Archivi categoria: SOCIETA

La Parola alle donne candidate – obiettivo parità e politica


Un incontro dibattito sulla società e in particolare sulla politica dal punto di vista delle donne in relazione alle prossime elezioni comunali.

logoVenerdì 27 maggio a Spazio Tadini in via Jommelli, 24 alle ore 20 a cura dell’associazione Donne in quota e associazione articolo 51-democrazia paritaria.

associazione articolo 51Il 5 giugno Milano voterà con doppia preferenza di genere e questa modalità di voto dovrebbe permettere di raggiungere una parità tra donne e uomini in consiglio comunale.

“Fino ad ora abbiamo parlato di agende di genere con gli uomini candidati sindaco , adesso tocca alle donne candidate presentarsi e presentare la loro agenda di genere, confrontarsi e confrontare programmi e proposte per una Milano Donna, pensata e sentita dalle donne.

Molte sono le esigenze che le donne di Milano hanno. Molte sono le aspettative delle donne dalle donne che vogliono dare fiducia al voto femminile nella certezza che le sole donne possono comprendere le esigenze delle donne in materia di rappresentanza, sicurezza, lavoro, servizi, integrazione, società.

Nell’ambito della campagna di sensibilizzazione VOTO ALLE DONNE SE DEVO SCEGLIERE SCELGO DONNA, daremo la parola alle candidate perchè l’agenza di genere assuma i contorni del concreto e realizzabile. Saranno presenti le candidate Consigliere al Comune, nei Municipi e alla Presidenza dei Municipi coi loro programmi e i loro progetti, in un confronto che vedrà le donne occuparsi di agende di genere. Sono invitati i candidati sindaco. A conclusione della serata un buffet per festeggiare le candidate e augurare loro successo”.

Per adesioni d.martini@donneinquota.org.

 

dare f

#GenderQuestionTime: un confronto all’americana con i candidati sindaco di Milano


 titolo gender

 

6 maggio alle 20.30

Spazio Tadini – via Niccolò Jommelli 24 a Milano

Sette associazioni che si occupano di diritti delle donne – DonneinQuota, Articolo 51, Fermati Otello, Pari o Dispare, Rete per la Parità, Corrente Rosa e Mopi – invitano le cittadine e i cittadini di Milano e provincia al #GenderQuestionTime,  un incontro-confronto “all’americana” tra tutti i candidati sindaco della città sui temi di genere.

A 70 anni dal 10 marzo 1946, data in cui le donne italiane si sono recate alle urne per la prima volta per esprimere il proprio voto e hanno potuto a loro volta essere elette, è ancora necessario educare la politica alle tematiche di genere e ricordare ai candidati che il 50% del loro elettorato è composto da donne che vivono, studiano, lavorano, hanno famiglia, a Milano, le cui esigenze vanno  considerate.

I candidati, che hanno già risposto ad alcune importanti istanze delle associazioni e le cui video interviste sono in pubblicazione sui siti e su you tube, il 6 maggio verranno messi a confronto con un’intervista collettiva in cui ciascuno avrà 2 minuti a disposizione per esporre sinteticamente le proprie idee e progetti in relazione alle tematiche di genere. Ciascuno avrà inoltre 1 minuto per replicare agli avversari e un altro minuto per rispondere a eventuali domande del pubblico.

Il GenderQuestionTime è aperto a tutte e a tutti; il pubblico è invitato a partecipare proponendo domande o tematiche di discussione all’indirizzo mail: francieri@hotmail.it oppure sulla pagina facebook Gender Question Time.

associazioni donne

 

Diritti Umani: EVROS porta orientale d’Europa, martedì 11 marzo


per i diritti umani, Evros, Spazio TadiniL’Associazione per i Diritti Umani si presenta attraverso il suo primo evento rivolto in particolare agli alunni della 3° media dal titolo EVROS, porta orientale d’Europa. Un muro contro l’immigrazione

Spazio Tadini, martedì 11 marzo 2014, dalle ore 9.00.

L’evento è un incontro rivolto agli studenti, i futuri cittadini, per sensibilizzarli alla tutela del diritto alla vita che deve essere il diritto di base di tutti.

Vedrà la partecipazione di Mauro Prandelli, fotografo e ideatore di “EVROS – Porta orientale d’Europa. Un muro contro l’immigrazione”,  di cui alcune immagini saranno esposte e proiettate negli spazi messi a disposizione da Spazio Tadini. Continua a leggere Diritti Umani: EVROS porta orientale d’Europa, martedì 11 marzo

Max Capussela a Spazio Tadini dall’atleta internazionale una lezione di tecniche di difesa- serata organizzata dal Dobermann pub


max capussela durante un combattimento
Max Capussella durante un combattimento
sabato 11 gennaio TECNICHE DI DIFESA CON MAX CAPUSELLA a partire dalle ore 18, via Jommelli, 24 Dobermann Pub e Spazio Tadini

Una sera insolita allo Spazio Tadini che apre le porte allo sport con una serata che vede la presenza di uno dei campioni internazionali di tecniche di combattimento misto (MMA) Max Capusella. La serata è organizzata dal Dobermann pub, locale di ritrovo di molti giovani e si rivolge a tutti coloro che desiderano conoscere tecniche di difesa e cogliere l’opportunità per conoscere da vicino l’atleta.

Max Capusella specializzato in arti marziali miste (MMA)  proviene dalla scuola di Garcia Amadori ( MMA,Lotta,Boxe, Shoot Boxe, Muay Thai,Brazilian Jiu Jitsu, Grappling). L’atleta ha raggiunto livelli di qualità e prestazioni elevate e riconosciute in ambito internazionale (vedi).

La serata prende inizio presso il Dobermann Pub in via Niccolò Jommelli, 24 dove, alle ore 18 Max Capusella incontrerà il pubblico presente per interviste, domande etc. Con l’occasione il Pub mette a disposizione un ricco apertivo a prezzo fisso di 5 euro pertanto la chiacchierata con l’atleta si svolgerà in un’atmosfera conviviale. Alle 20.30 tutti coloro che desiderano assistere alle dimostrazioni pratiche di autodifesa e ai video selezionati da Max per l’occasione, potranno entrare presso la sede dell’associazione culturale Spazio Tadini, sempre in via Jommelli, 24 (ingresso soggetto a contributo e tessera promozionale 5 euro).

Migranti e Media: Integrazione possibile? ..incontro organizzato da Cesvi a Spazio Tadini durante Save My Dream


Nell’ambito del progetto UE- in occasione della mostra

Save My Dream

„Face2Face”. Facilitating dialogue

between migrants and European citizens“

 

Cesvi -Onlus
Cesvi -Onlus
corriere delle migrazioni
corriere delle migrazioni

vi invitano all’incontro

 “Media e Migranti: integrazione possibile?”

 Lo stato dell’arte e le buone pratiche in atto

 Mercoledì 18 dicembre, ore 17
Spazio Tadini, via Niccolò Jommelli, 24 – Milano (MM LORETO)

 

Introduce Giangi Milesi, Presidente Cesvi

Modera: Cesvi

Interventi (17.15-18)

Jeroen Vaes (Università di Padova), presentazione della ricerca “Immigrazione, paura del crimine e mass-media: ruoli e responsabilità”

Robert Elliot (co-fondatore Occhio ai media), le parole discriminanti passano per il blog

Best practices (18.00 – 19.00)

Stefania Ragusa, Direttore Responsabile magazine  “Corriere delle Migrazioni”

Martino Pillitteri,  fondatore blog  “Yalla Italia”

Zeina Ayache,   ideatrice e conduttrice  radiofonica “Generation Pop”

Aliou Diop, fondatore e autore  format  web TV “Allo scoperto “

Dibattito tra i relatori e intervento dal pubblico (19-19.30)

Aperitivo (19.30)

Partendo dal presupposto che i media possono contribuire in maniera significativa al processo di integrazione, l’iniziativa vuole offrire un’opportunità di riflessione e dialogo “face2face” sul macro-tema comunicazione e rappresentazione dell’universo migrante  nei media in Italia.

Attraverso il contributo di esperti, operatori di settore e la partecipazione del pubblico si cercherà di promuovere un confronto sul ruolo dei media nella comunicazione interculturale a partire da una fotografia accurata del contesto e tramite la presentazione di buone pratiche in atto.

Informazioni e adesioni: 035 2058 035/029; face2face@cesvi.org

Emigrazione e società: Mohamed Ba a Spazio Tadini con l’Associazione per i Diritti Umani- giovedì 12 dicembre 2013 alle ore 18.30


 

Associazione per i Diritti Umani
Associazione per i Diritti Umani

presenta

giovedì 12 dicembre 2013 alle ore 18.30

in occasione di SAVE MY DREAM

Mohamed Ba parla del suo romanzo

 Nel corso della serata verrà presentato il corto di 4 minuti

“I live in Melbourne”

L’attore, autore teatrale e musicista, Mohamed Ba ha deciso di narrare anche con la parola scritta e lo fa con il suo primo libro intitolato “Il tempo dalla mia parte”, pubblicato dalla casa editrice San Paolo, in cui racconta l’odissea di un popolo alla disperata ricerca di un tamburo. La siccità non lascia tregua: nessuna goccia di pioggia ammorbidisce il terreno secco della mitica Jolof, terra africana densa di racconti e incrocio di popoli e il giovane Amed si vede affidare una missione importante: dovrà partire per l’Occidente alla ricerca del tamburo magico, capace di invocare la pioggia e interrompere l’arsura. Ma Amed non è il primo a partire: un gruppo di giovani ha tentato l’impresa e non ha mai fatto ritorno. Tra Francia e Italia, tra momenti spassosi e altri di intensa drammaticità, questa vicenda si legherà a doppio filo ai problemi della convivenza tra popoli diversi, fino a costituire una vera e propria fiaba di riconciliazione.

In occasione dell’uscita del libro, abbiamo rivolto alcune domande a Mohamed Ba:
Spesso, nelle favole o nei racconti mitologici, ci sono elementi simbolici: cosa rappresenta, in questa storia, la ricerca del tamburo perduto?

L’Africa, ancora prima dell’islamizzazione e dell’evangelizzazione, ha sempre avuto un rapporto morganatico con la natura. L’uomo considera se stesso come una perla la cui importanza avrà senso solo considerando l’intera collana, cioè la comunità sospesa tra il mondo visibile che siamo noi ed il mondo invisibile, quello degli Antenati che non sono sotto la terra ma circumnavigano attorno e ci curano. L’unico modo che abbiamo per entrare in contatto con loro è il tamburo. Nel mio romanzo, il tamburo rappresenta più di uno strumento musicale, ma diventa quel battito che farà ballare l’umano che c’è in ciascuno di noi, dovunque provenga. Ricercare il tamburo è più o meno l’analisi del terreno sul quale si vuole costruire un ponte per superare le divisioni secolari tra Nord e Sud del mondo.

Possiamo considerare questo testo come un testo anche sul tema dell’importanza della Memoria?

Tanti sono i figli d’Africa che sanno poco o nulla della loro storia. Quel poco che ne masticano passa attraverso i libri di testo scritti da altri e la conseguenza e la cancellazione progressiva dei valori morali tradizionali. Le frontiere e le lingue postcoloniali ci hanno divisi. Fratelli di ieri si massacrano oggi, la narrazione sotto l’albero – illuminati dal fallo e cullati dalla kora – si fa sempre di meno e gli anziani, una volta sacri, oggi si sentono quasi inutili. Credo che un popolo senza memoria è come una zebra senza strisce.

Lei vive da anni a Milano: è vero che, nonostante il passare del tempo, è sempre presente il sentimento della nostalgia per chi ha lasciato il proprio Paese d’origine?

Io vivo e lavoro in Italia da quattordici anni quindi posso affermare di essermi gradevolmente “italianizzato”. Tuttavia, mi muovo con la consapevolezza che il tronco d’albero in acqua ci può stare per secoli ma non diventa mai un coccodrillo. Sono tra coloro che hanno lasciato tutto sulla strada della speranza senza dimenticare nulla.

Si tratta di una favola dedicata ai giovani e anche agli adulti? Ci può, infine, anticipare il significato del titolo scelto per il libro: “Il tempo dalla mia parte”?

Il romanzo parla ai giovani ma anche ai meno giovani. Parla della necessità di aprire nuovi orizzonti, perlustrare nuovi mondi per evolversi. La drammatica situazione economica del sud del mondo si scontra con l’intrappolamento sociale di cui soffre il nord. Il migrante di oggi si allontana dai suoi affetti e dai suoi effetti, convinto di potersi realizzare dall’altra parte della barriera. Crede possibile una decolonizzazione dell’immaginario ma si ritrova tra due fuochi incrociati: la sua comunità che è spesso remissiva e il pensiero dominante che lo vuole invisibile nelle città. Il migrante di oggi rifiuta di essere solo braccia ma cerca di far capire una valenza culturale e sociale che alberga in lui e che l’uomo di strada ignora. Il migrante cerca di dare un senso al suo stare in questo Paese, investe ed accetta di dare al tempo, il tempo di produrre il suo effetto. Non si nasconde, va verso l’altro con la convinzione che chi non conosca sia semplicemente un libro che aspetta di essere letto e non vuole privarsi di quella lettura. Il problema è che l’albero non più alto di te, non ti potrà mai dare l’ombra di cui hai bisogno. Quindi, con il tempo, il migrante si ritroverà nelle mani un patrimonio storico-culturale di un valore inestimabile di cui il popolo italiano avrà avuto poca cura. Speriamo che ci pensi lui, a valorizzarlo.

 intervista a cura di Alessandra Montesanto

 IL RISCATTO di e con Mohamed BA

Nascere e crescere nel sud del mondo, coltivare l’idea ingenua, intollerabile, indegna di gente moderna, che il mondo è nostra patria comune e che, prima che la morte ci accolga tutti, secondo le credenze e i riti di ognuno, la terra che calpestiamo è di noi tutti. E così è il mare che la avvolge e il cielo che ci disseta capricciosamente. Ritrovarsi in mezzo al nulla assoluto, armati di solo speranza di essere visti, di essere notati, di essere salvati. Il riscatto è uno spettacolo che ci porta a toccare con mano tutto quello che bisogna sapere del fenomeno migratorio e forse capiremo almeno un perché,  tra gli altri mille perché.

Cultura migrazione: incontro con DESTRAFUTURO a Spazio Tadini durante la mostra Save My Dream


IMMIGRATI: CHI PAGA E CHI RISCUOTE

Lunedì 9 dicembre ore 21

Dibattito organizzato dall’assocaizioen DestraFuturo

Introduce e modera Guido Puccinelli  (Destrafuturo)

Relatori: Antonio Venier (studioso di Geopolitica), Ettore Rivabella (dirigente nazionale UGL) , Giuseppe Provenzale (storico/esperto in immigrazione).

Segue dibattito Con la partecipazione di centro ricerche studi e iniziative e Cesi.

Arte, cultura e fotografia il 23 ottobre a Milano a Spazio Tadini Luca Pollini e i fotografi Cristiano Vassalli e Mario Castellani: evento Gong Om


Il 23 ottobre, a Spazio Tadini, dopo la presentazione dell’opera di Andy Warhol di Franco Scepi alle 18.30 la serata proseguirà il giornalista Luca Pollini che presenta il suo nuovo libro: MUSICA LEGGERA ANNI DI PIOMBO. “Assalto al cielo a colpi di note negll’Italia degli anni Settanta” e con due fotografi dei concerti e delle manifestazioni degli anni 70: Cristiano Vassalli e Mario Castellani che racconteranno le loro testimonianze di quei luoghi e di questi momenti di contestazione cercando di capire quanto è rimasto e quanto è cambiato da allora. Condurrà Fortunato D’Amico.

MUSICA LEGGERA ANNI DI PIOMBO. di Luca Pollini (trailer video)

Musica Leggera anni di Piombo di Luca Pollini casa editrice Noreplay
Musica Leggera anni di Piombo di Luca Pollini casa editrice Noreplay

Il volume racconta la canzone ‘politica’, che si forma a Milano tra la metà degli anni Sessanta e la fine degli Anni Settanta, le cui vibrazioni si ripercuoteranno su tutta l’Italia. Un decennio dove nascono formazioni politiche extraparlamentari, mentre il Paese vive la tensione degli Anni di piombo: una sigla che tutto ingoia, purtroppo anche quelle formidabili spinte culturali che troveranno, soprattutto nella musica, una stagione ricca di creatività. I giovani comprano i dischi a 33 giri, che diventano oggetti di culto: li conservano come fossero gioielli, studiano la copertina e li ascoltano. Così la formazione politica passa anche dai testi e dalla musica che, in quegli anni, è davvero poco ‘leggera’. Anzi: è diventata una cosa fin troppo seria. La musica non era “un lato” della realtà: ne faceva integralmente parte, ne era un organo vitale, un’arteria imprescindibile.Musica leggera Anni di piombo, anche attraverso episodi inediti, mette in luce il peso specifico della musica “leggera” in quel periodo, un susseguirsi di episodi anche drammatici e surreali che vanno dai “processi proletari” contro Battisti e De Gregori, ai festival del proletariato giovanile del Parco Lambro di Milano alle progressive prese di distanza di musicisti sempre più increduli della piega che le cose stavano prendendo.

I PROTAGONISTI DELLA SERATA

MARIO CASTELLANI
è nato a Vigevano (Italia) nel 1954. Si è diplomato al Liceo Artistico di Brera a Milano nel 1972 e laureato nel 1978 presso la Facoltà di Architettura di Milano con una tesi sull’autogestione in architettura presentata sotto forma di audiovisivo.I contenuti artistici si definiscono fin dalla metà degli anni settanta prendendo ispirazione dalle tematiche e dalle opere degli artisti surrealisti. Nella pratica del disegno la tecnica riflette un uso figurativo di tipo classico mentre nella tecnica pittorica riprende, con l’uso della tempera acrilica, il tratto e la forma fatta propria da alcuni artisti della pop art con grandi e piccoli spazi cromatici che non sfumano ma si accostano l’un l’altro, separati da una riga nera, che creano un’immagine apparentemente reale, o surreale, in cui il colore viene ad essere disegno e il disegno colore.  Dagli anni ottanta la creatività spazia oltre la dimensione e il mondo della pittura e del disegno, andando ad utilizzare nuove tecniche, prima con l’uso della fotografia, sia come elemento creativo che di documentazione della società, e quindi del collage, per poi esplorare la tridimensionalità attraverso l’assemblaggio di materiali di recupero (il collage tridimensionale) elaborando l’opera con l’inserimento di un impianto di illuminazione, dando così forma alle “sculture notturne”. All’attività artistica alterna quella di architetto nel campo della tutela del patrimonio culturale, di illustratore, grafico e fotografo per libri, riviste e guide turistiche. Specializzato nel disegno e nel rilievo architettonico svolge studi inerenti l’architettura storica con particolare attenzione alla ricostruzione visiva di edifici storici realizzando disegni e ricostruzioni con l’uso di tecniche di disegno tradizionale e di fotografia digitale, in Italia ha collaborato alla catalogazione dei beni architettonici con la Soprintendenza di Milano e in Canton Ticino all’inventario dei beni culturali. Dice di lui Fortuanto D’Amico: ” Mario Castellani ama le visioni, i punti di vista profondi, gli orizzonti aperti verso cui dirigere lo sguardo e intraprendere il cammino per scoprire che il confine tra cielo e terra si sposta ogni qualvolta credi di raggiungerlo e solo allora continui a viaggiare.” Giuseppe Franzoso: “Operatore estetico di ampia formazione culturale Mario Castellani dedica l’attenzione a particolari momenti interpretativi della realtà con acuto spirito ironicamente surreale. La sintassi operativa spazia dalla formazione “Pop” di ascendenza americana alla fantasia sognante dell’inconscio. Da queste premesse nascono lavori di forte oggettività paradossalmente accostati, con effetti di sbilanciamento interpretativo)
CRISTIANO VASSALLI
Tutto comincia nei primi anni ’70, negli studi fotografici milanesi di Andrea Zani, Jean Pierre Maurer e Klaus Zaugg.
Poi i viaggi, la ricerca e la definizione di uno stile: il lavoro comincia.
Da oltre 30 anni vive e ha lo studio a Vigevano.
Fotografo pubblicitario (still life, arredamento, architettura, editoria) non ha mai smesso la sua personale ricerca artistica che, anzi, sempre più ama coltivare.
LUCA POLLINI
 milanese amante del mare, è cresciuto e si è formato nel bel mezzo degli anni Settanta. Unisce l’attività di giornalista a quella di scrittore e autore. Ha pubblicato: Immacolata trasgressione (2004), biografia di Madonna; Il Dizionario della musica leggera italiana (2004); i saggi I Settanta, gli anni che cambiarono l’Italia (2005); Hippie: la rivoluzione mancata (2008); Gli Ottanta, l’Italia tra evasione e illusione (2010); Musica leggera. Anni di piombo (2013) e il libro-inchiesta Vaticano pedofilia (2010). Collabora con mensili e quotidiani, si occupa di storia contemporanea, cura un sito (www.retrovisore.net) dedicato alla storia del costume italiano. È musicalmente onnivoro e rimpiange il Parco Lambro (inteso come Festa)