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Mariuccia Roccotelli: “Col fiato sospeso” in mostra

Dal 9 ottobre all’11 novembre 2021 riprendono le esposizioni di arte contemporanea alla Casa Museo Spazio Tadini (mappa) con la mostra di Mariuccia Roccotelli “Col fiato sospeso” con opere realizzate durante la pandemia e che descrivono un’attenzione nuova verso il rapporto Uomo- Natura. L’inaugurazione il 9 ottobre alle 18.30 fino alle ore 20 con ingresso contingentato secondo le norme vigenti.

La mostra presenta diversi pezzi, trittici e anche ceramiche realizzate dall’artista. Le tele sono lavorate con tecnica mista. Presentano applicazioni, tagli, composizioni in cui anche lo spettatore può intervenire, su alcuni pezzi, sull’opera. Un lavoro che riflette la sua competenza e passione per la scenografia.

Scrive nel catalogo della mostra Melina Scalise (leggi tutto il testo)

Il mondo di Mariuccia Roccotelli è onirico, dipinge visioni interiori, elaborazioni di ciò che sta “fuori” mettendo in relazione cose ben precise: il paesaggio umano, antropico, rappresentato dalle case e quello naturale con un filo conduttore ricorrente che è la figura femminile, il tutto, seguendo un movimento ondulatorio quasi vorticoso, visibile anche nelle pennellate, tanto da dedicare a questo movimento una serie di opere intitolata Vortici. Nei suoi quadri tutti questi elementi si compenetrano: l’acqua si confonde con il cielo, le case nuotano nello spazio come pesci nell’acqua e fuor d’acqua, la Terra si rivela fertile come il corpo di una donna e in ogni suo dipinto la Natura è nell’Uomo e l’Uomo è nella Natura. Si tratta di un tema importante oggi perchè l’Uomo contemporaneo deve necessariamente ripensare alla sua relazione con il mondo Naturale. L’artista forse ci suggerisse una strada possibile. I suoi lavori spesso sono il risultato di un insieme: ogni piccola tela, è concatenata all’altra, è dipendente dall’altra tanto da presentarsi come una composizione. E’ come se ci dicesse che non importa quanti siano i singoli individui che guardano il mondo, quante siano le finestre che si aprono là “fuori”, perché è l’insieme che conta, o meglio, il tenere insieme questi frammenti, queste distanze, queste differenze“.

Il Rosso e il Blu di Mariuccia Roccotelli

Commenta Stefania Suma, docente di Storia dell’arte alcuni lavori della mostra: “Nel trittico “Il Rosso e il Blu” con risolutezza Mariuccia Roccotelli riduce i colori al bianco, rosso e blu, tradizionalmente i colori mariani, quasi a voler celebrare una santità laica della donna contemporanea il cui sinuoso profilo è riproposto più volte nelle sue opere. La figura della donna, centrale nella ricerca tematica dell’artista, ritorna anche in altre tele di questo ciclo prodotto durante il lockdown. E appare alla ricerca di una libertà e una quiete negate, quasi a voler indicare quanto la quarantena impostaci sia stata più lunga, faticosa e asfissiante per l’universo femminile. Non è un caso che in uno dei quattro pannelli che compongono “Underwater” la donna si conceda finalmente un respiro rigenerante e liberatorio“.

Underwater Mariuccia Roccotelli

Biografia dell’artista

Mariuccia Roccotelli

Mariuccia Roccotelli nasce in Puglia nel 1974, si trasferisce a Milano per diplomarsi in Scenografia all’Accademia di Belle Arti di Brera, è stata allieva di importanti maestri quali: Rodolfo Aricò, Giovanni Maria Accame, Tommaso Trini.

Il trasferimento a Milano coincide con l’avvio della sua attività pittorica, contemporaneamente negli anni 90 collabora a lungo come scenografa per la produzione televisiva del Gruppo RAI: “Topo Gigio” e per altre produzioni Mediaset, a cavallo del nuovo millennio inizia la sua collaborazione con la scuola pubblica che la vede impegnata presso le sedi internazionali di Asmara in Eritrea, di Addis Abeba in Etiopia e negli anni più recenti presso il Carcere Minorile di Milano.

CASA MUSEO SPAZIO TADINI via Niccolò Jommelli 24 (mappa)

Apertura da mercoledì a sabato dalle 15.30 alle 19.30 – ingresso libero

La mostra si può visitare anche in occasione di eventi al museo.

Visite guidate alle mostre e alla casa museo su prenotazione (8 euro) durata un’ora anche in orari personalizzati. Per prenotare: tel.3664584532 – museospaziotadini@gmail.com.

Le Gallerie degli Uffizi acquisiscono opere di Emilio Tadini

Le gallerie degli Uffizi di Firenze amplia la sua collezione d’arte con tre opere su carta di Emilio Tadini. La cerimonia di consegna per donazione avverrà il 4 agosto alle ore 10,15 con cerimonia aperta al pubblico e in diretta Facebook. L’evento è curato da Vera Agosti che, quest’anno, ha organizzato altre due mostre di Emilio Tadini al Lago Maggiore a Canobbio e a Ghiffa.

“Le opere donate rappresentano elementi ricorrenti nel lavoro dell’artista e scrittore Emilio Tadini – spiega la curatrice dell’archivio, Melina Scalise – come il ciclo sulle città. Nell’opera donata agli Uffizi si evidenzia bene il concetto non solo di città come “edificazione” e “costrutto”, “architettura del pensiero” come amava descriverle Tadini. L’opera rappresenta una città con le lettere MI che rievocano Milano, la sua città natale dell’artista e che tanto amava, disegnata tra equilibri e disequilibri, tra chiari e scuri.

Il Museo dell’Uomo, manifesta l’attenzione dell’artista verso la condizione umana, tra tragico e comico, tra passato e futuro. Una narrazione pittorica, quella di Tadini, che non ha mai abbandonato la figurazione anche negli anni in cui la ricerca pittorica si era spostata altrove, nell’astratto, perchè l’artista amava indagare l’umano, le sue contraddizioni e paradossi.

Le figure e le cose, acquarello su carta, che manifesta l’attenzione di Tadini verso la relazione tra l’uomo e le cose quali testimoni si racconti, di storie, ma soprattutto, espressioni dell’esistenza delle figure, della creazione del mondo, della distanza tra noi e il mondo e e di tutti i misteri ad essa correlati. Basta pensare a tutto il senso celato dietro alle nature morte nelle pitture…”.

Emilio Tadini è uno degli artisti più importanti del Novecento, una figura poliedrica, intensa e ancora tutta da scoprire.

Finissage mostre Spazio Tadini 31 ottobre e video

La Casa Museo Spazio Tadini chiude sabato 31 ottobre le mostre di Mario de Leo (Figura Amazzonica) e Francesco Magro (Il corpo e la Carne), Angelo Tondini (L’essenziale) e Mauro Scarpanti (Brick Factory). Si consiglia la prenotazione (museospaziotadini@gmail.com) apertura dalle 15.30 alle 19.30. Rimane aperta la mostra Parlami di Lei teneramente forte di Emilio Tadini .

Rassicuriamo i nostri visitatori che l’ingresso sarà contingentato, con mascherina obbligatoria, misurazione temperatura. I locali sono sanificati con dispositivo corrispondente alle nuove normative sanitarie.

Detto ciò – doveroso – ci spiace per quanti non sono riusciti a venire per problemi di salute, per lontananza e per “paura” che – di questi tempi – è anche comprensibile e giustificabile. Pertanto abbiamo pensato di proporvi delle interviste ai singoli autori al fine di conoscerli e vedere il loro lavoro. Vi chiediamo, per sostenere il nostro lavoro culturale di iscrivervi al nostro canale: Spazio Tadini su Youtube e al canale Leggere L’arte di Melina Scalise dove, invece, abbiamo pubblicato uno stralcio della conferenza su Il pittore del parto: da Piero della Francesca a Emilio Tadini.

Ricordiamo che la mostra di Emilio Tadini Parlami di lei: teneramente forte continua ….vi aspettiamo per visite guidate e ai prossimi appuntamenti di approfondimento e conferenza che, salvo nuove disposizioni, si svolgeranno on line.

PER LA MOSTRA PARLAMI DI LEI TENERAMENTE FORTE: DIALOGO A DUE

MOSTRA DI MAURO SCARPANTI: BRICK FACTORY

MOSTRA DI ANGELO TONDINI L’ESSENZIALE

CONFERENZA IL PITTORE DEL PARTO: DA PIERO DELLA FRANCESCA A EMILIO TADINI

parte prima
parte seconda