Archivi tag: Francesco Tadini

PhotoMilano: fotografia dal web all’intervento civile


Francesco Tadini – Ho fondato due anni fa PhotoMilano club fotografico milanese pensando a come la fotografia possa produrre “memoria e cultura” per la nostra città al di là del reportage giornalistico in senso stretto e unendo gli autori con uno scopo: partecipare a cause di rilevanza civile. La piattaforma d’incontro – in partenza – è stata “virtuale”: un gruppo Facebook (questo è il link per chi si volesse iscrivere) nel quale confrontarsi e, soprattutto, darsi appuntamento per attività dal vivo. Ciò ha dato – molto rapidamente – a PhotoMilano migliaia di iscritti.

PhotoMilano, club fondato da Francesco Tadini, inaugurazione settembre 2017, foto di Nicola Claudio Palermo
PhotoMilano, club fondato da Francesco Tadini, inaugurazione settembre 2017, foto di Nicola Claudio Palermo

Fotografia come azione sociale: PhotoMilano

Ci si trova per parlare di fotografia (abbiamo organizzato anche dei corsi) e, soprattutto per realizzarla a beneficio di Fondazioni, Associazioni e gruppi che operano per migliorare Milano . L’amore per le cause sociali e civili, delle quali diventiamo partecipi, ha contribuito a consolidare tra gli iscritti a PhotoMilano un’amicizia profonda e un’alleanza che difficilmente può nascere parlando solo di “tecniche fotografiche”. Potete farvi un’idea delle numerose attività in corso e in programma sfogliando le pagine del sito di PhotoMilano (apre in una nuova scheda)” href=”https://photomilano.org/” target=”_blank”>> sito di PhotoMilano.

Mostre di fotografia, premi fotografici, contest e i diMercoledì

PhotoMilano ha sede alla Casa Museo Spazio Tadini. Luogo d’arte dedicato al monumentale lavoro di mio padre, Emilio Tadini, lo spazio di via Jommelli 24 ha funzionato da subito come “base” di incontro e progettazione per ogni attività del club fotografico. Dal piacere di “portare avanti il discorso” alla realizzazione di mostre fotografiche collettive e personali, alla collaborazione con premi fotografici di rilievo – e con grandi personalità del mondo della fotografia in giuria – come nel caso del Giovanni Raspini Milano Mood Portrait (vedi LINK) . I veloci contest fotografici a tema, poi, fanno da contorno quasi stabilmente anche alle proiezioni fotografiche e alle fertili discussioni dell’incontro settimanale di ogni “diMercoledì“.

Quasi un Jamaica, a Milano

Il bar e bistrot Jamaica – storico locale di Milano situato a poche decine di metri dall’Accademia di Brera – è stato (infiniti e divertenti i racconti di mio padre Emilio Tadini, a riguardo) fucina di risate e idee. Adoro pensare che ridere e “fare cultura” siano parenti. Là, nel clima della ricostruzione del dopoguerra, decine di artisti, fotografi, poeti, scrittori, musicisti e giornalisti si incontravano e – mattone su mattone – rialzavano le case degli ideali fatti a pezzi dai bombardamenti, dall’Olocausto, dal regime fascista. Qui, a PhotoMilano, si parla del ruolo dell’arte fotografica (non v’è alcun dubbio che lo sia) in questo presente in bilico tra l’apparente assenza di ideali e la costruzione di un futuro che non si fonda, certo, solo sull’economia e sulla tecnologia, ma sulla rigenerazione dei rapporti sociali e culturali e sui “valori da condividere”.

Due anni di PhotoMilano – testimonianze

Ho chiesto a molti photomilanesi (così ci si chiama, scherzando, da queste parti!) di buttar giù due righe che testimoniassero la vita di questo magnifico gruppo di persone, di amici, di fotografi (fotografo, per me, è chi la fotografia la pensa, la fa, la condivide … e non solo chi ha una partita iva o chi si è iscritto a qualche “accademia” o a qualche gilda professionale!). Ecco, a seguire, pubblicati in ordine di arrivo, le prime testimonianze – accompagnate da una fotografia di ogni autore. Ne seguiranno altre che, per certo, giungeranno nelle prossime settimane. – Francesco Tadini


Maria Luisa Paolillo

PhotoMilano: due anni vissuti pericolosamente
Gruppi fotografici che garantiscono cure contro la supponenza, gruppi che da blog documentaristico ed autocelebrativo diventano reali luoghi di incontri workshops e mostre, gruppi fotografici che si prendono troppo sul serio e gruppi che di serio hanno ben poco. Gruppi fotografici di provincia, di campagna, di città. Collettivi politicizzati e collettivi di militanza, fanzine propagandistiche e fanzine di alto livello. Un panorama fotografico variegato, basso mediocre e di altissima qualità, ma sempre o troppo spesso monodirezionale. È il motivo per cui non frequento i comuni circoli fotografici, i gruppi di poesia o i caffè letterari. La monotematicità. Quell’unidirezionalità che stronca il respiro ed impedisce il formarsi delle più alte espressioni artistiche. Questo non significa che chi fa poesia debba essere anche pittore, o che un fotografo debba cimentarsi in pièces de théâtre, ma se non ci si apre anche a tutte le arti, conoscendole e facendosi contaminare, il respiro resterà corto e non si potrà fare cultura, quella vera. È una scelta, forse, o un limite. In ogni caso è una scelta che PhotoMilano non ha fatto.
Quando incontrai su Facebook il gruppo PhotoMilano, a tre giorni dalla sua creazione, mi incuriosì la location che il suo fondatore, Francesco Tadini, affermava di usare quale luogo del reale. Così cercai informazioni e rimasi esterrefatta: una Casa Museo abitazione e studio di una delle più influenti voci della cultura del nostro Novecento, Emilio Tadini, artista a tuttotondo e padre di Francesco, focalizzato su Milano ma dal respiro così ampio e trasversale da oltrepassare il limite geografico e sconfinare in una costellazione di mondi paralleli. Un luogo di incontri multiculturali, di mostre d’arte, pittura, scultura, spettacoli di danza, musica, presentazioni di poesia e di letteratura. E su tutto questo un neonato gruppo fotografico che prometteva spaghettate uscite di gruppo feste incontri workshops contest e mostre. L’intuizione di seguirlo e poi di viverlo, è diventata in breve tempo la certezza di avere trovato il luogo che cercavo da quando, lasciata la mia Bologna, mi ero trasferita a Milano.
Due anni vissuti intensamente e pericolosamente. Due anni di successi, di vittorie e di sconfitte, di fatiche, di tanti progetti riusciti ed alcuni falliti. Due anni in cui il corpo di PhotoMilano si è formato crescendo intorno ad un’anima inquieta, adulta e adolescente, curiosa e riservata, esuberante creativa ed accogliente. Un’anima bella e multiforme plasmata dal suo fondatore e dai suoi angeli custodi Melina Scalise e Federicapaola Capecchi. Un’anima umana.
Due anni durante i quali alcuni rapporti si sono stretti e fortificati, accompagnando la mia crescita, i miei studi, accogliendo i miei successi le mie crisi i miei rallentamenti. Due anni di esperienze, di occasioni e di amicizia. Due anni di umanità, due anni di vita.
Senza umanità la bellezza esisterà sempre e comunque, ma non potrà ferire.
Senza umanità l’arte non ha volto.
Senza umanità non vi può essere un luogo nel quale crescere, essere accolti e potere sentirsi a casa.

Maria Luisa Paolillo
24 giugno 2019

PhotoMilano - Maria Luisa Paolillo, PaperCut
Maria Luisa Paolillo – PaperCut

Giuliano Leone

“Casa Museo Spazio Tadini, via Niccolò Jommelli (compositore negletto) 24, Milano:

  • una Casa che si apre con diverse chiavi, meglio se di lettura: di buon auspicio che lì in origine ci fosse una tipografia, luogo dove si dà forma alle parole;
  • un Museo dove è possibile gustare i trittici di un grande artista del Novecento assieme a ottime mezze maniche con l’anduja, cucinate per l’occasione dal figlio del medesimo – e magari dopo un reading alla Ferlinghetti con tanto di chewing-gum masticato tra le strofe;
  • uno Spazio che fa davvero il suo mestiere di Spazio: intanto quello di averlo, lo spazio, poi quello di darlo, e quindi – cosa non del tutto scontata anche per uno Spazio che di spazio ne ha – di darlo spaziando. Dalla pittura alla poesia, dalla saggistica alla narrativa, dalla musica e la danza alla fotografia … Ce n’è per tutti, ma anche cene per tutti, in perfetto stile conviviale (se poi il riferimento è a Dante, oltre all’olio extra-vergine di oliva, buono per ogni condimento, viene in mente che con il Convivio il Sommo celebrò la lingua “volgare” nel senso di accessibile al volgo, cosa che il latino non poteva essere: peccato ci siano tanti nel nostro Bel Paese che, ancora sette secoli dopo, non hanno approfittato dell’occasione …)

Photomilano, club fotografico milanese, di questa Casa Museo e Spazio è l’ultimo nato, che oggi compie già i due anni. Gruppo variegato, quindi eterogeneo, ma anche omogeneo all’occorrenza, persino transgeneo, inter-intra e ultrageneo a ben vedere, partorito dalla mente pirotecnica del Chief Commander, al secolo e per gli umani certo Francesco Tadini (sì, quello dell’anduja). E tirato su a sale e spezie, il Gruppo dico, tanto peperoncino e zenzero non solo nei piatti, con un mix di lapilli, lava incandescente e lingue di fuoco, si pensi, a fare da estintore. E la super-visione – a debita distanza per evitare ustioni di terzo grado – dei due pilastri (two pillars of wisdom, verrebbe da dire) della Casa, declinati, meno male, al femminile: Melina e Federicapaola, che per i curiosi fanno Scalise e Capecchi di cognome. Non è un Paese per vecchi, recitava il titolo del film … Beh, anche PhotoMilano non scherza. Basta vedere location visitate e gallery prodotte. Chapeau! ” Giuliano Leone, membro “anziano”, 25.06.19

Giuliano Leone
Giuliano Leone

Diego Bardone

Non ho mai amato i gruppi fotografici. Generalmente non li frequento, non mi danno stimoli e, spesso, servono solo per giocare a chi ce l’ha più lungo o, peggio, a ‘perdersi’ in inutili querelle. Quando Francesco Tadini ha creato il gruppo mi sono iscritto più che altro per curiosità. L’eccezione conferma sempre la regola, la mia curiosità è stata ampiamente ripagata. Alla Casa Museo Spazio Tadini mi sento come se fossi a casa, Francesco, Melina Scalise e Federicapaola Capecchi, sono diventati un sorta di seconda famiglia. Sono cresciuto molto in questi due anni, ho, grazie a loro, avuto ottime occasioni per mostrare la mia fotografia vagabonda e allegra. Non potrei chiedere nulla di più. Posso solo ringraziare loro e tutti coloro che fanno parte del gruppo. Persone speciali.

Diego Bardone
Diego Bardone


Claudio Manenti

Ho conosciuto lo Spazio Tadini visitando una mostra di un grande fotografo e da subito ho conosciuto il cuore pulsante Federicapaola Capecchi in veste di curatrice di una mostra parallela; immediatamente ho capito che questo non era solo uno spazio espositivo ma c’era molto di più.
Al nascere del gruppo Facebook PHOTOMILANO ho da subito aderito trovando tanti fotografi (diventati poi amici) con la medesima passione.

La prima mostra di 90 autori – nel settembre 2017 – è stata da subito il collante per fare gruppo e ogni volta che mi confronto con gli altri, portando a volte la mia piccola esperienza, mi accorgo che lo scambio spesso è a mio vantaggio, imparando sempre nuove cose e affinando la mia passione.

Il motore di questo Spazio / casa / gruppo sono Melina Scalise e Francesco Tadini che trasmettono passione e cultura in ogni evento o idea che propongono.
Da subito mi hanno accolto con gentilezza e stima, che io ricambio ogni volta che ci incontriamo, per una serata del Mercoledì, o durante un’uscita fotografica.

Claudio Manenti ©Geometrie Avvolgenti,  progetto “Milanoin8mm” , Maggio 2016
Claudio Manenti ©Geometrie Avvolgenti, progetto “Milanoin8mm” , Maggio 2016

Alina Migliori

Faccio parte di PhotoMilano da gennaio 2019 ma è come si ci fossi dal primo giorno di nascita, per come sono stata accolta calorosamente, sia nel gruppo di fb, sia fisicamente, agli incontri diMercoledì. Mi piace partecipare alla vita del gruppo, primo perchè ci sono veramente bravi fotografi e da quelli si può solo imparare e poi perchè è sempre pieno di eventi che danno la possibilità di mettersi in gioco con se stessi.

Alina Migliori
Alina Migliori

Danilo Borrelli

Per tutta la mia vita di fotografo ho desiderato trovare una realtà come PhotoMilano.
Mi piacciono le uscite di documentazione dei quartieri di periferia e tutte le volte in cui ci mettiamo a disposizione per iniziative generose. E naturalmente la Gemütlichkeit del gruppo in ogni circostanza.

Danillo Borrelli
Danillo Borrelli

Anna Roberto

PhotoMilano è uno spazio meravigliosamente “aperto”. Alle idee, alle sperimentazioni, alle diversità di sguardi, alla convivialità. Un luogo meno virtuale che reale, volutamente condiviso e per questo raro. Puoi farne parte o sfiorarlo appena, ma non puoi dimenticarne il senso di appartenenza e di accoglienza. Tutto è restituito con grande amore, professionalità e bellezza. Ed è solo l’umanità a poter salvare la bellezza.

Anna Roberto
Anna Roberto

Roberto Longoni

Ci sono dei momenti nella vita fotografica di una persona, professionista o per diletto, che lasciano il segno.

Magari non subito, ma poi, con il passare del tempo, capisci che qualcosa è cambiato da quel preciso istante nell’approccio che si avverte quando si fotografa: nel vedere il soggetto, nello svolgimento tecnico, nel gestire le situazioni che si presentano dinnanzi agli occhi e tante altre piccole problematiche.

Una data da ricordare: 7 agosto 2015.
Mai avrei immaginato che quel primo giorno all’Expo Milano avrebbe cambiato per sempre il mio modo di fotografare.
Nelle 14 volte che mi sarei recato ad Expo successivi a quel giorno per il progetto Archiexpo, sarebbe stato come passare da giocare una partita di pallone all’oratorio all’essere catapultato nella Champion. Tutto il mondo era presente, tutto il mondo palleggiava tra un padiglione e l’altro, tutti osservavano e venivano osservati.
È stato mettere in pratica tutta la conoscenza che avevo sviluppato negli anni precedenti, tutto il sapere veniva ora usato per poter lavorare in maniera sicura, decisa, senza tentennamenti e incertezze.

29 agosto 2017: un’altra data che ha segnato la mia esperienza fotografica, ovvero l’iscrizione a PhotoMilano.
Ancora Milano, la grande Milano, per chi come me arriva dalla provincia.
E ancora agosto: quando si è in ferie si dispone di maggior tempo per pensare al proprio hobby.
Anche stavolta non ci si rende conto subito del cambiamento in atto.
Un vero cambio epocale: come entrare nel rinascimento attraverso l’umanesimo lasciandosi alle spalle il medioevo.
Si acquisiscono fattori nuovi che accrescono la cultura dell’arte, in base alla quale l’arte, e in particolare l’arte fotografica, è vista non più come uno strumento, ma come una creazione che ha il proprio fine in se stessa e può essere apprezzata per i suoi contenuti intrinseci di bellezza e umanità. In questo modo incomincia un nuovo percorso di apprendimento culturale superiore al comune pensiero fotoamatoriale.

Tale processo diventa ancora più evidente con l’incontro di personaggi che ruotano attorno a spazio Tadini: da Francesco stesso a Diego Bardone, dai maestri riconosciuti Ferdinando Scianna, Joe Oppedisano e Maria Mulas ( solo alcuni dei giganti ) ma anche tanti altri professionisti e non dai quali puoi apprendere nozioni, dialogare e magari condividere una spaghettata. Falciola, Ciceri, Grignani, Biggi, Galimberti Alloni, Paolini, Cortellezzi…sono solo alcuni dei tanti fotografi, soci e amici con i quali passare piacevoli momenti sul web, ma sopratutto live.

E in questo contesto è ben comprensibile come la nascita di Photomilano sia avvenuto proprio in questo periodo dove i social network imperversano, ma qui c’è una bellissima sede dove incontrarsi realmente, dei gestori che fanno della cultura e dell’accoglienza i primi comandamenti. Prende quindi piede un’idea sostanzialmente diversa da quella tipica del fotoclub, centrata sull’uomo e sull’orgogliosa fiducia nei poteri della comunicazione e della fantasia creatrice tipica di Milano
Questa idea, attuata sotto diverse opportunità nel pensiero e nelle azioni di Francesco Tadini, ma anche di Melina Scalise e Federica Paola Capecchi, rappresenta un motivo di forte integrità nell’evoluzione culturale dei partecipanti, anche quelli poco attivi per lontananza o mancanza di tempo, dove il solo comunicare via internet, crea già un forte legame affettivo tra i partecipanti.

Photomilano: se non ci fosse bisognerebbe inventarla.
Grazie Francesco Tadini, nostro Capitano.
Con affetto, stima e amicizia.
Roberto Longoni.

Roberto Longoni
Roberto Longoni

Silvia Questore

Ma c’e’ una porta, là, sulla sinistra, che apre quel passaggio dal virtuale al reale. Timidamente la attraversi e, all’improvviso, il locale si anima, ogni cosa prende forma: le idee, i sogni, i progetti, le emozioni. Smetti di osservare, e, come se fossi lì da sempre, con la stessa sete di sapere, conoscere, imparare, condividere, crescere….. semplicemente, partecipi!

Silvia Questore
Silvia Questore

Roberto Ferrigno

Descrivere la mia esperienza in PhotoMilano non è facile, è complesso, perché tocca molti aspetti della mia vita: conoscere persone con interessi comuni, passare del tempo insieme a parlare di fotografia, ma non solo, dopo un pò si diventa amici, si parla, si condivide, si esce insieme a fare foto o solo per vedersi, come si fosse amici da sempre. L’aspetto dell’esperienza umana è certamente il più importante e coinvolgente, ma poi per me c’è anche il continuo miglioramento della percezione della fotografia come modo di comunicare, di sperimentare continuamente nuove situazioni, di vedere come altri più bravi di me riescono a trasmettere emozione, o semplicemente vedere come vedono occhi diversi dai miei. Le mostre fotografiche visitate insieme, i commenti illuminanti che ti fanno crescere. E’ un percorso che inizia e che piano piano ti coinvolge e di cui non riesci più a fare a meno. Tutto questo ed altro ancora è PhotoMilano.
Altro aspetto non secondario è lo spazio fisico dove tutto questo succede, lo Spazio Tadini, che conoscevo da prima, ma del quale non conoscevo i gestori, Francesco Tadini, Melina Scalise e Federicapaola Capecchi, che con generosità non comune condividono con tutti i membri di PhotoMilano non solo il bellissimo spazio ma dedicano tempo ed energia alla vita di PhotoMilano.

Roberto Ferrigno
Roberto Ferrigno

Giovanni Paolini

Ciao Francesco ti invio una delle mie foto che più amo il titolo è scontato “Urban vision ” e queste sono le mie impressioni sul nostro fantastico gruppo:

Sono venuto casualmente a conoscenza di questo splendido gruppo due anni fa , ho partecipato alla prima esposizione mitica di 100 fotografi milanesi , fantastica serata e fantastica gente. Tante cose sono successe da allora tante mostre , tanti incontri ! Io sono timido e non amo essere invasivo , ho bisogno di tempo per conoscere la gente, ma nel gruppo sono stato subito a mio agio , gente che ama la fotografia e che non si fa menate . Sono stato subito contagiato dall’ ambiente e faccio il possibile per esserci il piu’ possibile , Francesco Tadini, Melina Scailse e Federicapaola Capecchi sono persone uniche e speciali è sicuramente grazie a loro che questo Gruppo funziona !
Un saluto a tutti i Photomilanesi e grazie di esistere ! Giovanni Paolini

Giovanni Paolini
Giovanni Paolini

Giovanni Gianfranco Candida

…aka WallsOfMilano da 13 anni seguo la scena della streetart milanese. Per me, fotografo autodidatta e solitario, PhotoMilano è stata l’occasione per potermi confrontare con esperienze diverse, imparare e stupirmi in un ambiente stimolante, culturalmente elevato e accogliente. Anche grazie a Photomilano nell’ultimo anno ho allestito 3 mostre personali, partecipato a due collettive e sto per pubblicare il mio primo libro. Grazie e un Big Up a tutti i Photomilano, Francesco Tadini, Melina Scalise e Federicapaola Capecchi.

Giovanni Gianfranco Candida
Giovanni Gianfranco Candida

Luigi Alloni

Arte, cultura, passione, entusiasmo, idee, proposte, impegno, disponibilità, amicizia, divertimento, umanità = PhotoMilano!

Non sono né un artista né un intellettuale, ma adoro l’Arte in ogni sua forma ed espressione. Mi occupo di Fotografia da più di 50 anni, “militando” in diversi circoli fotografici ed associazioni fotografiche. Per molti anni queste organizzazioni mi sono andate bene, erano in linea coi tempi e le conoscenze. Ma, da qualche anno, non mi trovo più a mio agio in queste organizzazioni, perché sono troppo legate al passato e fanno una fatica incredibile a rinnovarsi; inoltre, sono organizzazioni piramidali, con regolamenti farraginosi e limitanti. Da tempo cercavo una realtà che non fosse così rigida e che avesse fantasia e voglia di rinnovamento. Con l’avvento dei social network si sono venuti a costituire una miriade di “gruppi” dedicati alla fotografia e non solo, ma per la maggior parte “virtuali”. Io avevo bisogno di qualche cosa che fosse reale, che avesse uno spazio fisico dove incontrarsi e lavorare. Due anni fa ho conosciuto PhotoMilano, un gruppo fotografico creato da Francesco Tadini, con la collaborazione di Melina Scalise e di Federicapaola Capecchi, che metteva a disposizione il proprio spazio fisico presso la Casa Museo Spazio Tadini, via Jommelli 24, Milano, le proprie conoscenze, la propria cultura artistica e la propria umanità. Una scoperta, una rivelazione, un risultato. Mi sono subito iscritto al gruppo ed ho cominciato a frequentare lo Spazio ed a partecipare alle innumerevoli iniziative dal vivo che Francesco Tadini ed il suo staff proponevano. Un grande ed immediato successo! In pochissimo tempo, il numero degli iscritti e dei partecipanti è cresciuto in maniera impressionante (ad oggi siamo in circa 3000). E’ ovvio che non tutti partecipano fisicamente (anche perché molti non vivono a Milano e dintorni), ma chi c’è è lo zoccolo duro del Gruppo e dà sempre un grande e fondamentale contributo.
Presso lo Spazio Casa Museo Emilio Tadini si respira arte e cultura, passione, disponibilità ed amicizia. Il Gruppo PhotoMilano è forse l’ultima espressione artistica entrata a far parte delle proposte dello Spazio Tadini, ma si è subito totalmente integrata con l’arte della pittura, della scultura, della poesia, della danza e della musica. Iniziative che, in questo senso, vengono proposte in continuazione.
Non mancano certo gli umani contrasti e le umane incomprensioni, ma presso lo Spazio Tadini si affrontano e si risolvono guardandosi negli occhi!!!
Purtroppo io sono un po’ misantropo e di umore altalenante, ma sono sinceramente felice e grato a Francesco Tadini , Melina Scalise, Federicapaola Capecchi e a tutti gli iscritti a questo Gruppo, per quanto sanno proporre e dare a ciascuno di noi.
Io credo che il futuro dell’arte e della fotografia in particolare sia in questa forma di aggregazione e di collaborazione. Grazie a tutti. Luigi Alloni

Luigi Alloni
Luigi Alloni

Laura Caligiuri

“Una sera di inizio giugno di due anni fa ho scoperto che in una Galleria d’ Arte puoi cenare a tavola con circa cinquanta persone sconosciute, mangiare pasta con una pummarola superba preparata dallo squisito padrone di casa, Francesco Tadini, chiacchierare di Progetti belli tra una ciliegia e un’ albicocca, ascoltare il “chi è chi” di ciascuno con un ottimo bicchiere di vino (ROSSO!!!)… e tornare a casa
propria con la sensazione di essere appena stata a trovare qualcuno in un luogo più che accogliente.
Grazie Francesco Tadini, Melina Scalise e Federicapaola Capecchi, e a tutti quelli che erano gioiosamente là.”
Lo scrissi poche ore dopo aver vissuto la nascita di PhotoMilano e… confermo!!!

Laura Caligiuri
Laura Caligiuri

Emanuele Cortellezzi

PhotoMilano, due anni di straordinario fotografare
senza retorica, senza cavilli e stucchevoli distinguo, solo confronto e condivisione, stimoli e critiche affettuose e pertinenti, occasioni per imparare e mettersi alla prova.
Tanti fotografi, ma tanti, e tutti in carne, ossa e fotografie, dal professionista rinomato all’ultimo dei fotoamatori o apprendisti tali, come il sottoscritto.
Forse il segreto sta in quelle mura, che non solo trasudano cultura ma te la fanno respirare grazie ai magnifici padroni di casa Francesco Tadini e Melina Scalise che hanno fatto dell’accoglienza una filosofia di vita per prolungare nel tempo la vocazione di quel luogo all’incontro delle menti e delle arti
buoncompleanno photomilano fortunato ed orgoglioso di esserci

Emanuele Cortellezzi
Emanuele Cortellezzi

Luisa Grassi

Fotografare in libertà infrangendo le regole, chiaro e scuro in controluce, all’orizzonte al primo piano.

Luisa Grassi
Luisa Grassi

Roberto Manfredi

Ho conosciuto Photomilano poco dopo la sua nascita, in un periodo in cui la mia passione per la fotografia, che covavo da tempi remoti, già si stava risvegliando. Photomilano e tanti generosi Photomilanesi hanno contribuito ad alimentare questa fiamma, offrendomi la loro amicizia e permettendomi di crescere insieme e condividere con loro l’interesse per la fotografia. Senza trascurare che così ho potuto apprezzare il loro lavoro, spesso interessante, talvolta notevole.
Personalmente non mi piacciono le classificazioni e le suddivisioni in generi: quando mi domandano “tu cosa fotografi?” rispondo provocatoriamente, ma non troppo, “quello che capita”. Ma se, per capirci, proprio dobbiamo riferirci a dei generi, dirò che da sempre amo la fotografia naturalistica, che non intendo come semplice documentazione e rappresentazione ma piuttosto come interpretazione. Grazie a Photomilano ho poi potuto cominciare a conoscere e praticare anche altri “generi”, come la fotografia d’architettura e la street e, soprattutto, quello che non rientra in alcun genere!

Roberto Manfredi
Roberto Manfredi

Nerella Buggio

PhotoMilano descritta con una sola parola è un’OCCASIONE.
Una grande occasione. Per conoscere gente appassionata di fotografia e con una grande passione per la vita, non potrebbe essere altrimenti, fotografare è un modo di raccontare le emozioni, i pensieri più nascosti, gli stati d’animo e il nostro sguardo sul mondo. Nella fotografia c’è tutto il vissuto di ognuno, se la foto è banale forse è lo sguardo di chi fotografa ad esserlo, ma se la foto muove un sentimento, un pensiero, risveglia una storia sopita allora vuol dire che è viva.
PhotoMilano è l’occasione di imparare dai Maestri, di confrontarsi tra amici, di conoscere fotografi, aspiranti fotografi, artisti della fotografia o amanti delle arti tutte, e quindi anche della fotografia.
“Essere di PhotoMilano” vuol dire essere sempre in – work in progress – perché si colgono le occasioni, si fanno sogni, ma anche progetti che guardano a Milano in ogni sua piega e nessuna città più di Milano in questo momento è un progetto in continua evoluzione, una città in fermento nella quale PhotoMilano si muove con sguardo curioso, attento e propositivo.

Nerella Buggio
Nerella Buggio

Corrado Formenti


Sono nel gruppo di Photomilano da praticamente gli inizi, prima dell’estate 2017 e subito sono stato catapultato nella prima iniziativa che era la Prima Mostra Collettiva, alla quale ho avuto l’onore di partecipare con una mia fotografia. Non avevo mai fatto una mostra e questo mi ha fatto molto piacere. Sono stato conquistato dallo spirito di condivisione ed amicizia che anima il gruppo, che si propone di creare eventi molto poco virtuali e molto reali, con incontri in sede o con ritrovi fotografici che si organizzano in vari contesti, piuttosto che davanti ad un piatto di spaghetti e un bicchiere di vino.

Ho avuto modo, ed ancora lo sto facendo, di migliorarmi attraverso il confronto sia fotografico sia personale con i tanti fotografi professionisti e non che ci sono in Photomilano. Ed ho avuto la possibilità di cimentarmi a scattare nei diversi eventi nei quali Photomilano era Media-partner.

Per me Photomilano rappresenta anche la possibilità di avvicinarmi ad una forma di arte che esula dalla semplice rappresentazione di quello che vedo, anche se per il momento devo confessare che molto ho da imparare su questo. Ma attraverso i corsi che organizzano su diverse tematiche, ma anche con la Vulcanica attività di Francesco Tadini che – Con Melina Scalise e Federicapaola Capecchi– anima Photomilano, spero di poter sviluppare un occhio particolare e di continuare ad esprimermi attraverso la fotografia.

Corrado Formenti
Corrado Formenti

Donatella Sarchini

Sono davvero molto felice di far parte del Gruppo PhotoMilano e di condividerne le iniziative, i progetti e le emozioni.
Un Gruppo in cui l’energia, lo spirito di innovazione e la grande carica emotiva di Francesco Tadini, ideatore e organizzatore del Gruppo, sono un elemento propulsore imprescindibile.
L’immagine fotopittorica che ho scelto non è un’icona atta a rappresentare me come autrice, perché in realtà ognuna delle mie opere mi rappresenta, per un motivo o per l’altro – e non vorrei mai, scegliendone una in particolare, dare un dispiacere a tutte le altre.
Perciò ho scelto quest’immagine in particolare per simboleggiare il mio rapporto collettivo con il Gruppo PhotoMilano, che è un’entità concreta e al tempo stesso fluida, il cui universo ruota attorno a un obbiettivo comune, ai mille racconti che la luce, illuminando il mondo intorno a noi, ci può ispirare.
Ciascuno di noi è un frammento di quel mondo policromo in movimento, in cui più sono i colori che vi partecipano, più è bello.
Questa mia immagine vuole simboleggiare l’accoglienza, la poliedricità e il dinamismo di un Gruppo in cammino armonioso verso un orizzonte di comunicazione, non solo visiva e artistica, tra gli esseri umani.

(Donatella Sarchini – 25 giugno 2019)

Donatella Sarchini
Donatella Sarchini

Antonio Fumagalli

Tutto è cominciato qualche Di Mercoledì fa, quando incuriosito da un lancio sulla presentazione dell’opera di alcuni fotografi, mi sono affacciato allo Spazio Tadini. Da allora ho saltato un solo mercoledì, ma ero giustificato. Cominciare a conoscere le opere degli altri di Photomilano, ascoltarli e conversare con loro è una delle più belle esperienze che mi siano mai capitate. L’opportunità di mettermi in gioco, consentirmi le esperienze di ripresa come nell’occasione di Sport senza Barriere (vedi foto) e la partecipazione ai WorkShop sono solo una parte della convivialità che caratterizza lo spirito del gruppo. Grazie

Antonio Fumagalli
Antonio Fumagalli

Roberto Crepaldi

PhotoMilano, una parola magica, una esperienza umana e fotografica unica che mi ha fatto crescere ed è stata uno stimolo a riscoprire la città dove sono nato 69 anni fa, si effettivamente avevo trascurato Milano in favore del magico mondo lacustre (in particolare il lago Maggiore) ora ho trovato il giusto equilibrio, complice il cambiamento in atto in questa grande città, rivivere i nuovi insediamenti e pensare come erano una volta crea a volte sconcerto e qualche dispiacere, ma la nostra città è sensazionale, uno stimolo a crescere e progredire in tutti i sensi, tutto questo grazie a questo grande gruppo, ci sono e ne sono orgoglioso. La mia immagine è l’emblema del cambiamento di Milano, la darsena l’ho vissuta da bambino, e la sua evoluzione rappresenta al meglio il connubio tra moderno e classico, l’anima milanese c’è ed è intatta, lo stile moderno ne ha conservato tutta la forza morale e culturale.

Roberto Crepaldi
Roberto Crepaldi

Daniele Fumagalli

“Imparare la Fotografia: oltre lo scatto”
Dopo molti, molti anni, ho ripreso a scattare foto per passione. L’input è arrivato percorrendo i diversi cammini di Santiago, con panorami spettacolari (poi ho scoperto Franco Fontana), lungo i viaggi nei capoluoghi d’Europa, tentando di avvicinarmi alla street photography (scoprendo Vivian Maier).
Fotografare per “raccontare”, “condividere”, ed “emozionare”.
Ma non basta.
Occorre andare oltre, e conoscere tutti gli aspetti della fotografia e non solo.
Per fortuna, tramite mio fratello Antonio, ho conosciuto Spazio Tadini e, successivamente Photomilano.
Dopo i primi timori di confrontarmi con “Fotografi”, con la “F” maiuscola, frequentando le sessioni “diMercoledi”, non posso avere altro che parole di grande stima, per il gruppo, e per coloro che lo coordinano con tutte le attività correlate.
Il motivo è molto semplice: incontri di enorme livello culturale, di alta professionalità, ma soprattutto, di grande umanità.
Un’esperienza di crescita culturale e umana con maestri dell’arte e della conoscenza!

Daniele Fumagalli
Daniele Fumagalli

Francesco Viceconti

Torri-Gratosoglio
Anche se non è una fotografia forte, che prende subito l’occhio estetico, è un’immagine sognante. Fotografia d’Architettura sì, ma che cerco di sporcare per renderla meno asettica, scientifica e lontana, usando pellicole morbide e carte ancor più setose per la stampa! La fotografia che cerco di portare avanti è l’indagine della città che parte da studi scientifici e teorici per essere poi filtrata dall’obiettivo che la racconterà sulla pellicola. Questo sono io tramite la fotografia è tramite essa sono arrivato a Photomilano. Quasi per caso, per presenziare ad una mostra a cui partecipavano degli amici e da lì non me ne sono più andato. La forza di questo club (anche se più che un club è un ritrovo di appassionati che poi diventano amici) è la naturalezza con cui si instaurano legami, professionali e non, e la facilità di interazione che si può avere con l’arte. Per me Photomilano è un rifugio in cui prendo del tempo per me, per arricchirmi e conoscere, ogni volta che varco la soglia del portone mi sento a mio agio e a loro agio sono i visitatori.

Francesco Viceconti
Francesco Viceconti

Mauro Lazzari

Milanese di nascita, milanese nel cuore e photomilanese di adozione fino dai primi giorni.
Un luogo che mi ha regalato la possibilità di conoscere nuovi amici dove la fotografia si lega a tutti gli aspetti dell’arte, dove a tutti è concessa la possibilità di mettersi in gioco senza venire tacciati come accade in molti circoli fotografici, dove l’incontrarsi è trovarsi in una grande famiglia, la mia fotografia …danza e spettacolo ma sopratutto la “fotografia”. Questa è la foto che è parte delle prima mostra di PhotoMilano

Mauro Lazzari
Mauro Lazzari

Gianpaolo Tampoia

PhotoMilano è una delle cose a cui devo dire grazie.
Grazie perchè qui i consigli e le critiche arrivano da tutti e per tutti
Grazie perchè mi ha fatto ritrovare il piacere di fotografare solo per il gusto di farlo
Grazie perchè i miei migliori scatti li sto facendo anche grazie a voi

Gianpaolo Tampoia
Gianpaolo Tampoia

Marco Simontacchi

Photomilano anima e melting pot.
Incocciai nei prodromi di Photomilano, non ricordo esattamente come e quando, prima che prendesse l’attuale forma e consistenza.
Vi è una sorta di magnetismo che vorticosamente ha attirato me e molti altri verso il centro, minimo comun denominatore la passione per la fotografia.
Non una fotografia in particolare, bensì l’atto stesso di immortalare qualcosa su un supporto, digitale o argentico che fosse.
Al centro del movimento, ben saldi sul ponte di comando, Francesco Tadini, Melina Scalise e Federicapaola Capecchi.
Catturare una immagine, se non atto compulsivo fine a se stesso, necessita di un fine e di una motivazione o dopo un po’ viene a noia e ci fa riporre l’attrezzo.
Il primo grande impegno che mi dette entrambe le cose fu l’omaggio a Emilio Tadini, la prima grande mostra collettiva del gruppo.
Più che gruppo scuola, con periodiche nuove opportunità e avventure.
Altri impegni e altre sfide, senza non si cresce, e si cresce ancor più rapidamente nel confronto con gli altri.
Qui si gioca la carta vincente: il confronto.
Photomilano è un robusto collettivo formato da individualità a cui non è richiesta omologazione ma piena espressione di sè e nella diversità crea un melting pot unico e irripetibile.
É un collettivo avanti con i tempi, un gruppo virtuale poggiato su un solido cooperativismo reale fatto di carne, ossa, cuori, menti e attrezzi che fungono da naturale antidoto alla nausea da iper individualismo.
Speriamo che sia il segnale di un nuovo periodo sociale e politico.
Foto rappresentativa: La campagna ad ovest (agfa Click II con Ilford Fp4 plus 125)

Marco Simontacchi
Marco Simontacchi

Flavio Savio

Frequento da poco lo Spazio Tadini e il gruppo Photo Milano: cercando la sintesi delle impressioni avute la trovo nell’idea di contaminAZIONI.

Accadono contaminAZIONI dove la storia evocata dal torchio per la stampa a caratteri mobili si affianca al megaschermo per le proiezioni delle serate diMercoledi, nell’accostamento costante tra pittura e fotografia e altre forme di espressione e tra le diverse sensibilità, nel confronto opinioni, stili e gusti delle persone che lo animano.

Le persone e le loro azioni.
Ho visto gesti gentili, amichevoli già dalla mia prima visita.

Ho vissuto uno spazio inclusivo, accogliente.

Azioni politiche, nel senso più nobile del termine: essere presenti, per raccontarli per immagini, a eventi cittadini non è solo palestra per chi ha da imparare o esercizio di bravura per chi può anche insegnare.
È esserci, è scelta di presenza nella pòlis, che ricorda le parole di un illustre milanese: libertà è partecipAZIONE.

A corredo di queste righe, simbolicamente, la mia prima foto publicata sul gruppo Photo Milano che ringrazio anche da qui: #ritrattodellalbero.

Flavio Savio
Flavio Savio

continua nelle prossime ore e giorni >> in pubblicazione altre testimonianze su PhotoMilano 🙂 …


Antonia Tadini


i l saluto ad Antonia Tadini sulle pagine del Corriere della Sera a cura di Paolo Di Stefano

All’età di 87 anni, il 12 marzo 2019 ci ha lasciati Antonietta Perazzoli, moglie di Emilio Tadini.

Si era sposata con Emilio il 31 luglio del 1958 a Milano. Un matrimonio semplice, senza pompose cerimonie scegliendo i testimoni all’ultimo minuto. Si conoscevano da giovanissimi e hanno avuto due figli Francesco (regista, fondatore di Spazio Tadini con Melina Scalise) e Michele (musicista, compositore e docente a Lione).

Antonia Tadini ha condiviso con Emilio Tadini tutta la sua vita riuscendo a conciliare l’attività di mamma e amministratrice dell’attività del marito, con la sua abilità imprenditoriale e di traduzione di libri d’arte.

CONVEGNO ” LE FIGURE LE COSE ” SU EMILIO TADINI A PALAZZO REALE, ANTONIA TADINI, UMBERTO ECO E FERRUCCIO DE BORTOLI

Negli anni 80 apre un’attività di stilista di maglieria producendo capi d’alta moda e contribuendo a dare valore all’artigianalità femminile italiana che ha contraddistinto un’epoca in cui le donne acquisivano, quasi come dote, capacità sartoriali, manifatturiere e gestionali. Con Adriana D’Antonio, per Rizzoli, pubblica nel 1982 Le mani D’oro, cataloghetto per rendere utile il bello e il superfluo (copia consultabile presso la Casa Museo Spazio Tadini). Il suo impegno nell’editoria assume un ruolo più significativo con la casa editrice Pagine D’arte per cui traduce dal francese diversi testi. Degni di nota in particolare due traduzioni: Artaud le Mômo, Ci-gît e altre poesie di Antonin Artaud la cui traduzione realizzata per Einaudi è di Antonia Tadini e suo marito Emilio a cura di Giorgia Bongiorno e il saggio di Dan Franck, “Bohèmes” Tradotto da Antonia Perazzoli Tadini per Garzanti pubblicato con il titolo Montmartre & Montparnasse. La favolosa Parigi d’inizio secolo.

La sua attività nell’ambito della moda e l’indiscusso impegno culturale e artistico del marito Emilio rendono la coppia protagonista indiscussa della cultura e del panorama artistico milanese in particolare negli anni 80 e 90. Dopo la morte del marito, nel 2002, riduce drasticamente la sua presenza sulla scena pubblica e si dedica interamente alla famiglia.

CONVEGNO ” LE FIGURE LE COSE ” SU EMILIO TADINI A PALAZZO REALE.
Arturo Schwarz , Antonia Tadini e Grazia Varisco

L’hanno salutata ieri gli amici più cari in un cerimonia intima e semplice, come lei desiderava, con interventi di ricordo dei bei tempi passati.

Francesco e Melina Tadini ringraziano tutti coloro che hanno manifestato il loro cordoglio.

Ritratto fotografico: diMercoledì a Spazio Tadini, 13 febbraio 2019


Fotografia, il Ritratto, con diMercoledì PhotoMilano @Spazio Tadini Casa Museo: 13 febbraio  2019 ore 19:30 

Il primo mercoledì di questo appuntamento fisso per guardare e parlare di fotografia è stato il 6 febbraio 2019, dove Diego Bardone, noto street photographer, ha presentato Stefania Lazzari e Giovanni Paolini.

diMercoledì è un appuntamento fisso con la fotografia, aperto al pubblico, durante il quale avviene la proiezione e visione di progetti fotografici. Un incontro settimanale per parlare di fotografia dal vivo in un momento di incontro, socializzazione e divertimento. Il secondo di questi mercoledì è il 13 febbraio 2019. Federicapaola Capecchi, curatrice di fotografia, presenta il tema – Il Ritratto e dei suoi possibili stilie lo fa attraverso alcuni lavori di Cristiano Vassalli, Paolo Delprato, Alberto Scibona e Cesare Augello, e alcuni esempi di “famous”.

MERCOLEDI-quadrato-13-02-19

Percorsi assolutamente differenti per poter parlare del ritratto, delle innumerevoli “etichette” attribuite ad esso nel tempo – ritratto di moda, ritratto di strada, ritratto casuale, di scena, i ritratti ambientati, i ritratti di gruppo, di famiglia, eccetera -. Per vedere come il ritratto si imponga oggi quale terreno di confronto e scontro di tendenze e stili, e per curiosare negli aspetti psicologici del ritratto.

Per affermare quanto e come il ritratto possa uscire dallo studio di posa.

“diMercoledì” è un’iniziativa della neonata PhotoMilano Agenzia – comunicazione, fotografia, arte e cultura. Si può essere invitati come, altrettanto, ci si può proporre e autocandidarsi.

I prossimi mercoledì:

20 febbraio: Laura Caligiuri presenta Matteo Abbondanza

6 marzo: Francesco Falciola, Natura e Paesaggio

13 marzo: Francesco Tadini presenta Andrea Fuso

20 marzo: Architettura

diMERCOLEDI’

@SPAZIO TADINI CASA MUSEO (sede di PhotoMilano)

Ore 19:30

Ingresso:

  • Gratuito per i Soci e gli Abbonati a Spazio Tadini Casa Museo (mostrare tessera Soci o Abbonamento o farla in loco; l’abbonamento annuale a Spazio Tadini Casa Museo è di € 50)
  • € 5 senza tessera soci o abbonamento alla Casa Museo Spazio Tadini

Via Niccolò Jommelli 24, 20131 Milano – MM 1 Loreto, MM2 Piola, Bus 81-62

http://www.photomilano.org

https://www.facebook.com/groups/photomilano/

https://www.facebook.com/PhotoMilanoGruppo/

diMERCOLEDì 13 febbraio 2019 “Il Ritratto – e dei suoi possibili stili” – presenta Federicapaola Capecchi

Cristiano Vassalli

Fotografo pubblicitario da più di 30 anni, alla professione ha sempre abbinato una parallela ricerca d’arte e di stile che, talvolta, si è prodotta in mostre o altri eventi. Ha viaggiato molto, portando sempre avanti la ricerca e la definizione di uno stile. Numerosi i suoi progetti fotografici tra cui “C’ero una volta in America”, foto scattate in un viaggio coast to coast, on the road,  negli States fra il 1978 e il 1979, tra letteratura, cinema e musica; “Trasposizione fotografica dal libro “Il meridionale di Vigevano” di Lucio Mastronardi; “Il mio Mississipi” e “All’ombra delle fanciulle in fiore”, solo per citarne alcuni che sono divenuti anche delle Mostre. E una produttività prolifera sul ritratto, in continuazione. Tuttte le fotografie che vedremo mercoledì 13 febbraio 2019 sono state scattate in analogico.

Cristiano Vassalli
Cristiano Vassalli

Paolo Dalprato

Laureato in fisica, nel 2013, a seguito di una restrutturazione aziendale, perde il lavoro. È in quel momento che riprende in mano la macchina fotografica, o meglio, decide di far diventare la passione che lo ha sempre accompagnato, un lavoro. Collabora per 4 anni con l’Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano, facendo soprattutto ritratti di scena, e con il Teatro Gerolamo, sempre di Milano. Dalla collaborazione con la Verdi è nata nel 2015 una mostra di ritratti di musicisti. Dal 2015 collabora con i mensili Tecn’é ed Eureka! Porta avanti molti progetti di ricerca personale, tra cui “Metamorfosi” legato alla fotografia di architettura e un progetto sul metallo. Si occupa di ritratti, architettura e macrofotografia.

Paolo Dalprato, Orchestra Sinfonica Verdi, Milano
Paolo Dalprato, Orchestra Sinfonica Verdi, Milano

Alberto Scibona

Si avvicina alla fotografia da bambino grazie alla passione e alla guida del padre e del nonno. Mediante l’uso, prevalente, della fotografia in bianco e nero, rivolge il proprio sguardo verso la vita di tutti i giorni, cercando di raccontare piccole storie di ordinaria quotidianità, atti unici che prendono forma e si concludono nello spazio di un solo fotogramma, cogliendo, possibilmente con ironia, l’atteggiamento delle persone in contesti urbani e, in particolare, a Milano. Un secondo polo di interesse riguarda la fotografia di teatro, importante come palestra e materia di studio, in quanto la mimica, le posture e gli atteggiamenti degli attori, che accompagnano – come linguaggio non verbale – il testo teatrale, fanno da modello e vengono cercati e messi in evidenza anche nella fotografia di strada. La serie di immagini presentata per l’occasione non nasce con lo scopo primario di farne dei ritratti ma sono, in parte, foto di scena di interi spettacoli teatrali e, in parte, scatti singoli, fatti in varie occasioni, con l’intento e il bisogno di raccontare qualcosa: un volto, uno sguardo e, forse, anche il carattere o i pensieri, del soggetto ritratto. Per questo, forse, da considerare più vicini al resto della produzione, fatta di racconti, che non al genere del ritratto classicamente inteso. O forse no?

Alberto Scibona, Milano, Brera
Alberto Scibona, Milano, Brera

Cesare Augello         

Nato e cresciuto nella Milano degli anni 60, si occupa da più di trent’anni di grafica pubblicitaria, ultimamente nel settore della prestampa per un’agenzia di comunicazione. La passione della fotografia è stata ereditata dal padre che gli ha anche insegnato il lavoro di grafico, però è sempre rimasta solo un hobby e inizialmente è coincisa con la passione dei viaggi. Da qualche anno, oltre alla fotografia di viaggio si è avvicinato ad altri generi fotografici, street, paesaggi, sociale cercando di allargare la propria esperienza nei vari settori. Ha seguito corsi e workshop con professionisti nel settore del ritratto e della moda (Aldo Stefanni), nel reportage (Graziano Perotti) e nella fotografia di viaggio (Marco Urso), da ciascuno dei quali ha cercato di imparare la tecnica ma soprattutto il modo di imparare ad osservare e trovare il momento giusto per lo scatto migliore.

Cesare Augello
Cesare Augello

 

 

 

TUTTI I “diMERCOLEDI'” li trovi QUI