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Filastrocche nella nera luce -cronache dalla shoah


Spettacolo di Giuseppe Manfridi e Lorenzo Macrì Filastrocche della nera luce (cronache dalla Shoah) 15 maggio 2019 – ore 20.00 Spazio Tadini (mappa) con il violino della Shoah e Alessandra Sonia Romano. Scritti di Claudio Giovanardi, Suzana Glavas, Evelina Meghnagi e trenta tavole di Manue de Teffè. Presentano la serata Chiara Pontonio e Andrea Del Corno del Rotary Club Precotto San Michele. Ingresso 10 euro. Per prenotazioni milanosanmichele@gmail.com.



Spettacolo: E Ancora, dedicato a Emilio Tadini


E Ancora, Federicapaola Capecchi, dedicato a Emilio Tadini
E Ancora di Federicapaola Capecchi

Danza e teatro all’interno della mostra  “Il ‘900 di Emilio Tadini”  a cura di Francesco Tadini e Melina Scalise.  Mercoledì 28 febbraio 2018 replica, in unica data, uno spettacolo ispirato all’opera Fiaba/Image Magie di Emilio Tadini. Lavoro, a lui dedicato, di Federicapaola Capecchi, socia di Spazio Tadini, e che ha realizzato su di lui tre spettacoli. Il secondo, andrà in scena il 9 marzo 2018.

In una mostra di opere, scritti e sculture di Emilio Tadini per raccontare l’autore, ma anche la sua visione del Novecento, prenderanno dunque corpo anche gli appunti “in movimento e in scena” di una coreografa e curatrice di fotografia che da tempo indaga, analizza e ama il lavoro di Emilio Tadini tanto come pittore quanto come scrittore.

E ANCORA è il primo spettacolo del progetto/festival Coreografia D’Arte, un’idea di Federicapaola Capecchi e Francesco Tadini, è ispirato all’opera d’arte Fiaba Image/Magie di Emilio Tadini

coreografia e regia: Federicapaola Capecchi
testi: Federicapaola CapecchiEmilio Tadini, Riccardo Walchhutter

durata: 60′| Produzione OpificioTrame & Spazio Tadini

COSTUMI : Rossella Cavioni Espritnouveau – I costumi che vedete nelle foto sono di repliche del passato. Quelli nuovi, che vedrete in anteprima il 28 febbraio, sono di Rossella Cavioni Espritnouveau

È uno spettacolo molto diverso dai miei “soliti” – dice sempre Federicapaola Capecchi – “nella forma soprattutto. É uno spettacolo che mi sento di consigliare perché è un giuoco, un sogno e un viaggio verso un’umanità possibile”.

Costruito a partire dal quadro ed intorno ad esso. Il dipinto è parte dello spettacolo: sospeso, attore per primo sulla scena e i danzatori e l’attore creano un’ interazione diretta con esso. Una drammaturgia scandita in quadri.

Teatro, Spettacolo E Ancora, Spazio Tadini

Personaggi che si muovono senza peso dentro e fuori ogni piano, situazione, esperienza. L’incanto di vestiti e colori, sembianze sul cui dorso giocar e ridere o mettere un freno alla provocazione di un orizzonte nuovo. Come amare. Si agitano, vivono, fuggono, si spaventano, stanno seduti ad aspettare qualcosa che non arriva e qualcuno o qualcosa che li porterà altrove. Ridono, piangono, scherzano. Ridere stasera, ridere; l’anima che ride è come una preghiera di voli d’uccelli in un mondo di luna, legati come due corpi amanti. Danzano. Senza peso respirano. Danzando superano l’angoscia di un quotidiano a volte drammatico, forse di questo “oggi” patetico; sgranano occhi smarriti su un mondo aggrovigliato tra luci e rumori, spento, e lo rianimano con occhi colmi di stupore, immagini, visioni. Felici e incapaci di esser normali. E allora ridono. Forse si fanno beffe di ogni terrena realtà che non sa vedersi se non greve e pungente, vedono il lato comico, o solo diverso, delle cose, si salvano dalla grevità. Si aggrappano ai lembi di terre sognate, pensate, sentite vere. Ai lembi dell’immagine parola che libera l’immaginazione fantastica. In nessun luogo eppure qui e ora, nella vita di ogni giorno, sorridono agli occhi scontrosi del quotidiano. Accendono cieli di lune dove lo sguardo conquista la vita e il tempo la felicità. Tutto è finalmente davvero possibile. Esibiscono la loro vita, le loro visioni, il loro “giuoco” eccezionale e se non avrete occhi grandi e lucidi, e i desideri a portata di mano, vi appariranno invisibili e inafferrabili. E ancora…continua… Bon voyage et bonne vie.“

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OpificioTrame, spettacolo, E Ancora, su Emilio Tadini, Foto di Fabio Bortot

Ogni spettacolo sente dei “grazie”. Per E Ancora il mio ringraziamento è per Riccardo Walchhutter, che mi ha sempre appoggiato e motivato, e che per i miei lavori ha scritto testi belli, ironici e commuoventi, di grande suggestione. Il mio grazie, come un abbraccio, è per Francesco Tadini, my best friend/brother, con il quale questo spettacolo è nato in lunghe e appassionate “sedute” a tavolino – diverse a tavola – a parlare, a raccontare, a immaginare, ad affabulare. Parlando del quadro di suo padre, e io raccontando tutto quello che mi succede e immagino, ogni volta, dinanzi a quel quadro; in un moto incontrollato mi metto a commentare l’impasto del colore, il segno … Francesco ascoltava, interveniva, volava di qua e di là, si sospendeva perfettamente in quell’immagine che il quadro mette in moto. Fino a quando anche lui, ormai, era parte di quel quadro e di quel viaggio. Il mio grazie, come il mio più bel sorriso, è per Melina Scalise, l’unica donna che sa davvero chi sono, amica veramente, nel grado di corpo che a me piace..sotto pelle. E della quale sento cuore, occhi e respiro ogni volta che danzo.

Federicapaola Capecchi

E Ancora di Federicapaola Capecchi dedicato a Emilio Tadini
E Ancora di Federicapaola Capecchi dedicato a Emilio Tadini

NOTE DELLA COREOGRAFA:

Questo spettacolo è un desiderio. Un sogno, una passione, uno stupore, una speranza, un atto d’amore. Un viaggio verso il possibile. Non vuole essere altro che questo. Volutamente non ho riletto critiche e analisi dell’opera. Perché volevo un rapporto diretto con l’opera, da corpo a corpo, da segno a segno, senza mediazioni o tecnicismi. Ho solo riletto alcuni testi di Emilio Tadini, per risentire le sue parole che, a me, sono sempre arrivate come un corpo.
Amo le opere di Emilio Tadini, quelle dipinte e quelle scritte, e forse anche quelle quotidiane che non conosco, come il fiato che fa respirare. Perché fanno vivere.
Solo altri tre artisti, come lui, hanno veramente smosso desideri e passioni in me: Caravaggio, Hieronymus Bosch e Francis Bacon.
<Nel vostro fiato son le mie parole> diceva Michelangelo. Ecco, mi sentirei di dire che nel flatus dell’impulso della mano di Emilio Tadini son le visioni di un’umanità possibile, di una vita realizzabile; nella materialità dell’impasto di Fiaba-Image Magie, senza prender respiro, tutto in un tempo, son le storie, le vite, i pianti, le risate del gioco del teatro della vita. Che, credo, Emilio Tadini conoscesse benissimo. Qualunque vita. Ho sempre pensato di lui che fosse anche un grande critico del sociale. Sento un legame personale molto forte con i suoi mondi, popolati spesso da figure capovolte, da corpi e segni che … danzano, e nella più complessa delle scritture coreografiche … chi conosce i miei lavori sa che il leit motiv del mio coreografare e dell’uso del contact spinge i corpi ad un’inarrestabile ed inevitabile mutazione fisica, corporea, visiva ed emozionale veicolata dal mio percorso di ricerca, proprio attraverso corpi imperfetti e spesso capovolti, sempre danzanti.

E Ancora di Federicapaola Capecchi dedicato ad Emilio Tadini
E Ancora di Federicapaola Capecchi dedicato ad Emilio Tadini

Con Fiaba-Image Magie sento un legame particolare e fisico. Ogni volta, dinanzi a quest’opera, il sangue scorre più veloce, pulsa, preme, gli occhi sembrano abbagliati se si spostano rapidi da una figura all’altra; il battito accelera fino ad abbracciare il nodo in gola di una commozione soave e profonda; immagini e parole, infinite, si confondono l’una nell’altra fino a perdere significato o ad averli tutti, anche quelli che non conosco, e sospendere tutto il mio corpo, in aria, nel vuoto di una strana solitudine, mai triste, mai greve, nel pieno di una possibile ricompensa, e di un’unica grande immagine che poi ricordo. Un’immagine, una sola, non intesa come normalmente intendiamo questo termine, ma una vera e propria irruzione che rimette in moto il tempo. Quello di un domani possibile se la vita, qualunque vita, si facesse finalmente umana.

Federicapaola Capecchi

E Ancora di Federicapaola Capecchi su Fiaba Image Magie di Emilio Tadini
E Ancora di Federicapaola Capecchi su Fiaba Image Magie di Emilio Tadini

SPAZIO TADINI CASA MUSEO

MERCOLEDì 28 FEBBRAIO 2018 ORE 21

E ANCORA spettacolo

prenotazione obbligatoria : opificiotrame@opificiotrame.org

Ingresso: intero  € 13

ridotto (under 25) € 10

Casa Museo Spazio Tadini è partner di LinosArt, festival di teatro dal 1 al 6 settembre 2015, Linosa


LinosArtCasa Museo Spazio Tadini è partner di LinosArt, festival di teatro e arti performative. Il festival è nato con l’ambiziosa volontà di creare a Linosa un laboratorio per gli artisti d’Italia e d’Europa a partire da un tema conduttore – l’immigrazione –. Un evento dall’estremo lembo meridionale d’Europa che parli al mondo di convivenza, tolleranza e civiltà. Linosa isola crocevia di viaggiatori, patrimonio ambientale e fors’anche archeologico e subacqueo, è deputata ad accogliere l’arte e le culture.  Continua a leggere Casa Museo Spazio Tadini è partner di LinosArt, festival di teatro dal 1 al 6 settembre 2015, Linosa

Teatro: Moro, la verità negata di e con Carlo Infanti


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Carlo Infanti @ Spazio Tadini

La seconda monografia del ciclo inaugurato con Elena Guerrini lo scorso 23 gennaio 2015 è su Carlo Infanti, attore, regista e produttoreVenerdì 13, sabato 14 e domenica 15 febbraio 2015 Carlo Infanti è a Spazio Tadini con la sua nuova produzione “Moro, la verità negataContinua a leggere Teatro: Moro, la verità negata di e con Carlo Infanti

Teatro: Elena Guerrini, Orti Insorti a Spazio Tadini dal 23 al 25 gennaio 2015


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Orti Insorti

Il primo appuntamento del ciclo di monografie su attori, registi, compagnie, coreografi e danzatori è da venerdì 23 a domenica 25 gennaio 2015.

In scena a Spazio Tadini lo spettacolo ORTI INSORTI, di e con Elena Guerrini.

«Quando il mondo classico sará esaurito, quando saranno morti tutti i contadini, tutti gli artigiani, quando non ci saranno piú le lucciole, le api, le farfalle, quando l´industria avrá reso inarrestabile il ciclo della produzione, allora la nostra storia sará finita» (Pier Paolo Pasolini, 1962) Continua a leggere Teatro: Elena Guerrini, Orti Insorti a Spazio Tadini dal 23 al 25 gennaio 2015

Teatro a Spazio Tadini: un ciclo di monografie su attori, registi, coreografi, danzatori da gennaio 2015


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Elena Guerrini

Con il 2015 Spazio Tadini, tra i suoi appuntamenti con lo spettacolo dal vivo, dedica delle monografie ad alcuni attori, registi, compagnie, coreografi e danzatori. Obiettivo è offrire al pubblico di conoscerli, o di rivederli, di seguirne le tappe di crescita, evoluzione e cambiamento attraverso gli spettacoli più significativi, rappresentativi e di maggior successo.  Continua a leggere Teatro a Spazio Tadini: un ciclo di monografie su attori, registi, coreografi, danzatori da gennaio 2015

Parte da Milano per Lampedusa e Linosa la mostra SAVE MY DREAM


immagine-newsletter-cerimonia-opereSPAZIO TADINI CON IL PATROCINIO DEL COMUNE DI LAMPEDUSA E LINOSA ANNUNCIANO

Parte da Milano per Lampedusa e Linosa la mostra SAVE MY DREAM

Il 24 e 25 luglio 2014 la consegna ufficiale alle isole delle 116 opere per un valore complessivo di circa 35.000 euro. L’apertura degli spazi espositivi, alla presenza delle autorità, prevede una performance dal titolo I HAVE A DREAM a cura della coreografa Federicapaola Capecchi, da anni impegnata su temi sociali con il linguaggio del teatrodanza. Continua a leggere Parte da Milano per Lampedusa e Linosa la mostra SAVE MY DREAM

Giornata Mondiale della Danza: performance BE/EACH_AGAINST STUPIDITY


Nicoletta Cabassi, Giornata Mondiale della Danza 2013,foto di Rino BalocchiIeri, sabato 27 aprile 2013, si sono aperti i lavori della tre giorni che Spazio Tadini dedica alla Giornata Mondiale della Danza 2013. La giornata si è così articolata: la mattina, il workshop di Rosita Mariani, lucylab.evoluzioni, il pomeriggio, quello di Paola Banone, l’aperitivo con la giovane danzatrice e coreografa Beatrice Mazzola, la prima serata con L’OSPITE, la performance IN di Rosita Mariani e la chiusura serata con lo spettacolo AB [Against Bodies] della compagnia OpificioTrame.

Oggi, domenica 28 aprile 2013, dalle 10 sono in corso le lezioni Focus On Nicoletta Cabassi, Il corpo esploso, che proseguono anche nel pomeriggio, dalle ore 14:30 alle ore 16:00. La serata della seconda giornata di Danza a Spazio Tadini prevede alle ore 20 la sezione L’OSPITE, dove Nicoletta Cabassi presenta la performance BE/EACH_AGAINST STUPIDITY, e alle ore 21:00 LO SPETTACOLO con Compagnia dei Transiti, Soraya Perez e Edy Quaggio, che presentano lo spettacolo Orama 47. Continua a leggere Giornata Mondiale della Danza: performance BE/EACH_AGAINST STUPIDITY