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Raccontare la poesia di Luigi Fontanella a Spazio Tadini

Sabato 14 maggio alle 17.30 Moretti e Vitali editore presenta il libro di Luigi Fontanella Raccontare la poesia (1970-2020).

Oltre all’autore parleranno del libro Giancarlo Pontiggia e Alessandra Paganardi.

Luigi Fontanella ha scritto questo libro quando si è trovato, causa Covid bloccato a Mount Sion, a New York, dove vive e dove ha insegnato letteratura italiana alla Stony Brook University e costituisce una raccolta di sue riflessioni, saggi e testimonianze sulla poesia dal 1970 al 2020.

Nel volume sono stati presi in considerazione, per varie ragioni, 174 poeti pertanto la presentazione di questo libro è da non perdere per tutti gli amanti della poesia.

A presentarlo due nomi d’eccezione Giancarlo Pontiggia, poeta, critico letterario e scrittore e Alessandra Paganardi, scrittrice e saggista.

ER CORE DE NOANTRI di Capalbi e Moraldi

Mercoledì 4 maggio alle ore 19 alla Casa Museo Spazio Tadini di Milano, in via Jommelli 24 parliamo d’amore e di poesia in romanesco: ER CORE DE NOANTRI. Sarà l’occasione per immergerci nel suono della poesia e del potere che ne possiede il linguaggio dialettale con gli interventi di Paolo Barbieri e Michelangelo Coviello che dialogheranno con gli autori.

Il libro diventa un’occasione anche per parlare di due modi di vivere e sentire l’amore tra un uomo e una donna ovvero gli autori Maddalena Capalbi, Marilena e Massimo Moraldi, Cosimo. Entrambi, propongono, attraverso poesie e sonetti, una riflessione sulla sospensione della razionalità nel momento dell’innamoramento tra follia e perdita di contatto con la realtà, tra il desiderio di perdersi e al tempo stesso la sorpresa di sentire di non riconoscersi.

Nel susseguirsi delle letture il dialogo si trasforma in un doppio monologo, che ci porta caracollando sui crinali dei loro pensieri, lungo l’orizzonte della città, in una riflessione sui momenti successivi all’incontro e sul sentimento della mancanza. Tutto questo è anche, naturalmente, metafora del trasporto amoroso che entrambi, e non da soli, condividono per Roma.

:..Me batterò come ‘na furia, er nome

tuo nun ce lo so ancora, ma er posto

pe famme ingallà l’ho trovato.

Ciò perso la ragione, ciò strippato.

e’r sangue de quer Santo benedetto

s’è sciorto in de sto còre innammorato.

GLI AUTORI

Maddalena Capalbi, nata a Roma, vive a Milano. Ha pubblicato numerose raccolte poetiche in italiano e, dal 2002 anche in dialetto romanesco. Nel libro “Ribbelle” ha tradotto alcuni canti della Divina Commedia. Nel 2015 il Comune di Milano l’ha insignita dell’Ambrogino d’oro

Massimo Moraldi vive a Roma, dove è nato nel 1952. Molto attivo nel mondo della diffusione della cultura romanesca, è socio del Centro Romanesco Trilussa, Associazione Culturale romana. Oltre a numerose sillogi in dialetto nel 2019 ha pubblicato (coautore Farad Bastami) il documentario-romanzo “Bel Paese dei Miracoli 1973-2013”. Tra il 2020 e il 2021 ha composto canzoni per bambini, brani sinfonici e canzoni in lingua romanesca

I disegni di “Favole della notte” in mostra

Giovedì 24 marzo alle ore 18.30 presso la Casa Museo Spazio Tadini, esposizione dei 40 disegni di Francesca Magro che accompagnano le “Favole della notte” di Melina Scalise nella pubblicazione di Topffler – Oltre edizioni. Saranno in mostra fino al 30 aprile. Prenota la tua presenza e il libro.

L’apertura della mostra è anche il momento della prima presentazione pubblica del libro “Favole della notte” che, attraverso la casa editrice Topffler diretta da Beppe Mecconi, propone al pubblico una serie di volumi illustrati. Un genere che si avvicina sia al pubblico adulto che più giovane e offre una lettura tra parole e immagini ponendo spazi di riflessione su più livelli.

E’ quanto accade con questo libro di favole scritte da Melina Scalise che tocca temi molto vicini al periodo storico che stiamo vivendo come l’identità, la rivoluzione, la giustizia, la verità, la cooperazione, l’altruismo, la trasformazione, l’amore, i valori dell’esistenza, il tempo.

Troviamo nel libro per esempio la favola Il sentimento,

La favola della Mela

La favola di Norma e credo

Il 24 marzo sarà presente Francesca Magro, l’autrice delle favole, Melina Scalise, Il responsabile editoriale di Topffler, Beppe Mecconi, l’editore di Oltre Edizioni, Paolo Paganetto.

Saranno esposti tutti i disegni originali e saranno lette alcune favole.

APPROFONDIMENTO SULLE AUTRICI

FRANCESCA MAGRO

MELINA SCALISE

LEGGI ALCUNE RECENSIONI SUL LIBRO

RECENSIONI

Giuseppe Iannozzi: (vedi sul sito)

“Favole della notte” (Oltre Edizioni) di Melina Scalise, dipinti di Francesca Magro, è un lavoro davvero ottimo, mirabile. Mi aspettavo forse di leggere delle favole per bambini! Così non è stato. Mi sono trovato di fronte a delle favole molto letterarie, che indagano l’animo umano. Ne sono rimasto piacevolmente sorpreso. Si pensa che le favole siano per i giovanissimi e basta, ma anche gli adulti ne hanno bisogno. Le riflessioni che l’Autrice porta in questo libro sono non poco importanti, anche in considerazione del tempo storico che viviamo, un tempo decisamente infelice, ricco di insicurezze e di paure, a volte motivate, altre no.

“Favole della notte” è un libro prezioso, ricco di fantasia, filosofia, psicologia; ed è anche un libro ricco di colori, di dipinti, quelli dell’Artista Francesca Magro che grazie alla sua maestria ha tradotto in immagini fortemente artistiche le parole delle favole di Melina Scalise.

“Favole della notte” è un gioiello letterario, un libro che potrebbe cambiare la vita di molti, a patto che sia letto con attenzione e senza pregiudizi. Le storie raccolte in questo volume sono per chiunque intenda comprender meglio se stesso.

Il posto delle Parole

Livio Partiti Il posto delle parole – intervista radio

Gabriele Scandolaro: (vedi il sito)

Sicuramente queste favole (che poco hanno in comune con quelle che si leggono ai bambini) sono una lettura gradevole, scritte con uno stile semplice e senza essere pretestuose. Non vogliono insegnanre nulla, non sono metafore di Verità rivelata, solo timidi richiami a rallentare e a godersi la quotidianità con maggiore semplicità tronando ad esercitare la nostra facoltà più grandiosa e liberatoria: l’immaginazione


INTERVISTA SU RADIO LOMBARDIA dal 15.20