Archivi categoria: spazi culturali

Libro: presentazione di Narrazioni, risposte e aforismi e Il portacenere della fantasia di Massimo Belloni


libri-in-bianco-e-neroSabato 22 marzo 2014 alle ore 18:30 a Spazio Tadini presentazione di due libri,  “Narrazioni, risposte e aforismi” (2012)  e “Il portacenere della fantasia” (2014), di Massimo Belloni

Dopo i cinquant’anni la densità degli eventi, nella vita di un musicista, può espandersi, declinare o migliorare. Quanto rappresentato in precedenza dai concerti, nel mio caso è stato sostituito dalle occasioni riguardanti le nuove attività, vere novità alle quali mi dedico da circa quindici anni. La scrittura e la composizione quindi, grazie alle quali ho dato forma all’espressività in maniera ben diversa dalla musica performativa. Opportunità presenti anche oggi, sotto forma di dialogo e ascolto, anche musicale. Oltre all’intrattenimento riguardo ai miei due libri attuali, suoneremo brani dal repertorio pianistico, la mia Sonatina seconda per pianoforte (2013) e  “Un canto nuovo” con la partecipazione della mezzosoprano Maria Ermolaeva. Il  dialogo di oggi sarà dedicato a illustrare i volumi e le ragioni che mi hanno spinto a realizzarli. Continua a leggere Libro: presentazione di Narrazioni, risposte e aforismi e Il portacenere della fantasia di Massimo Belloni

SPAZIO TADINI PER LA GIUSTIZIA E DIRITTI: TRE LEGGI POPOLARI SU TORTURA, CARCERI E DROGHE Iniziativa con raccolta firme su tre proposte di legge


testatina-petizione leggiNELLE NOSTRE CARCERI OLTRE IL 40% DEI DETENUTI E’ IN ATTESA DI GIUDIZIO, 7 MQ PER DETENUTO, 6 PER UN MAIALE, OLTRE IL 30% DEI DETENUTI E’ TOSSICODIPENDENTE

27 giugno dalle ore 18 alle ore 22.30

Una serata dedicata al tema della Giustizia e sulla condizione carceraria a cura dell’associazione PER I DIRITTI UMANI e di SPAZIO TADINI con FRANCESCO TADINI

e la collaborazione dell’Associazione AntigoneNaga

Iniziativa con raccolta firme su tre proposte di legge

  • Introduzione del reato di tortura nel codice penale (leggi)
  • Per la legalità e il rispetto della Costituzione nelle carceri (leggi)
  • Modifiche alla legge sulle droghe: depenalizzazione del consumo e riduzione dell’impatto penale (leggi)

Interverranno sul tema:

  • Valeria Verdolini, rappresentante dell’Associazione Antigone
  • Maria Vittoria Mora, referente del servizio carcere per l’Associazione Naga
  • Francesco Tadini, fondatore di Spazio Tadini che riporterà la sua   testimonianza sulla vita carceraria.
  • Alessandro Giungi, Consigliere del Comune di Milano

Coordina: Alessandra Montesanto, Vicepresidente Associazione Per i Diritti Umani – Introduce: Melina Scalise, Presidente Spazio Tadini e mediatore civile (giustizia e mediazione civile).

La serata si propone di presentare una discussione ragionata sul sistema carcerario italiano: dopo la condanna del nostro Paese, da parte dell’ Unione europea, per il sovraffollamento dei nostri istituti detentivi, è nata la campagna di raccolta firme a cui le associazioni per i Diritti Umani e Spazio Tadini intendono aderire. Continua a leggere SPAZIO TADINI PER LA GIUSTIZIA E DIRITTI: TRE LEGGI POPOLARI SU TORTURA, CARCERI E DROGHE Iniziativa con raccolta firme su tre proposte di legge

Giuseppe Cassibba: MADRE TERRA – in mostra a Spazio Tadini dal 15 marzo


15 marzo  – 13 aprile 2013

Inaugurazione: venerdì 15 marzo, ore 18,30

Giuseppe Cassibba è un documentarista del presente. Dalla Sicilia, sua terra natale (Comiso), ha avuto in dono un punto d’osservazione eccellente sui cambiamenti sociali, ambientali, geopolitici ed economici in atto. Con la stessa delicatezza del poeta nell’uso delle parole e delle metafore per raccontare la vita anche nei suoi aspetti più duri, Cassibba usa acqua e pennello per illustrare i cambiamenti che sta subendo il Pianeta. Continua a leggere Giuseppe Cassibba: MADRE TERRA – in mostra a Spazio Tadini dal 15 marzo

DANZA A MILANO CON COREOGRAFIA D’ARTE, SERATA CONCLUSIVA DELLA TERZA EDIZIONE DEL FESTIVAL, 13 DICEMBRE 2012


Il 13 dicembre alle ore 20.45 si svolge lo spettacolo di chiusura della Terza Edizione del festival Coreografia d’arte con la replica del lavoro coreografico di Federicapaola Capecchi con i danzatori di OpificioTrame. Sarà presentato lo studio per uno spettacolo sull’opera di Emilio Tadini, L’Occhio della Pittura.

Regia e coreografia di Federicapaola Capecchi | Con: Cesare Benedetti, Federicapaola Capecchi, Arianna Cavallo, Francesco Napoli, Eleonora Soricaro.

Con la partecipazione straordinaria del musicista e compositore Stefano Gueresi al pianoforte.

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I CORTI DI GABRIELLO ANSELMI a Spazio Tadini, giovedì 15 novembre 2012, il futurismo e oltre…


in collaborazione con l’associazione culturale

107 CentSeptARTE&TERRITORIO

(cura di Alessandra Montesanto)

giovedì 15 novembre 2012 alle ore 18.30 Spazio Tadini

 

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PROIEZIONE DI TRE CORTOMETRAGGI

CON INTERVENTO MUSICALE

Regia:  GABRIELLO ANSELMI

Musiche del compositore: STEFANO GUERESI

Parteciperanno inoltre: Paola Azzolini, critico letterario e Chiara Zocca, critico musicale e giornalista.

CATALOGO:      Edizioni della VITA NOVA di Giovanno Perez

Un evento presentato e curato da Alessandra Montesano a cui parteciperanno l’autore Gabriello Anselmi artista veronese e il compositore mantovano Stefano Gueresi artefice delle colonne sonore dei cortometraggi.

L’incontro prevede le proiezioni dei lavori di Anselmi intervallati da interventi musicali al pianoforte di Gueresi. L’ordine delle proiezioni sarà il seguente: “Simultanety&Action”, “Al Cavallino – fonofotointervista – in un atto” e “Angela”.

Programma della serata :

 1 SIMULTANETY&ACTION2010 – min. 20  Attori Beatrice Zardini montaggio Biljana Bosnjakovic costumi Alice Anselmi  musiche di Stefano Gueresi scritto e diretto da Gabriello Anselmi

 Simultanety&Action (anteprima) è il più recente . La struttura del cortometraggio si divide in due momenti: il primo è un breve documentario che riporta un intervento artistico, organizzato dallo stesso autore in collaborazione con  l’editore Giovanni Perez. Nella periferia di Verona, la dove una lapide abbandonata, ricorda la morte Umberto Boccioni, il più grande artista italiano del Novecento,  Anselmi organizza una “incursione artistica” che vedrà coinvolgere artisti, attori, studiosi, performer, auto d’epoca e aerei da turismo e un intervento sonoro. La “Strada” specchio della nostra frenetica esistenza, per un attimo attira su di se l’attenzione del mondo, diventando Teatro e specchio della nostra inconsistente quotidianità. Grazie ad un sapiente montaggio (Anselmi – Bosnjakovic) lo scarso materiale offerto da amatori presenti quel giorno, assume tutta la vitalità, lo spirito alternativo di quell’evento. Nel secondo Atto: “Riflessioni” l’attrice Beatrice Zardini ripercorrendo quei luoghi ci porta lontano, oltre quegli spazi. Un viaggio della mente alla ricerca di quei momenti spirituali che sono l’unica vera grande ricchezza dell’individuo e a cui non dovremmo rinunciare. Una sequenza di dissolvenze incrociate dove immagine e musica raggiungono livelli di grande poesia.

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 2.“AL CAVALLINO – FONOFOTOINTERVISTA – IN UN ATTO” 2009 – min 8 Ricostruzione filmica da un inedito futurista 2009 – 8 min attori: Camilla Adami, Jacopo Squizzato, Giacomo Albi, Efrem Zoccatelli, Elia Perbellini,  doppiaggio di Beatrice Zardini, Michele Ghionna, Christian Seminara montaggio Andrea Molinari  costumi di Alice Anselmi, musiche di Stefano Gueresi sceneggiatura e regia di Gabriello Anselmi

 Ritrovato nell’archivio del Padre, l’aeropoeta Piero Anselmi, questo documento rappresenta l’unica vera scoperta nell’anno del Centenario del Movimento Futurista. In una breve pièce teatrale, in cui emergono i contenuti del teatro futurista, Piero Anselmi inventa una nuova modalità narrativa, che vede fondere recitazione, musica e arti grazie all’uso del fonografo e del proiettore d’immagini. Il figlio Gabriello, grazie alla collaborazione dell’editore Giovanni Perez, ne realizza una interessante ricostruzione accentuandone le qualità, le sbalorditive intuizioni e la straordinaria l’attualità.  Vincitore del premio “Attraverso il Futurismo” – Fano 2009. Nel 2009 sarà inoltre proiettato presso la – Casa del Cinema di Venezia  – Triennale di Milano – Nuovo Cinema Aquila di Roma – M.A.R.T. di Rovereto – Biblioteca Palatina di Parma.

 

3ANGELA  2008  –  min 18 –  Bianco e Nero –– immagine e musica – Italia – Interpreti Biljana Bosnjakovic fotografia Corrado Marchi montaggio Nenad Boharevic e Andrea Molinari costumi di Alice Anselmi musiche  Stefano Gueresi  regia  Gabriello Anselmi

 Quindici minuti  di film o poco più, bastano per dirci chi veramente siamo, in che dimensione realmente viviamo. Per far questo Anselmi ricorre a quel prezioso momento tra la veglia e il sogno, a quel sottile diaframma che unisce il mondo del reale, o che crediamo tale, al misterioso universo dell’inconscio con le sue sublimi rivelazioni. Così nella sua mente si accavallano scene di guerra vera con immagini dove essa stessa entra in quel mondo di desolata distruzione: vecchi racconti che si trasformano in scene lontane nel tempo, ma di agghiacciante attualità. Un cortometraggio elegante, essenziale,  dominato da una grande poesia  che ci rivela, con spietata freddezza, il vero incubo del presente in cui la “storia“, puntualmente e inesorabilmente, ripete i suoi tragici errori.                                    

 TESTI DEL COMUNICATO a cura di    William Bill Coltello  

 

Produzioni dal basso per il Festival Coreografia d’arte: riprendiamoci la cultura.


COREOGRAFIA D'ARTE (LUCIO FONTANA) - SPAZIO TADINI Coreografia d'arte (Lucio Fontana) Spazio Tadini Coreografia d'arte (Lucio Fontana) -Spazio Tadini

L’abbiamo detto con Soldi d’artista, lo stiamo risottolineando con la mostra in corso Il Dogma del Debito: la cultura e l’arte, in questo Paese stanno vivendo un momento di estrema difficoltà a causa di una crisi economica che ha messo in secondo piano questo settore. La cultura e il piacere che sa dare l’espressione artistica non sono un superfluo, anzi un elemento sostanziale del vivere atto a migliorare la qualità della nostra vita e stimolo e base indispensabile per creare ed evolvere verso forme di organizzazione sociali migliori, capaci di superare la crisi che sta vivendo questo sistema che ha sottovalutato alcuni aspetti del vivere.

Sono nate così in Italia e all’estero nuove forme per finanziare e sostenere la cultura. Queste partono dal basso, come Produzioni dal Basso , ovvero dall’importanza che ognuno di noi sa dare al valore dell’arte a prescindere dal ruolo che attruiscono a questo istituzioni pubbliche e politiche e Spazio Tadini ha scelto di sperimentare questa opportunità per il Festival Coreografia D’arte.

Il sistema è semplice, chiunque può prenotare da 1 a più quote dello spettacolo a partire da 3 euro (1 quota 3 euro, due quote 6 euro, etc) e, se si raggiunge la somma necessaria, chi si è impegnato a produrre il festival verserà la quota con cui ha scelto di sostenere l’evento. Inoltre, in relazione all’investimento sono previsti dei benefit come biglietti omaggio e altro.

Per conoscere più in dettaglio la modalità basta andare sulla pagina e leggere. E’ semplice, sicuro e trasparente.

Crisi economica? Gli artisti del Nord e quelli del Sud si incontrano a Spazio Tadini per unire le forze e sostenere arte e cultura


Saranno 12 gli artisti del Sud che, grazie alla collaborazione tra Spazio Tadini e Spazioinstabile, saranno in mostra a Milano con IL DOGMA DEL DEBITO, per tenere viva l’importanza della cultura e dell’arte nello scenario del cambiamento economico, politico e culturale che stiamo vivendo. La mostra, dal 21 settembre al 12 ottobre,  il giorno dell’inaugurazione vivrà un momento cerimoniale in cui gli artisti del Nord e quelli del Sud si scambieranno dei Soldi D’artista come gesto simbolico di unione contro la crisi e di volontà di mantenere viva l’arte e la cultura in base alla Carta dei Soldi D’artista.

 

ARTISTI:

Arturo Barbante: Nasce nel 1944 a Vittoria, dove ha insegnato fino al 2001 Disegno e Storia dell’Arte, contribuendo significativamente alla vita culturale della città in cui ancor oggi vive.  Una forte vocazione pittorica, corroborata da un lungo e intenso itinerario d’artista e di studioso, per giungere alla padronanza della forma e del colore…

Ezio Cicciarella: Nato a Vittoria nel 1976, dopo varie esperienze decide di votarsi interamente alla scultura, come costretto da una fatale predestinazione.  L’attitudine per la pietra e l’arnese, l’intimo rapporto con la materia, un’innata vocazione per l’arte, intesa come libertà e costrizione, istinto e consapevolezza…

Gabriela Costache: Nata a Bucarest nel 1974, fin da giovanissima inizia ad amare tutto ciò che è arte, e dopo gli studi si trasferisce in Italia, nel 1996. Attualmente vive e lavora a Scicli.  Una stringente necessità di comunicare tramite la pittura, un percorso di ricerca silenzioso ed appartato per soddisfare la propria intima esigenza di espressione…

Salvatore Difranco: Nasce nel 1988 a Comiso, dove vive e lavora. Fin da giovanissimo ha manifestato una forte propensione per il disegno, ed attualmente studia Belle Arti a Ragusa.  Delicatezza, costanza, sensibilità…Il cuore e la mano di un giovane artista che ha raggiunto una grande qualità formale…

Mariagrazia Galesi: E’ nata nel 1988 a Scicli, dove attualmente vive e lavora, dopo aver studiato Belle Arti a Ragusa.  Artista visiva che si esprime elaborando linguaggi e materiali innovativi, realizzando installazioni, scenografie, progetti grafici…

Graziella Gangi: Nasce a Torino nel 1979, e dopo aver studiato Belle Arti a Firenze vive e lavora oggi in Sicilia, dove insegna pittura presso l’Accademia di Ragusa.  Cercare l’identità di ogni Corpo dipinto, la sua integrità, consapevolezza, recettività… Una ricerca incessante che coinvolge tutti i sensi, come una sorta di preghiera o meditazione…

Francesco Iacono: Nasce nel 1956 a Vittoria, dove ancor oggi vive e lavora. Coltiva fin da piccolo la passione per l’arte, spesso privilegiando nelle sue opere tematiche sociali e culturali.  Pacatezza e riserbo, ma anche denuncia, indignazione… E ancora…luce, contemplazione, energia di colori, densità e rarefazione…

Michele Nigro: Nasce nel 1975 a Vittoria dove attualmente vive e lavora. L’inclinazione per l’arte lo conduce ben presto a intraprendere la ricerca di un autonomo linguaggio creativo, al di là di ogni riconoscimento ufficiale.  Una fede assoluta nell’arte, la necessità di esprimersi coi segni ed il colore, per dare voce al proprio ricchissimo mondo interiore…

Irina Ojovan: Nata in Moldavia nel 1988, ha studiato Belle Arti prima a Torino e poi a Roma, dove attualmente vive e lavora.  Gli scenari naturali sono assunti come spazio dei valori, etici ed estetici, come donazione di senso e stimoli spirituali…

Catalin Pislaru: Nato in Moldavia nel 1988, dipinge dall’età di 7 anni ed ha studiato belle arti a Roma, dove attualmente vive e lavora.  Le sue opere sono legate alla musica, ai suoni, a un ideale spartito che egli tenta di rappresentare tramite i colori…Accostare la musica al colore, in un inquieto, travagliato processo di costruzione, cancellazione e sovrapposizioni…

Cetty Previtera: Nasce in Svizzera nel 1976, ma ritorna presto alle proprie radici in Sicilia, a Zafferana, dove cresce ed ancor oggi vive. Terminata l’Università, approfondisce lo studio della pittura ad olio, da sempre coltivata per passione.  Una ricerca pittorica connotata da un forte senso del colore, grumi vibranti di materia, densi impasti cromatici…

Giovanni Robustelli: Nato a Vittoria nel 1980, ha studiato Beni Culturali e Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Università di Genova. Vive e lavora oggi nella sua città natale.  Non espressione o rappresentazione, non sentimento od emozioni, bensì il metodo, il ritmo, l’astrazione… Insieme alla maestria del segno, la classe e un innato talento…

Il dogma del debito: artisti del Nord e artisti del Sud Italia si incontrano a Spazio Tadini per il valore economico e sociale della cultura e dell’arte.


 La crisi economica che stiamo vivendo non ha un luogo di riferimento da cui si alimenta, quindi non è tra un Nord e Sud d’Italia o del mondo,ma trova origine in un progetto di organizzazione sociale per cui, forse, è arrivato il momento di cambiare qualcosa. Dalla Lombardia alla Sicilia gli artisti si mobilitano per protestare contro un’organizzazione dell’economia che penalizza l’uomo, l’arte e la cultura.

Spazio Tadini, Soldi D'artista e Dogma del debito

 IL DOGMA DEL DEBITO

in collaborazione con

Dal 21 settembre al 12 ottobre 2012 in mostra 12 artisti

Spazio Tadini, via Jommelli, 24 Milano

Inaugurazione ore 18.30 – ore 19.30 presentazione e

 scambio dei Soldi d’artista tra artisti del Nord e artisti del Sud.

Spazio Tadini riapre la stagione 2012/2013 ospitando la mostra di un gruppo di artisti, prevalentemente siciliani, organizzata dall’associazione SpazioInStabile: Il dogma del debito. Anche in Sicilia, dopo l’iniziativa di Spazio Tadini a Milano della mostra Soldi D’artista, è stata inaugurata un’esposizione che intendeva porre l’accento su tematiche affini. Così recitava il loro comunicato stampa:

In tempi di smodato utilitarismo, invocando il possibile contro il reale, l’arte può tenere in scacco la convinzione che il dominio del capitale e la produzione illimitata finiranno col servire gli autentici bisogni umani. L’arte rivela la multiformità dell’esistente, spezza la crosta delle convenzioni, infiamma il sentimento e la percezione dei valori infondendo pensieri e desideri che riguardano il più vivo e profondo sentire degli uomini”.

La mostra a Spazio Tadini rappresenta un sodalizio artistico e culturale che unisce il Nord e il Sud Italia nel promuovere una nuova cultura del valore, del bello, dell’investimento, della crescita e dello sviluppo che vede unito tutto il popolo italiano. Questo perché la crisi di questo sistema economico non ha un luogo, ma un pensiero da cui si alimenta e crea divisioni, tensioni tra popoli diversi e disequilibri sociali. La Sicilia e la Lombardia sono le regioni più rappresentative di questo Nord e Sud Italia che condivide uguali sogni, uguali ideali, uguali esigenze di ripresa economica e culturale. Durante la mostra infatti, avverrà uno scambio simbolico di “Soldi D’artista” tra artisti del Nord e artisti del Sud a cementare la condivisione di un comune bisogno di rinascita e rilancio del nostro Paese.

L’iniziativa intende continuare a sensibilizzare l’opinione pubblica sul significato del denaro e sul suo attuale sistema di creazione, e svelare le dinamiche che sottendono i mercati finanziari, le speculazioni e, soprattutto, le difficoltà in cui versa il sistema artistico e culturale ritenuto fondamentale ai fini di un miglioramento della qualità della vita e imprescindibile al fine di un cambiamento.

Il giorno dell’inaugurazione, alle ore 19.30 sarà organizzato un breve dibattito per parlare del progetto che ha portato l’associazione culturale Spazio Tadini e l’associazione Spazio Instabile a concepire due mostre quasi analoghe su un problema estremamente delicato come quello della crisi dell’attuale sistema economico politico e sociale. Inoltre, è prevista la presenza anche di Sandro Pascucci del Primit (Programma per la Riforma Monetaria Italiana), sponsor di Spazio Instabile in quanto associazione di promozione sociale che, tra i vari progetti, sta realizzando in Italia una campagna divulgativa (Tour 2012) con un camper per denunciare il potere bancario (signoraggio). Così come abbiamo fatto durante la mostra Soldi D’artista ospitando per esempio Jak Bank e il movimento Zeitgeist Italia, accoglieremo dunque anche la testimonianza di questa realtà associativa, il Primit, nata in tempi di crisi, per raccontarci la loro “visione delle cose” affinchè “noi di Spazio Tadini” artisti e curiosi di conoscenza si possa trovare argomenti di analisi, riflessione e progettualità.  Con Primit, inoltre, c’è in progetto l’organizzazione di portare i Soldi D’artista nelle piazze italiane attraverso il camper per raccogliere fondi a sostegno degli artisti e delle associazioni culturali che partecipano all’iniziativa. In questo modo, I Soldi d’artista saranno per l’arte e la cultura uno strumento di sensibilizzazione e raccolta fondi come le mele e i fiori lo sono per la ricerca medica.

Melina Scalise

ARTISTI:

Arturo Barbante, Ezio Cicciarella, Gabriela Costache, Salvatore Difranco, Mariagrazia Galesi, Graziella Gangi, Francesco Iacono, Michele Nigro, Irina Ojovan, Catalin Pislaru, Cetty Previtera, Giovanni Robustelli.

SPAZIO IN STABILE ASSOCIAZIONE CULTURALE DI  VITTORIA (RAGUSA)

Da impervie condizioni ambientali possono a volte sorgere insoliti fenomeni: SPAZIOinSTABILE ha l’ambizione di voler essere questo ed altro ancora…Partire dall’osservazione di ciò che abbiamo intorno, ma pronti a imprevedibili fughe in avanti…In bilico tra essere e apparire, SPAZIOinSTABILE rifugge dalla piattezza, coltivando invece la ricerca, l’inquietudine, la sperimentazione; pronti ad analizzare criticamente il presente e a svelarne le illusioni, per addentrarsi nell’essenza del reale: gli opposti realizzeranno infine dialetticamente nuove, inaspettate sintesi…

SANDRO PASCUCCI –

Le motivazioni che spingono il PRIMIT a sostenere (sponsor ideologico ed economico) progetti artistici sono molto semplici: la coerenza.

L’arte, spesso, è considerata appartenente a un mondo a sé, giusta o sbagliata che sia questa opinione. E’ un dato di fatto. A noi cittadini, da sempre imborghesiti da consumismo, idee stantie e vecchi regimi politici e religiosi, fa sorridere o storcere la bocca o addirittura spalancarla scoprire che qualcuno di mestiere fa l’artista: “Piacere, Michele” “ e che fai?” “L’artista” “ah”.

L’arte è il cibo dell’anima, ma in questa perenne crisi in cui sempre a più persone manca il cibo per lo stomaco è conseguenza “naturale” sfrondare ciò che è ritenuto superfluo, o giudicato inutile, come potrebbe essere l’arte appunto. Una famiglia non si priva di soldi per appendere un quadro in casa. Dobbiamo accettare questa triste realtà. Ancora siamo in una fase di “grassa”, ma la prospettiva è drammaticamente cambiata: spariti i pianeggianti orizzonti, dove tutto era possibile (così ce l’hanno venduta), appaiono delle montagne che non fanno vedere bene al di là, nel Futuro. “Una litografia, ad esempio.. bella per carità.. ma mi “serve”? Con quei soldi ci vado in vacanza, che domani magari non posso più”.

Ci siamo abbrutiti, ci stiamo abbrutendo. Nessuno scommette più sulla crescita, si tirano i remi in barca, si va sul sicuro. I fabbisogni di oggi sono, devono essere, di immediato appagamento. Meglio un cellulare nuovo che lo mostro a destra e a manca e mi mantiene in “status” medio-alto. In questa situazione l’artista non vende, non guadagna, non può vivere. Il Sistema Debito lo ha stroncato alle radici.  No Money No Art .  La moneta debito, l’algoritmo imperante, la tela di fondo di IGB è imbattibile. E’ riuscita laddove neanche la guerra ha potuto. In ogni Tempo e Luogo, i peggiori che si possono immaginare, c’è sempre stato spazio per l’amore, l’arte, la speranza. Il Grasso Banchiere stronca tutto all’origine, sterilizzando il terreno attorno al singolo artista. Che fa il pittore? Rimira la sua bella opera finita, in eterno. Mentre la bolletta della sua camera arriva e pretende pagamento. Che farai, allora, artista? L’artista ha un linguaggio formidabile: parla all’animo della persona. Altrimenti chi mai comprerebbe uno straccio imbrattato da colori assurdi? Se si vuole una “opera d’arte” è perché quella ci parla, dentro. Ci reclama, ci ammalia. Ci vuole e noi la vogliamo. Perciò l’artista ha saputo intenderci bene, no?

Quindi è ora che l’artista parli alle masse, fornisca loro un messaggio semplice, diretto, chiaro, senza possibilità di incomprensioni. Il Mondo è alle strette, strangolato dal Sistema Monetario.

L’artista DEVE mostrare questo, può farlo? Ritengo di sì e questa è, come in apertura dicevo, la coerenza del PRIMIT: abbracciare, sostenere e farsi carico, letteralmente, delle OPERE che questi artisti, dal Nord al Sud d’Italia, hanno creato con un chiaro messaggio divulgativo, didattico e, per questo, rivoluzionario.  Il PRIMIT è nato per portare consapevolezza tra i cittadini a proposito di MONETA. Gli artisti sanno creare un messaggio utile? E’ coerenza per il PRIMIT portare tale messaggio attraverso questo che è, per noi, nuovo veicolo di informazione. L’arte per la gente tra la gente. Nelle piazze, tra le persone “comuni”. Per parlare direttamente alle loro anime. Se ancora ce ne sono di vive.

Sandro Pascucci