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Spettacolo di e con Elisabetta Salvatori: mercoledì 14 dicembre

mercoledì 14 dicembre 2011, ore 21, spettacolo  di e con Elisabetta Salvatori. Prima protagonista della stagione spettacoli di Spazio Tadini è Elisabetta Salvatori che presenta  la storia della vita di Dino Campana, straordinario autore di pagine di poesia, morto nel 1932, a 46 anni, in manicomio, dopo esservi stato recluso per 14 anni. Il testo dello spettacolo è costruito su fonti e documentazioni originali. Le musiche, eseguite da Matteo Ceramelli (violino) sono originali, composte appositamente per lo spettacolo.

É l’infanzia del poeta, il rapporto difficile con la famiglia, il rifiuto, già nella primissima infanzia, che la madre ebbe di lui.

É il rapporto con il Mugello, terra amata e odiata dalla quale partiva per i suoi viaggi, e nella quale trovava rifugio.

É il rapporto con i compaesani, e i letterati dell’epoca.

É l’unica storia d’amore che ha vissuto, con una donna complicata come lui: Sibilla Aleramo.

Ed è soprattutto la sua poesia, il suo essere poeta per dare senso a una vita che fu un infinità di calvari.

Chi ama Campana lo trova raccontato con rispetto, chi non lo conosce entra in un mondo commovente, doloroso ma poetico.

Prenotazione obbligatoria, posti limitati.

Lo spettacolo Viola fa parte del ciclo di spettacoli collegati al Progetto Spazio, corpo e potere.

Spazio, corpo e potere  è il nucleo centrale, tematico e di indagine, della nuova edizione di Coreografia d’Arte (novembre 2012) e della programmazione spettacoli 2011/2012 di Spazio Tadini.

A partire dalle infinite sollecitazioni nate da questo nucleo tematico, sono stati selezionati protagonisti del mondo del teatro e della danza che per loro percorso e storia trattano e indagano regolarmente queste tematiche, o spettacoli il cui tema, spunto o sviluppo toccasse questo nucleo tematico.

Parallelamente agli spettacoli della stagione Spazio Tadini – che quest’anno si è voluta far iniziare a dicembre per farla terminare a novembre 2012 con il Festival Coreografia d’Arte, culmine dell’indagine Spazio, corpo e potere – si svolgerà, dal 29 novembre 2011 a novembre 2012, anche un un ciclo di interviste dal vivo, nelle quali affrontare molteplici aspetti dello spazio, del corpo e del potere. La volontà e l’obiettivo, creando uno spazio di dialogo diretto e aperto, è quella di approfondire questi argomenti non solo in chiave teorica e teoretica, ma coinvolgendone e analizzandone le varie implicazioni con il sociale e l’individuo. Per questo motivo nella lista degli intervistati oltre a uomini di teatro, artisti e coreografi vi sono anche cittadini, professionisti che, per mestiere, interesse o vissuto, hanno a che fare con lo spazio, il corpo e il potere: un pilota di aereo, un muratore, un pediatra, solo per citarne alcuni.

29 NOVEMBRE Inizia il primo apputamento di SPAZIO,CORPO E POTERE

INTERVISTE DAL VIVO E SPETTACOLI CON PROTAGONISTI DEL MONDO DELLA DANZA, DELL’ARTE, DEL TEATRO, E NON SOLO, FINO A NOVEMBRE 2012

Un’idea di: Federicapaola Capecchi e Francesco Tadini

MARTEDI’ 29 NOVEMBRE 2011 ore 21:30 Primo appuntamento: Intervista a BARBARA GEIGER e FRANCO REFFO/ Compagnia NUT

Barbara Geiger e Franco Reffo Compagnia NUT

Spazio, corpo e potere è il nucleo centrale, tematico e di indagine, della nuova edizione di Coreografia d’Arte (novembre 2012) e della programmazione spettacoli 2011/2012 di Spazio Tadini. A partire dalle infinite sollecitazioni nate da questo nucleo tematico, prende anche la forma, a partire dal 29 novembre 2011, di un ciclo di interviste dal vivo, alcune delle quali abbinate a brevi momenti spettacolo, nelle quali affrontare molteplici aspetti dello spazio, del corpo e del potere. La volontà e l’obiettivo, creando uno spazio di dialogo diretto e aperto, è quella di approfondire questi argomenti non solo in chiave teorica e teoretica, ma coinvolgendone e analizzandone le varie implicazioni con il sociale e l’individuo. Per questo motivo nella lista degli intervistati oltre a uomini di teatro, artisti e coreografi vi sono anche cittadini, professionisti che, per mestiere, interesse o vissuto, hanno a che fare con lo spazio, il corpo e il potere: un pilota di aereo, un muratore, un pediatra, solo per citarne alcuni.

Partiamo dal mondo del teatro, della danza e dell’arte perché è il nostro specifico, ne riconosciamo il ruolo civile e sociale, la possibilità di spalancare un orizzonte nuovo, un punto di vista al quale non si giunge da soli e, a volte, il teatro e l’arte catturano, quel quid che prende forma anche nella critica sociale che sposta il “fuoco” (e le parole) del discorso e la visione delle cose. Perché sono anche l’unico sistema linguistico capace di comunicare in tempi brevi e in modi efficaci con tutti e tutta la società. CLICCA [per leggere il comunicato stampa].