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Daniele di Maglie: La mia parte peggiore


Il cantautore tarantino Daniele Di Maglie con il suo ultimo album: “La mia parte peggiore”, arriva a Milano.

Giovedì 11 ottobre
Spazio Tadini, Milano via Niccolò Jommelli, 24 Milano

Ore 21 – ingresso gratuito fino ad esaurimento posti

DIMAGLIE_TADINI_MILANODopo il successo a Roma presso il Club 55, il cantautore tarantino Daniele Di Maglie prosegue il tour di presentazioni e giovedì 11 ottobre arriva a Milano allo Spazio Tadini.
Pubblicato da Digressione Music a tre anni di distanza dall’apprezzato “Il mio garage” che sanciva l’inizio della collaborazione con l’etichetta pugliese Digressione Music.

“La Mia Parte Peggiore” raccoglie undici brani originali  che, nel loro insieme, compongono una raccolta di storie, esperienze personali, ricordi, riflessioni cantate con voce diretta ed intensa, facendo emergere la piena maturazione del suo songwriting.

Il giornalista Fabrizio Versienti nelle note di copertina scrive: “La prima cosa che colpisce è il tono: intimo, malinconico e un po’ dolente, ma anche, in qualche maniera, fiero e incazzato. L’atteggiamento di chi vorrebbe congedarsi dalle troppe cose che non vanno e voltare pagina, orgoglioso del fatto di andare per la sua strada, senza compromessi. “La mia parte peggiore” è proprio questo: un fascio di ricordi, risentimenti, rabbie, tenuto insieme da una voce dritta, precisa, che ha imparato nel tempo a dare il giusto peso alle parole, asciugando l’enfasi, la fretta, i facili effetti”.

Tutto questo emerge a pieno, durante l’ascolto, brano dopo brano si tocca con mano l’urgenza creativa del cantautore tarantino come nel caso di “Aprite il fuoco” che si snoda attraverso sei minuti in cui si intrecciano elementi differenti dando vita ad un ordito poetico di grande lirismo. Si susseguono, così, brani lievi come il vento (“Ho sentito”) o evocativi come un’opera d’arte (“Violini di Chagall”) o ancora ricordi dell’infanzia (“Indiani e Generali”) in cui si intrecciano fatti di cronaca come la bomba alla stazione di Bologna nel 1980. Non manca uno sguardo verso il rapporto di coppia (“Chiedimi perdono” e “Ti renderò felice”) e la canzone d’amore (“Rosabella”) così come toccante è il canto contro la guerra “Il ragazzo di Sirte” a cui è affidato il racconto di un migrante in fuga dalla guerra alla ricerca di un futuro migliore. Insomma, “La mia parte peggiore” è un disco di pura canzone d’autore da ascoltare con grande attenzione ed empatia.

ll progetto “La mia parte peggiore” è edito da Digressione Music con il sostegno di PUGLIA SOUNDS RECORD 2018 – REGIONE PUGLIA – FSC 2014/2020 – Patto per la Puglia – Investiamo nel vostro futuro.

 

lamiapartepeggioreNote Biografiche
Cantautore, scrittore, educatore, Daniele Di Maglie vanta una laurea in Scienze politiche, dischi, libri e una serie cospicua di concerti in tutta Italia, oltre a numerosi premi e riconoscimenti artistici, in particolare: Suoni di Vita (Molfetta, 1999), Premio IMAIE “L’altra musica” (Roma, 2000), Io Preferisco Cantautore (Bari, 2001), Premio al Miglior Verso “Giardini di Atrebil. Parole in libertà” (Bari, 2001), Musica è (Bari, 2002), Gioiosa Festival (Gioiosa Marina, CZ, 2003) “Cantieri per Bob Dylan” (Foggia, 2006), Premio Puglialibre 2012 per “l’Altoforno. L’Ilva nei racconti e nelle canzoni di un cantautore di Taranto”. Lavora da molti anni come educatore in un Centro Diurno per diversamente abili, occupandosi, tra le altre cose, di attività laboratoriali strutturate sul “medium” artistico. Dopo l’esordio discografico “Non so più che cosa scrivo” uscito nel 201 per Nud/Il cavallo giallo, nel 2014 ha dato alle stampe per Digressione Music “Il Mio Garage” a cui seguirà la pubblicazione a breve del suo terzo album “La Mia Parte Peggiore”. Negli anni, le sue canzoni sono state pubblicate all’interno di diverse antologie come “Suoni di Vita” (Polifemo, 1999), “Maltese in musica” (Taverna del Maltese, 2002), “Balla veloce, vivi lento” (Upr-folk rock/Edel music, 2004) e “InCanti di Pace, Musicisti baresi per Enziteto” (Club della Canzone d’Autore, 2006). Come scrittore ha pubblicato il romanzo “La ballata dei raminghi adirati” per Il Grillo Editore nel 2012, il libro con cd “L’Altoforno. L’Ilva nei racconti e nelle canzoni di un cantautore di Taranto” per Stilo Editrice nel 2012 e “Mala estate” per Corriere del mezzogiorno nel 2003.

Dugong in concerto col nuovo Cd


I Dugong presentano alla Casa Museo Spazio Tadini, The Big Other, il nuovo disco uscito per Honolulu records di musica jazz.
Sabato 6 ottobre via Jommelli 24, Milano. Inizio ore 21. Ingresso 7€

dugong
I Dugong sono
Nicolò Ricci – sax
Michele Caiati – chitarra
Andrea Di Biase – contrabbasso
Riccardo Chiaberta – batteria.

The Band

theband

Dugong is an up-and-coming band by some of the best musicians of the Italian jazz scene. It was originally created in Milan by guitarist Michele Caiati and saxophonist Nicolò Ricci, but it was later expanded abroad to London based bassist Andrea Di Biase and drummer Riccardo Chiaberta.

They released their debut album “Miscommunication” in 2014 with critical acclaim and toured it extensively in Italy, Switzerland and UK.

They will release their second album in May 2018 with the prestigious Italian label Honolulu Records. The band has a very individual sound which draws inspiration from many genres of music, from Alternative Rock to Modern Jazz to Contemporary classical music. In their last album Dugong experimented with different kinds of musical structures other than the usual jazz approach of theme, improvisation and final melody. They also worked on the potential of linear counterpoint, drawing inspiration from Classical composers such as J. S. Bach and Frederic Chopin.

Marie Antonazzo in concerto a Spazio Tadini


La mia vita una canzone, domenica 10 giugno ore 18.30 il concerto della cantante Marie Antonazzo alla Casa Museo Spazio Tadini presenta tre brani inediti del suo ultimo lavoro e racconta il suo percorso musicale, che ne scandisce il ritmo della sua vita, ne accompagna i passaggi, ma soprattutto ne sostiene i cambiamenti. (ingresso 5 euro).

La musica metafora delle emozioni e anche strumento di lotta e condivisione per vincere la malattia a cui sopravvive e che la porta a trasformarsi da interprete in autrice. Marie Antonazzo passa dalla musica popolare, appartenuta alla sua terra d’origine, la Puglia, con i ritmi e la musica autoriale di Mario De Leo, alla musica dei chansonnier francesi, lingua d’adozione, per avvicinarsi alla grinta del jazz e della musica elettronica contemporanea che al concerto si propone anche con degli arrangiamenti di Kroserz. Un cerchio che si chiude, ma anche un nuovo inizio qui a Milano, la città dove vive e lavora anche come insegnate di canto.

Il concerto si svolge all’interno della sala espositiva di un artista australiano Ian Kingford Smith, per la prima volta in Italia, il cui lavoro dialoga perfettamente con il senso del concerto. L’unione di segni di varie culture, apposti sulle sue sculture raffiguranti uomini, donne e bambini, rimandano alle diverse musicalità e fasi della vita presentate. Il lavoro artistico di an Kingford Smith sottolinea quanto la ricerca di senso della vita sia nel racconto collettivo, nel linguaggio, nei vari  linguaggi espressivi: la costruzione della storia dell’umanità supera il progetto biologico di riproduzione della specie.

 

Novecento Italiano: The Apricot Tree con il quartetto Cetra e la musica anni 40.


Per la Rassegna Novecento Italiano del Comune di Milano, la Casa Museo Spazio Tadini propone un evento musicale il giorno di chiusura della mostra dedicata a Emilio Tadini, Il 900 di Emilio Tadini, domenica il 18 marzo alle ore 18.45. Si tratta di un concerto di coro e fisarmonica dedicato alla produzione musicale anni 40 in particolare al Quartetto Cetra. Il trio The Apricot Tree  formato da Nicoletta Tiberini, Andrea Di Ceglie, Chiara Lucchini, è accompagnato alla fisarmonica da Nadio Marenco (ingresso al concerto con visita alla mostra 10 euro).

DSC_1365 (2)“Il Quartetto Cetra è una delle formazioni di musica leggera più interessanti del panorama italiano del Novecento. Debutta nei primi anni ’40 e resta sulla cresta dell’onda per lungo tempo, passando dal teatro al cinema ma soprattutto dalla televisione, che entrava nelle case degli italiani proprio in quegli anni” – spiegano gli Apricot Tree – “Affascinato dalla musica d’oltreoceano il Quartetto Cetra è stato capace di portare le innovazioni del jazz, del boogie e del rock’n’roll nella canzone italiana, creando un repertorio di intrattenimento caratterizzato da complesse armonie vocali. Per questa ragione vogliamo riproporlo all’interno di questa rassegna del Comune di Milano sul 900 e li accosteremo ad alcuni brani del repertorio jazz da cui hanno tratto ispirazione.”

ascolta Crapa Pelada

Il concerto si svolgerà nella sala principale della Casa Museo Spazio Tadini con attorno le grandi tele del maestro Emilio Tadini che amava dipingere con la musica di sottofondo.

Preferibile la prenotazione inviare una mail a ms@spaziotadini.it. Il pagamento avverrà all’ingresso.

Danza, musica, fotografia in dialogo a Spazio Tadini Casa Museo


Danza, musica, fotografia in dialogo a Spazio Tadini Casa Museo.

25 GENNAIO – 2 FEBBRAIO 2018 DANZA MUSICA E FOTOGRAFIA LIVE – CLUSTER performance in live sound

Da giovedì 25 gennaio 2018, alle ore 21, parte la prima serie di un ciclo di serate di performance dove danza, musica e fotografia creano insieme. Ognuna delle serate avrà un suo tema e la serie di performance sono strutturate in diverse fasi nelle quali la fotografia e i fotografi, gradualmente, passeranno dall’essere ‘a proscenio’ all’essere attori in scena tanto quanto danzatori, musicisti e racconto.

Danza, musica, fotografia in dialogo a Spazio Tadini Casa Museo

Giovedì 25 gennaio 2018 la prima performance è “More than a portrait”. “Un Ring. Al cui interno giocano la musica di oggi, le elaborazioni live di un giovane Dj che produce e mixa EDM, e la potenza del physical dance theatre e della contact. Punto di partenza comune il ruolo e la potenza del corpo e della musica, nel fornire forma, immagine e suono concreti di storie della vita di ogni giorno. Addentrandoci a capofitto nelle maglie degli individui, dei rapporti umani. Giochiamo e parliamo delle persone, di noi, delle cose che ci muovono. Corpo e musica insieme mettono in gioco e in discussione ogni percezione e ogni senso. Un ritratto di ciascuno di noi; corpo e suono in un ritratto dei moti da cui, in fondo, nessuno può esimersi.

Il dialogo tra due generazioni, la mia e quella di Kroserz, è per noi due – che ci siamo visti crescere a vicenda (io solo nel senso più letterale del termine conoscendolo da quando aveva 9 anni) – un susseguirsi di emozioni contrastanti, e così le lasceremo fluire sulla scena, proprio come si addice al live, al qui e ora.

In questa occasione la fotografia – ma solo per questa volta – è a bordo ring. Cercherà di cogliere e restituire dei veri ritratti. Non la riproduzione del soggetto o del movimento ma il racconto di un’intenzione, suscitando una reazione tanto nel soggetto ritratto quanto nell’osservatore. Cercando una sorta di istantanea dell’animo, della potenza del corpo, di un sentimento, di un’idea. Farà della fotografia luce, come la danza è materia viva che vibra, respira nei corpi e si concretizza. Cercherà di cogliere la parte non evidente/manifesta del carattere del soggetto ritratto, di non fermare quell’espressione, volto e movimento, ma di comporre una fotografia che restituisca davvero il senso di quel corpo e un sentimento. Nel tentativo di ritrarre una qualità interiore. More than a portrait. A cimentarsi in questa impresa a bordo ring: Francesco Falciola, Laura Caligiuri, Francesco Summo e Anna Limosani”. (Federicapaola Capecchi)

Le fotografie verranno proiettate direttamente a fine performance per un dialogo diretto tra interpreti, fotografi e pubblico.

I fotografi che partecipano a questa serata sono del Club Fotografico Milanese PHOTOMILANO Fondato e diretto da Francesco Tadini.

La serata successiva è venerdì 2 febbraio 2018 sempre alle ore 21. Le altre date verranno comunicate successivamente.

GIOVEDì 25 GENNAIO 2018

SPAZIO TADINI CASA MUSEO

Via Niccolò Jommelli 24, 20131 Milano

www.spaziotadini.com

MORE THAN A PORTRAIT

Kroserz, Federicapaola Capecchi | OpificioTrame Physical Dance Theatre

ore 20:30 ingresso pubblico, ore 21 inizio

Consigliata la prenotazione

Info e prenotazioni: +39 02 26 11 04 81

opificiotrame@opificiotrame.org

Info e materiale per la stampa ufficiostampa@opificiotrame.org

QUI Biografia di Federicapaola Capecchi

KROSERZ

https://www.facebook.com/djkroserz/

PHOTOMILANO

https://photomilano.org

Concerto d’arpa di Sangineto: Synantys


Domenica 26 novembre, alle ore 18, Adriano Sangineto presenta il suo lavoro: SYNANTYS. Ingresso 5 euro.

Adriano Sangineto - Official_previewEnergia e dolcezza, goliardia ed eleganza, il tutto confezionato in una performance spumeggiante, guidata dall’imprevedibilità della musica. L’arpa si manifesta in tutte le sue variabili ritmiche e melodiche, eludendo qualsiasi connotazione ed esplorando delle sonorità innovative. Le composizioni originali di Adriano Sangineto attingono da molteplici repertori musicali e convergono in uno stile perennemente improvvisato, in cui il sentimento diventa guida di tutta la performance. Nessuno spettacolo sarà uguale ai precedenti.

Presentazione del CD

“Synantys è la colonna sonora della vita di un musicista”. Il CD è una fotografia di una creatività musicale condivisa poiché mette in mostra come musicisti di grande classe possano creare dei ricami, alcuni improvvisati, sulle melodie originali di Adriano Sangineto. Ogni brano reca in sé un’ambientazione differente, un colore ben marcato ma in costante divenire, con l’intenzione di creare uno spettacolo di immagini sonore. Il timbro dell’arpa celtica si completa con i lunghi periodi musicali dell’organetto, si contrappone alla goliardia degli ottoni, dialoga in maniera serrata con le percussioni, e si amplifica con la magia classica di un quartetto d’archi.

 

Sono intervenuti:

Caterina Sangineto – salterio ad arco e voce

Marco e Angela Ambrosini – Nickelharpa

Riccardo Tesi – organetto diatonico

Jacopo Ventura – chitarra acustica e bouzouki

Matteo Luraghi – basso elettrico

Feyzi Brera – violini e viola

Irina Solinas – Violoncello

Raffaele Kohler – tromba

Luciano Macchia – trombone

Domenico Mamone – sax baritono

Daithì O Cearùill – flauto irlandese

Federico Sanesi – zarb e tabla

Stefano Corsi – armonica a bocca

Nadio Marenco – fisarmoniche e fischio melodico

Adalberto Ferrari – clarinetto e clarinetto basso

 

Il CD è stato inciso presso lo studio “Registrazioni Moderne” di Roberto Colombo.

Registrato, editato, mixato e masterizzato da Massimo Faggioni.

 

Adriano Sangineto

Nato e cresciuto nell’ambiente della liuteria paterna, Adriano si forma come musicista venendo a contatto con personalità di spicco della cultura popolare internazionale, come Alan Stivell, Carlos Nunez, i Chieftains e altri. Appassionato degli strumenti popolari in generale, esprime un eclettismo in svariati ambiti musicali, dalla musica antica a quella moderna, passando per la musica classica, il new age, il pop, e rivalutando la musica popolare italiana ed europea con arrangiamenti originali. Adriano suona numerosi strumenti a fiato e a corda e si specializza in clarinetto al conservatorio di Milano e in arpa celtica compiendo degli studi da autodidatta. Impegnato nella costante ricerca di nuove sonorità, ha sviluppato una tecnica personalizzata che trasforma l’arpa celtica in uno strumento di grande coinvolgimento stravolgendo ogni connotazione. Grazie all’approfondimento della composizione classica in conservatorio a Milano e alla sua coniugazione con la cultura musicale popolare, ha composto brani per numerose destinazioni, colonne sonore, attività teatrali, pubblicità.

Nel 2012 ottiene un riconoscimento al “Golfo dei Poeti film festival” di Lerici come compositore della migliore colonna sonora tra i cortometraggi in gara.

Insieme alla sorella gemella, Caterina, fonda il nucleo principale di alcuni gruppi musicali, quali Ensemble Sangineto (dedicato alla musica popolare italiana e celtica), Antica Liuteria Sangineto (incentrato sugli strumenti che il padre ha realizzato a partire da quadri di pittori rinascimentali) e LyraDanz (dal repertorio originale destinato al ballo).

Con l’uscita dell’album “Arpa Creativa” Adriano inaugura la carriera solistica in Italia e all’estero, dove viene chiamato a tenere workshop e approfondimenti sulla versatilità del proprio stile. Ha tenuto masterclass presso l’Edinburgh International Harp Festival (Scozia), Swiss Harp Festival (Svizzera), Glasbury Harp Summer School (Galles), Arfavita (Mosca), Cadansa (Olanda) ed è attualmente tra gli insegnanti fondatori della prima Scuola d’Arpa Internazionale Online.

 

Monteverdi e la musica contemporanea – Risvegli di città


concerto 20 ottobre SIMCLa Società Italiana di Musica Contemporanea (SIMC), in collaborazione con Centro di Musica Contemporanea di Milano (CMC),  presenta il 20 ottobre alle ore 17 presso la Casa Museo Spazio Tadini, un nuovo appuntamento musicale della rassegna Risvegli di Città a con Monteverdi e la musica contemporanea – brani selezionati della Call indetta da Simc nel 450° anniversario della nascita di Claudio Monteverdi. (ingresso con offerta libera)

Musiche di: Angelo Bruzzese, Jacopo Aliboni, Paolo Rosato, Ruben Antonyan, Paolo Ricci, Dario Peluco, Francesco Schweizer, P. Alessandro Polito, Francesco Vitucci.

Maurizio Barbetti viola

Akiko Kozato canto

Francesco Cuoghi Chitarra

Carla Savoldi flauto

Andrea Cavuoto Violoncello

Paolo Ricci direzione

www.simc-italia.com

Rassegna musicale: Risvegli di città


Casa Museo Spazio Tadini rinnova la sua proposta musicale per la città di Milano grazie alla collaborazione con SIMC, la società italiana di musica contemporanea con sede a Parma presieduta da Andrea Talmelli. Apre la stagione espositiva con un concerto di ben 13 giovani compositori: Carla Rebora, Umberto Bombardelli, Luca Cori, Andreina Costantini, Paolo Germiniani, Elisabetta Capurso, Ada Gentile, Amanuela Ballio, Carla Magnan, Giuseppe Colardo, Rossano Pinelli, Sonia Bo, Giovanni Grosskopf. L’esecuzione con violini, clarinetti, basso e chitarra è di New MADE Ensemble in residenza al Centro di Musica Contemporanea di Milano: Raphael Negri, violino, Raffaele Bertolini (clarinetto basso), Leopoldo Saracino (chitarra).

19settembre

Il primo concerto della rassegna Risvegli di città si terrà il 19 settembre alle ore 17 con ingresso a offerta libera (si consiglia la prenotazione). Con il concerto si apre anche la stagione espositiva della casa museo alle ore 18.30 con l’apertura al pubblico di quattro mostre di fotografia Photo Milano (gruppo di 90 fotografi con scatti tutti dedicati alla città di Milano) e le personali di Fantozzi, Carnisio e Bassanini  per Milano negli anni 60 e la fotografia di reportage e la personale di pittura di Andrea Gnocchi #Instacity.

La rassegna Risvegli di Città prevede un ciclo di altri appuntamenti musicali sempre alla Casa Museo Spazio Tadini il 20 ottobre e gli altri due concerti al Museo del Novecento.

locandina primo ciclo