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Immortali – l’ultimo libro di Luca Pollini – dialogo con Francesco Tadini regista


Libri a Milano: IMMORTALI,  Storia e gloria di oggetti leggendari – a Spazio Tadini, giovedì 1 dicembre ore 19. Un dialogo tra Francesco Tadini, regista, autore televisivo e pubblicitario con l’autore, Luca Pollini sulla comunicazione.

 

cover-immortali-428160 pagine (Prezzo di copertina: euro 20,00) da scoprire con la Prefazione di Tommaso Labranca e le fotografie di Barbara Lei

Morellini editore (info@morellinieditore.it)

Se Freud fosse nato ai tempi del baby-boom l’”Interpretazione dei Sogni” invece che una sequela di sfoghi onirici di isteriche signore viennesi sarebbe stata un più interessante catalogo di marchi e prodotti celebri. Quelli che trovate in questo libro. Quelli che da decenni ci mostrano sempre lo stesso volto, tanto che ormai consideriamo zie acquisite la compita signora del brodo o la più sciatta massaia dell’appretto con il manico.

Quelli che tornano a visitarci anche quando dormiamo.

dalla prefazione di Tommaso Labranca

 L’Amarena Fabbri, il Bacio Perugina, la penna e l’accendino Bic, il Cicciobello, il Cremino Fiat, la Coccoina, il Martini Rosso, il Fernet Branca, il Monopoli, le Timberland e la Pasta d’acciughe Balena. Ma anche la Cedrata Tassoni, la Crema Nivea, l’Ovomaltina, la Moka Bialetti, la polo Lacoste, gli occhiali Ray-Ban…

Sono oltre 60 i prodotti raccontati da Luca Pollini in “IMMORTALI. Storia e gloria di oggetti leggendari”, con fotografie d’autore di Barbara Lei. L’ironica prefazione è di Tommaso Labranca, scrittore e autore televisivo, scomparso lo scorso 29 agosto.

Su questi articoli il tempo passa sopra senza lasciare il segno: sono stati indossati, mangiati, bevuti e utilizzati da intere generazioni perché la legge implacabile della moda non è riuscita a sostituirli e per questo diventati, per l’appunto, immortali.

Si tratta di oggetti appartenenti a diverse categorie merceologiche (alimentari, cura della persona, abbigliamento, giochi, svago, cancelleria, etc.), di produzione italiana ed estera, che sono riusciti a resistere a tutti i cambiamenti – generazionali, sociali o politici – e ancora oggi niente sembra metterli in pericolo.

Che sia l’effetto del giusto mix di creatività, innovazione, marketing e comunicazione o della più fortunata dose di casualità, questi prodotti geniali e intramontabili celano tutti storie uniche e inaspettate.

E’ il caso, ad esempio, dell’evidenziatore Stabilo Boss creato dalla manata che nel 1971 il direttore dell’azienda, Günther Schwanhäusser, rifilò all’ennesimo prototipo di plastilina creando così,  del tutto involontariamente, la caratteristica forma piatta che contraddistingue lo Stabilo Boss da tutti gli altri evidenziatori; della geniale intuizione di Enric Bernat,  pasticcere di Barcellona, che dopo aver accuratamente studiato i comportamenti dei bambini alle prese con le caramelle, nel 1958 inventa la caramella col bastoncino, il mitico Chupa Chups, con logo disegnato da Salvador Dalì. O, ancora, del bambolotto dalle fattezze di un neonato bergamasco, Cicciobello, realizzato nel 1962 dalla Sebino, la cui vera rivoluzione sta nel ciucciotto: il bambolotto l’ha sempre in bocca ma, appena glielo si toglie, comincia a piangere,  facendo così intenerire le piccole mamme.

Inaspettatamente, accanto alle storie dei prodotti, emergono importanti nomi dell’arte, del cinema, della canzone e della moda, testimoni forse inconsapevoli di un successo che verrà perpetuato ben oltre il XX secolo. Da Fortunato Depero, artefice del design della bottiglietta per il Camparisoda, a Mina e il suo «Quante cose al mondo puoi fare? Costruire? Inventare? Ma trova un minuto per me» per la Cedrata Tassoni, fino a Gabriele D’Annunzio, creatore del nome dell’impresa SAIWA (oltre a essere un assiduo consumatore di biscotti), testimonial dell’acqua San Pellegrino ed estimatore dei Cremini Fiat Majani e del “liquido di velluto” Fernet Branca. Senza contare i più celebri Tom Cruise e gli “occhiali d’ordinanza” Ray-Ban immortalati nel film “Top Gun”, o Marilyn Monroe che, alla domanda su cosa indossa per dormire, rispose: «Solo due gocce di Chanel N° 5».

 

Luca Pollini, cresciuto nella della Milano degli anni Settanta, è giornalista, scrittore e autore. Ha pubblicato: Immacolata trasgressione (2004), biografia della cantante Madonna; Il Dizionario della musica leggera italiana (2004); il libro-inchiesta Vaticano pedofilia (2010) e i saggi I Settanta, gli anni che cambiarono l’Italia (2005); Hippie: la rivoluziona mancata (2008); Gli Ottanta, l’Italia tra evasione e illusione (2010); Musica leggera. Anni di piombo (2013); Amore e rivolta a tempo di rock (2014) e Ribelli in discoteca (2015). Ha debuttato a teatro col reading Hippie, a volte ritornano, scritto con la collega Livia Grossi. Collabora con mensili e quotidiani, si occupa di storia contemporanea, cura un sito (www.retrovisore.net) dedicato alla storia del costume italiano. 

 

Mostre Milano: serata dedicata al tema del matrimonio con Laura Tappatà, Laura Pigozzi, Grazia Micalizzi, Donata Mazza, Arcigay e Telefono Donna


Giovedì 24 marzo, dalle ore 18:30all’interno delle due mostre fotografiche dedicate alla fotografia di matrimonio d’autore (VEDI QUI E QUI), in corso fino al 8 aprile 2016, a Spazio Tadini si svolge una serata dedicata al tema del matrimonio, della coppia, delle relazioni e del femminile.

Un approfondimento dedicato a temi di carattere sociale ruota attorno al libro di Laura TappatàTroppo amore”, e al libro della psicoanalista Laura PigozziChi è la più cattiva del reame? Figlie, madri e matrigne nelle nuove famiglie; interverranno anche Arcigay e Telefono Donna. Presenta e modera Samanta Airoldi. Melina Scalise propone un affascinante viaggio antropologico nel matrimonio tra tradizione, innovazione e rivoluzione (LEGGI IL TESTO). Federicapaola Capecchi, curatrice delle mostre, interviene rispetto alla fotografia di matrimonio come ricerca d’autore e come forma di neorealismo.

Un altro approfondimento è dedicato invece agli argomenti e agli aspetti pratici del “grande giorno”, affidato alle wedding planner La Regina Bianca (vedi LINK) e Grace Wedding (vedi LINK), e alla stilista Rossella Cavioni – Esprit Nouveau che, per l’occasione, farà indossare alcuni pezzi unici del suo atelier.

I PROTAGONISTI DELLA SERATA

Laura Tappatà

Laura-Tappatà

Laura Tappatà ha insegnato Psicologia Generale presso il corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria dell’Università Cattolica e collabora con la cattedra di Psicologia della Personalità nella stessa Università. Tra gli ambiti delle sue ricerche, il tema dell’Intelligenza socio emotiva pubblicando, “Intelligenza socio-emotiva. Cos’è, come si misura, come svilupparla” (Carocci) e”BarOn EQ-i :validazione e taratura italiana”, Giunti O.S. Organizzazioni Speciali, Firenze. Più recentemente i temi della personalità postmoderna, con il testo “Stay Focused” (Lupetti, 2011) e delle nuove dipendenze psicologiche, con il testo “Beyond Well-Being: The Fascination of Risk and of the New Psychological Addictions” pubblicato, nel 2013 negli Stati Uniti, (Nova Science Publishers) Sempre nel 2013 è stato presentato il testo,“Troppo Amore! Donne e passioni tristi” (Madonini).

Troppo Amore di Laura Tappatà

Il nostro tempo così accelerato e incerto, riesce, in alcuni casi, a inquinare anche la “passione di tutte le passioni”: l’amore. È possibile amare troppo? Tutte le volte che si giustificano degli eccessi, quando vengono messi a rischio il nostro benessere emotivo, la nostra salute e la nostra sicurezza, in quel caso rischiamo di amare troppo. Che cosa possiamo fare per contrastare tutto questo?

Laura Pigozzi

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LAURA PIGOZZI si occupa del rapporto tra psicanalisi e modernità, con particolare riferimento al mondo femminile. È l’autrice di A nuda voce. Vocalità, inconscio, sessualità (Antigone 2008) e di Voci smarrite. Godimento femminile e sublimazione (Antigone 2011). Ha creato “Rapsodia. Rete di psicanalisi, arte, vocalità”, luogo di incontro tra psicanalisti e artisti (www.rapsodia-net.infohttp://www.rapsodia-net.info). Conduce laboratori di sperimentazione vocale e ha fondato il Non Coro.

Chi è la più cattiva del reame? Figlie, madri e matrigne nelle nuove famiglie di Laura Pigozzi

Le cose, per le famiglie, sono cambiate. Nelle famiglie multiple le matrigne non sono più, come una volta, le spose di un uomo vedovo, e non hanno, come spesso si crede, il ruolo di una zia, una baby sitter, una “fidanzata di papà”. Se la matrigna delle favole, come insegna la psicoanalisi, non è altro che la parte oscura e minacciosa della madre, la nuova figura di matrigna sembra piuttosto occupare una posizione più simbolica e meno simbiotica di quella materna. Che cosa accade nella relazione madre-figlia quando esiste un’altra figura femminile investita di un ruolo di cura? Quali sono i legami che nascono tra la matrigna e la figlia del partner? E, soprattutto, come cambia, in presenza di una matrigna, la classica relazione madre-figlia? In queste nuove condizioni come si modifica, per una figlia, il modo di separarsi dalla madre biologica e fare così il suo cammino di donna? Continua a leggere Mostre Milano: serata dedicata al tema del matrimonio con Laura Tappatà, Laura Pigozzi, Grazia Micalizzi, Donata Mazza, Arcigay e Telefono Donna

LA FOTOGRAFIA DI MATRIMONIO DI CARLO CARLETTI Mostra Personale


castelfiorentino (FI)-2013 Ph Carlo Carletti
Ph CARLO CARLETTI

MOSTRA PERSONALE

LA FOTOGRAFIA DI MATRIMONIO DI CARLO CARLETTI

Carlo Carletti, Leica Ambassador e fotografo di matrimonio di livello internazionale. Nominato due volte fotografo dell’anno dall’americana WPJA (Wedding Photojournalist Association)

A CURA DI FEDERICAPAOLA CAPECCHI

dal 19 marzo al 8 APRILE 2016

La fotografia di matrimonio di Carlo Carletti” è una mostra che celebra uno dei primi fotografi a fare della fotografia di matrimonio ricerca d’autore. Le sue scelte narrative lo hanno premiato a livello internazionale e oggi, oltre ad essere Leica Ambassador è tra i primi 5 al mondo secondo la rivista internazionale JM Just Married Magazine. Sono esposte 29 fotografie in bianco e nero che manifestano l’assoluta distanza da stereotipi, sentimentalismi affettati e da una fotografia celebrativa e cliché: immagini suggestive che raccontano uno sguardo originale e una narrazione da reportage.

Montalcino, 2013 Ph Carlo Carletti
Ph CARLO CARLETTI

Carletti unisce competenze di fotogiornalismo, arte e cinematografia. Concepisce la fotografia di matrimonio come una sperimentazione artistica, un linguaggio unico, creativo e allo stesso tempo intimo, capace di assurgere al ruolo di coprotagonista nelle ricerche d’autore. Le immagini selezionate portano chi guarda nella bellezza insita nella naturalezza e nella spontaneità; nella sua visione narrativa, fortemente espressiva e sempre dinamica; nella sua profonda conoscenza della grande fotografia d’autore contemporanea; nel discorso del suo linguaggio fotografico ricco e articolato di inquadrature, angolazioni, ritmo, primi e secondi piani, ombre e chiaroscuri, di giochi di punti di vista; nel suo sguardo capace di raccontare e di restituire davvero una storia e il suo senso.

roma 2007 Ph Carlo Carletti
Ph CARLO CARLETTI

Con questa mostra personale di un autore come Carlo Carletti (Membro dell’Associazione americana WPJA – Wedding Photojournalist Association – e primo al Mondo ad aver vinto vinto per due volte, 2006 e 2009, il prestigioso premio di fotografo dell’anno, pluripremiato e Leica Ambassador) Spazio Tadini avvalora la convinzione che una certa fotografia di matrimonio sia un importante linguaggio che richiede un grande mestiere e fini capacità, ancor più oggi tra infiniti e continui mutamenti sociali; una forma di neorealismo. Si vuole dimostrare come la fotografia di matrimonio abbia una sua integrità artistica oltre che intima e sociale.

 

CARLO CARLETTI

Carlo Carletti, fotografo di cerimonia in ambito internazionale. Vanta prestigiosi riconoscimenti nel settore.

2015 Leica lo nomina “Leica Ambassador”. Per la seconda volta Christies batte allasta di beneficenza tenuta presso la Galleria dArte Moderna di Villa Reale a Milano una sua fotografia.

2014 La galleria d’arte Still in Milano presenta una sua mostra fotografica dal titolo “Scene da un Matrimonio” a cura di Denis Curti. Le opere vengono presentate ai collezionati in tiratura limitata di 5.

Christies batte allasta di beneficenza presso la Galleria dArte Moderna di Villa Reale a Milano una sua fotografia.

2013 Pubblica per Marsilio Editori il volume “Fotografie di Matrimoni” a cura di Denis Curti. Il volume raccoglie una selezione degli scatti più belli della sua carriera di fotografo di cerimonia realizzati in Italia e all’estero

2012 Realizza catalogo Primavera-Estate 2013 per Malo. Commissione che in passato è stata affidata a fotografi del calibro di Michel Compte e Peter Lindbergh

2010 Tra i primi 5 fotografi di matrimonio al mondo secondo la rivista internazionale “JM Just Married Magazine”. Riceve dalla “Best of Wedding Photography Association” l’onoreficenza “Lens & Light Honor”

2009 Fotografo dell’Anno per l’americana “WPJA” (Wedding Photojournalist Association) Associazione internazionale di fotografi di cerimonia. Carletti è il primo fotografo al Mondo ad avere vinto per due volte il prestigioso titolo, avendolo già vinto precedententemente nel 2006.

Viene selezionato dall’Istituto De Agostini come unico fotografo di riferimento per una pubblicazione monografica in DVD sulla Cerimonia per il Corso di Fotografia Digitale. Il DVD contiene in esclusiva una lunga intervista sul suo lavoro ed una vasta galleria di sue immagini

2008 Intervista per KODAK Pro Magazine (USA edition)

2006 Fotografo dell’Anno per l’americana “WPJA” (Wedding Photojournalist Association) Associazione internazionale di fotografi di cerimonia

Finalista del concorso “Images of the Year” per la rivista “American Photo”

2005 Tra i “4 Top Wedding Photographers in the World“ secondo la rivista internazionale “KULT”

 

Info per la stampa

Federicapaola Capecchi + 39 347 71 34 066

federicapaola@spaziotadini.it

 

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Mostre Milano: Yes – Uno sguardo su nuovi autori e tendenze. Fotografia di matrimonio


cARTOLINA-CollettivaMOSTRA COLLETTIVA

YES

UNO SGUARDO SU NUOVI AUTORI E TENDENZE

Maurizio Beucci, Lucia Dovere, Fabio Bortot, Alessandra Fuccillo, Mattia Colombi, Alessandro Della Savia, Domenico Lops, Nicodemo Luca Lucà, Nicasio Ciaccio, Mauro Parma, Max Allegritti

A CURA DI FEDERICAPAOLA CAPECCHI

dal 19 marzo al 8 APRILE 2016

Mostre fotografiche Milano: YES uno sguardo su nuovi autori e tendenze: Maurizio Beucci, Lucia Dovere, Fabio Bortot, Alessandra Fuccillo, Mattia Colombi, Alessandro Della Savia, Domenico Lops, Nicodemo Luca Lucà, Nicasio Ciaccio, Mauro Parma, Max Allegritti

a cura di Federicapaola Capecchi alla Casa Museo Spazio Tadini dal 19 marzo al 8 aprile 2016.

Apertura da martedì a sabato dalle 15.30 alle 19 o su appuntamento.

IL MATRIMONIO OGGI. UN FOCUS CHE PARTE DALLA FOTOGRAFIA PER RACCONTARE L’ITALIA CHE CAMBIA TRA COSTUME, TRADIZIONE E CULTURA. UNA MOSTRA, MA ANCHE EVENTI E APPROFONDIMENTI SUL TEMA.

Inaugura sabato 19 marzo, alle ore 18:30, a Spazio Tadini la mostra fotografica collettiva YES – Uno sguardo su nuovi autori e tendenze, parallelamente alla Mostra Personale di Carlo Carletti La fotografia di matrimonio di Carlo Carletti”.

fotografo matrimoni leica ambassador wedding
Ph Maurizio Beucci

Spazio Tadini avvalora la convinzione che una certa fotografia di matrimonio sia un importante linguaggio che richiede un grande mestiere e fini capacità, ancor più oggi tra infiniti e continui mutamenti sociali; una forma di neorealismo. Vuole dimostrare come la fotografia di matrimonio abbia una sua integrità artistica oltre che intima e sociale.

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Ph Lucia Dovere

Spazio Tadini, attento anche ai cambiamenti significativi dei linguaggi, ha così deciso di volgere uno sguardo sui numerosi fotografi, giovani e non, appassionati e preparati, che perseguono una ricerca di tipo narrativo, descrittivo e non celebrativo della fotografia di matrimonio. YES – Uno sguardo su nuovi autori e tendenze è una collettiva nata da un invito aperto a fotografi di tutt’Italia su cui si è poi svolta una selezione. Gli 11 fotografi scelti sono eterogenei, tutti accomunati dalla lontananza da scatti stereotipati, attenti al ritratto, al racconto, ad un approccio autentico alla narrazione, ad uno sguardo spontaneo ma anche intimo, di ricerca e discreto. Questa evoluzione o cambiamento in seno alla fotografia di matrimonio è un tema attuale, sul quale Spazio Tadini vuole stimolare il confronto incentrato sul valore della foto di matrimonio, sul suo percorso culturale, sull’evoluzione del linguaggio, sulla scelta dello sguardo e sugli stili.

TI MERITI UN AMORE_Lucia Dovere
Ph Lucia Dovere

La collettiva, con le fotografie di Maurizio Beucci, Lucia Dovere, Fabio Bortot, Alessandra Fuccillo, Mattia Colombi, Alessandro Della Savia, Domenico Lops, Nicodemo Luca Lucà, Mauro Parma, Nicasio Ciaccio, Max Allegritti è un percorso attraverso alcuni momenti “topici” – la preparazione della sposa, i momenti privati degli sposi, della coppia o dei parenti, l’evento matrimonio e il suo contesto (urbano o non), la collettività, il gruppo, gli invitati, le modalità di festività collettiva, solo per citarne alcuni – visti con lo sguardo e la discrezione di un approccio vero e naturale e narrativo.

Maurizio-Beucci
Ph Maurizio Beucci

Uno sguardo volto verso il reportage, cogliendo e restituendo situazioni, eventi, episodi e fatti senza alterazione; in una ricerca di storytelling che liberi e riporti contenuti e idee, che si dedichi più alla “storia da raccontare”, che esplori la strada migliore per esprimerla e restituirla, che integri contenuti, strumenti e percorsi. In questa direzione agiscono Lucia Dovere, fotografa napoletana; Maurizio Beucci fotografo di eventi, jazz, moda e matrimonio; Fabio Bortot fotografo e videomaker Menzione d’onore al premio per la creatività fotografica Tau Visual, finalista al premio Hystrio – occhi di scena; Alessandra Fuccillo, fondatrice di Camera Off, matrimonialista e fotografa di scena; Mattia Colombi, fondatore di Camera Off, matrimonialista e fotografo di eventi; Alessandro Della Savia fondatore di DS Visual Membro dell’Associazione Nazionale Fotografi Matrimonialisti; Domenico Lops; Luca Nicodemo Lucà matrimonialista e ritratti; Mauro Parma, musica-reportage-eventi; Nicasio Ciaccio matrimonialista e Max Allegritti, matrimonialista.

Nicasio Ciaccio
Ph Nicasio Ciaccio

 

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Riccardo Venturi: workshop di fotogiornalismo a Spazio Tadini


Kabul, October 1996, A Taleban watching the town from the hills Ph Riccardo Venturi
Kabul, October 1996, A Taleban watching the town from the hills Ph Riccardo Venturi

RICCARDO VENTURI

workshop di fotogiornalismo

sabato 20, domenica 21 e lunedì 22 febbraio 2016

IN OCCASIONE DELLA MOSTRA

RICCARDO VENTURI REPORTE Dall’Afghanistan alla Libia i reportage e lo stile di un grande fotografo”

dal 2 al 15 febbraio 2016

a cura di Federicapaola Capecchi

A Spazio Tadini, nei giorni 20, 21 e 22 febbraio 2016, all’interno della mostra “Riccardo Venturi Reporter – Dall’Afghanistan alla Libia i reportage e lo stile di un grande fotografo”, Riccardo Venturi tiene due workshop sul fotoreportage.

Le iscrizioni sono aperte fino al 15 febbraio 2016 (ore 22:00). Allievi delle scuole di fotografia hanno diritto ad uno sconto del 15% sulla quota di iscrizione.

Il giornalismo fotografico o fotogiornalismo, nacque alla fine degli anni 20 ed ebbe alcuni notevoli precursori impegnati in un’attività molto simile a quella che oggi viene definita reportage di approfondimento: ricordiamo Jacob A. Riis e Lewis W. Hine. Si apre con loro il filone dell’impegno che caratterizzò gran parte della fotografia di documentazione e che è proseguito fino ai giorni nostri Pionieri della professione per citarne solo alcuni furono Andrè Kertesz, Arthur Fellig (in arte Weegee), W. Eugene Smith, Margaret BourkeWhite, Andreas Feininger, Gordon Parks ed altri dello staff americano di Life. La chiave di volta nella storia del fotogiornalismo è senz’altro rappresentato dalla nascita dell’Agenzia Magnum, nel 1947, ad opera di Robert Capa, Henri CartierBresson, David Seymour , George Rodger: un manipolo di avventurieri mossi da un’etica (come lo stesso Bresson amava definire il gruppo).

Il lavoro di Riccardo Venturi, fotogiornalista di fama internazionale, si collega a questa grande tradizione. Venturi ha documentato per oltre dieci anni la guerra in Afghanistan e con il suo lavoro sull’emergenza umanitaria ad Haiti ha vinto il World Press Photo.

Riccardo Venturi Copertina Haiti Aftermath
Riccardo Venturi Copertina Haiti Aftermath

Con la sua lunga esperienza nel settore propone un workshop intensivo a tutti coloro che vogliono intraprendere la difficile professione di fotogiornalista.

Il workshop condotto da Riccardo Venturi serve ad approfondire le competenze di tutti quei fotografi specializzati e appassionati nella fotografia di reportage. Articolato in 3 giornate, più una o due finali (a seconda dei lavori prodotti) a distanza di 10/14 giorni, perché al terzo giorno Riccardo Venturi assegnerà un compito, un tema da sviluppare fotograficamente, lasciando dunque il tempo per sviluppare il tema assegnato. Venturi farà la lettura dei lavori prodotti. Saranno proiettate le foto realizzare e si discuterà insieme sulla tecnica e sulla composizione. Riccardo Venturi spiegherà inoltre il processo di editing di un reportage con riferimento alle differenti destinazioni editoriali e di comunicazione, alla sua organizzazione in mostra e in libro, alla sua promozione.

Riccardo Venturi Haiti Aftermath Port au Prince gennaio 2010 Sopravvisuti fanno il bagno in mezzo alla strada dopo aver rotto le tubature
Riccardo Venturi Haiti Aftermath Port au Prince gennaio 2010 Sopravvisuti fanno il bagno in mezzo alla strada dopo aver rotto le tubature

DESCRIZIONE DEI WORKSHOP

1 giorno

Presntazione del lavoro e della carriera dell’autore, l’esperienza di fotografo di agenzia e di freelance. Proiezione di alcuni suoi reportage di genere, conflitti, viaggio, feautures, portrait, etc. Guida assistita dal docente all’analisi e alle differenze tecniche e narrative di ogni lavoro, la possibilità da parte degli studenti di sapere cosa si nasconde dietro ogni singola immagine e come si realizza sotto il profilo tecnico e compositivo.

2 giorno

Breve introduzione sul fotoreportage e sulla sua storia recente, sull’etica del fotogiornalismo e sull’informazione in generale, con proiezioni a tema di alcune immagini iconiche di autori internazionali. Proiezione e lettura portfolio individuale dei partecipanti al workshop, consigli e suggerimenti tecnici di composizione e di carattare narrativo. Discussione collettiva per l’assegnazione in gruppi di tre (4) persone dell’elaborato da sviluppare durante il workshop.

3 giorno

Editing, suggerimenti e consigli sui primi scatti realizzati dagli studenti. Analisi e studio di alcuni autori “classici” del fotogiornalismo con l’ausilio di libri e materiale audiovisivo e il commento guidato da Riccardo Venturi. Assegnazione del tema da sviluppare fotograficamente nei 10-14 giorni che intercorranno con la chiusura del workshop

chiusura workshop

Analisi e studio di alcuni autori “classici” del fotogiornalismo con l’ausilio di libri e materiale audiovisivo e il commento guidato da Riccardo Venturi. Costruzione e presentazione di un portfolio professionale. Introduzione teorica alla professione, possibilità di impiego, analisi dei settori professionali, ricerca possibili clienti dall’editoria alle fondazioni, alle Ong e altro.

Riccardo Venturi in mostra a Spazio Tadini
Riccardo Venturi

RICCARDO VENTURI

Riccardo Venturi si avvicina alla fotografia negli ultimi anni di liceo e di seguito, studiando presso l’Istituto Superiore di Fotografia di Roma, intraprende la carriera di fotogiornalista sul finire degli anni 80 coprendo le notizie e gli eventi nazionali ed Europei e seguendo alcuni temi di carattere sociale come l’immigrazione, i movimenti studenteschi e il disagio giovanile, una ricerca personale sulla citta di Napoli, un inchiestadossier sullo scandalo dei fondi per il terremoto in Irpinia che gli ha procurato le prime importanti pubblicazioni sui quotidiani e settimanali Italiani. Negli anni 90 allarga il proprio cerchio di interesse agli avvenimenti di livello Internazionale; dall’Albania, con un reportage sulle tragiche condizioni del paese dopo l’era comunista, alla Thailandia, con un approfondito e toccante lavoro d’indagine sulla prostituzione minorile, alla Germania, dedicandosi all’inquietante emergere del fenomeno dei naziskin; con questi e con altri reportage pubblica i suoi primi lavori sulla stampa internazionale.

Dalla metà degli anni Novanta nasce il suo interesse per i paesi in conflitto primo fra tutti l’Afghanistan con cui conquista il prestigioso Premio del World Press Photo nel 1997, e poi con le cronache dalla guerra del Kosovo vince nel 1999 la Leica Honorable Mention. Da allora fino ad oggi ha continuato a seguire ed a viaggiare attraverso innumerevoli paesi in guerra molti dei quali in Africa. Tra questi la Sierra Leone, il Burundi, la Somalia, la Liberia, il Rwanda.

Nel 2008 Riccardo Venturi vince la sezione Miran Hrovatin del Premio Luchetta per la migliore immagine, uno scatto in Uganda tratto dal progetto a lungo termine sulla tubercolosi nel mondo, realizzato in collaborazione con il WHO.

Nel 2010 pubblica un libro sull’identità medioorientale, sponsorizzato da Fundación Tres Culturas e realizzato in collaborazione con il giornalista Eduardo del Campo.

Nel 2011 vince il Primo Premio nella categoria “General News – single pictures” del World Press Photo con il progetto “Haiti Aftermath”. (LEGGI QUI)

Riccardo Venturi negli ultimi anni ha continuato a seguire alcuni tra i più significativi eventi internazionali quali lo Tsunami in Sri Lanka prima ed in Indonesia poi e il terremoto in Iran nel 2004 alternando così il suo interesse per le notizie di carattere internazionali con le ricerche personali come quella che sta attualmente seguendo sulla Cina.

Nella sua attività ha lavorato spesso per e in collaborazione con le più importanti agenzie umanitarie mondiali, dall’UNICEF all’UNHCR, dal WHO a MSF.

Il primo libro di Riccardo Venturi, “Sette minuti”, contiene una raccolta di immagini realizzate nei suoi primi dieci anni di carriera ed è pubblicato nel Marzo del 2000 da Pizzi editore mentre il libro “Afghanistan il nodo del tempo” è il racconto di sette anni di reportage sul paese e viene pubblicato dalla Contrasto editore nel 2004.

Nel 2007 lavora con l’ANMIL (Associazione Nazionale Mutilati Italiani sul Lavoro) a un progetto sulle morti bianche, e sulle persone che sono rimaste vittime di incidenti sul lavoro.

Riccardo Venturi è un fotografo dell’agenzia Contrasto dal 2001.

Riccardo Venturi Haiti
Riccardo Venturi Haiti

INFORMAZIONI SULLA MOSTRA

per il pubblico

+39 02 26 11 04 81

per la Stampa

Federicapaola Capecchi +39 347 71 34 066

federicapaola@spaziotadini.it

INFORMAZIONI & ISCRIZIONI SUL WORKSHOP

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federicapaola@spaziotadini.it

CASA MUSEO SPAZIO TADINI

www.spaziotadini.it

http://www.storiemilanesi.org/en/character/emilio-tadini/

Via Niccolò Jommelli n°24, 20131 Milano – MM 1 Loreto – MM 2 Piola – Bus 62, 81

Milano Arte Expo MAE International Art Events

MILANO ARTE EXPO Magazine di Spazio Tadini

http://www.milanoartexpo.com

Bob Dylan, Van De Sfroos tra psicanalisi musica e strane coincidenze


insieme foto

Pink Freud. Psicoanalisi della canzone d’autore da Bob Dylan a Van De Sfroos” (Mimesis edizioni): una presentazione e un dialogo attorno ad un libro insoliti, che, come in un giallo, ha delle parti a sorpresa … ma non nel testo scritto, bensì in quello che potrebbe svelarsi in sala … Continua a leggere Bob Dylan, Van De Sfroos tra psicanalisi musica e strane coincidenze

Libri e musica Incontro con l’autore: Angelo Villa, Laura Pigozzi


Angelo Villa, Pink Freud Laura Pigozzi

Spazio Tadini Hub ospita Incontro con l’autore “Pink Freud. Psicoanalisi della canzone d’autore da Bob Dylan a Van De Sfroos”. (Mimesis edizioni)

MERCOLEDI 20 GENNAIO 2016 ore 20

Laura Pigozzi, psicoanalista e insegnante di canto, incontra Angelo Villa, psicoanalista e appassionato di musica, autore del libro:

Pink Freud. Psicoanalisi della canzone d’autore da Bob Dylan a Van De Sfroos (Mimesis ed.)

Continua a leggere Libri e musica Incontro con l’autore: Angelo Villa, Laura Pigozzi

Casa Museo Spazio Tadini è partner di LinosArt, festival di teatro dal 1 al 6 settembre 2015, Linosa


LinosArtCasa Museo Spazio Tadini è partner di LinosArt, festival di teatro e arti performative. Il festival è nato con l’ambiziosa volontà di creare a Linosa un laboratorio per gli artisti d’Italia e d’Europa a partire da un tema conduttore – l’immigrazione –. Un evento dall’estremo lembo meridionale d’Europa che parli al mondo di convivenza, tolleranza e civiltà. Linosa isola crocevia di viaggiatori, patrimonio ambientale e fors’anche archeologico e subacqueo, è deputata ad accogliere l’arte e le culture.  Continua a leggere Casa Museo Spazio Tadini è partner di LinosArt, festival di teatro dal 1 al 6 settembre 2015, Linosa