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Dylan suite con Luigi Catuogno


Luigi Catuogno

Dylan Suite: The Neverending Strings con Luigi Catuogno, Casa Museo Spazio Tadini domenica 20 gennaio ore 18.30 -ingresso 10 euro.

Ascoltare le canzoni di Bob Dylan eseguite dalla chitarra classica di Catuogno ( ne reinterpreta quattordici, tra rock, flamenco, musica creola, klezmer, napoletana) è un’esperienza densa di fascino. Sarà per il filtro dell’eleganza che risolve in musica assoluta le ballate e le storie, le trame della mente e le ombre del quotidiano, fino a sublimare nelle sue corde note e parole, pensieri e opere del grande menestrello.
Luigi Catuogno individua nella raffinatezza del suono la propria chiave interpretativa per legare Bob Dylan, una volta di più, a una dimensione verticale. Sotto le sue dita, le strutture canoniche del folk-rock acquistano una levità e una varietà espressiva stupefacenti, richiamando la musica di altri territori e di altro tempo a sostenere il ponte di un presente senza limiti, senza barriere, che è il futuro come lo vorremmo.

La prima della Scala di Milano a Spazio Tadini


La Casa Museo Spazio Tadini sarà una delle sedi della prima diffusa dell’opera Attila di Verdi del 7 dicembre alla Scala di Milano. Dal primo dicembre fino al 9 saranno esposti i costumi di alcune delle più significative passate edizioni dell’opera verdiana: IL CIEL SI VESTI.

Giovedì 6 dicembre per INCONTRI BARBARI alle ore 18.30 si svolgerà un incontro intorno a Attila, ai barbari di ieri e di oggi, incontri che raccontano il rapporto con l’altro, con l’invasore, partendo dalla storia del re degli Unni e arrivando alla storia contemporanea, al rapporto tra bene e male. Parleranno Antonio Sgobba, giornalista e scrittore con Gaia Berruto: “Il paradosso dell’ignoranza da Socrate a Google”. (ingresso gratuito)

Il 7 dicembre la Casa Museo Spazio Tadini ospiterà alle 16.30 fino alle 17.30 Katiuscia Manetta che presenterà l’opera verdiana. Una guida all’ascolto che seguirà alle ore 18. L’ingresso per la giornata del 7 dicembre è gratuito fino ad esaurimento posti.

Alle ore 18 diretta diffusa dell’opera Attila di Giuseppe Verdi, direttore Riccardo Chailly, Regia Davide Livermore, cantantiILdar Abdrazakov, Saioa Hernandez, Fabio Sartori e George Petean. Coro e Orchestra Teatro Alla Scala, Scene di Giò FOrma, Costumi di Gianluca Falaschi, Luci di Antonio Castro, Video Design D-Wok e Rai, durata dello spettacolo 2 ore e 20 minuti.

La diffusa della Scala è organizzata dall’assessorato alla cultura del Comune di Milano in collaborazione con Edison e con i Municipi che hanno individuato nelle singole zone luoghi d’interesse per ospitare l’evento rivolto a tutti i cittadini. L’assessorato alla cultura del Municipio 3, diretto dall’assessore Luca Costamagna ha individuato oltre alla Casa Museo Spazio Tadini Campo Teatrale, in via Cambiasi 10 e il liceo Virgilio in piazza Ascoli 2.

La presentazione della prima diffusa si è svolta a Palazzo Marino durante un’affollata conferenza stampa con l’assessore alla cultura del Comune di Milano, Filippo del Corno, il sovraintendente Alexander Pereira e il partner privato che ha sostenuto già da otto anni questo progetto Edison.

L’iniziativa di diffondere in modo sempre più capillare sul territorio l’evento milanese tra i più attesi dell’anno si rivela un momento di comunione di iniziative culturali che diffondono il valore sociale e culturale della musica e dell’opera.

Daniele di Maglie: La mia parte peggiore


Il cantautore tarantino Daniele Di Maglie con il suo ultimo album: “La mia parte peggiore”, arriva a Milano.

Giovedì 11 ottobre
Spazio Tadini, Milano via Niccolò Jommelli, 24 Milano

Ore 21 – ingresso gratuito fino ad esaurimento posti

DIMAGLIE_TADINI_MILANODopo il successo a Roma presso il Club 55, il cantautore tarantino Daniele Di Maglie prosegue il tour di presentazioni e giovedì 11 ottobre arriva a Milano allo Spazio Tadini.
Pubblicato da Digressione Music a tre anni di distanza dall’apprezzato “Il mio garage” che sanciva l’inizio della collaborazione con l’etichetta pugliese Digressione Music.

“La Mia Parte Peggiore” raccoglie undici brani originali  che, nel loro insieme, compongono una raccolta di storie, esperienze personali, ricordi, riflessioni cantate con voce diretta ed intensa, facendo emergere la piena maturazione del suo songwriting.

Il giornalista Fabrizio Versienti nelle note di copertina scrive: “La prima cosa che colpisce è il tono: intimo, malinconico e un po’ dolente, ma anche, in qualche maniera, fiero e incazzato. L’atteggiamento di chi vorrebbe congedarsi dalle troppe cose che non vanno e voltare pagina, orgoglioso del fatto di andare per la sua strada, senza compromessi. “La mia parte peggiore” è proprio questo: un fascio di ricordi, risentimenti, rabbie, tenuto insieme da una voce dritta, precisa, che ha imparato nel tempo a dare il giusto peso alle parole, asciugando l’enfasi, la fretta, i facili effetti”.

Tutto questo emerge a pieno, durante l’ascolto, brano dopo brano si tocca con mano l’urgenza creativa del cantautore tarantino come nel caso di “Aprite il fuoco” che si snoda attraverso sei minuti in cui si intrecciano elementi differenti dando vita ad un ordito poetico di grande lirismo. Si susseguono, così, brani lievi come il vento (“Ho sentito”) o evocativi come un’opera d’arte (“Violini di Chagall”) o ancora ricordi dell’infanzia (“Indiani e Generali”) in cui si intrecciano fatti di cronaca come la bomba alla stazione di Bologna nel 1980. Non manca uno sguardo verso il rapporto di coppia (“Chiedimi perdono” e “Ti renderò felice”) e la canzone d’amore (“Rosabella”) così come toccante è il canto contro la guerra “Il ragazzo di Sirte” a cui è affidato il racconto di un migrante in fuga dalla guerra alla ricerca di un futuro migliore. Insomma, “La mia parte peggiore” è un disco di pura canzone d’autore da ascoltare con grande attenzione ed empatia.

ll progetto “La mia parte peggiore” è edito da Digressione Music con il sostegno di PUGLIA SOUNDS RECORD 2018 – REGIONE PUGLIA – FSC 2014/2020 – Patto per la Puglia – Investiamo nel vostro futuro.

 

lamiapartepeggioreNote Biografiche
Cantautore, scrittore, educatore, Daniele Di Maglie vanta una laurea in Scienze politiche, dischi, libri e una serie cospicua di concerti in tutta Italia, oltre a numerosi premi e riconoscimenti artistici, in particolare: Suoni di Vita (Molfetta, 1999), Premio IMAIE “L’altra musica” (Roma, 2000), Io Preferisco Cantautore (Bari, 2001), Premio al Miglior Verso “Giardini di Atrebil. Parole in libertà” (Bari, 2001), Musica è (Bari, 2002), Gioiosa Festival (Gioiosa Marina, CZ, 2003) “Cantieri per Bob Dylan” (Foggia, 2006), Premio Puglialibre 2012 per “l’Altoforno. L’Ilva nei racconti e nelle canzoni di un cantautore di Taranto”. Lavora da molti anni come educatore in un Centro Diurno per diversamente abili, occupandosi, tra le altre cose, di attività laboratoriali strutturate sul “medium” artistico. Dopo l’esordio discografico “Non so più che cosa scrivo” uscito nel 201 per Nud/Il cavallo giallo, nel 2014 ha dato alle stampe per Digressione Music “Il Mio Garage” a cui seguirà la pubblicazione a breve del suo terzo album “La Mia Parte Peggiore”. Negli anni, le sue canzoni sono state pubblicate all’interno di diverse antologie come “Suoni di Vita” (Polifemo, 1999), “Maltese in musica” (Taverna del Maltese, 2002), “Balla veloce, vivi lento” (Upr-folk rock/Edel music, 2004) e “InCanti di Pace, Musicisti baresi per Enziteto” (Club della Canzone d’Autore, 2006). Come scrittore ha pubblicato il romanzo “La ballata dei raminghi adirati” per Il Grillo Editore nel 2012, il libro con cd “L’Altoforno. L’Ilva nei racconti e nelle canzoni di un cantautore di Taranto” per Stilo Editrice nel 2012 e “Mala estate” per Corriere del mezzogiorno nel 2003.