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Giornata Mondiale della Danza: Soraya Perez workshop Il corpo IN GIOCO


Soraya-Perez, Spazio Tadini, Spazio corpo e potere
Soraya Perez

Soraya Perez, Compagnia dei Transiti, torna a Spazio Tadini – dopo Coreografia d’Arte 2012 III° edizione e dopo l’anteprima di Orama 47 all’interno del progetto Spazio, corpo e potere – in occasione della Giornata Mondiale della Danza 2013. E lo fa con un doppio appuntamento: un workshop e lo spettacolo Orama 47. Il workshop, che si tiene, lunedì 29 aprile 2013, dalle 16:30 alle 19:30, si intitola Il corpo IN GIOCO. Continua a leggere Giornata Mondiale della Danza: Soraya Perez workshop Il corpo IN GIOCO

LA RASSEGNA SPAZIO CORPO E POTERE OSPITA: GIRLS, GIRLS, GIRLS # 2- LABORATORIO DI DRAMMATURGIA


di e con Giulia Abbate e Fabio Cherstich – Compagnia Container
Girls Girls Girls #2 Girls Girls Girls #2

SPAZIO, CORPO E POTERE

presenta

Girls Girls Girls #2: laboratori, prova aperta, spettacolo

Girls Girls Girls è uno studio di Giulia Abbate, con la consulenza artistica di Fabio Cherstich e Valeria Talenti e ha debuttato a Maggio 2011 al PIM OFF di Milano. Oggi questo lavoro prosegue, per presentarsi nella sua nuova forma di Secondo Studio, a novembre 2012, a Spazio Tadini. Questa anteprima è preceduta da una serie di momenti formativi, a cura della compagnia Container, elaborati e gestiti appositamente per il progetto Spazio, corpo e potere. Il progetto Girls Girls Girls nasce dall’incontro con il documentario di Lorella ZanardoIl corpo delle donne”. Girls riflette e analizza le immagini della televisione e cerca un cortocircuito nell’unidirezionalità dell’odierno immaginario. “Girls Girls Girls”, infatti, a dispetto del titolo, non rappresenta solo lo stereotipo di genere sulla mercificazione televisiva del corpo della donna. Esso mostra come, in una televisione completamente a servizio degli istinti più bassi, anche l’uomo non abbia più solo il ruolo di soggetto consumatore, ma anche quello di oggetto consumato, anche gli uomini diventano delle girls.

Buono soltanto a consumare, il corpo, è nello stesso tempo il più lussuoso dei beni di consumo attualmente in circolazione, la merce-faro che serve a vendere tutte le altre, il sogno finalmente realizzato del più fantasioso dei commercianti: la merce autonoma che parla e cammina, la cosa finalmente vivente”. Elementi per un teoria della jeune-fille, Tiqqun, Bollati Boringhieri, 2003.

Costo: singolo laboratorio € 100 [chi si iscrive a due Laboratori € 180, chi si iscrive a tutti e tre i Laboratori € 210 ] Iscrizioni: I tappa, entro il 29 febbraio 2012
Per saperne di più clicca al sito.

29 NOVEMBRE Inizia il primo apputamento di SPAZIO,CORPO E POTERE


INTERVISTE DAL VIVO E SPETTACOLI CON PROTAGONISTI DEL MONDO DELLA DANZA, DELL’ARTE, DEL TEATRO, E NON SOLO, FINO A NOVEMBRE 2012

Un’idea di: Federicapaola Capecchi e Francesco Tadini

MARTEDI’ 29 NOVEMBRE 2011 ore 21:30 Primo appuntamento: Intervista a BARBARA GEIGER e FRANCO REFFO/ Compagnia NUT

Barbara Geiger e Franco Reffo Compagnia NUT

Spazio, corpo e potere è il nucleo centrale, tematico e di indagine, della nuova edizione di Coreografia d’Arte (novembre 2012) e della programmazione spettacoli 2011/2012 di Spazio Tadini. A partire dalle infinite sollecitazioni nate da questo nucleo tematico, prende anche la forma, a partire dal 29 novembre 2011, di un ciclo di interviste dal vivo, alcune delle quali abbinate a brevi momenti spettacolo, nelle quali affrontare molteplici aspetti dello spazio, del corpo e del potere. La volontà e l’obiettivo, creando uno spazio di dialogo diretto e aperto, è quella di approfondire questi argomenti non solo in chiave teorica e teoretica, ma coinvolgendone e analizzandone le varie implicazioni con il sociale e l’individuo. Per questo motivo nella lista degli intervistati oltre a uomini di teatro, artisti e coreografi vi sono anche cittadini, professionisti che, per mestiere, interesse o vissuto, hanno a che fare con lo spazio, il corpo e il potere: un pilota di aereo, un muratore, un pediatra, solo per citarne alcuni.

Partiamo dal mondo del teatro, della danza e dell’arte perché è il nostro specifico, ne riconosciamo il ruolo civile e sociale, la possibilità di spalancare un orizzonte nuovo, un punto di vista al quale non si giunge da soli e, a volte, il teatro e l’arte catturano, quel quid che prende forma anche nella critica sociale che sposta il “fuoco” (e le parole) del discorso e la visione delle cose. Perché sono anche l’unico sistema linguistico capace di comunicare in tempi brevi e in modi efficaci con tutti e tutta la società. CLICCA [per leggere il comunicato stampa].