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Raphael Mazzucco in mostra alla Casa Museo Spazio Tadini


Raphael Mazzucco, fotografo e artista di fama internazionale, in mostra alla Casa Museo Spazio Tadini a cura di Oblyon, società di Art Business Intelligence dal 18 settembre al 2 ottobre 2018.

I lavori presenti a Milano fanno parte della collezione appena esposta questa estate lungo le strade di Porto Cervo, in Sardegna con grande riscontro di pubblico e attenzione da parte della stampa.

Foto di Raphael Mazzucco

Si tratta di opere uniche che rispecchiano uno stile che coniuga l’arte pittorica con la fotografia. Esprimono un dialogo carico di emozioni tra il corpo femminile e la terra da quella più selvaggia a quella più addomesticata e modificata dall’uomo. Quadri di grandi dimensioni in cui immergersi con lo sguardo fino a perdere la dimensione fotografica per diventare ambientazioni, scenari da riempire lo sguardo e offrire all’osservatore un luogo emozionale che lo accoglie come la terra e lo guarda con la seduzione di una donna. In queste opere i ritratti alludono a valori simbolici, sembrano emergere da archeologie di civiltà dimenticate, appartenere a racconti onirici che evocano le grandi tele surrealiste di Max Ernst.

Raphael Mazzucco, dopo anni passati ad affinare le sue creazioni in Italia, Francia e Amsterdam, ha attirato l’attenzione dell’élite della moda a New York, creando immagini iconiche per personaggi come Victoria’s Secret, Guess Jeans, L’Oreal, Ralph Lauren e Bergdorf Goodman. Le sue fotografie sono apparse su L’Officiel, Vogue francese e italiana, L’Uomo Vogue, Marie Claire, Playboy e Vanity Fair, con non solo le sue immagini di moda editoriale, ma anche ritratti di famosi attori, tra cui Benicio Del Toro, Matt Damon, Susan Sarandon e Elizabeth Banks.

L’esposizione di Mazzucco si sposa perfettamente con il percorso di mostre fotografiche che inaugura sempre il 18 settembre alla Casa Museo Spazio Tadini che parla di donne fotografe -mostra antologica su Giuliana Traverso a cura di Fondazione 3M – e di donne fotografate negli anni 60, Belle e possibili a cura di Roberto Mutti,  e Immagina: il femminile oggi a cura di Federicapaola Capecchi.

 

Rapahel Mazzucco
Raphael Mazzucco (1965) è un influente fotografo di moda e artista contemporaneo acclamato dalla critica per il suo occhio singolare e l’estetica accattivante. Dopo anni passati ad affinare le sue creazioni in Italia, Francia e Amsterdam, il suo arrivo a New York ha attirato l’attenzione dell’élite della moda, creando immagini iconiche per personaggi come Victoria’s Secret, Guess Jeans, L’Oreal, Ralph Lauren e Bergdorf Goodman. Le sue fotografie sono apparse su L’Official, Vogue francese e italiana, L’Uomo Vogue, Marie Claire, Playboy e Vanity Fair, con non solo le sue immagini di moda editoriale, ma anche ritratti di famosi attori, tra cui Benicio Del Toro, Matt Damon, Susan Sarandon e Elizabeth Banks.La narrativa visiva di Mazzucco cattura la forma umana e la pone sullo sfondo di paesaggi sorprendenti, dai ghiacciai islandesi alla fauna africana, dall’entroterra dell’Australia occidentale alle risaie vietnamite. Egli incorpora queste forme documentarie nella costruzione di una narrazione stratificata attraverso dipinti, collage e testi scritti a mano. Attraverso questi lavori, viaggiamo insieme a Raphael attraverso terreni sia geografici che emotivi. L’arrivo di Mazzucco sulla scena artistica è stato accolto con ampi consensi della critica, con Damien Hirst che ha acquistato l’intera esposizione per oltre $ 750.000. Appena sbarcato nel Regno Unito, le mostre di Mazzucco avvenute nel 2014 e 2015 sono andate entrambe esaurite.

Make art not war : Fabio Ferrone Viola


Mostra di Fabio Ferrone Viola a Milano presso la Casa Museo Spazio Tadini: MAKE ART NOT WAR

Fabio Ferrone Viola

a cura di Paola Valori

dal 3 maggio al 3 giugno 2018

Opening giovedi 3 maggio ore 18,30

e conferenza stampa, Casa Museo Spazio Tadini via Niccolò Jommelli, 24 Milano

UN’INIZIATIVA VALORE CULTURA

Presentano la mostra

Paola Valori, curatore

Lucia Sciacca, direttore comunication & social responsibility Generali Italia

Catalogo a cura di Massimo Sgroi, Chiara Canali e Paola Valori.

 

“Parte del ricavato dalla vendita delle opere verrà devoluto alla Onlus “Anidan” che opera a favore degli orfani e dei bambini del villaggio di Lamu in Kenia.”.

 

MILANO – Impegno sociale e partecipazione del pubblico, queste le premesse con cui l’artista Fabio Ferrone Viola sbarca a Milano con “MAKE ART NOT WAR”, mostra presentata dall’Associazione Michele Valori con il sostegno di Generali Italia, nei suggestivi spazi della Casa Museo Spazio Tadini.

L’iniziativa, provocatoria fin dal titolo, dopo la trasformazione dei rifiuti urbani in opere d’arte nella recente esposizione romana “CRASH” al Vittoriano, prende ora spunto dal famoso slogan pacifista anni ’60.  “Make art not war” è il nuovo disperato appello dell’artista contro le armi.

Ferrone Viola, da sempre impegnato da sempre a denunciare l’incuria e l’inquinamento ambientale, non poteva restare indifferente anche di fronte ai temi della guerra, trovando nell’arte ancora  una volta riflessione critica e azione di denuncia.

La mostra curata da Paola Valori, offre al pubblico una selezione di una trentina di opere realizzate con vere e proprie armi originali: maschere antigas, cannoni, missili, bombe a mano, taniche militari di benzina, con immagini sacre e messaggi che non solo costituiscono la cifra stilistica dell’artista, ma diventano in questo contesto testimonianze dal forte valore storico.

L’esposizione è sostenuta da Generali Italia con  il progetto Valore Cultura, il programma lanciato nel 2016 con l’obiettivo di avvicinare un pubblico vasto e trasversale – famiglie, giovani, clienti e dipendenti – al mondo della creatività attraverso l’ingresso agevolato a mostre, spettacoli teatrali, eventi, laboratori e percorsi educativi che facilitano la comprensione delle opere e rendono coinvolgente l’esperienza vissuta.

Nell’ottica di Valore Cultura rivestono molta importanza le attività collaterali che verranno organizzate, dedicando una speciale attenzione ai giovani e agli studenti in un ricco programma di incontri e approfondimenti (le scuole interessante possono contattare e prenotare tramite ms@spaziotadini.it) .Partendo proprio dalle opere esposte si avvieranno dibattiti e confronti con lo scopo di far riflettere sugli orrori della guerra e sul valore della pace, cercando di portare le nuove generazioni oltre l’odio e la violenza, coinvolgendole intorno al valore forte dell’arte e della cultura come strumenti di riflessione e cambiamento.

L’esposizione avrà i seguenti orari: da mercoledi a sabato dalle 15,30 alle 19,30 domenica dalle 15 alle 18,30.

 

NOTE BIOGRAFICHE

ritratto Fabio Ferrone Viola

Fabio Ferrone Viola nasce a Roma nell’agosto del 1966 da Marilù Viola e Franco Ferrone, collezionista e appassionato di arte contemporanea. Sin da bambino segue il padre per le trasferte negli Stati Uniti. È la fine degli anni ’70 e Fabio rimane affascinato dalle luci, dai colori, dalla cultura americana tanto che resterà impressa per sempre nella sua memoria fino a influenzare molta parte del suo lavoro. Dopo aver concluso gli studi, viaggia molto in Italia e all’estero grazie alla sua attività di creativo, di stilista e responsabile di produzione, occupazione che lascia definitivamente nel 2006 per dedicarsi a tempo pieno all’arte. Le sue opere raccontano le esperienze e passioni ma anche i sentimenti di insofferenza rispetto all’avanzare del degrado ambientale. Lattine, tappi di bottiglia, scarti, vengono recuperati e trattati come colori ad olio riprendendo vita in altre forme. Le sue opere, figurative e astratte, tentano di richiamare l’attenzione sull’urgenza del disastro ecologico. Ha esposto in diverse mostre personali e collettive in Italia e all’estero. Tra le ultime esposizioni la personale “Crush” a Roma presso il Complesso del Vittoriano (luglio 2016). Hanno scritto di lui: Maria Arcidiacono, Chiara Canali, Gianni Garrera, Vittorio Sgarbi, Massimo Sgroi, Daniele Radini Tedeschi, Paola Valori.

 

ASSOCIAZIONE MICHELE VALORI | Micro Arti Visive | 00195 Roma, Viale Mazzini 1info +39 347 0900625 info@associazionemichelevalori.it

Tappe Cromatiche mostra di Gabriele Poli


Mostre a Milano – Tappe Cromatiche di Gabriele Poli dal 27 maggio al 18 giugno – Casa Museo Spazio Tadini (mappa)

Il ciclo pittorico che l’artista Gabriele Poli ha dedicato ai ciclisti trae spunto dalla patafisica di Alfred Jarry:

Ho spesso pensato a una definizione di Jarry relativa al ciclismo, dove la passione di Gesù veniva paragonata a una  “pedalata in salita”. Essenziale e illuminante – spiega Poli – Coglie pienamente alcuni aspetti: fatica sofferenza e riscatto. Storicamente questo sport ci ha consegnato grandi imprese di campioni o di umili gregari. La consonanza va pure al di là del semplice dato di abnegazione fisica, sudore e sangue. Si connota anche nel confronto di un corpo con una struttura rigida: questa è estranea ma anche solidalmente connessa: la croce in un caso, il telaio metallico nell’altra. Ecco, questo rapporto tra una struttura rigida e l’ elasticità corporea ha creato in me un dispositivo particolarmente stimolante per affrontare in modo più diretto una riflessione sulla figura e sulle sue articolazioni nello spazio”.

Lo studio del movimento del corpo/bici è molto evidente nel suo lavoro. Il ciclista o il gruppo dei ciclisti, sono ritratti sotto diverse angolazioni. Cambiano costantemente le prospettive dell’osservatore e lo spazio sembra trasformarsi, plasmarsi attraverso questo corpo che fende o attraversa lo spazio.

L’esercizio esplorativo dell’artista sulla relazione corpo/spazio è parte fondamentale del suo lavoro di ricerca. Poli usa la spatola per definire figure e spazi con tagli sempre molto dinamici.  Tutto è movimento e il colore è pura emozione enfatizzata da uno straordinario uso dei bianchi e dunque della luce. L’uomo è sempre al centro, è un individuo che lotta e che cerca il riscatto sociale tanto quanto una sua spiritualità.

Come dice lo stesso Gabriele Poli nei campioni del ciclismo lui vede l’uomo della strada che trova nello sport il suo riscatto. E’ tuttavia singolare che questo ciclo lo abbia denominato Tappe Cromatiche.

Forse questa tappa non riguarda il ciclista quanto, piuttosto, l’artista stesso. Ogni opera della serie, infatti, ha un colore dominante e ognuno di questi è un nuovo quadro e una nuova tappa. Un racconto a colori o in bianco e nero della fatica del pittore. Egli pedala con il mezzo che è un corpo unico con la sua mano: il pennello/spatola/colore. Ogni tappa è un’esplorazione cromatica, un’emozione. Una metafora del vivere e del condividere vittorie e fatiche in un corpo unico con il mezzo in uno spazio e in un destino che si plasma con la volontà del movimento.

Gabriele Poli
 Vive e lavora a Milano dove è nato nel 1957 e dove si é diplomato in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera nel 1979. Dai primi anni ’80 comincia la sua attività espositiva partecipando a numerose mostre e rassegne di pittura nazionali e internazionali. Sue opere sono attualmente presenti in diversi luoghi pubblici milanesi tra i quali: Ospedale Fatebenefratelli- reception, Pio Albergo Trivulzio- ingresso, Asilo dei Monelli – Martinitt di Milano- decorazione pavimentale. Sue opere sono presenti inoltre al Museo d’Arte Contemporanea della Città di Montichiari, al Museo d’ Arte Contemporanea Paolo  Pini  di Milano, al Civico Museo Parisi-Valle di Maccagno e alla Galleria d’Arte Contemporanea di San Donato Milanese, Sede provinciale CISL di Milano – Sala congressi. Nel 2012 e successiva edizione esegue un dipinto murale nel centro storico di Rho nell’ambito della prima Biennale d’Arte “Lasciamo il segno “ Organizzata dalla galleria Quadrifoglio. Nel 2013 esegue “Il Portale della Periferia”, grande struttura dipinta situata all’interno de “Il Mercatino di Baggio” e visibile della tangenziale Ovest tra le uscite di Bisceglie e Settimo Milanese (MI)
Tra le mostre personali e collettive ricordiamo:
“la zattera della Medusa”, Spazio Tadini, Milano 2009
“Anges de banlieu”, Orenda Art International, Parigi 2010
“Angeli, Muri e Paesaggi”, Studio d’Arte Bazzini 15, Milano 2011
Merate, Palazzo Municipale, “Territori della Luce”  2011
Magreglio Museo del Ciclismo, Madonna del Ghisallo “Tappe cromatiche” 2012
Milano, Studio d’Arte Bazzini 15 “Percorsi Cromatici” 2012
Milano, Spazio Tadini “Laocoonte – metafora dell’uomo contemporaneo” 2013
Milano, Spazio Emmaus “Sinergie Parallele”, 2013
Villa Faraldi (IM) “XXX Festival Internazionale” (IM) 2013
Palazzo Ducale di Sabbioneta (Mn) “Al-kimya”, Fondazione Manfredi 2013
Uboldo (VA) Weartgallery “Cromo materia” 2013
Parigi Orenda Art International “Nos Mediterranee” 2014
Villa Faraldi” (IM) XXXV Festival Internazionale  “Territorio e paesaggio” vele dipinte en plein air da
Gabriella Goransson e  Gabriele Poli 2015
Comune di Nova Milanese (MI), Villa Brivio “Apologia della Pittura” 2016
Milano, “Baggio a ruota libera” mostra itinerante a tema 2016
Villa Faraldi” (IM) III Masterclass Internazionale “Orchestra Celeste” installazione arazzi dipinti, 2017
Milano, Casa Museo Tadini, “L’uomo, la Terra, i pianeti: energie dall’universo, 2017
Rho (MI) Galleria Quadrifoglio  “Artisti della Galleria in mostra” 2017
Torino, Biblioteca Nazionale, Sala Vivaldi, in collaborazione con l’associazione musicale Alchimea, “Orchestra Celeste” 2017
Milano, Food Film Festival, Biblioteca di Baggio “Terra” 2017

Mostra inserita all’interno del Milano BiciFestival

Tappe Cromatiche di Gabriele Poli

Da sabato 27 maggio a domenica 18 giugno 2017

Inaugurazione sabato 27 maggio dalle ore 19 ingresso 3 euro

Apertura: da mercoledì a sabato dalle 15.30 alle 19.30- domenica 15-18.30

Ingresso alla Casa Museo con visita a tutte le mostre 5 euro.

Casa Museo Spazio Tadini via Niccolò Jommelli, 24 Milano

 

Marina Carboni – LA SINTESI DEL CERCHIO in mostra a Spazio Tadini


Marina Carboni

invito Carboni bassaDal 24 maggio al 24 giugno 2016 in mostra a Spazio Tadini

Inaugurazione 24 maggio ore 18.30

Marina-Carboni-Cesto-di-frutta-2015-acrilico-su-tela-100x100cm
Marina-Carboni-Cesto-di-frutta-2015-acrilico-su-tela-100x100cm

Una mostra da non perdere quella di Marina Carboni. Un linguaggio pittorico forte e originale. Un percorso da scoprire tra visioni oniriche, paesaggi e ritratti che calano ogni visitatore in una nuova dimensione.

L’artista genovese presenta per la prima volta a Milano i suoi ultimi lavori. La mostra a cura di Francesco Tadini e Melina Scalise, testo critico, Melina Scalise.

 

di Melina Scalise

Esiste un momento topico della storia dell’umanità e della nostra cultura che ha contraddistinto tutto il Novecento: la scoperta dell’inconscio e l’invenzione della psicoanalisi. Da quel momento in poi l’uomo si è posto di fronte al mondo con un doppio sguardo che non appartiene più solo alla sfera magica primitiva, ma alla consapevolezza che ognuno di noi vive tra due realtà, tra due mondi: interno ed esterno.

La vita è anche sogno: è proiezione dei nostri desideri, dei nostri bisogni, delle nostre emozioni. L’arte diventa lo strumento per eccellenza attraverso il quale poter esprimere il mondo interiore e il Surrealismo ne diventa la corrente più rappresentativa. Marina Carboni ne subisce il fascino fin dai suoi esordi. I suoi primi lavori, negli anni ’70, ricordano paesaggi onirici vicini a quelli di Salvador Dalì, ma dopo un periodo che l’artista stessa definisce “periodo di evoluzione”, giunge all’ultima intensa e originale soluzione creativa. Marina Carboni propone il suo lavoro secondo un percorso di maturazione che non appartiene solo all’artista, ma all’uomo, nel caso specifico alla donna: lei cambia e la sua arte cambia. Un ponte di collegamento denso e mai interrotto tra il “suo dentro” e il “suo fuori” che oggi è capace di rappresentare una sintesi non solo creativa, ma filosofica che racconta il suo porsi alla vita. (continua)

guarda le foto della mostra 

Mostre Milano 2015: un anno d’arte a Spazio Tadini


cropped-logo_st_jpg1.jpgMOSTRE 2015 – (guarda i video realizzati su Youtube)

 

 

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MOSTRE MILANO: PRALINE, prelibatezze dal mondo dell’arte – da Rubuntja a Tadini – gennaio 2015 – Spazio Tadini

15 gennaio 2015 – PRALINE, prelibatezze dal mondo dell’arte – da Rubuntja a Tadini

IL PARADISO PERDUTO di EMILIO TADINI

15 gennaio – IL PARADISO PERDUTO di EMILIO TADINI

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RASSEGNA L’IDENTITA’ RITROVATA: DAL SURREALISMO ALLA STREET ART a cura di Melina Scalise

Mostre Milano: MARILISA PIZZORNO: L’IDENTITÀ DEI CORPI E DEGLI SPAZI – 10 FEBBRAIO 2015

MARILISA PIZZORNO: L’IDENTITÀ DEI CORPI E DEGLI SPAZI a cura di Giorgio Seveso

IVANA HAIEK PERMEAZIONE, 1 982 olio su tela, 80x1 00RID

Ivana Haiek MORFOLOGIE DELL’ADATTAMENTO a cura di Miroslava Haiek

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Street art Milano con Atomo, Flycat, Luz, iVAN, Oddo, Compagnoni, Rossi, Lurgo  – a cura di Caterina Seri, Melina Scalise e Francesco Tadini

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Il lanciatore di Nuvole mostra di Fulvio Tornese a Spazio Tadini dal 11 marzo al 3 aprile 2015

Il lanciatore di Nuvole mostra di Fulvio Tornese

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Mangia con la testa mostra di Laura Zeni

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“Un dedalo di colori” la mostra di Maria Casalanguida a cura di Haiek

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Leandro Lottici: Plastica e Cemento 2003 – 2015 in collaborazione con LMGallery

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Verso EXPO 2015 con Davide Foschi

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L’arte al silicone di LUCA MORETTO

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Jean Pierre Landau: L’ascolto all’opera

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same step different life style

Johnny Pixel “Instants from the world”

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IL GUSTO DELLE PAROLE, ENERGIA PER LA VITA – Il gruppo MnemoArt a Milano propone un modo diverso di pensare al “cibo” per Expo 2015

IL GUSTO DELLE PAROLE, ENERGIA PER LA VITA – Il gruppo MnemoArt a Milano propone un modo diverso di pensare al “cibo” per Expo 2015

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mostra Milano in arte dal 1945 al 2015 Anni 70 le donne e l'arte tutto

Expoincittà- Rassegna Milano in Arte dal 1945 al 2015- ANNI 70: L’ARTE E LE DONNE

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Muri dopo Berlino a Mortara

I muri dopo Berlino fanno tappa a Mortara con una nuova mostra a Palazzo del Moro

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PRO LUMEN -LIGHT TRANSMUTATION di Stefano Russo

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Fausta Bonfiglio

Fausta Bonfiglio L’età della donna – a cura di Melina Scalise e Francesco Tadini

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Francesco Tadini

Carla Foca SCARPE DA MANGIARE CON GLI OCCHI, a cura di Melina Scalise e Francesco Tadini

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Spazio Tadini

CARLOTTA BALDAZZI Stylist a modo mio – mostra curata da Melina Scalise e Francesco Tadini

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arte e moda spazio tadini 2015

Arte e Moda a cura di Silvia Ceffa a Spazio Tadini

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Aracne dettagli di silvana pincolini

SILVANA PINCOLINI: PLASMARE LA NOTTE

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ARTE CECA IN MOSTRA A MILANO: “LABIRINTI DI ENERGIA”

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METABORG – Gli umanoidi di Gianni Zara e Luca Motta

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Locandina BIENNALE MILANO [senza call]

Biennale Milano a Spazio Tadini

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locandina La Pieta_definitiva

La Pietà di Davide Foschi e i suoi misteri

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Norman Douglas Pensa

Norman Douglas Pensa a Spazio Tadini con la mostra Photofestival 2015 INTROSPECTION a cura di Melina Scalise e Francesco Tadini

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FOOD AND ART a Spazio Tadini con 30 artisti dalla Russia agli Stati Uniti a cura di Monteoliveto Gallery di Nizza

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Danny Pope lo stampatore inglese a Spazio Tadini con THE PRINTER’S EYE e le foto di Hiscock per MSF

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Paolo Maggiani “Spectra fire”

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Daniele Cametti Aspri

Mostre fotografiche – Daniele Cametti Aspri alla Casa Museo Spazio Tadini con Extra-ordinario a Km 0

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Piero Mazzarella

Piero Mazzarella, mostra omaggio all’attore di Luciano Bambusi –

 

Biennale Milano presentata da Vittorio Sgarbi a Spazio Tadini – 5 settembre 2015


Locandina BIENNALE MILANO [senza call]Spazio Tadini riapre la stagione espositiva con un evento nuovo a Milano: la Biennale international art meeting. Continua a leggere Biennale Milano presentata da Vittorio Sgarbi a Spazio Tadini – 5 settembre 2015

ARTE CECA IN MOSTRA A MILANO: “LABIRINTI DI ENERGIA”


Inaugurazione 14 luglio ore 18.30

Spazio Tadini via Niccolò Jommelli, 24 Milano

in collaborazione con
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Miroslava Hájek e Hana Křenková

logo expoincittàDal 15 luglio al 31 luglio 2015, presso la casa museo Spazio Tadini di Milano (Via Niccolò Jommelli, 24), si terrà la mostra “Labirinti di energia” che intende ricordare il primato ceco nel campo dell´arte multimediale cinetica. La mostra, concepita e curata da Miroslava Hájek e Hana Křenková, presenta tre artisti significativi della Repubblica Ceca – Dalibor Chatrný, Pavel Korbička e Vladimír Škoda, che hanno ottenuto riconoscimenti sia in patria sia all’estero grazie alla loro ricerca artistica. Le opere saranno proposte al pubblico evidenziando i rapporti e il confronto con la scena artistica italiana.

La mostra “Labirinti di energia” si collega anche ad uno dei temi principali di EXPO 2015 – la sostenibilità energetica – e verrà inclusa nel programma ufficiale EXPO in città. La mostra è organizzata dal Centro Ceco, Miroslava Hájek (Studio UXA) e Hana Křenková (CZ’ECO DELL’ARTE VISUALE CONTEMPORANEA) in collaborazione con lo Spazio Tadini.

L´inaugurazione della mostra si terrà il 14 luglio presso lo Spazio Tadini dalle 18:30

 La mostra “Labirinti di energia” è un appuntamento fondamentale attraverso il quale il Centro Ceco di Milano intende presentare in Italia gli artisti cechi di grande importanza in occasione di EXPO 2015.

Miroslava Hájek e Hana Křenková, le curatrici della mostra, presentano Dalibor Chatrný, Vladimír Škoda e Pavel Korbička, artisti conosciuti in Repubblica Ceca e all´estero, anche attraverso un confronto specifico con la scena artistica italiana. Le opere di questi artisti ci ricordano il primato della cultura ceca nel campo dell’arte cinetica multimediale. È stato proprio un artista ceco, Zdeněk Pešánek (1896–1965), tra i primi ad utilizzare, all’inizio degli anni Venti del secolo scorso, l’energia elettrica nell’arte visuale.

L´esposizione darà grande risalto al ruolo dell´energia nella produzione artistica, richiamando in questo modo un tema fondamentale di EXPO 2015, ossia la necessità di arrivare ad una gestione sostenibile delle risorse.

 Gli artisti esposti:

chatrny Dobry den, posilam vam  fotku ChatrnehoDalibor Chatrný è nato nel 1925 a Brno (dove è morto nel 2012). Negli anni 1945–1949 ha studiato alla Facoltà di Pedagogia dell’Università Carlo di Praga e successivamente, tra il 1949 e il 1953, all’Accademia delle Belle Arti a Praga. Dal 1963 si è occupato di insegnamento, anche presso l’Accademia delle Belle Arti a Praga (1990-1992).

Chatrný, negli anni Sessanta, ha iniziato a sperimentare con i fenomeni fisici – come il magnetismo – ed è arrivato a utilizzare il campo magnetico nel processo di creazione artistica.

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Vladimír Škoda è nato nel 1942 a Praga. Nel 1968 si trasferisce in Francia, dove segue i corsi dell’Ecole des Arts Décoratifs di Grenoble e si iscrive all’Ecole Nationale Supérieure des Beaux-Art di Parigi. Successivamente abbandona il disegno e la pittura, suoi interessi fin dagli esordi, per dedicarsi completamente alla scultura. Dal 1979 al 1985 è professore presso l’Ecole des Beaux-Arts di Le Havre, poi presso l’Ecole des Beaux-Arts di Marsiglia (1985-1994) e l’Ecole des Arts Décoratifs di Strasburgo (1994-2007).

Applicando particolari effetti luminosi, l´arte di Škoda dimostra le straordinarie possibilità interpretative della forma.

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Pavel Korbička è nato nel 1972 a Brno. Negli anni 1992–1998 ha studiato all’Accademia delle Belle Arti a Praga. Nel 1995 ha partecipato al progetto europeo per i giovani artisti GERMINATIONS IX in Grecia (Delfi). Dal 1998 insegna alla Facoltà delle Belle Arti (Università della Tecnologia) a Brno e dal 2012 è titolare di cattedra.

Korbička riesce a plasmare lo spazio grazie a strutture create da lastre di policarbonato, che modificano la luce colorata di neon e la diffondono intorno creando una lucentezza di colore illusoria e intangibile.

 

La mostra potrà essere visitata dal 15 luglio al 31 luglio 2015, con l’ingresso libero, presso lo Spazio Tadini (fondato da Francesco Tadini e Melina Scalise) a Milano (Via Niccolò Jommelli, 24 – MM 1 Loreto, MM2 Piola, Bus 60,62,81).

Catalogo

Orari di apertura:

Da martedì a sabato dalle 15.30 alle 19 o su appuntamento.

Ingresso per i soci di Spazio Tadini libero, per i non associati sarà offerta una tessera promozionale di un 1 euro valida un mese con inserimento nella mailing list (tessera annuale 12 euro).

SILVANA PINCOLINI: PLASMARE LA NOTTE- IN MOSTRA A SPAZIO TADINI


Dal 17 giugno al 10 luglio 2015 Silvana Pincolini ritorna a Spazio Tadini (vedi prima mostra) con una nuova personale dal titolo Plasmare la notte. a cura di Melina Scalise e Francesco Tadini
Continua a leggere SILVANA PINCOLINI: PLASMARE LA NOTTE- IN MOSTRA A SPAZIO TADINI