Tutti gli articoli di melina scalise

giornalista professionista, psicologa, curatrice d'arte, scrittrice

Visita guidata a lume di candela

Cosa significa oggi guardare un’opera a lume di candela? Ci proveremo con una visita guidata alla mostra di Emilio Tadini presso la Casa Museo Spazio Tadini. Un viaggio a ritroso nel tempo, osservando un artista del ‘900 che ha fatto della luce un uso singolare e della “candela” un simbolo. La prima visita guidata a lume di candela si svolgerà il 10 dicembre alle ore 20 a cura di Melina Scalise, studiosa del significato simbolico del lavoro di Emilio Tadini e responsabile dell’archivio. Il secondo appuntamento il 17 dicembre alle ore 19.

dettaglio dell’opera Il ballo dei Filosofi di Emilio Tadini

L’arte ci stupisce sempre di più con effetti speciali: proiezioni, esperienze virtuali, situazioni immersive plurisensoriali. Pensiamo per esempio alle mostre di Van Gogh e Monet con intere sale interattive. Si tratta di capolavori che abbiamo ammirato “da sempre” e quelle atmosfere ci vengono proposte come parte del nostro quotidiano, del nostro spazio che, per quanto artificioso, ci danno la sensazione di entrare nell’opera, di far parte del mondo dell’autore e, solo così facendo, forse ci sembra di entrare meglio a conoscenza della sua visione del mondospiega Melina ScaliseMa è così che guadavano il mondo quegli artisti? Certamente no. La lampadina, quel supporto tecnico che oggi ci permette di godere della luce elettrica fu inventato nel 1879. Quindi fino alla fine dell’800 molti dei dipinti dei pittori che oggi ammiriamo proiettati in dimensioni giganti non avrebbero mai immaginato che dei loro lavori avremmo fatto quest’uso. Loro li avevano dipinti alla luce naturale, a grandezza naturale e a lume di candela.

Qui e ora Emilio Tadini

Emilio Tadini dopo aver esplorato tutta la luce bianca e simbolica delle “lampadine” nelle sue pitture degli anni 70 di cui è emblematico il ciclo “Vita di Voltaire”, alla fine degli anni 80 elegge come luce ricorrente nella sua opera la candela. Questa diventa la luce dell’Uomo tadiniano, inteso come un profugo che viaggia nella notte in cerca di un dove e di un altrove, qui e ora. Non solo, la luce nelle ultime opere “entra” nelle cose raffigurate che sembrano vivere di luce propria e questo cambia l’approccio concettuale e spirituale nelle opere di Emilio Tadini“.

Profugo Emilio Tadini

Il percorso offrirà spunti anche per parlare della luce nell’arte.

La visita si articolerà tra le varie sale del museo. Si svolgerà con la luce delle candele a illuminare le sale, pertanto il percorso sarà parzialmente al buio. Per questa ragione sarà possibile prenotare solo per piccoli gruppi di massimo 12 persone alla volta. Per coloro che non troveranno posto al primo appuntamento si replica venerdì 17 dicembre.

Costo della visita 10 euro, durata circa un’ora e mezza.

Per prenotazioni museospaziotadini@gmail.com

Casa Museo Spazio Tadini, via Jommelli, 24

News from Nowhere il libro di Ludovico Balena

News from nowhere? Arriva il libro fotografico di Ludovico Balena, giovane fotografo che vi racconta, per immagini il suo rapporto con alcuni luoghi evocativi di una sorta di estraniamento il 3 dicembre alle ore 19 alla Casa Museo Spazio Tadini.

Perchè dei non luoghi? In che modo? Lo scoprirete sfogliando il libro e incontrando l’autore con le curatrici della pubblicazione Federicapaola Capecchi, curatrice anche della mostra e Eva Zamboni (photoeditor e photo consultant).

Con questa pubblicazione ci siamo immersi completamente nel silenzio assordante che le immagini di Ludovico Balena evocano e abbiamo ripercorso i suoi passi attraverso luoghi a cui sente di non appartenere ma che contengono elementi che inevitabilmente ci raccontano delle storiescrive Eva Zamboni Storie che parlano di un apparente distacco formale e che in realtà celano un tentativo di connessione con un mondo che ci restituisce un ambiente che ci lascia disorientati. Una casa inserita in un contesto urbano che la fa sembrare ormai completamente fuori luogo, una chiesa dalle connotazioni quasi aliene, luoghi abbandonati che ancora portano la memoria di un passato glorioso e frenetico o terribile e da dimenticare: qual’è il filo che lega tutto ciò? Una visione, un’intenzione, una necessità. La ricerca di una misura fra l’autore e il mondo e la scoperta che quella misura è il gesto creativo”.

Ludovico Balena ph

News fron Nowhere deve essere letto lentamente e con attenzione. Cercando di entrare nel vuoto dello spazio aperto, delle forme, dei volumi, che spesso contrastano con il cielo. In News from Nowhere ogni singola fotografia funziona da sola, ma la combinazione di due immagini dà vita a una terza scrive Federicapaola Capecchi Che è l’inizio di un viaggio. Un viaggio nelle tracce, viaggiare è sempre la ricerca di tracce da leggere e seguire; e la lettura di queste tracce è l’avventura che Ludovico Balena chiede allo spettatore di compiere.
Decisamente il suo approccio e le sue idee non sono di moda, come non lo sono alcuni “valori tradizionali”; ma se vi è qualcuno ancora interessato a termini aristotelici come Verità, Bellezza e Forma, la ricerca di Ludovico Balena avrà l’esaltato suono di onestà e lealtà, anche alla sua personale visione fotografica
“.

Ludovico Balena
Ludovico Balena Ph

INGRESSO CON PRENOTAZIONE & GREEN PASS
Obbligo della mascherina per la permanenza degli spazi e durante la presentazione.
Info e prenotazioni: museospaziotadini@gmail.com

Per visitare la mostra fino al 19 dicembre Casa Museo Spazio Tadini da mercoledì a sabato dalle 15.30 alle 19.30 e su prenotazione per gruppi la domenica.

Bookcity al museo con Moretti e Vitali editore

Sabato 20 novembre all’insegna del libro al Museo Spazio Tadini con una selezione di Moretti e Vitali dalla mattina alle 10.30 fino al pomeriggio. Titoli e autori d’interesse per un viaggio culturale denso ed entusiasmante.

Ecco il LINK Zoom per seguire la giornata
https://zoom.us/j/97565990318…
ID riunione: 975 6599 0318
Passcode: 439800

Ore 10.30- 11.15            Filosofia e musica

Paolo Barbieri, Il violino di Anassimandro  

Moretti e Vitali (ISBN 9788871868325)

Paolo Barbieri e Marika Mitta Lindo

Una dedica, un segnalibro e alcune note musicali disegnate sui margini delle pagine con i frammenti di Anassimandro nel primo volume dei Presocratici  di D. Kranz, acquistato su una bancarella di libri usati, attirano l’attenzione  di uno studioso. Perché invece di una sottolineatura lo sconosciuto possessore del libro ha usato le note musicali? ……………..  Il protagonista finisce per interrogarsi sui possibili legami tra la musica e la filosofia senza dimenticare la poesia…. Questa ricerca  lo conduce a ripercorrere le strade e i luoghi di una città dove aveva  vissuto in gioventù attraverso un percorso della memoria alla ricerca  di radici che pensava fossero perdute.


Ore 11.30-12.30               Poesia e pandemia

Sospeso respiro. Poesia di pandemia

A cura di Gabrio Vitali con poesie di  Alberto Bertoni, P. Sissa, G. Trinci,   Paolo Fabrizio Iacuzzi  (ISBN 9788871868011)

Gabrio Vitali e Alberto Bertoni

 La crisi pandemica ha rivelato quanto sia necessario rinnovare i nostri  modi di pensare e di raccontare il mondo. La poesia ci aiuta a risemantizzare inostri linguaggi e a ridare valore alle parole a cui diamo senso alla vita nostra e dell’altro.  

Ore 15.00-16.15 Due prospettive di cambiamento


Marco Manzoni, Salvare il futuro (Moretti e Vitali; ISBN 9788871868448)

Salvare il futuro. Dall’homo hybris all’Homo pathos


Nicola Vitale La filosofia di Biancaneve (Moretti e Vitali, 978871868394)

La filosofia di Biancaneve. Spunti per i tempi che cambiano

Marco Manzoni e Nicola Vitale con Iolanda Stocchi


“Il futuro ci aspira. Che cosa si cela dietro la vertiginosa corsa dell’uomo?” Quali rimedi, quali strategie mettere in atto ?” Ad esempio dare corpo al desiderio latente di un sapere e saper fare radicati nell’esperienza umana. Un ritorno alla cultura vissuta in
modo diverso, in cui affiorano elementi di una saggezza atavica, un ritorno agli “archetipi” come tracce di senso tra uomo e natura, che costituiscono un nuovo e antico fondamento.

Ore 16.30-17.30 Disaddattamento, sofferenza e creatività

Carla Stroppa, Gli spostati. Vivere senza amore (Moretti e Vitali ISBN 9788871868004)

Carla Stroppa e Roberto Caracci


Dedicato a tutti coloro che non si sono sentiti visti e amati e perciò hanno tanto faticato a vedere sé stessi e ad amare …. dedicato infine a chi problematizza la cultura attuale che procede verso una progressiva e irreversibile artificializzazione della natura umana e dell’ambiente: a chi si oppone dunque all’approdo post-umano di una visione tecnico scientifica – indifferente all’etica – che trasforma gli individui in meri flussi di informazioni cerebrali interconnesse.

Ore 17.45-18.30 Sulle orme del “Piccolo Hans”

S. Finzi L’amore che precede (Moretti e Vitali, ISBN97 88871868295)


F. Hofstein (a cura di A. Iossa) Jacques Lacan e la passe (Moretti e Vitali,
ISBN 978887186301)

Sergio Finzi, Lia Sacerdote, Gabriele Frasca, Salvatore Prinzi, Augusto Iossa Fasano


Psicoanalisti, scrittori, poeti, filosofi, ridanno vita, rivisitandolo, a un progetto che – col “Piccolo Hans” – per trent’anni ha segnato la cultura e le arti del nostro paese. Non sarà più una rivista, ma una serie di libri d’autore aventi lo scopo di riprendere il percorso interrotto ormai quindici anni fa che alterneranno saggistica a letteratura e poesia a filosofia filtrate da una visione che da Jaques Lacan a Sergio Finzi ha segnato gli ultimi 50 anni di psicoanalisi.

In copertina un disegno di Emilio Tadini.