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I talenti delle donne a Spazio Tadini


La Casa Museo Spazio Tadini ha aderito al Palinsesto 2020 del Comune di Milano dedicato a I talenti delle donne e presenta diverse iniziative rivolte al femminile, tra mostre ed eventi tutti gli eventi in calendario li troverete qui (CLICCA SULLA PAGINA DI PROGETTO per avere una visione d’insieme. I dettagli saranno inseriti di volta in volta).

Di seguito un’anteprima, l’intero progetto è a cura di Melina Scalise


MOSTRA – 28 febbraio – 20 dicembre 2020

Inaugurazione ore 18.30

PARLAMI DI LEI, tener-A-mente forte

Si tratta della mostra di Emilio Tadini nel salone principale dedicata alla figura femminile nella poetica di Emilio Tadini: PARLAMI DI LEI TENERAMENTE FORTE. Un percorso che vi porterà a scoprire la donna nell’iconografia dell’arte da Pier della Francesca a Joyce, al Vangelo. La mostra sarà inaugurata il 28 febbraio 2020 e sarà correlata con eventi, dibattiti e altro ancora attorno alla figura femminile, sulla creatività, sulla salute della donna, sul parto etc…


CONVEGNI – 6,7,8 MARZO 2020 CONFERENZA MUSEO CITY, COMUNE DI MILANO ore 15.30

museo city generico

La donna, la musa, la santa e la meretrice

a cura di Melina Scalise

Viaggio nell’iconografia femminile nell’arte. Partendo dall’opera di Tadini Melina Scalise vi svelerà alcuni aspetti della figura femminile nell’immaginario collettivo. Costo d’ingresso 7 euro.


MOSTRA – 28 Febbraio – 28 marzo

PARLAMI DI LEI: dialogo a due

opere di Mario De Leo e Francesca Magro

Un dialogo a due voci tra due pittori contemporanei, un uomo e una donna che raffigurano il femminile. Inaugurazione 28 febbraio ore 18.30.

Mario De Leo propone le sue FIGURE AMAZZONICHE ritratti di donne che sottolineano nella figura femminile il dialogo con un’energia universale, una vicinanza con il ciclo della Terra, con le vibrazioni dell’Universo. Una figura quanto mai attuale oggi che l’Amazzonia sta andando in fiamme e De Leo, in tempi lontani, vide in quel polmone verde del mondo un’ispirazione forte al tema del corpo femminile e all’energia vitale che se ne trae a vantaggio del mondo e della sopravvivenza del genere umano.

Francesca Magro, propone un viaggio alla scoperta delle trasformazioni e trasfigurazioni del corpo femminile nella società contemporanea. Un focus sulla manipolazione della donna così intensamente espresso nel ciclo IL CORPO E LA CARNE e OLTRE UOMO.


MOSTRA -Il 18 settembre 18 ottobre 2020

LA MASSAIA E LA MANAGER

Inaugura il 18 settembre alle ore 18.30 la mostra La massaia e la manager, a cura di Melina Scalise. Un percorso fotografico sul lavoro femminile partendo dal ruolo della massaia raccontato in un opuscolo del 1929 edito e scritto da Grafiche Marucelli, IL TESORO DELLA MASSAIA un vademecum d’epoca che ci riporta il ruolo della donna nel 900 e ci evidenzia le sue capacità manageriali in seno alla famiglia. (partecipa al CONTEST fotografico). Durante la mostra si svolgeranno incontri a tema sul lavoro femminile e il loro ruolo sociale.

Raphael Mazzucco in mostra alla Casa Museo Spazio Tadini


Raphael Mazzucco, fotografo e artista di fama internazionale, in mostra alla Casa Museo Spazio Tadini a cura di Oblyon, società di Art Business Intelligence dal 18 settembre al 2 ottobre 2018.

I lavori presenti a Milano fanno parte della collezione appena esposta questa estate lungo le strade di Porto Cervo, in Sardegna con grande riscontro di pubblico e attenzione da parte della stampa.

Foto di Raphael Mazzucco

Si tratta di opere uniche che rispecchiano uno stile che coniuga l’arte pittorica con la fotografia. Esprimono un dialogo carico di emozioni tra il corpo femminile e la terra da quella più selvaggia a quella più addomesticata e modificata dall’uomo. Quadri di grandi dimensioni in cui immergersi con lo sguardo fino a perdere la dimensione fotografica per diventare ambientazioni, scenari da riempire lo sguardo e offrire all’osservatore un luogo emozionale che lo accoglie come la terra e lo guarda con la seduzione di una donna. In queste opere i ritratti alludono a valori simbolici, sembrano emergere da archeologie di civiltà dimenticate, appartenere a racconti onirici che evocano le grandi tele surrealiste di Max Ernst.

Raphael Mazzucco, dopo anni passati ad affinare le sue creazioni in Italia, Francia e Amsterdam, ha attirato l’attenzione dell’élite della moda a New York, creando immagini iconiche per personaggi come Victoria’s Secret, Guess Jeans, L’Oreal, Ralph Lauren e Bergdorf Goodman. Le sue fotografie sono apparse su L’Officiel, Vogue francese e italiana, L’Uomo Vogue, Marie Claire, Playboy e Vanity Fair, con non solo le sue immagini di moda editoriale, ma anche ritratti di famosi attori, tra cui Benicio Del Toro, Matt Damon, Susan Sarandon e Elizabeth Banks.

L’esposizione di Mazzucco si sposa perfettamente con il percorso di mostre fotografiche che inaugura sempre il 18 settembre alla Casa Museo Spazio Tadini che parla di donne fotografe -mostra antologica su Giuliana Traverso a cura di Fondazione 3M – e di donne fotografate negli anni 60, Belle e possibili a cura di Roberto Mutti,  e Immagina: il femminile oggi a cura di Federicapaola Capecchi.

 

Rapahel Mazzucco

Raphael Mazzucco (1965) è un influente fotografo di moda e artista contemporaneo acclamato dalla critica per il suo occhio singolare e l’estetica accattivante. Dopo anni passati ad affinare le sue creazioni in Italia, Francia e Amsterdam, il suo arrivo a New York ha attirato l’attenzione dell’élite della moda, creando immagini iconiche per personaggi come Victoria’s Secret, Guess Jeans, L’Oreal, Ralph Lauren e Bergdorf Goodman. Le sue fotografie sono apparse su L’Official, Vogue francese e italiana, L’Uomo Vogue, Marie Claire, Playboy e Vanity Fair, con non solo le sue immagini di moda editoriale, ma anche ritratti di famosi attori, tra cui Benicio Del Toro, Matt Damon, Susan Sarandon e Elizabeth Banks.La narrativa visiva di Mazzucco cattura la forma umana e la pone sullo sfondo di paesaggi sorprendenti, dai ghiacciai islandesi alla fauna africana, dall’entroterra dell’Australia occidentale alle risaie vietnamite. Egli incorpora queste forme documentarie nella costruzione di una narrazione stratificata attraverso dipinti, collage e testi scritti a mano. Attraverso questi lavori, viaggiamo insieme a Raphael attraverso terreni sia geografici che emotivi. L’arrivo di Mazzucco sulla scena artistica è stato accolto con ampi consensi della critica, con Damien Hirst che ha acquistato l’intera esposizione per oltre $ 750.000. Appena sbarcato nel Regno Unito, le mostre di Mazzucco avvenute nel 2014 e 2015 sono andate entrambe esaurite.

Make art not war : Fabio Ferrone Viola


Mostra di Fabio Ferrone Viola a Milano presso la Casa Museo Spazio Tadini: MAKE ART NOT WAR

Fabio Ferrone Viola

a cura di Paola Valori

dal 3 maggio al 3 giugno 2018

Opening giovedi 3 maggio ore 18,30

e conferenza stampa, Casa Museo Spazio Tadini via Niccolò Jommelli, 24 Milano

UN’INIZIATIVA VALORE CULTURA

Presentano la mostra

Paola Valori, curatore

Lucia Sciacca, direttore comunication & social responsibility Generali Italia

Catalogo a cura di Massimo Sgroi, Chiara Canali e Paola Valori.

 

“Parte del ricavato dalla vendita delle opere verrà devoluto alla Onlus “Anidan” che opera a favore degli orfani e dei bambini del villaggio di Lamu in Kenia.”.

 

MILANO – Impegno sociale e partecipazione del pubblico, queste le premesse con cui l’artista Fabio Ferrone Viola sbarca a Milano con “MAKE ART NOT WAR”, mostra presentata dall’Associazione Michele Valori con il sostegno di Generali Italia, nei suggestivi spazi della Casa Museo Spazio Tadini.

L’iniziativa, provocatoria fin dal titolo, dopo la trasformazione dei rifiuti urbani in opere d’arte nella recente esposizione romana “CRASH” al Vittoriano, prende ora spunto dal famoso slogan pacifista anni ’60.  “Make art not war” è il nuovo disperato appello dell’artista contro le armi.

Ferrone Viola, da sempre impegnato da sempre a denunciare l’incuria e l’inquinamento ambientale, non poteva restare indifferente anche di fronte ai temi della guerra, trovando nell’arte ancora  una volta riflessione critica e azione di denuncia.

La mostra curata da Paola Valori, offre al pubblico una selezione di una trentina di opere realizzate con vere e proprie armi originali: maschere antigas, cannoni, missili, bombe a mano, taniche militari di benzina, con immagini sacre e messaggi che non solo costituiscono la cifra stilistica dell’artista, ma diventano in questo contesto testimonianze dal forte valore storico.

L’esposizione è sostenuta da Generali Italia con  il progetto Valore Cultura, il programma lanciato nel 2016 con l’obiettivo di avvicinare un pubblico vasto e trasversale – famiglie, giovani, clienti e dipendenti – al mondo della creatività attraverso l’ingresso agevolato a mostre, spettacoli teatrali, eventi, laboratori e percorsi educativi che facilitano la comprensione delle opere e rendono coinvolgente l’esperienza vissuta.

Nell’ottica di Valore Cultura rivestono molta importanza le attività collaterali che verranno organizzate, dedicando una speciale attenzione ai giovani e agli studenti in un ricco programma di incontri e approfondimenti (le scuole interessante possono contattare e prenotare tramite ms@spaziotadini.it) .Partendo proprio dalle opere esposte si avvieranno dibattiti e confronti con lo scopo di far riflettere sugli orrori della guerra e sul valore della pace, cercando di portare le nuove generazioni oltre l’odio e la violenza, coinvolgendole intorno al valore forte dell’arte e della cultura come strumenti di riflessione e cambiamento.

L’esposizione avrà i seguenti orari: da mercoledi a sabato dalle 15,30 alle 19,30 domenica dalle 15 alle 18,30.

 

NOTE BIOGRAFICHE

ritratto Fabio Ferrone Viola

Fabio Ferrone Viola nasce a Roma nell’agosto del 1966 da Marilù Viola e Franco Ferrone, collezionista e appassionato di arte contemporanea. Sin da bambino segue il padre per le trasferte negli Stati Uniti. È la fine degli anni ’70 e Fabio rimane affascinato dalle luci, dai colori, dalla cultura americana tanto che resterà impressa per sempre nella sua memoria fino a influenzare molta parte del suo lavoro. Dopo aver concluso gli studi, viaggia molto in Italia e all’estero grazie alla sua attività di creativo, di stilista e responsabile di produzione, occupazione che lascia definitivamente nel 2006 per dedicarsi a tempo pieno all’arte. Le sue opere raccontano le esperienze e passioni ma anche i sentimenti di insofferenza rispetto all’avanzare del degrado ambientale. Lattine, tappi di bottiglia, scarti, vengono recuperati e trattati come colori ad olio riprendendo vita in altre forme. Le sue opere, figurative e astratte, tentano di richiamare l’attenzione sull’urgenza del disastro ecologico. Ha esposto in diverse mostre personali e collettive in Italia e all’estero. Tra le ultime esposizioni la personale “Crush” a Roma presso il Complesso del Vittoriano (luglio 2016). Hanno scritto di lui: Maria Arcidiacono, Chiara Canali, Gianni Garrera, Vittorio Sgarbi, Massimo Sgroi, Daniele Radini Tedeschi, Paola Valori.

 

ASSOCIAZIONE MICHELE VALORI | Micro Arti Visive | 00195 Roma, Viale Mazzini 1info +39 347 0900625 info@associazionemichelevalori.it