Tutti gli articoli di melina scalise

giornalista, psicologa

Non solo vernice: incontri ravvicinati con gli artisti contemporanei


Venerdì 28 giugno alle ore 18 in occasione della mostra RACCONTAMI… con 27 artisti da 14 paesi del mondo proponiamo un incontro con alcuni artisti milanesi che si presenteranno al pubblico e ad altri artisti per raccontare e raccontarsi (Casa Museo Spazio Tadini via Niccolò Jommelli, 24). Un evento che vuole avvicinare il pubblico a conoscere meglio gli artisti di oggi, i loro percorsi di ricerca i loro linguaggi e, al tempo stesso, un’opportunità di dialogo e confronto tra gli stessi artisti.

Quante volte sei andato ad un inaugurazione e avresti voluto parlare all’artista per capire meglio il suo lavoro? Quante volte sei andato a una mostra con la promessa che ci saresti tornato per vederla con calma? Ebbene se partecipi a Non solo vernice l’artista si presenta, parla della sua ricerca artistica e si confronta con il pubblico e con gli artisti. Il dialogo, il confronto sull’arte, la scoperta e ricerca di nuovi scopi sociali dell’arte sono le basi per ricollocare l’arte contemporanea oltre il mercato, per far uscire dagli studi pittori spesso lontani dalle opportunità di confronto sull’arte, invece, che erano così accesi fino al Novecento.

Nel 2000 da dove si riparte? Un gruppo di artisti milanesi ha scelto di raccontarsi cogliendo lo stimolo della mostra internazionale che si svolge proprio a Spazio Tadini a cura di Monteoliveto Gallery fino al 13 luglio.
C’è chi è già pronto con performace, chi ha pronta l’opera da mostrare e di cui parlare, mancate solo voi…vi aspettiamo e concluderemo con un brindisi alla Casa Museo (ingresso con visita alle mostre 5 euro, solo all’incontro ingresso gratuito anche ai non soci).

Tam Tam A sPAZIO tADINI TRA ARTE E POESIA


Mercoledì 19 giugno alle ore 18 alla Casa Museo Spazio Tadini non mancate all’appuntamento con l’arte e la poesia di Tam Tam Bum Bum, librorivista internazionale che, nel secondo numero dedica un’intera sezione, a cura di Agnese Coppola, all’opera di Emilio Tadini. “Ho scoperto la Casa Museo Spazio Tadini in occasione della mostra Profughi e ne sono rimasta affascinata – spiega – ho quindi dedicato un’intera parte della rivista al tema del Profugo stimolata dalla mostra in corso a Spazio Tadini. Interessante il concetto di Profugo alla condizione dell’uomo, interessante l’arte che entra in gioco su un argomento d’attualità come questo come solo “l’arte” sa fare”.

19 giugno ore 18 a Spazio Tadini presentazione della libro rivista Tam Tam

Agnese Coppola ha amplificato la mostra Profughi di Emilio Tadini,che ha già visto coinvolti diversi artisti, con questa pubblicazione di taglio più letterario. Durante la serata conosceremo anche i suoi invitati a cimentarsi sul tema del profugo che sono anche fotografi e artisti, ma soprattutto poeti, i quali, hanno aggiunto nuovi spunti di riflessione sul tema.

Dal focus sul Profughi estenderemo l’attenzione anche sui contenuti e il senso di una rivista come Tam Tam che rimette al centro il dialogo tra poeti e artisti.

Infatti, la rivista Tam Tam Bum Bum vuole riproporre la poesia e la sua pluralità espressiva riprendendo lo scopo della rivista originaria fondata negli anni 70 da Adriano Spatola e Giulia Niccolai.

Oggi i curatori sono Barbara Bonazzi, Agnese Coppola, Elisa Longo, Enrico Ratti, Bruno Rullo, Anje Stehn, Mauro Toffetti, Tito Truglia.

Salone Spazio Tadini con la mostra Profughi di Emilio Tadini

Profughi, VIDEO della mostra alla Casa Museo Spazio Tadini


Sessantotto artisti contemporanei hanno cercato di raccontare di cosa siamo profughi oggi in una mostra suggestiva che tocca varie tematiche. Il video e i grandi trittici di Emilio Tadini sono in esposizione fino al 13 luglio presso la Casa Museo Spazio Tadini in via Jommelli, 24 a Milano.

Un percorso emozionante, un viaggio che parte dalla riflessione sulla condizione dell’uomo di Emilio Tadini, dalla sua considerazione che tutti gli uomini sono destinati nella loro vita a diventare prima o poi profughi, a perdere le loro certezze, a dover ricominciare.