Archivi categoria: Teatro

Teatro 26 maggio 2018 Spazio Tadini: Undicesimo comandamento uccidi chi non ti ama


Spettacolo teatrale sabato 26 maggio  2018 alle ore 21:

Undicesimo Comandamento – uccidi chi non ti ama 

spettacolo contro la violenza.

(contestualmente si potranno visitare le mostre presso la casa museo tra cui quella dedicata alla donna IL CORPO DI TUTTI)  undicesimo 3di Opera Liquida

Casa Museo Spazio Tadini Sabato, 26 maggio 2018 – ore 21.00 – Via Niccolò Jommelli, 24 – Milano

 in collaborazione con Direzione della Casa di Reclusione Milano Opera e Amministrazione Penitenziaria Provveditorato Regionale della Lombardia

liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Elena Mearini

e con gli scritti degli attori reclusi

Drammaturgia e regia

Ivana Trettel

In scena gli attori detenuti ed ex detenuti del Carcere di Opera

Alfondo Carlino, Baron Chilimbar, Carlo Bussetti, Cristopher Santos, Claudio Lamponi, Francisco Rodriguez, Gentian Ndoja, Luigi Ferone, Nicolai Stoleru, Renzo Miclat, Vittorio Mantovani e Maria Chiara Signorini

Tecnico Audio Luci

Ivano Frau

undicesimo 2

“Se non cerco aiuto… non ho bisogno di aiuto, se non chiedo aiuto… non ho bisogno di aiuto”.

Attraversiamo, secondo la nostra ricerca stilistica, percorsi emotivi e non personaggi. Evitando la narrazione della violenza, così tipica del nostro ambiente, ma concentrandoci sui singoli moti dell’anima, nel tentativo di traslare un episodio personale in un evento emotivo condivisibile da tutti, per cercare di non restringere la narrazione a un evento singolo, ma trasformarla in un dubbio collettivo.

Lo spettacolo, che tratta il più che mai attuale tema della violenza contro le donne, è il nostro contributo affinché le donne violate si difendano attraverso la legge.

Noi, che della legge ci siamo fatti beffe, calati nei panni delle donne violate, dei bambini coinvolti, della società indifferente … puntiamo la nostra lente d’ingrandimento emotiva, per mettere in guardia le donne, affinché si difendano, attraverso la legge.

Una sorta di corto circuito, una soggettiva, per indagare sentimenti e reazioni. Per affermare che suddividere gli esseri umani in maschi e femmine non appartiene più al nostro tempo. Che la solidarietà nasce tra essere umani, così come la presa in carico di responsabilità.

12 uomini in scena allora si trasformano di volta in volta nel maschio, nella femmina, nella madre, nel padre, nel figlio, nella figlia, nella folla, silente e indifferente, attraversando anche quelli che vengono considerati “reati minori”: lo stalking, la violenza economica, ecc … perché sono molte le forme di violenza diffuse nella mentalità comune. Quella mentalità che ci permette di pensare che le cose avvengano altrove, che ci fa discutere solo quando una donna muore, che “i panni sporchi si lavano in famiglia”. Ecco, il nostro piccolo contributo per incoraggiare sì, le donne ad utilizzare gli strumenti legislativi, ma soprattutto a instillare un piccolo dubbio in chi vorrà ascoltarci, riguardo alle volte in cui forse ciò che gli era noto necessitasse di un’azione. Nello strenuo tentativo di rimanere umani.

Opera Liquida è una Compagnia teatrale, un’associazione che, grazie al teatro, favorisce l’inclusione sociale, promuove la legalità e previene i comportamenti a rischio nei giovani. Utilizza il palcoscenico come luogo per riflettere e interrogarsi, dentro e fuori il carcere, su temi sociali di attualità portando in scena opere originali che nascono dai testi degli attori detenuti. L’esperienza del teatro unisce reclusi e società in uno spazio di incontro e riflessione che può favorire il cambiamento, il superamento di pregiudizi e luoghi comuni. Opera Liquida lavora con i detenuti di media sicurezza presso la Casa di Reclusione Milano Opera.

 Biglietti: Intero € 15,00 – Ridotto € 10,00 (ritiro la sera stessa prima dello spettacolo)

Info e Prenotazioni: prenotazionistabileinopera@gmail.com – 348 6702468

Teatro: Marco De Meo, Elektromove in Unghie, giovedì 17 maggio 2018


Il teatro e la performing arts di Elektromove Marco De Meo torna a Spazio Tadini, giovedì 17 maggio 2018, ore 21

ELEKTROMOVE

Marco De Meo, Elektromove, Unghie
Marco De Meo, Elektromove, Unghie

UNGHIE

Tentativi di estrospezione

una produzione Elektromove | Visual and Performing Art

con il contributo di Oficina do Convento (Montemor-o-novo)

Emilia Romagna Teatro (Bologna)

scritto e interpretato da Marco De Meo | Marcello Gori

le fotografie sono di Jo Fenz

Unghie è una performance cross-mediale che nasce dal desiderio di due artisti di mettersi alla prova ognuno con l’arte dell’altro. Marco De Meo, danzatore e performer, e Marcello Gori, musicista e compositore, si scambiano pratiche alla ricerca di qualcosa cui aggrapparsi: forse il senso stesso del loro fare arte. Lavorare insieme diviene pretesto paradigmatico per fare chiarezza sui più oscuri recessi di ogni processo di affermazione personale: solitudine, superomismo, ansia da prestazione e paura di non farcela. La storia che si dipana è un mosaico di esperienze, confessioni, iconografia pop e redenzione: una serie di frammenti il cui significato sfugge quanto più si cerchi di afferrarlo.

Marco De Meo, Elektromove, Unghie
Marcello Gori, Elektromove, Unghie

Un viaggio alla scoperta di sé e dell’altro, compiuto da due artisti dalle poetiche a tratti opposte, nella speranza che dalla contaminazione e dallo scambio possa nascere qualcosa che superi le rispettive individualità, e che consenta di tornare a se stessi arricchiti dall’altro. Nella performance si alternano momenti di esplorazione musicale e vocale, che abbracciano un ventaglio molto ampio di possibilità espressive, dal vocalizzo performativo tipico della clubbing culture all’intimismo cantautorale, momenti di narrazione autobiografica, e momenti in cui invece è il movimento a fare da tramite alla narrazione. L’unica guida è un oggetto concreto, il libretto di istruzioni del vocal performer, le cui parole, astratte dal loro contesto originario, diventano emblema di ogni ricerca nell’enorme oceano dei dati: uniche cellule da cui ricostituire il senso del proprio posto nel mondo. Marco e Marcello, schiacciati dall’ossessione per questo spettacolo che fatica a prendere forma, saranno costretti a varcare con disorientamento le soglie di tutte le loro tentate fughe e ad ammettere che nemmeno il professionismo potrà garantire per loro, sull’onestà della loro arte, così come le vite vissute non basteranno a comporre un singolo momento felice e presente.

Ulteriori informazioni sullo spettacolo QUI

UNGHIE

CASA MUSEO SPAZIO TADINI

giovedì 17 maggio 2018 ore 21

Info e prenotazioni: federicapaola@spaziotadini.it

€ 13

 

Teatro a Milano: “Chiedici chi sei” di Danilo Reschigna


Casa Museo Spazio Tadini: Chiedici chi sei, 17 marzo ore 21, spettacolo teatrale

di e con Danilo Reschigna e Ciro Cipriano

Regia di Circo Cipriano

 

L’handicap raccontato in modo nuovo, i piani si ribaltano: la storia ordinaria di un disabile, in scena, viene raccontata da un disabile vero nella vita. Un racconto che mette a nudo senza riserve la difficoltà di vivere con delle disabilità, ma anche il bisogno, qualche volta, di esserlo per ricevere attenzione.

“Due fratelli, Pietro e Paolo, da quando i loro genitori sono morti convivono reclusi in una stanza al quinto piano di una casa popolare a Milano e con un ascensore che è quasi sempre guasto – spiega Danilo – Pietro è il meno ingenuo, è il più smaliziato, non è credente, ha un rapporto emotivo superiore e per questo riesce a sfruttare il fratello. Infatti Pietro, da anni, fa finta di essere un grave disabile in carrozzina impedito a camminare e a muovere le braccia. Paolo è il più ingenuo, è sempre distratto, molto credente e succube del fratello e crede alla sua invalidità e per questo lo serve in ogni sua necessità: fare la spesa, lavarlo, tagliare barba e capelli, portarlo al gabinetto, i lavori domestici, ecc. ecc. I due fratelli non hanno un vero rapporto: sono assenti in se stessi, soprattutto Paolo che a volte ha dei vuoti di memoria, sono chiusi nel loro egocentrico egoismo. Non hanno il coraggio di dirsi che si vogliono bene ma neppure che si odiano. La commedia si sviluppa nel continuo confronto tra un falso ammalato e probabilmente un falso sano che crede di essere un valido aiuto al fratello in carrozzina ma in realtà ha bisogno costantemente del suo aiuto.

In questa storia intervengono tre personaggi: una prostituta, vegana e comunista che dovrebbe essere il regalo di Paolo per il compleanno di Pietro, ma che in realtà andrà a letto con Paolo. Un crocifisso parlante che a un certo punto si intromette dando ragione a Paolo. L’ispettore sanitario che deve verificare il miglioramento o il peggioramento della falsa invalidità di Pietro. L’ ispettore sanitario interviene nella chiusura della storia e, inconsapevolmente e senza accorgersi di niente, farà emergere la verità e soddisfatto se ne andrà promettendo che ci sarà un’ altra visita medica per far aumentare la pensione al nuovo disabile Paolo. Pietro diventa un vero sano, confessando la verità e che accudirà amorevolmente il povero fratello Paolo, il quale esasperato da anni di sottomissione e dalla nuova cruda realtà; diventa un vero disabile in carrozzina.”

Questa commedia è molto ironica ma vuol far riflettere sui temi della disabilità come la miseria economica che un disabile deve sopportare; la relazione emotiva di un disabile con i genitori che possono accettare o non accettare un figlio in cosiddette condizioni o viziarlo troppo; la credenza popolale che un disabile non possa avere stimoli sessuali o rapporti d’amore. Il rapporto con la religione che in questo caso è di egoismo e di contraddizione: Pietro è ateo e prende in giro il fratello che ci crede ciecamente ma non disdegna di chiedere aiuto a Dio per diventare una persona sana; Paolo afferma di essere un grande credente ma, a un certo punto, la sua fede vacilla. Il sacrificio totale, e a volte per tutta la vita, dei parenti del disabile: abbandonati dalle istituzioni. Le barriere architettoniche e culturali, il pietismo ma anche il fatto che il disabile è simile anche nella cattiveria e non esistono disabili solo buoni; infatti a un certo punto Pietro afferma: “… Anche noi siamo esseri cattivi e crudeli come voi e siamo anche furbi come voi: nella bontà e nella cattiveria siamo umani come voi e cioè dobbiamo fare i conti con la nostra maledetta mediocrità terrena…”

Biografia Danilo Reschigna

Drammaturgo regista attore scrittore

Ha frequentato le scuole: Quelli di Grok, l’ Arsenale,  l’ Actor playhouse baires international. Socio dell’ associazione culturale: la Casa Zoiosa. Corsi culturali e filosofici con: Antonello Nociti, j. Petitot, Carlo Sini, Corrado Mangioni, Elda Cerchiari, Emanuele Severino, Elio Franzini, Giuseppe Pontiggia, Marco Vallora, Roberto Escobar.

  • 1988/93   spettacolo cabarettistico/ teatrale  “ a sinistra non si svolta”
  • 1994:   “ l’ odissea” con la compagnia teatro di nascosto di volterra diretta da annet henneman.
  • 1999:    spettacolo teatrale: “ prove aperte di documentazione psichiatrica”
  • 2000:   protagonista del film  “ mario il cavallo”  di sergio papalettera, musiche di pino daniele.
  • 2003:   pubblicazione del libro “ con/fusioni”   ( edizione ibis)
  • 2003:   partecipazione al film   “ pavimento a mattonelle” Di umberto lucarelli.
  • 2004:   protagonista per l’ emmitente televisiva di como espansione tv Nel progamma “ c’e’ dell’ altro”
  • 2004:   spettacolo teatralee: “ io ti amo”
  • 2004/06       testi drammaturgici messi in scena da altri registi:
  • “ il segno del comando”  “l’ innamorato” “ donna moderna”
  • “ l’ arcobaleno spento!” “ niente di nuovo”
  • 2007/09       interprete di trufaldino nel “ re cervo” di c. Gozzi,
  • Il cuoco congrione ne “ la pentola del tesoro” tratto da plauto
  • Il sicario in “ macbeth” di shakespeare, con la regia di rino cacciola.
  • 2009:   pubblicazione del libro   “ aliseo che cammina contro vento”
  • Scritto a due mani con claudio bianchi   ( edizione excogita)
  • 2010:   protagonista del documentario  “ cerco lavoro”
  • Di umberto lucarelli.
  • 2010: partecipazione alla realizzazione del documentario “ il valore di esistere” di umberto  lucarelli
  • 2011:   testo drammaturgico  “ due voci” messo in scena dal regista
  • Rino cacciola.
  • 2014:   pubblicazione del libro  “ non mi ricordo il titolo”  edizione propria
  • 2015:   protagonista nel film: “ cose’ l’amor” con il regista fabio martina
  • 2016:   protagonista, con giovanni sansone, nel film: “ rivotril” regia di umberto lucarelli

Teatro- S)oggetti smarriti – Un percorso lungo le vie dell’immigrazione


Sabato 2 dicembre alla Casa Museo Spazio Tadini di Milano si svolgerà alle ore 21,15 l’evento (S)OGGETTI SMARRITI del gruppo teatrale Kaleidos. Sarà una serata focalizzata sul tema dell’immigrazione.
teatroNucleo del progetto è il desiderio di rivivere l’esperienza traumatica del viaggio dei profughi, e di fronteggiare il dramma di un’identità che si frantuma, che troppo spesso viene inghiottita dall’oceano, di cui non rimangono che effetti personali ridotti a brandelli, testimoni silenziosi di una vita destinata all’oblio.

La serata si aprirà con la performance teatrale Gocce – Relitti di naufragi, ideata e interpretata dal gruppo teatrale Kaleidos. Una sinergia di musica, voci, movimento restituisce il viaggio del profugo attraverso il mare. I performers si spogliano dei loro attributi per divenire idealmente dei profughi, e distillano gocce di esistenze tratte da testimonianze, cronache, articoli, oggetti rinvenuti sui luoghi reali dei naufragi.
A seguire, interverranno alcuni volontari di Emergency, per illustrare i loro interventi e condividere un’esperienza che spesso si è imbattuta in tragedie affini a quella precedentemente rappresentata.

(S)OGGETTI SMARRITI
Un percorso lungo le vie dell’immigrazione
2 dicembre 2017 ore 21,15
Spazio Tadini – Via Niccolò Jommelli, 24 – Milano

Ingresso ad offerta libera, consigliata a partire da 5 euro.
Parte del ricavato sarà devoluto ad EMERGENCY

I racconti del terrore a Milano – tra Spazio Lambrate e Spazio Tadini


Teatro Milano – sabato 27 e domenica 28 maggio –  da Spazio Lambrate a Spazio Tadini – dalle 20.30 alle 22.30.

Siete pronti per vivere una serata che vi toglierà il fiato?
Avete mai provato paura in teatro?
Bene, segnatevi le date.

Solo per le serate del week end 27 e 28 maggio 2017 potrete assistere ad uno spettacolo che letteralmente vi terrorizzerà.
Organizzato come spettacolo itinerante, avrà come luogo di ritrovo per il pubblico lo Spazio Lambrate (viale Rimembranze di Lambrate,16).
Ci sposteremo poi, accompagnati nel racconto da Jennifer Radulovic, (storica, divulgatrice e saggista che ci introdurrà anche storicamente e letterariamente Edgar Allan Poe), verso un altro spazio, lo Spazio Tadini di via Jommelli, 24, dove lo spettacolo continuerà.

Nato dal laboratorio condotto da Alberto Oliva, presso la Scuola Teatri Possibili, il progetto è pensato proprio per portare il teatro fuori dagli spazi convenzionali al fine di trovare un nuovo rapporto tra il pubblico e gli spazi scenici.
Un doppio primo appuntamento dall’atmosfera thrilling, tra il noir, il giallo e l’horror, che non mancherà di divertirci ed emozionarci.

Per prenotazioni inviare una mail a organizzazione@teatripossibili.org indicando nome, cognome e numero di telefono.
Costo biglietto: 10 euro per tutto il percorso che inizia da Lambrate.

Teatro Milano: Donne Sfuse


Venerdì 11 novembre dalle 19 alle 20,30

Uno spettacolo teatrale dai ritmi cinematografici che racconta la vita di 4 donne. Una regia ad episodi dove le protagoniste si interrogano, per ragioni diverse, sul senso della vita. Un racconto dal sapore Beckettiano.

“Donne Sfuse”

donne-sfuseRegia di Nicola Camurri
in scena Paola Vacchelli, Barbara Cavagnaro e Nicole Galante
Compagnia teatrale Sophia Dalla Notte.

 

“Il progetto è nato come lavoro sulla femminilità, sul ruolo della donna e i diritti delle coppie omosessuali nel nostro paese. Tutti i testi, infatti, raccontano i diversi aspetti – spesso contraddittori – della vita, dei pregiudizi e delle difficoltà che incontrano le donne di oggi. Tutti i frammenti hanno come fil rouge gli incontri di donne impegnate nel mondo del lavoro. La moda, lo showbiz e lo spettacolo sono spesso il contesto in cui i personaggi si muovono”.

compagnia teatrale Sophia Dalla NotteL’Ass. Cult. Sophia Dalla Notte nasce il 7 febbraio 2011 per iniziativa di un gruppo di studenti di cinema e spettacolo di Roma che avevano preso pare alla performance “14 dicembre 2010” in Piazza del Popolo e Piazza di Spagna a Roma: una reazione creativa agli scontri che avevano caratterizzato Roma in quel periodo. In continuità con quell’esperienza l’associazione diede vita alla performance di strada “8 marzo 2011 – Festa della Donna” in piazza S. Maria in Trastevere. Da quel momento Sophia ha iniziato un’intensa attività culturale dando vita alla rivista MAGult, implementando le sue attività di ricerca sul digitale animando il proprio blog e canali social, partecipando a numerosi convegni di cui l’ultimo in ordine di tempo è stato Follonica Encounter a fine settembre 2016 e pubblicando un articolo di pedagogia teatrale “Presence Energy: the Main Goal of the Actors’ Trainig”, sulla Rivista Brasiliana degli Studi di Presenza nel 2015. La Compagnia Teatrale nasce ad aprile 2016 con l’anteprima di “Donne Sfuse” a cura di Nicola Camurri e Paola Vacchelli,  che ha debuttato al Roma Fringe festival ad agosto 2016. “WANTS – Noi non siamo uguali” di Silvio Nacucchi e Se un ratto – If a rat” di Alessandro Gorgoni e Piero Gant sono stati i primi due spettacoli messi in scena da Sophia.

Teatro Darkroom 7 euro e 51 centesimi per una bandiera italiana di e con Marco De Meo


teatro Marco De Meo Darkroom Spazio Tadini Teatro. All’ interno della sezione teatro-danza-musica curata da Federicapaola Capecchi, torna a Spazio Tadini Darkroom € 7.51 per una bandiera italiana. Lo spettacolo debuttò a Spazio Tadini il 10 marzo 2012 all’interno del progetto Spazio, corpo e potere – un’ idea di Federicapaola Capecchi e Francesco Tadini – e replica ora nella sua nuova versione, con la consulenza alla regia di Danio Manfredini. Continua a leggere Teatro Darkroom 7 euro e 51 centesimi per una bandiera italiana di e con Marco De Meo

MEAT PIE Reading teatrale – il CETEC Dentro/Fuori San Vittore a Spazio Tadini


Venerdì 23 ottobre dalle ore 19,30 presso la Casa Museo Spazio Tadini via Jommelli, 24

Reading teatrale MEAT PIE

S.S. MEAT PIEdall’omonimo corto teatrale di Wesley Zurick
adattamento e regia di Donatella Massimilla
design Susan Marshall, Gaia Fossati
Laboratorio teatrale CETEC Dentro/Fuori San Vittore:
Vittorio Bos Andrei Cranio Randagio
Antonio Rescigno
Stefano Stillo
Samuel Maverik Zucchiati

Il CETEC presenta in anteprima nazionale un Reading “Meat Pie”, liberamente ispirato al testo scritto dal giovane drammaturgo di New York Wesley Zurick, un work in progress ispirata alla tragedia shakespeariana “Tito Andronico”.
Un gruppo di giovani amici si trova per una cena a casa di Scott, cantante rap, improvvisato ma sapiente cuoco, e, nell’attesa che sia pronta la cena, si anima una conversazione che, dagli iniziali toni scanzonati e leggeri passa a un crescendo drammatico fino al colpo di teatro finale.
Un loft senza luogo e senza tempo, quattro commensali per una cena al “limite” di sorprese, dove la presunta normalità contemporanea genera a volte veri e propri mostri.
Donatella Massimilla dirige allievi attori del laboratorio teatrale del CETEC Dentro/Fuori San Vittore, all’interno del progetto Edge Festival 2015 in collaborazione con ExpoShakespeare Food for the City dell’Università degli Studi Milano.
Il pubblico sarà accolto dall’ApeShakespeare To Bee or not to Bee, ape car – food truck del CETEC ideato insieme ad attori – cuochi ex detenuti, che propone street theatre e street food, e accoglierà gli spettatori con un aperitivo “Happy Shakespeare” dalle ore 19.00 e dopo le due repliche.
Casa Museo Spazio Tadini, Via Niccolò Jommelli n° 24, 20131, Milano
(MM 1 Loreto, MM2 Piola, Bus 60,62,81)
orari inizio Reading: 19.30
replica 20.30
per informazioni e prenotazioni organizzazione.cetecedge@gmail.com
La location d’eccezione è stata offerta da Francesco Tadini e Melina Scalise, soci fondatori di Spazio Tadini per sostenere l’attività culturale svolta da CETEC per i detenuti (www.spaziotadini.com).