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Raphael Mazzucco in mostra alla Casa Museo Spazio Tadini


Raphael Mazzucco, fotografo e artista di fama internazionale, in mostra alla Casa Museo Spazio Tadini a cura di Oblyon, società di Art Business Intelligence dal 18 settembre al 2 ottobre 2018.

I lavori presenti a Milano fanno parte della collezione appena esposta questa estate lungo le strade di Porto Cervo, in Sardegna con grande riscontro di pubblico e attenzione da parte della stampa.

Foto di Raphael Mazzucco

Si tratta di opere uniche che rispecchiano uno stile che coniuga l’arte pittorica con la fotografia. Esprimono un dialogo carico di emozioni tra il corpo femminile e la terra da quella più selvaggia a quella più addomesticata e modificata dall’uomo. Quadri di grandi dimensioni in cui immergersi con lo sguardo fino a perdere la dimensione fotografica per diventare ambientazioni, scenari da riempire lo sguardo e offrire all’osservatore un luogo emozionale che lo accoglie come la terra e lo guarda con la seduzione di una donna. In queste opere i ritratti alludono a valori simbolici, sembrano emergere da archeologie di civiltà dimenticate, appartenere a racconti onirici che evocano le grandi tele surrealiste di Max Ernst.

Raphael Mazzucco, dopo anni passati ad affinare le sue creazioni in Italia, Francia e Amsterdam, ha attirato l’attenzione dell’élite della moda a New York, creando immagini iconiche per personaggi come Victoria’s Secret, Guess Jeans, L’Oreal, Ralph Lauren e Bergdorf Goodman. Le sue fotografie sono apparse su L’Officiel, Vogue francese e italiana, L’Uomo Vogue, Marie Claire, Playboy e Vanity Fair, con non solo le sue immagini di moda editoriale, ma anche ritratti di famosi attori, tra cui Benicio Del Toro, Matt Damon, Susan Sarandon e Elizabeth Banks.

L’esposizione di Mazzucco si sposa perfettamente con il percorso di mostre fotografiche che inaugura sempre il 18 settembre alla Casa Museo Spazio Tadini che parla di donne fotografe -mostra antologica su Giuliana Traverso a cura di Fondazione 3M – e di donne fotografate negli anni 60, Belle e possibili a cura di Roberto Mutti,  e Immagina: il femminile oggi a cura di Federicapaola Capecchi.

 

Rapahel Mazzucco
Raphael Mazzucco (1965) è un influente fotografo di moda e artista contemporaneo acclamato dalla critica per il suo occhio singolare e l’estetica accattivante. Dopo anni passati ad affinare le sue creazioni in Italia, Francia e Amsterdam, il suo arrivo a New York ha attirato l’attenzione dell’élite della moda, creando immagini iconiche per personaggi come Victoria’s Secret, Guess Jeans, L’Oreal, Ralph Lauren e Bergdorf Goodman. Le sue fotografie sono apparse su L’Official, Vogue francese e italiana, L’Uomo Vogue, Marie Claire, Playboy e Vanity Fair, con non solo le sue immagini di moda editoriale, ma anche ritratti di famosi attori, tra cui Benicio Del Toro, Matt Damon, Susan Sarandon e Elizabeth Banks.La narrativa visiva di Mazzucco cattura la forma umana e la pone sullo sfondo di paesaggi sorprendenti, dai ghiacciai islandesi alla fauna africana, dall’entroterra dell’Australia occidentale alle risaie vietnamite. Egli incorpora queste forme documentarie nella costruzione di una narrazione stratificata attraverso dipinti, collage e testi scritti a mano. Attraverso questi lavori, viaggiamo insieme a Raphael attraverso terreni sia geografici che emotivi. L’arrivo di Mazzucco sulla scena artistica è stato accolto con ampi consensi della critica, con Damien Hirst che ha acquistato l’intera esposizione per oltre $ 750.000. Appena sbarcato nel Regno Unito, le mostre di Mazzucco avvenute nel 2014 e 2015 sono andate entrambe esaurite.

Make art not war : Fabio Ferrone Viola


Mostra di Fabio Ferrone Viola a Milano presso la Casa Museo Spazio Tadini: MAKE ART NOT WAR

Fabio Ferrone Viola

a cura di Paola Valori

dal 3 maggio al 3 giugno 2018

Opening giovedi 3 maggio ore 18,30

e conferenza stampa, Casa Museo Spazio Tadini via Niccolò Jommelli, 24 Milano

UN’INIZIATIVA VALORE CULTURA

Presentano la mostra

Paola Valori, curatore

Lucia Sciacca, direttore comunication & social responsibility Generali Italia

Catalogo a cura di Massimo Sgroi, Chiara Canali e Paola Valori.

 

“Parte del ricavato dalla vendita delle opere verrà devoluto alla Onlus “Anidan” che opera a favore degli orfani e dei bambini del villaggio di Lamu in Kenia.”.

 

MILANO – Impegno sociale e partecipazione del pubblico, queste le premesse con cui l’artista Fabio Ferrone Viola sbarca a Milano con “MAKE ART NOT WAR”, mostra presentata dall’Associazione Michele Valori con il sostegno di Generali Italia, nei suggestivi spazi della Casa Museo Spazio Tadini.

L’iniziativa, provocatoria fin dal titolo, dopo la trasformazione dei rifiuti urbani in opere d’arte nella recente esposizione romana “CRASH” al Vittoriano, prende ora spunto dal famoso slogan pacifista anni ’60.  “Make art not war” è il nuovo disperato appello dell’artista contro le armi.

Ferrone Viola, da sempre impegnato da sempre a denunciare l’incuria e l’inquinamento ambientale, non poteva restare indifferente anche di fronte ai temi della guerra, trovando nell’arte ancora  una volta riflessione critica e azione di denuncia.

La mostra curata da Paola Valori, offre al pubblico una selezione di una trentina di opere realizzate con vere e proprie armi originali: maschere antigas, cannoni, missili, bombe a mano, taniche militari di benzina, con immagini sacre e messaggi che non solo costituiscono la cifra stilistica dell’artista, ma diventano in questo contesto testimonianze dal forte valore storico.

L’esposizione è sostenuta da Generali Italia con  il progetto Valore Cultura, il programma lanciato nel 2016 con l’obiettivo di avvicinare un pubblico vasto e trasversale – famiglie, giovani, clienti e dipendenti – al mondo della creatività attraverso l’ingresso agevolato a mostre, spettacoli teatrali, eventi, laboratori e percorsi educativi che facilitano la comprensione delle opere e rendono coinvolgente l’esperienza vissuta.

Nell’ottica di Valore Cultura rivestono molta importanza le attività collaterali che verranno organizzate, dedicando una speciale attenzione ai giovani e agli studenti in un ricco programma di incontri e approfondimenti (le scuole interessante possono contattare e prenotare tramite ms@spaziotadini.it) .Partendo proprio dalle opere esposte si avvieranno dibattiti e confronti con lo scopo di far riflettere sugli orrori della guerra e sul valore della pace, cercando di portare le nuove generazioni oltre l’odio e la violenza, coinvolgendole intorno al valore forte dell’arte e della cultura come strumenti di riflessione e cambiamento.

L’esposizione avrà i seguenti orari: da mercoledi a sabato dalle 15,30 alle 19,30 domenica dalle 15 alle 18,30.

 

NOTE BIOGRAFICHE

ritratto Fabio Ferrone Viola

Fabio Ferrone Viola nasce a Roma nell’agosto del 1966 da Marilù Viola e Franco Ferrone, collezionista e appassionato di arte contemporanea. Sin da bambino segue il padre per le trasferte negli Stati Uniti. È la fine degli anni ’70 e Fabio rimane affascinato dalle luci, dai colori, dalla cultura americana tanto che resterà impressa per sempre nella sua memoria fino a influenzare molta parte del suo lavoro. Dopo aver concluso gli studi, viaggia molto in Italia e all’estero grazie alla sua attività di creativo, di stilista e responsabile di produzione, occupazione che lascia definitivamente nel 2006 per dedicarsi a tempo pieno all’arte. Le sue opere raccontano le esperienze e passioni ma anche i sentimenti di insofferenza rispetto all’avanzare del degrado ambientale. Lattine, tappi di bottiglia, scarti, vengono recuperati e trattati come colori ad olio riprendendo vita in altre forme. Le sue opere, figurative e astratte, tentano di richiamare l’attenzione sull’urgenza del disastro ecologico. Ha esposto in diverse mostre personali e collettive in Italia e all’estero. Tra le ultime esposizioni la personale “Crush” a Roma presso il Complesso del Vittoriano (luglio 2016). Hanno scritto di lui: Maria Arcidiacono, Chiara Canali, Gianni Garrera, Vittorio Sgarbi, Massimo Sgroi, Daniele Radini Tedeschi, Paola Valori.

 

ASSOCIAZIONE MICHELE VALORI | Micro Arti Visive | 00195 Roma, Viale Mazzini 1info +39 347 0900625 info@associazionemichelevalori.it

Tappe Cromatiche mostra di Gabriele Poli


Mostre a Milano – Tappe Cromatiche di Gabriele Poli dal 27 maggio al 18 giugno – Casa Museo Spazio Tadini (mappa)

Il ciclo pittorico che l’artista Gabriele Poli ha dedicato ai ciclisti trae spunto dalla patafisica di Alfred Jarry:

Ho spesso pensato a una definizione di Jarry relativa al ciclismo, dove la passione di Gesù veniva paragonata a una  “pedalata in salita”. Essenziale e illuminante – spiega Poli – Coglie pienamente alcuni aspetti: fatica sofferenza e riscatto. Storicamente questo sport ci ha consegnato grandi imprese di campioni o di umili gregari. La consonanza va pure al di là del semplice dato di abnegazione fisica, sudore e sangue. Si connota anche nel confronto di un corpo con una struttura rigida: questa è estranea ma anche solidalmente connessa: la croce in un caso, il telaio metallico nell’altra. Ecco, questo rapporto tra una struttura rigida e l’ elasticità corporea ha creato in me un dispositivo particolarmente stimolante per affrontare in modo più diretto una riflessione sulla figura e sulle sue articolazioni nello spazio”.

Lo studio del movimento del corpo/bici è molto evidente nel suo lavoro. Il ciclista o il gruppo dei ciclisti, sono ritratti sotto diverse angolazioni. Cambiano costantemente le prospettive dell’osservatore e lo spazio sembra trasformarsi, plasmarsi attraverso questo corpo che fende o attraversa lo spazio.

L’esercizio esplorativo dell’artista sulla relazione corpo/spazio è parte fondamentale del suo lavoro di ricerca. Poli usa la spatola per definire figure e spazi con tagli sempre molto dinamici.  Tutto è movimento e il colore è pura emozione enfatizzata da uno straordinario uso dei bianchi e dunque della luce. L’uomo è sempre al centro, è un individuo che lotta e che cerca il riscatto sociale tanto quanto una sua spiritualità.

Come dice lo stesso Gabriele Poli nei campioni del ciclismo lui vede l’uomo della strada che trova nello sport il suo riscatto. E’ tuttavia singolare che questo ciclo lo abbia denominato Tappe Cromatiche.

Forse questa tappa non riguarda il ciclista quanto, piuttosto, l’artista stesso. Ogni opera della serie, infatti, ha un colore dominante e ognuno di questi è un nuovo quadro e una nuova tappa. Un racconto a colori o in bianco e nero della fatica del pittore. Egli pedala con il mezzo che è un corpo unico con la sua mano: il pennello/spatola/colore. Ogni tappa è un’esplorazione cromatica, un’emozione. Una metafora del vivere e del condividere vittorie e fatiche in un corpo unico con il mezzo in uno spazio e in un destino che si plasma con la volontà del movimento.

Gabriele Poli
 Vive e lavora a Milano dove è nato nel 1957 e dove si é diplomato in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera nel 1979. Dai primi anni ’80 comincia la sua attività espositiva partecipando a numerose mostre e rassegne di pittura nazionali e internazionali. Sue opere sono attualmente presenti in diversi luoghi pubblici milanesi tra i quali: Ospedale Fatebenefratelli- reception, Pio Albergo Trivulzio- ingresso, Asilo dei Monelli – Martinitt di Milano- decorazione pavimentale. Sue opere sono presenti inoltre al Museo d’Arte Contemporanea della Città di Montichiari, al Museo d’ Arte Contemporanea Paolo  Pini  di Milano, al Civico Museo Parisi-Valle di Maccagno e alla Galleria d’Arte Contemporanea di San Donato Milanese, Sede provinciale CISL di Milano – Sala congressi. Nel 2012 e successiva edizione esegue un dipinto murale nel centro storico di Rho nell’ambito della prima Biennale d’Arte “Lasciamo il segno “ Organizzata dalla galleria Quadrifoglio. Nel 2013 esegue “Il Portale della Periferia”, grande struttura dipinta situata all’interno de “Il Mercatino di Baggio” e visibile della tangenziale Ovest tra le uscite di Bisceglie e Settimo Milanese (MI)
Tra le mostre personali e collettive ricordiamo:
“la zattera della Medusa”, Spazio Tadini, Milano 2009
“Anges de banlieu”, Orenda Art International, Parigi 2010
“Angeli, Muri e Paesaggi”, Studio d’Arte Bazzini 15, Milano 2011
Merate, Palazzo Municipale, “Territori della Luce”  2011
Magreglio Museo del Ciclismo, Madonna del Ghisallo “Tappe cromatiche” 2012
Milano, Studio d’Arte Bazzini 15 “Percorsi Cromatici” 2012
Milano, Spazio Tadini “Laocoonte – metafora dell’uomo contemporaneo” 2013
Milano, Spazio Emmaus “Sinergie Parallele”, 2013
Villa Faraldi (IM) “XXX Festival Internazionale” (IM) 2013
Palazzo Ducale di Sabbioneta (Mn) “Al-kimya”, Fondazione Manfredi 2013
Uboldo (VA) Weartgallery “Cromo materia” 2013
Parigi Orenda Art International “Nos Mediterranee” 2014
Villa Faraldi” (IM) XXXV Festival Internazionale  “Territorio e paesaggio” vele dipinte en plein air da
Gabriella Goransson e  Gabriele Poli 2015
Comune di Nova Milanese (MI), Villa Brivio “Apologia della Pittura” 2016
Milano, “Baggio a ruota libera” mostra itinerante a tema 2016
Villa Faraldi” (IM) III Masterclass Internazionale “Orchestra Celeste” installazione arazzi dipinti, 2017
Milano, Casa Museo Tadini, “L’uomo, la Terra, i pianeti: energie dall’universo, 2017
Rho (MI) Galleria Quadrifoglio  “Artisti della Galleria in mostra” 2017
Torino, Biblioteca Nazionale, Sala Vivaldi, in collaborazione con l’associazione musicale Alchimea, “Orchestra Celeste” 2017
Milano, Food Film Festival, Biblioteca di Baggio “Terra” 2017

Mostra inserita all’interno del Milano BiciFestival

Tappe Cromatiche di Gabriele Poli

Da sabato 27 maggio a domenica 18 giugno 2017

Inaugurazione sabato 27 maggio dalle ore 19 ingresso 3 euro

Apertura: da mercoledì a sabato dalle 15.30 alle 19.30- domenica 15-18.30

Ingresso alla Casa Museo con visita a tutte le mostre 5 euro.

Casa Museo Spazio Tadini via Niccolò Jommelli, 24 Milano