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La Couleur d’un Poème: concorso di poesia


Sabato 23 settembre 2017 alle ore 16,00 , si terrà presso la Casa Museo Spazio Tadini la cerimonia di premiazione della seconda edizione del Concorso Nazionale d’Arte per Poesia, Vernacolo, Haiku e Pittura organizzato da ImmagineArte a favore della FONDAZIONE FRANCESCA RAVA N.P.H. ITALIA ONLUS.

La Casa Museo Spazio Tadini ospita per il secondo anno l’edizione del premio ideato da Maria Grazia Vai: 

” “La Couleur d’un Poème” nasce con l’intento di promuovere la poesia italiana contemporanea in lingua e in vernacolo, divulgare la bellezza della natura e dell’universo in 17 sillabe, quella che gli antichi maestri giapponesi chiamarono haiku, nonché l’estro creativo espresso attraverso la pittura. Nella seconda edizione è stata inserita anche una sezione di poesia a tema ispirato dall’opera pittorica “ La camera da letto “ di Emilio Tadini. Al vincitore verrà consegnata una targa in cristallo che riproduce l’opera su gentile concessione degli eredi”.

Intervento musicale a cura del pianista Luca Pina. 

Intervento canoro di Giulia Pettineo

locandina musica3

 

Durante la cerimonia verrà presentata e consegnata l’Antologia Artistica Inchiostri d’Amore “ che racchiude le opere più belle pervenute al concorso, la cui copertina è stata realizzata con l’opera pittorica vincitrice del concorso e la Silloge del Vincitore della sezione Poesia la cui copertina è stata realizzata con un’opera del Maestro Alessandro Merlo.

Presenzia l’evento una delegazione della Fondazione Francesca Rava N.P.H. Onlus a cui verrà consegnato il ricavato della vendita delle Antologie.

Comitato d’Onore a cura della Giuria del Premio: Alessandro Merlo, Nunzio Buono, Gianluca Regondi, Giuseppe Guidolin, Lia Grassi, Eufemia Griffo, Davide Benincasa

Comitato di accoglienza a cura del Presidente del Premio: Maria Grazia Vai

 Verranno premiati i Finalisti delle 5 sezioni in concorso

(in ordine alfabetico)

Sez. A – Poesia tema libero

Anita Barbaglia  ( Carnevale )

Mirella Bolondi  (Hai strappato la mia collana di perle)

Pietro Catalano  (Un istante prima)

Agata Corsino   (Nebbie)

Vincenzo D’Ambrosio  (L’ultimo spolverio di luce ambrata)

Valeria D’Amico  ( Preghiera – Ai miei figli )

Franca Donà  (Dice cose il giorno)

Carlo Giacobbi   (Elementi)

Vanni Giovanardi  (Invenzioni)

Dario Marelli  (Ho bussato alla tua porta)

Aurora Pace  (Mutazione)

Mara Penso  ( Queste sere )

Flavio Provini  (Ancora un giorno)

Monica Schiaffini (La resa del giorno)

Rita Stanzione  (Tendere d’aria sospesa)

Raffaele Ventola (Il primo brivido)

 

Premio speciale (assegnato dal Presidente del Premio)

Tripepi Matteo ( Milano )

 

Sez. B – Poesia a tema ispirata all’opera di E. Tadini: la “Camera da letto” (leggi testo sull’opera)

La camera da letto opera di EMILIO TADINI
La camera da letto opera di EMILIO TADINI

Anita Barbaglia  (Solo la fanciulla)

Alessandra Beratto (Divertissement ovvero La stanza di Giulia)

Pietro Baccino  (Mi serbo ancora)

Agata Corsino   (Nuda sul tuo letto)

Chiara Marinoni  (La piega dei sogni)

Giovanni Odino  (Domandi ancora)

Flavio Provini  (Voci nel buio )

Antonella Santoro  ( Sopra un cielo di vetro )

Oliva Tentori  (La camera da letto)

Pier Quirica Tola  (L’evoluzione del pensiero )

 

Sez. C – Haiku

Elisa Allo

Pasquale Asprea

Maria Luisa Bandiera

Marina Bellini

Lida De Polzer

Paola Meneghin

Doris Pascolo

Nazarena Rampini

Roberto Timo

Maria Laura Valente

Mara Zilio

 

Sez. D – Pittura

Matteo Bona  (Naturally regained – Primer fotografico e lavorazione digitale)

Anna Rita Cacciatore  (Ho paura di dimenticare – Acrilico su tela alta)

Antonio Cinelli  (Petrol pomp – Acrilico e olio su tela)

Simona De Arcangelis  (Prisma di luce – Acrilico a spatola)

Anna Maria De Bellis   ( Desti-Nation – Acrilici su tela)

Lia Fantoni   (La luce rivelata  –  Acrilici su tela)

Giuliano Giuliani  (China Girl – Olio e acrilico)

Paola Meneghin    ( Sandy – Acquarello e matite)

Sergio Riviera  (Gran Canyon  – Acrilico, iuta, cartone canettato, lamine d’oro e d’argento)

Mariella Zoppi  (Lunaria – Inchiostri )

 

 

Sez. E – Vernacolo “Memorial Antonio Regondi”

Renato Arosio   (Un amur cal dura amo’ )

Pietro Baccino  (Moŕe)

Stefano Baldinu  (Una antiga cantone)

Fabrizio Bregoli   (Tèrã raìs e sèner)

Emilia Fragomeni  (Duci profumi )

Luciano Gentiletti   (Er peso de la vecchiaja)

Vanni Giovanardi   (L’è al mè sangue )

Gaetano Lia  (Quantu famigghi…)

Rosaria Lo Bono  (Pinzeri novi e stanchi)

Elena Maneo   (Eroine de a me infansia)

Patrizia Ortalli  (Al me’ bell marinar )

Calogero Pettineo  (Ammucciuni)

Enrico Sala  (I dòn del la bügàda)

Andreina Solari  (Domàn)

 

“ la Vita è una tela che ci disegna prima ancora che i nostri passi conoscano la luce. Quando questo accade, lei ci passa i colori, lasciandoci tra le mani del tempo il compito di continuare a riempire ciò che oggi è bianco e che domani lo sarà di nuovo. E quello che ci rende speciali è il coraggio di desiderare ogni giorno una nuova tinta. E raccontarla… “

Maria Grazia Vai

Milano Bici Festival: Riccardo Barlaam, Stefano Scacchi e Morena Tartagni


Alessandro Trovati, Stelvio, Giro d'Italia 2014, PentaPhoto MateImage
Giro d’Italia 2014 – 97a Edizione – Tappa 16 – Ponte di legno- Val Martello km.163. In discesa dal Passo dello Stelvio – 27/05/2014 (Alessandro Trovati/Pentaphoto)

Giovedì 15 giugno 2017 alle ore 19:30 al Milano Bici Festival Presentazione dei libri “La vertigine della salitadi Riccardo Barlaam e di “A quarantotto tornanti dal paradisodi Stefano Scacchi. Unite ad una chiacchiera con Morena Tartagni ex campionessa, ciclista su strada e pistard italiana.

Una serata ricca di spunti quella di Giovedì 15 giugno al Milano Bici Festival.

La vertigine della salita – Piccole considerazioni sull’ebbrezza del pedalare verso l’altodi Riccardo Barlaam ci racconta la vertigine della salita a pedali. Una sfida al proprio limite e alla fatica che, per una strana alchimia, si trasforma in ebbrezza e gioia intima soltanto all’arrivo, in alto. Dove l’infinitamente piccolo si trasforma in tutto.

la vertigine della salita

Riccardo Barlaam Giornalista al Sole 24 Ore dove si è occupato in questi anni di Politica estera, Web e ora di Finanza internazionale, dal 2007 pubblica su questo blog notizie dall’Africa che nessuno pubblica. Ha vinto il Premio Baldoni nel 2008 con l’articolo Bye bye Africa. Editorialista dal 2010 per Nigrizia. Ha fondato e dirige AfricaTimesNews, sito di notizie dall’altra parte del mondo, curato da una rete di giovani reporter africani. Sul Sole 24 Ore cura anche il blog Tutte le salite del Mondo, che nasce dalla sua passione per gli sport di endurance (maratone, ultra maratone, gran fonde di bici, trail, triathlon lunghi) e prende le mosse dall’omonimo libro, edito per i tipi di Ediciclo, arrivato alla sua seconda edizione. Lo sport vissuto come terapia per il corpo e per l’anima. Per avere più forza davanti alle salite che la vita quotidiana riserva, prima o poi, a tutti.

A 48 tornanti dal paradiso. Stelvio, la salita che ti cambia” di Stefano Scacchi ci immerge nella dimensione dello Stelvio. 48 tornanti di sofferenza e beatitudine. Ogni giorno centinaia di ciclisti superano il cartello “Prato allo Stelvio” e hanno davanti 25 chilometri e 400 metri al 7,25% di pendenza media e soprattutto 1.842 metri di dislivello con arrivo a 2.758 metri, altitudine più adatta allo sci che alle due ruote. Ma lo sforzo diventa sempre meno intenso col passare dei chilometri perché quella strada è la più bella del pianeta. Ideata da Carlo Donegani, “il progettista dell’impossibile”, è talmente speciale da avere il potere di cambiare la vita di chi riesce a vedere il mondo da lassù. Edoardo, il protagonista del racconto, dopo averlo a lungo sognato, affronta lo Stelvio con i consigli di un gregario di Pantani e ci racconta la salita tornante dopo tornante, in un conto alla rovescia che dà il ritmo al suo pedalare e ai suoi pensieri. Una volta in cima, prima di lasciarsi andare alla discesa, capirà di essere diventato un uomo nuovo.

Stefano Scacchi, a 48 tornanti dal paradiso

Stefano Scacchi Giornalista lavora per Repubblica, Tuttosport e Guerin Sportivo. Diplomato alla scuola di specializzazione in giornalismo dell’Università Cattolica di Milano. Segue Inter e Milan e la politica calcistica delle Leghe di Serie A e B. Ha scritto “Gli sciuscià del pallone” (Sedizioni, 2007, segnalato al Bancarella Sport 2008) e “Il cercatore d’oro” in “Ogni maledetta domenica” (Minimum Fax, 2010). Appassionato di calcio, sci, tennis e ciclismo. Soprattutto di un ciclismo lontano da riflettori e prime pagine perché quello delle grandi corse ormai ha disilluso quasi tutti. Nel mondo di chi va in bici per passione, delle grandi salite vissute come piccole-grandi conquiste, della ricerca delle piste ciclabili più belle e dei “treni” con gli amici la domenica mattina invece c’è un amore infinito che attira simpatia e affetto da parte della gente, come poche altre cose riescono a fare.

Durante le presentazioni un ospite, Milena Morena Tartagni ex campionessa, ciclista su strada e pistard italiana, con la quale poter scoprire ricordi e racconti del ciclismo degli anni settanta, al femminile.

Milena Morena Tartagni

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Nel 1965 entra a far parte del Gruppo Sportivo Pregnanese grazie all’interesse del sig. Zenaboni. Inizia ad allenarsi subito sotto la guida di Enrico Zenaboni, Alfredo Bonariva e con i consigli del Presidente della Pregnanese Alberto Cogliati inizia a raccogliere i primi risultati. Nel 1966 ottiene le prime vittorie in una gara “internazionale” a Prato e ad Adria (Rovigo). Queste vittorie le permettono di vestire per la prima volta la maglia azzurra della Nazionale in occasione dei Campionati del mondo del Nürburgring in Germania, dove fu la più giovane partecipante. Nel 1967 sono sette le vittorie su strada, oltre a un secondo posto nel campionato nazionale su strada Elite, e la vittoria del suo primo titolo italiano dell’inseguimento su pista a Lanciano. Nel 1968 riesce a partecipare ai campionati del mondo che si svolgono in Italia, a Imola, e giunge terza, prima atleta femminile azzurra a salire sul podio mondiale. Nello stesso anno vince i campionati italiani su strada e su pista (inseguimento e velocità). Sempre nel 1968 stabilisce il record del mondo dei 3 km su pista al Velodromo Olimpico di Roma con il tempo di 4’09″3. Nel 1969 si conferma campionessa italiana su strada e in pista. Disputa 34 gare e ne vince 11. Grazie a queste vittorie inizia a gareggiare all’estero. Nel 1970, ai Campionati del mondo su strada a Leicester (Regno Unito), migliora il suo precedente risultato piazzondosi seconda dietro la sovietica Anna Konkina. Sempre nel 1970 vince i campionati nazionali su pista e giunge seconda ai campionati nazionali su strada. Nel 1971, sempre ai campionati del mondo che questa volta si disputano in Svizzera, a Mendrisio, giunge di nuovo seconda (battuta ancora da Konkina), così come ai campionati nazionali di inseguimento su pista. Vince invece la prova su strada. Nel 1972 a Bassano del Grappa ottiene un doppio successo in pista, aggiudicandosi il titolo della velocità e quello dell’inseguimento, mentre è terza su strada. È poi seconda su strada nel 1973. Nel 1974 si aggiudica il Giro della provincia di Varese (lo farà suo anche nel 1975), e conclude terza ai campionati assoluti su strada. Nel 1976 vince il Trofeo Alfredo Binda a Cittiglio. Interrompe le attività sportive nel 1980, dopo oltre 100 vittorie (tra cui dieci titoli nazionali),[1] continuando poi a occuparsi di ciclismo e lavorando all’interno della Federazione. Dall’aprile 2014 ricopre, all’interno della giunta del Comune di Senago, la carica di Assessore con funzioni riguardani sport e tempo libero, politiche giovanili e del lavoro.

Durante la serata è possibile visitare la mostra fotografica Lo sport in bianco e nero di Alessandro Trovati, aperta fino al 18 giugno 2017. E la mostra Tappe Cromatiche di Gabriele Poli.

PROSSIMI APPUNTAMENTI DI MILANO BICI FESTIVAL

VENERDI’ 16 GIUGNO 2017 ore 19:30 Paolo Pilo reading musicale

DOMENICA 18 GIUGNO 2017 ore 18:00 – Presentazione de Il Centogiro – 99 storie (più una) dal Giro d’Italia – Bidon Magazine

Milano Bici Festival: Roberto Peia e Alberto Soana presentano due libri di Ediciclo giovedì 8 giugno 2017


Roberto Peia e Alberto Soana, Ediclico, Milano Bici Festival

Giovedì 8 giugno 2017, alle ore 19:30, tra gli eventi del Milano Bici Festival, in collaborazione con Ediciclo, Partner del Festival, Roberto Peia e Alberto Soana presentano i libri “Tutta mia la città” e “Milano e dintorni in bicicletta”. Un romanzo e una guida per scoprire insieme i segreti della città.

Alberto Soana, Milano e dintorni in biciclettaMilano e dintorni in bicicletta. 20 itinerari in città e fuori porta, lungo le vie d’acqua, di Matteo Scarabelli e Alberto Soana, svela l’anima di una città complessa e dai mille volti. Le vie d’acqua di Milano sono una formidabile possibilità di fuga dalla metropoli: bastano pochi chilometri per ritrovarsi lontani dalle frenesie del traffico, al cospetto di ville superbe, castelli e antiche cascine. Ma anche le grandi aree verdi dell’hinterland riservano al ciclista spazi per pedalare in tranquillità lungo piste adatte a tutte le esigenze, comprese quelle delle famiglie con bambini piccoli. Scappare da Milano, comunque, non è obbligatorio: la città si sta trasformando e la mobilità sostenibile è una colonna portante di questo cambiamento. Con un po’ di attenzione, e i consigli di questa guida e i suoi 20 itinerari ciclabili, la bicicletta può portare a scoprire, tra nuove architetture, tesori di storia e archeologia industriale, l’anima di una città complessa e dai mille volti.

Alberto Soana

Alberto Soana è milanese ed è un architetto con la passione della bicicletta. Sulle due ruote ha curiosato in Italia, Francia e Slovenia, fino ad attraversare gli Stati Uniti da Ovest a Est.

Roberto Peia, tutta mia la cittaTutta mia la città di Roberto Peia, racconta del primo servizio di consegne in bicicletta milanese. Gli Urban Bike Messenger, messaggeri urbani a pedali, oggi hanno il volto di Roberto Peia, ex giornalista ora devoto alle due ruote e al suo uso metropolitano come mezzo per una mobilità alternativa ecosostenibile e silenziosa. Dopo due anni e mezzo di consegne, con alle spalle la certezza di un lavoro che è ormai garantito e apprezzato da molte aziende, l’autore ci racconta la sua esperienza a cominciare dalle corse pazze per la città, gli incontri e gli scontri; riesce così a raccontare da un punto di vista inedito, luoghi e persone, fatti di cronaca e a intrappolare nei raggi della sua bicicletta i mille volti di una Milano che è per definizione in continuo movimento. Il suo è uno stile meticcio, forgiato dalla strada, che va dal resoconto giornalistico alla narrazione pura, con un tono a volte arrabbiato a volte sognante, che fa restare il lettore attaccato alla terra per volare con la mente. Prefazione di Chris Carlsson.

Roberto-Peia-UBM
Roberto Peia

Roberta Peia giornalista professionista con esperienze sia su carta stampata, che Tv e radio, scrittore e presidente di Upcycle cafè. Ha fondato UBM – URBAN BIKE MESSENGERS, la prima compagnia di corrieri in bicicletta a Milano.

Durante l’evento del Milano Bici Festival con Roberto Peia e Alberto Soana è possibile visitare la mostra fotografica Lo sport in Bianco e Nero di Alessandro Trovati e la mostra di pittura Tappe Cromatiche di Gabriele Poli

Informazioni + 39 02 26 11 04 81 – federicapaola@spaziotadini.it

L’ultimo saluto a Luigi Pestalozza


In una sala gremita di gente al cimitero di Lambrate in questo sabato assolato è stato dato l’ultimo saluto a Luigi Pestalozza. Presenti l’assessore Del Corno a nome dell’amministrazione comunale, i rappresentanti dell’Anpi, tanti amici, tantissimi musicisti. Letto un ricordo del suo caro amico Giorgio Napolitano. Un saluto commosso e sentito non solo dal figlio e dai famigliari. Si sono susseguiti interventi per più di un’ora e mezza e altri ce ne sarebbe stati per non lasciarlo andar via. Ma così è stato. A Spazio Tadini lui diceva di sentirsi “a casa” e ci disse che per il 2018 voleva organizzare ancora un paio di concerti qui da noi perchè era come stare in famiglia. Ed era vero.

Ci ha regalato momenti di musica indimenticabili, ma ci è stato vicino anche come amico, come un padre, a me e Francesco insieme alla sua adorata Miki. L’ultimo concerto lo ha presentato da noi. La rassegna Musica Lontana? E’ stata l’ultimo suo impegno finalizzato a guardare oltre i confini, alla scoperta di suoni e suggestioni per sfuggire, come sempre ha voluto, a qualsiasi forma di conformismo che non fosse quello della difesa della democrazia e dei diritti civili, a suo modo, con le sue scelte di campo. All’ultimo appuntamento il 15 dicembre 2016 con ospiti i musicisti lapponi non ce l’ha fatta a venire di persona. Fortemente debilitato ha tuttavia trovato ancora una volta il modo per esserci, per telefono e tramite un video girato velocemente, in extremis,  da uno dei musicisti che lo hanno aiutato nell’organizzazione. Noi ringraziamo per questo video che oggi abbiamo deciso di pubblicare per ricordarlo così come avrebbe voluto, pronto a salire su un palcoscenico a parlare di musica e società per sempre.

La sua lucidità di analisi, l’instancabile bisogno vitale di poter essere sempre vigile e partecipe al mondo sono un esempio per tutti. Caro Luigi  così sei meno lontano.

Grazie

Melina Scalise e Francesco Tadini, fondatori di Spazio Tadini

Danza: Instant you, performances e buon vino da sabato 14 maggio 2016


Instant-You-Estiva

INSTANT YOU

sabato 14 maggio 2016

martedì 1 e venerdì 10 giugno & tutti i giovedì di luglio a partire dal 7

Spazio Tadini, Via Niccolò Jommelli 24, Milano

Torna INSTANT YOU, in concomitanza con il cambio di apertura e orari estivi della Casa Museo Spazio Tadini: danzatori, performers, musicisti, fotografi, una casa museo da scoprire di stanza in stanza, un buon vino e tu! Continua a leggere Danza: Instant you, performances e buon vino da sabato 14 maggio 2016

Mostre Milano: serata dedicata al tema del matrimonio con Laura Tappatà, Laura Pigozzi, Grazia Micalizzi, Donata Mazza, Arcigay e Telefono Donna


Giovedì 24 marzo, dalle ore 18:30all’interno delle due mostre fotografiche dedicate alla fotografia di matrimonio d’autore (VEDI QUI E QUI), in corso fino al 8 aprile 2016, a Spazio Tadini si svolge una serata dedicata al tema del matrimonio, della coppia, delle relazioni e del femminile.

Un approfondimento dedicato a temi di carattere sociale ruota attorno al libro di Laura TappatàTroppo amore”, e al libro della psicoanalista Laura PigozziChi è la più cattiva del reame? Figlie, madri e matrigne nelle nuove famiglie; interverranno anche Arcigay e Telefono Donna. Presenta e modera Samanta Airoldi. Melina Scalise propone un affascinante viaggio antropologico nel matrimonio tra tradizione, innovazione e rivoluzione (LEGGI IL TESTO). Federicapaola Capecchi, curatrice delle mostre, interviene rispetto alla fotografia di matrimonio come ricerca d’autore e come forma di neorealismo.

Un altro approfondimento è dedicato invece agli argomenti e agli aspetti pratici del “grande giorno”, affidato alle wedding planner La Regina Bianca (vedi LINK) e Grace Wedding (vedi LINK), e alla stilista Rossella Cavioni – Esprit Nouveau che, per l’occasione, farà indossare alcuni pezzi unici del suo atelier.

I PROTAGONISTI DELLA SERATA

Laura Tappatà

Laura-Tappatà

Laura Tappatà ha insegnato Psicologia Generale presso il corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria dell’Università Cattolica e collabora con la cattedra di Psicologia della Personalità nella stessa Università. Tra gli ambiti delle sue ricerche, il tema dell’Intelligenza socio emotiva pubblicando, “Intelligenza socio-emotiva. Cos’è, come si misura, come svilupparla” (Carocci) e”BarOn EQ-i :validazione e taratura italiana”, Giunti O.S. Organizzazioni Speciali, Firenze. Più recentemente i temi della personalità postmoderna, con il testo “Stay Focused” (Lupetti, 2011) e delle nuove dipendenze psicologiche, con il testo “Beyond Well-Being: The Fascination of Risk and of the New Psychological Addictions” pubblicato, nel 2013 negli Stati Uniti, (Nova Science Publishers) Sempre nel 2013 è stato presentato il testo,“Troppo Amore! Donne e passioni tristi” (Madonini).

Troppo Amore di Laura Tappatà

Il nostro tempo così accelerato e incerto, riesce, in alcuni casi, a inquinare anche la “passione di tutte le passioni”: l’amore. È possibile amare troppo? Tutte le volte che si giustificano degli eccessi, quando vengono messi a rischio il nostro benessere emotivo, la nostra salute e la nostra sicurezza, in quel caso rischiamo di amare troppo. Che cosa possiamo fare per contrastare tutto questo?

Laura Pigozzi

laura-pigozzi

LAURA PIGOZZI si occupa del rapporto tra psicanalisi e modernità, con particolare riferimento al mondo femminile. È l’autrice di A nuda voce. Vocalità, inconscio, sessualità (Antigone 2008) e di Voci smarrite. Godimento femminile e sublimazione (Antigone 2011). Ha creato “Rapsodia. Rete di psicanalisi, arte, vocalità”, luogo di incontro tra psicanalisti e artisti (www.rapsodia-net.infohttp://www.rapsodia-net.info). Conduce laboratori di sperimentazione vocale e ha fondato il Non Coro.

Chi è la più cattiva del reame? Figlie, madri e matrigne nelle nuove famiglie di Laura Pigozzi

Le cose, per le famiglie, sono cambiate. Nelle famiglie multiple le matrigne non sono più, come una volta, le spose di un uomo vedovo, e non hanno, come spesso si crede, il ruolo di una zia, una baby sitter, una “fidanzata di papà”. Se la matrigna delle favole, come insegna la psicoanalisi, non è altro che la parte oscura e minacciosa della madre, la nuova figura di matrigna sembra piuttosto occupare una posizione più simbolica e meno simbiotica di quella materna. Che cosa accade nella relazione madre-figlia quando esiste un’altra figura femminile investita di un ruolo di cura? Quali sono i legami che nascono tra la matrigna e la figlia del partner? E, soprattutto, come cambia, in presenza di una matrigna, la classica relazione madre-figlia? In queste nuove condizioni come si modifica, per una figlia, il modo di separarsi dalla madre biologica e fare così il suo cammino di donna? Continua a leggere Mostre Milano: serata dedicata al tema del matrimonio con Laura Tappatà, Laura Pigozzi, Grazia Micalizzi, Donata Mazza, Arcigay e Telefono Donna

LA FOTOGRAFIA DI MATRIMONIO DI CARLO CARLETTI Mostra Personale


castelfiorentino (FI)-2013 Ph Carlo Carletti
Ph CARLO CARLETTI

MOSTRA PERSONALE

LA FOTOGRAFIA DI MATRIMONIO DI CARLO CARLETTI

Carlo Carletti, Leica Ambassador e fotografo di matrimonio di livello internazionale. Nominato due volte fotografo dell’anno dall’americana WPJA (Wedding Photojournalist Association)

A CURA DI FEDERICAPAOLA CAPECCHI

dal 19 marzo al 8 APRILE 2016

La fotografia di matrimonio di Carlo Carletti” è una mostra che celebra uno dei primi fotografi a fare della fotografia di matrimonio ricerca d’autore. Le sue scelte narrative lo hanno premiato a livello internazionale e oggi, oltre ad essere Leica Ambassador è tra i primi 5 al mondo secondo la rivista internazionale JM Just Married Magazine. Sono esposte 29 fotografie in bianco e nero che manifestano l’assoluta distanza da stereotipi, sentimentalismi affettati e da una fotografia celebrativa e cliché: immagini suggestive che raccontano uno sguardo originale e una narrazione da reportage.

Montalcino, 2013 Ph Carlo Carletti
Ph CARLO CARLETTI

Carletti unisce competenze di fotogiornalismo, arte e cinematografia. Concepisce la fotografia di matrimonio come una sperimentazione artistica, un linguaggio unico, creativo e allo stesso tempo intimo, capace di assurgere al ruolo di coprotagonista nelle ricerche d’autore. Le immagini selezionate portano chi guarda nella bellezza insita nella naturalezza e nella spontaneità; nella sua visione narrativa, fortemente espressiva e sempre dinamica; nella sua profonda conoscenza della grande fotografia d’autore contemporanea; nel discorso del suo linguaggio fotografico ricco e articolato di inquadrature, angolazioni, ritmo, primi e secondi piani, ombre e chiaroscuri, di giochi di punti di vista; nel suo sguardo capace di raccontare e di restituire davvero una storia e il suo senso.

roma 2007 Ph Carlo Carletti
Ph CARLO CARLETTI

Con questa mostra personale di un autore come Carlo Carletti (Membro dell’Associazione americana WPJA – Wedding Photojournalist Association – e primo al Mondo ad aver vinto vinto per due volte, 2006 e 2009, il prestigioso premio di fotografo dell’anno, pluripremiato e Leica Ambassador) Spazio Tadini avvalora la convinzione che una certa fotografia di matrimonio sia un importante linguaggio che richiede un grande mestiere e fini capacità, ancor più oggi tra infiniti e continui mutamenti sociali; una forma di neorealismo. Si vuole dimostrare come la fotografia di matrimonio abbia una sua integrità artistica oltre che intima e sociale.

 

CARLO CARLETTI

Carlo Carletti, fotografo di cerimonia in ambito internazionale. Vanta prestigiosi riconoscimenti nel settore.

2015 Leica lo nomina “Leica Ambassador”. Per la seconda volta Christies batte allasta di beneficenza tenuta presso la Galleria dArte Moderna di Villa Reale a Milano una sua fotografia.

2014 La galleria d’arte Still in Milano presenta una sua mostra fotografica dal titolo “Scene da un Matrimonio” a cura di Denis Curti. Le opere vengono presentate ai collezionati in tiratura limitata di 5.

Christies batte allasta di beneficenza presso la Galleria dArte Moderna di Villa Reale a Milano una sua fotografia.

2013 Pubblica per Marsilio Editori il volume “Fotografie di Matrimoni” a cura di Denis Curti. Il volume raccoglie una selezione degli scatti più belli della sua carriera di fotografo di cerimonia realizzati in Italia e all’estero

2012 Realizza catalogo Primavera-Estate 2013 per Malo. Commissione che in passato è stata affidata a fotografi del calibro di Michel Compte e Peter Lindbergh

2010 Tra i primi 5 fotografi di matrimonio al mondo secondo la rivista internazionale “JM Just Married Magazine”. Riceve dalla “Best of Wedding Photography Association” l’onoreficenza “Lens & Light Honor”

2009 Fotografo dell’Anno per l’americana “WPJA” (Wedding Photojournalist Association) Associazione internazionale di fotografi di cerimonia. Carletti è il primo fotografo al Mondo ad avere vinto per due volte il prestigioso titolo, avendolo già vinto precedententemente nel 2006.

Viene selezionato dall’Istituto De Agostini come unico fotografo di riferimento per una pubblicazione monografica in DVD sulla Cerimonia per il Corso di Fotografia Digitale. Il DVD contiene in esclusiva una lunga intervista sul suo lavoro ed una vasta galleria di sue immagini

2008 Intervista per KODAK Pro Magazine (USA edition)

2006 Fotografo dell’Anno per l’americana “WPJA” (Wedding Photojournalist Association) Associazione internazionale di fotografi di cerimonia

Finalista del concorso “Images of the Year” per la rivista “American Photo”

2005 Tra i “4 Top Wedding Photographers in the World“ secondo la rivista internazionale “KULT”

 

Info per la stampa

Federicapaola Capecchi + 39 347 71 34 066

federicapaola@spaziotadini.it

 

Info per il pubblico

+39 02 26 11 04 81

Mostre Milano: Yes – Uno sguardo su nuovi autori e tendenze. Fotografia di matrimonio


cARTOLINA-CollettivaMOSTRA COLLETTIVA

YES

UNO SGUARDO SU NUOVI AUTORI E TENDENZE

Maurizio Beucci, Lucia Dovere, Fabio Bortot, Alessandra Fuccillo, Mattia Colombi, Alessandro Della Savia, Domenico Lops, Nicodemo Luca Lucà, Nicasio Ciaccio, Mauro Parma, Max Allegritti

A CURA DI FEDERICAPAOLA CAPECCHI

dal 19 marzo al 8 APRILE 2016

Mostre fotografiche Milano: YES uno sguardo su nuovi autori e tendenze: Maurizio Beucci, Lucia Dovere, Fabio Bortot, Alessandra Fuccillo, Mattia Colombi, Alessandro Della Savia, Domenico Lops, Nicodemo Luca Lucà, Nicasio Ciaccio, Mauro Parma, Max Allegritti

a cura di Federicapaola Capecchi alla Casa Museo Spazio Tadini dal 19 marzo al 8 aprile 2016.

Apertura da martedì a sabato dalle 15.30 alle 19 o su appuntamento.

IL MATRIMONIO OGGI. UN FOCUS CHE PARTE DALLA FOTOGRAFIA PER RACCONTARE L’ITALIA CHE CAMBIA TRA COSTUME, TRADIZIONE E CULTURA. UNA MOSTRA, MA ANCHE EVENTI E APPROFONDIMENTI SUL TEMA.

Inaugura sabato 19 marzo, alle ore 18:30, a Spazio Tadini la mostra fotografica collettiva YES – Uno sguardo su nuovi autori e tendenze, parallelamente alla Mostra Personale di Carlo Carletti La fotografia di matrimonio di Carlo Carletti”.

fotografo matrimoni leica ambassador wedding
Ph Maurizio Beucci

Spazio Tadini avvalora la convinzione che una certa fotografia di matrimonio sia un importante linguaggio che richiede un grande mestiere e fini capacità, ancor più oggi tra infiniti e continui mutamenti sociali; una forma di neorealismo. Vuole dimostrare come la fotografia di matrimonio abbia una sua integrità artistica oltre che intima e sociale.

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Ph Lucia Dovere

Spazio Tadini, attento anche ai cambiamenti significativi dei linguaggi, ha così deciso di volgere uno sguardo sui numerosi fotografi, giovani e non, appassionati e preparati, che perseguono una ricerca di tipo narrativo, descrittivo e non celebrativo della fotografia di matrimonio. YES – Uno sguardo su nuovi autori e tendenze è una collettiva nata da un invito aperto a fotografi di tutt’Italia su cui si è poi svolta una selezione. Gli 11 fotografi scelti sono eterogenei, tutti accomunati dalla lontananza da scatti stereotipati, attenti al ritratto, al racconto, ad un approccio autentico alla narrazione, ad uno sguardo spontaneo ma anche intimo, di ricerca e discreto. Questa evoluzione o cambiamento in seno alla fotografia di matrimonio è un tema attuale, sul quale Spazio Tadini vuole stimolare il confronto incentrato sul valore della foto di matrimonio, sul suo percorso culturale, sull’evoluzione del linguaggio, sulla scelta dello sguardo e sugli stili.

TI MERITI UN AMORE_Lucia Dovere
Ph Lucia Dovere

La collettiva, con le fotografie di Maurizio Beucci, Lucia Dovere, Fabio Bortot, Alessandra Fuccillo, Mattia Colombi, Alessandro Della Savia, Domenico Lops, Nicodemo Luca Lucà, Mauro Parma, Nicasio Ciaccio, Max Allegritti è un percorso attraverso alcuni momenti “topici” – la preparazione della sposa, i momenti privati degli sposi, della coppia o dei parenti, l’evento matrimonio e il suo contesto (urbano o non), la collettività, il gruppo, gli invitati, le modalità di festività collettiva, solo per citarne alcuni – visti con lo sguardo e la discrezione di un approccio vero e naturale e narrativo.

Maurizio-Beucci
Ph Maurizio Beucci

Uno sguardo volto verso il reportage, cogliendo e restituendo situazioni, eventi, episodi e fatti senza alterazione; in una ricerca di storytelling che liberi e riporti contenuti e idee, che si dedichi più alla “storia da raccontare”, che esplori la strada migliore per esprimerla e restituirla, che integri contenuti, strumenti e percorsi. In questa direzione agiscono Lucia Dovere, fotografa napoletana; Maurizio Beucci fotografo di eventi, jazz, moda e matrimonio; Fabio Bortot fotografo e videomaker Menzione d’onore al premio per la creatività fotografica Tau Visual, finalista al premio Hystrio – occhi di scena; Alessandra Fuccillo, fondatrice di Camera Off, matrimonialista e fotografa di scena; Mattia Colombi, fondatore di Camera Off, matrimonialista e fotografo di eventi; Alessandro Della Savia fondatore di DS Visual Membro dell’Associazione Nazionale Fotografi Matrimonialisti; Domenico Lops; Luca Nicodemo Lucà matrimonialista e ritratti; Mauro Parma, musica-reportage-eventi; Nicasio Ciaccio matrimonialista e Max Allegritti, matrimonialista.

Nicasio Ciaccio
Ph Nicasio Ciaccio

 

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