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Maledetto amore mio: l’ultimo libro di Piefrancesco Majorino a Spazio Tadini con l’Associazione per i Diritti Umani martedì 18 novembre 2014


Per la rassegna

D(i)RITTI AL CENTRO: AMORE E SOLIDARIETA’ IN PERIFERIA

Incontro con Pierfrancesco Majorino

sul suo ultimo romanzo “MALEDETTO AMORE MIO”

Maledetto amore mio di Piefrancesco Majorino a Spazio Tadini con l’Associazione per i diritti Umani

 

MARTEDI’ 18 NOVEMBRE

ore 19.00

presso

SPAZIO TADINI

Via Jommelli, 24 (MM Piola, Loreto – Milano)

 Milano 14/11/2014 – L’Associazione per i Diritti Umani presenta il nono appuntamento della serie di incontri dal titolo “DiRITTI AL CENTRO”, che affronta, attraverso incontri con autori, registi ed esperti, temi che spaziano dal lavoro, diritti delle donne in Italia e all’estero, minori, carceri, disabilità.

In ogni incontro l’Associazione per i Diritti Umani attraverso la sua vice presidente Alessandra Montesanto, saggista e formatrice, vuole dar voce ad uno o più esperti della tematica trattata e, attraverso uno scambio, anche con il pubblico, vuole dare degli spunti di riflessione sull’attualità e più in generale sui grandi temi dei giorni nostri

In questo incontro Pierfrancesco Majorino, assessore alle Politiche sociali presso il Comune di Milano, in occasione della presentazione del suo ultimo romanzo intitolato “MALEDETTO AMORE MIO”: si parlerà di città e di cittadini, italiani e stranieri, di relazioni sociali, di diritti e di molto altro.

L’appuntamento è per martedì 18 novembre, alle ore 19.00, presso Spazio Tadini in Via Jommelli, 24 (MM Piola, Loreto – Milano).

 

Visualizza il video su You reporter: http://www.youreporter.it/embed/fcc77cc6732f7b9f37baca5ae027bffc&autoplay=0

 

IL LIBRO: Chi è davvero Markus, un omone di due metri che un giorno decide di volare giù dal balcone? Che relazione aveva con lui Lisa, anziana donna che vive nello stesso stabile? Perché è così importante ogni oggetto che si trova nell’appartamento dell’uomo?Siamo a Milano. Lo scenario è quello di un palazzo popolare in cui si intrecciano le vicende di una miriade di personaggi. Su tutti il vecchio Ivo e il giovane Little Boy. Una miriade di personaggi che ruotano attorno a un segreto che deve essere svelato, che riguarda i vivi come i morti, e di cui qualcuno ha la chiave.Mentre da tutt’altra parte sta Erika, la figlia di Lisa, che non vuole più avere niente a che fare con la madre. E di cui non si sa chi sia davvero il padre .Con una scrittura chirurgica Majorino tesse una grande storia sociale del nostro tempo.

 

PIERFRANCESCO MAJORINO, un figlio, è nato a Milano dove vive e lavora. Fin da ragazzo si occupa di politica all’interno dei Ds, di cui è stato segretario cittadino e responsabile del coordinamento milanese. Dal 1994 al 1998 è presidente nazionale dell’Unione degli Studenti e della Rete Studentesca. Nel 1998 viene nominato consigliere delegato dall’allora Ministro alla solidarietà sociale, Livia Turco, con l’incarico di occuparsi di politiche giovanili.

Nel 2006 entra a far parte del Consiglio comunale nella lista dell’Ulivo. Nel 2008 è stato eletto capogruppo del Partito Democratico. Durante l’amministrazione Moratti è tra coloro che ha proposto l’istituzione della Commissione Antimafia, il registro delle Unioni civili per le coppie di fatto, l’aumento delle abitazioni sociali all’interno del Piano di Governo del Territorio, l’istituzione del fondo anticrisi come misura contro il precariato e la povertà. Si è occupato di tematiche legate all’immigrazione. Ha collaborato con istituti di ricerca sociale. Nel maggio 2011 è stato eletto per la seconda volta nelle liste del Pd come consigliere comunale. Scrive romanzi, testi teatrali, reportage.

 

DIRITTI UMANI: presentazione del libro LA FABBRICA DEL PANICO di Stefano Valenti serata in collaborazione con l’associazione per i Diritti Umani


PER LA RASSEGNA DIRITTI AL CENTRO: MORIRE DI LAVORO

A DURA DELL’ASSOCIAZIONE PER I DIRITTI UMANI

 la fabbrica del panicoVENERDI’ 10 OTTOBRE ore 19.00 Stefano Valenti, presenta il suo libro vincitore del premio Campiello Opera Prima “La fabbrica del panico”, con la proiezione del cortometraggio omonimo

L’Associazione per i Diritti Umani presenta il secondo appuntamento della manifestazione intitolata “DiRITTI AL CENTRO”, che affronta, attraverso incontri con autori, registi ed esperti, temi che spaziano dal lavoro, ai diritti delle donne in Italia e all’estero, i diritti dei minori, la condizione dei detenuti , la disabilità. Continua a leggere DIRITTI UMANI: presentazione del libro LA FABBRICA DEL PANICO di Stefano Valenti serata in collaborazione con l’associazione per i Diritti Umani

Diritti Umani: EVROS porta orientale d’Europa, martedì 11 marzo


per i diritti umani, Evros, Spazio TadiniL’Associazione per i Diritti Umani si presenta attraverso il suo primo evento rivolto in particolare agli alunni della 3° media dal titolo EVROS, porta orientale d’Europa. Un muro contro l’immigrazione

Spazio Tadini, martedì 11 marzo 2014, dalle ore 9.00.

L’evento è un incontro rivolto agli studenti, i futuri cittadini, per sensibilizzarli alla tutela del diritto alla vita che deve essere il diritto di base di tutti.

Vedrà la partecipazione di Mauro Prandelli, fotografo e ideatore di “EVROS – Porta orientale d’Europa. Un muro contro l’immigrazione”,  di cui alcune immagini saranno esposte e proiettate negli spazi messi a disposizione da Spazio Tadini. Continua a leggere Diritti Umani: EVROS porta orientale d’Europa, martedì 11 marzo

Emigrazione e società: Mohamed Ba a Spazio Tadini con l’Associazione per i Diritti Umani- giovedì 12 dicembre 2013 alle ore 18.30


 

Associazione per i Diritti Umani
Associazione per i Diritti Umani

presenta

giovedì 12 dicembre 2013 alle ore 18.30

in occasione di SAVE MY DREAM

Mohamed Ba parla del suo romanzo

 Nel corso della serata verrà presentato il corto di 4 minuti

“I live in Melbourne”

L’attore, autore teatrale e musicista, Mohamed Ba ha deciso di narrare anche con la parola scritta e lo fa con il suo primo libro intitolato “Il tempo dalla mia parte”, pubblicato dalla casa editrice San Paolo, in cui racconta l’odissea di un popolo alla disperata ricerca di un tamburo. La siccità non lascia tregua: nessuna goccia di pioggia ammorbidisce il terreno secco della mitica Jolof, terra africana densa di racconti e incrocio di popoli e il giovane Amed si vede affidare una missione importante: dovrà partire per l’Occidente alla ricerca del tamburo magico, capace di invocare la pioggia e interrompere l’arsura. Ma Amed non è il primo a partire: un gruppo di giovani ha tentato l’impresa e non ha mai fatto ritorno. Tra Francia e Italia, tra momenti spassosi e altri di intensa drammaticità, questa vicenda si legherà a doppio filo ai problemi della convivenza tra popoli diversi, fino a costituire una vera e propria fiaba di riconciliazione.

In occasione dell’uscita del libro, abbiamo rivolto alcune domande a Mohamed Ba:
Spesso, nelle favole o nei racconti mitologici, ci sono elementi simbolici: cosa rappresenta, in questa storia, la ricerca del tamburo perduto?

L’Africa, ancora prima dell’islamizzazione e dell’evangelizzazione, ha sempre avuto un rapporto morganatico con la natura. L’uomo considera se stesso come una perla la cui importanza avrà senso solo considerando l’intera collana, cioè la comunità sospesa tra il mondo visibile che siamo noi ed il mondo invisibile, quello degli Antenati che non sono sotto la terra ma circumnavigano attorno e ci curano. L’unico modo che abbiamo per entrare in contatto con loro è il tamburo. Nel mio romanzo, il tamburo rappresenta più di uno strumento musicale, ma diventa quel battito che farà ballare l’umano che c’è in ciascuno di noi, dovunque provenga. Ricercare il tamburo è più o meno l’analisi del terreno sul quale si vuole costruire un ponte per superare le divisioni secolari tra Nord e Sud del mondo.

Possiamo considerare questo testo come un testo anche sul tema dell’importanza della Memoria?

Tanti sono i figli d’Africa che sanno poco o nulla della loro storia. Quel poco che ne masticano passa attraverso i libri di testo scritti da altri e la conseguenza e la cancellazione progressiva dei valori morali tradizionali. Le frontiere e le lingue postcoloniali ci hanno divisi. Fratelli di ieri si massacrano oggi, la narrazione sotto l’albero – illuminati dal fallo e cullati dalla kora – si fa sempre di meno e gli anziani, una volta sacri, oggi si sentono quasi inutili. Credo che un popolo senza memoria è come una zebra senza strisce.

Lei vive da anni a Milano: è vero che, nonostante il passare del tempo, è sempre presente il sentimento della nostalgia per chi ha lasciato il proprio Paese d’origine?

Io vivo e lavoro in Italia da quattordici anni quindi posso affermare di essermi gradevolmente “italianizzato”. Tuttavia, mi muovo con la consapevolezza che il tronco d’albero in acqua ci può stare per secoli ma non diventa mai un coccodrillo. Sono tra coloro che hanno lasciato tutto sulla strada della speranza senza dimenticare nulla.

Si tratta di una favola dedicata ai giovani e anche agli adulti? Ci può, infine, anticipare il significato del titolo scelto per il libro: “Il tempo dalla mia parte”?

Il romanzo parla ai giovani ma anche ai meno giovani. Parla della necessità di aprire nuovi orizzonti, perlustrare nuovi mondi per evolversi. La drammatica situazione economica del sud del mondo si scontra con l’intrappolamento sociale di cui soffre il nord. Il migrante di oggi si allontana dai suoi affetti e dai suoi effetti, convinto di potersi realizzare dall’altra parte della barriera. Crede possibile una decolonizzazione dell’immaginario ma si ritrova tra due fuochi incrociati: la sua comunità che è spesso remissiva e il pensiero dominante che lo vuole invisibile nelle città. Il migrante di oggi rifiuta di essere solo braccia ma cerca di far capire una valenza culturale e sociale che alberga in lui e che l’uomo di strada ignora. Il migrante cerca di dare un senso al suo stare in questo Paese, investe ed accetta di dare al tempo, il tempo di produrre il suo effetto. Non si nasconde, va verso l’altro con la convinzione che chi non conosca sia semplicemente un libro che aspetta di essere letto e non vuole privarsi di quella lettura. Il problema è che l’albero non più alto di te, non ti potrà mai dare l’ombra di cui hai bisogno. Quindi, con il tempo, il migrante si ritroverà nelle mani un patrimonio storico-culturale di un valore inestimabile di cui il popolo italiano avrà avuto poca cura. Speriamo che ci pensi lui, a valorizzarlo.

 intervista a cura di Alessandra Montesanto

 IL RISCATTO di e con Mohamed BA

Nascere e crescere nel sud del mondo, coltivare l’idea ingenua, intollerabile, indegna di gente moderna, che il mondo è nostra patria comune e che, prima che la morte ci accolga tutti, secondo le credenze e i riti di ognuno, la terra che calpestiamo è di noi tutti. E così è il mare che la avvolge e il cielo che ci disseta capricciosamente. Ritrovarsi in mezzo al nulla assoluto, armati di solo speranza di essere visti, di essere notati, di essere salvati. Il riscatto è uno spettacolo che ci porta a toccare con mano tutto quello che bisogna sapere del fenomeno migratorio e forse capiremo almeno un perché,  tra gli altri mille perché.

SPAZIO TADINI PER LA GIUSTIZIA E DIRITTI: TRE LEGGI POPOLARI SU TORTURA, CARCERI E DROGHE Iniziativa con raccolta firme su tre proposte di legge


testatina-petizione leggiNELLE NOSTRE CARCERI OLTRE IL 40% DEI DETENUTI E’ IN ATTESA DI GIUDIZIO, 7 MQ PER DETENUTO, 6 PER UN MAIALE, OLTRE IL 30% DEI DETENUTI E’ TOSSICODIPENDENTE

27 giugno dalle ore 18 alle ore 22.30

Una serata dedicata al tema della Giustizia e sulla condizione carceraria a cura dell’associazione PER I DIRITTI UMANI e di SPAZIO TADINI con FRANCESCO TADINI

e la collaborazione dell’Associazione AntigoneNaga

Iniziativa con raccolta firme su tre proposte di legge

  • Introduzione del reato di tortura nel codice penale (leggi)
  • Per la legalità e il rispetto della Costituzione nelle carceri (leggi)
  • Modifiche alla legge sulle droghe: depenalizzazione del consumo e riduzione dell’impatto penale (leggi)

Interverranno sul tema:

  • Valeria Verdolini, rappresentante dell’Associazione Antigone
  • Maria Vittoria Mora, referente del servizio carcere per l’Associazione Naga
  • Francesco Tadini, fondatore di Spazio Tadini che riporterà la sua   testimonianza sulla vita carceraria.
  • Alessandro Giungi, Consigliere del Comune di Milano

Coordina: Alessandra Montesanto, Vicepresidente Associazione Per i Diritti Umani – Introduce: Melina Scalise, Presidente Spazio Tadini e mediatore civile (giustizia e mediazione civile).

La serata si propone di presentare una discussione ragionata sul sistema carcerario italiano: dopo la condanna del nostro Paese, da parte dell’ Unione europea, per il sovraffollamento dei nostri istituti detentivi, è nata la campagna di raccolta firme a cui le associazioni per i Diritti Umani e Spazio Tadini intendono aderire. Continua a leggere SPAZIO TADINI PER LA GIUSTIZIA E DIRITTI: TRE LEGGI POPOLARI SU TORTURA, CARCERI E DROGHE Iniziativa con raccolta firme su tre proposte di legge

DIRITTI UMANI: Il 16 maggio a Spazio Tadini documentario a cura dell’associazione “Per i diritti umani”


Giovanni Iudice opera Muri Dopo Berlino
Giovanni Iudice opera Muri Dopo Berlino

LE CONDIZIONI DEGLI IMMIGRATI E DEI RICHIEDENTI ASILO IN ITALIA, OGGI

Alle ore 18.30 si svolgerà a Spazio Tadini, a cura dell’associazione Per i diritti umani un incontro con la proiezione di un documentario

Il RIFUGIO

“Nel giugno 2011, 116 profughi provenienti dalla Libia sono stati trasferiti in un hotel disabitato sulle Alpi a 1800 metri di altezza. Per mesi hanno vissuto in completo isolamento nell’attesa che venisse riconosciuto il loro status di rifugiati. Questo documentario racconta la loro vita sospesa tra sogni e aspettative deluse”.

interverranno

Alessandra Montesanto, Vicepresidente dell’Associazione per i Diritti Umani che farà una breve presentazione del sito e delle attività dell’associazione stessa; seguiranno Marta Sghirinzetti della Rete Scuole Senza Permesso e Monica Macchi, esperta di mondo arabo e redattrice di Formacinema.it. Chiuderanno l’incontro i registi del documentario IL RIFUGIO, Francesco Cannito e Luca Cusani. Continua a leggere DIRITTI UMANI: Il 16 maggio a Spazio Tadini documentario a cura dell’associazione “Per i diritti umani”

Una serata di musica, video e in collaborazione con l’associazione culturale veronese: Arte e Territorio. Il 15 novembre dalle 18.30


COMUNICATO STAMPA

I corti di Gabriello Anselmi a Spazio Tadini

 associazione culturale 107 CentSeptARTE&TERRITORIO

 a cura di   ALESSANDRA MONTESANTO

     ore 18.30

CATALOGO:      Edizioni della VITA NOVA di Giovanno Perez


I CORTI DI GABRIELLO ANSELMI e LE MUSICHE DI  STEFANO GUERESI

  “I Corti di Gabriello Anselmi” incontro allo Spazio Tadini a Milano  il giorno 15 novembre 2012 alle ore 18,30. Un evento presentato e curato da Alessandra Montesanto a cui parteciperanno l’autore Gabriello Anselmi artista veronese e il compositore mantovano Stefano Gueresi artefice delle colonne sonore dei cortometraggi.

L’incontro prevede le proiezioni dei lavori di Anselmi intervallati da interventi musicali al pianoforte di Gueresi. L’ordine delle proiezioni sarà il seguente: “Simultanety&Action”, “Al Cavallino – fonofotointervista – in un atto” e “Angela”.

Parteciperanno inoltre: Paola Azzolini – critico letterario e Chiara Zocca – critico musicale e giornalista.

1 SIMULTANETY&ACTION2010- Spazio Tadini, 15 novembre2012
1 SIMULTANETY&ACTION2010- Spazio Tadini, 15 novembre2012

 1SIMULTANETY&ACTION2010 – min. 20  Attori Beatrice Zardini montaggio Biljana Bosnjakovic costumi Alice Anselmi  musiche di Stefano Gueresi scritto e diretto da Gabriello Anselmi

 

CAMILLA ADAMI AL CAVALLINO – Spazio Tadini – I corti di Gabriello Anselmi

2.“AL CAVALLINO – FONOFOTOINTERVISTA – IN UN ATTO” 2009 – min 8 Ricostruzione filmica da un inedito futurista 2009 – 8 min attori: Camilla Adami, Jacopo Squizzato, Giacomo Albi, Efrem Zoccatelli, Elia Perbellini,  doppiaggio di Beatrice Zardini, Michele Ghionna, Christian Seminara montaggio Andrea Molinari  costumi di Alice Anselmi, musiche di Stefano Gueresi sceneggiatura e regia di Gabriello Anselmi

BILJANA BOSNIAKOVIC ANGELA - Spazio Tadini i coprti di Gabriello Anselmi
BILJANA BOSNIAKOVIC ANGELA

3 ANGELA  2008  –  min 18 –  Bianco e Nero –– immagine e musica – Italia – Interpreti Biljana Bosnjakovic fotografia Corrado Marchi montaggio Nenad Boharevic e Andrea Molinari costumi di Alice Anselmi musiche  Stefano Gueresi  regia  Gabriello Anselmi

 

 

GABRIELLO ANSELMI  eclettico artista a 360°, promotore di molteplici manifestazioni culturali. Si laurea presso lo I.U.A.V. Di Venezia nel 1974. Arte e architettura saranno gli strumenti d’indagine delle sue numerose iniziative che affronteranno importanti temi della contemporaneità. Di lui ricordiamo: La Scultura Galleggiante –  Mobiles – Stabilles – Sculture da Spiaggia – Scultura Sonora – Il Ponte Vivente – Il Ponte Concettuale. Incursioni artistiche sul territorio quali “Simultanety&Action” e la produzione di alcuni Video. Autore di numerose pubblicazioni sul tema del Paesaggio, Arte – Città, Trasformazioni Urbane. Collabora attivamente con Edizioni della Vita Nova.

S T E F A N O   G U E R E S I

Compositore. Ha tenuto concerti dei suoi brani in tutta Europa e negli Stati uniti
Da quattro anni i suoi brani sono stati utilizzati come commento musicale ai documentari del programma televisivo “Bell’Italia”, in onda ogni settimana su RAITRE. Ha collaborato con numerose compagnie teatrali in  Italia e in Francia, con il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala di Milano, e ha composto le musiche d’ambiente di numerosi musei in Italia e in Europa. Sua è anche la colonna sonora del Museo della Città di Mantova, in Palazzo San Sebastiano.
info www.stefanogueresi.com

 

Associazione culturale

107 CentSept ARTE&TERRITORIO

 è un’associazione che si occupa di attività culturali con particolare attenzione alle arti visive contemporanee e l’architettura, in una visione allargata e aperta a tutte le forme espressive. Organizza mostre, convegni, conferenze nell’intento di diventare un vero laboratorio che valorizzi il territorio, inteso come grande risorsa culturale e deposito di energie spesso inespresse.
Collabora con, Musei, Università, Gallerie,  e associazioni in Italia e all’estero. E’ attivamente impegnata in un piano editoriale con Edizioni della Vita Nova
Fondata nella primavera del 2004, il direttivo è composto da:
Gabriello Anselmi (Architetto – artista ) Presidente
Bonaventura Romano (Architetto) Vicepresidente
Giovanni Perez  ( Editore)    Tesoriere
Lorella Polo (Architetto – Urbanista) Consigliere
Della sua breve storia ricordiamo alcuni eventi:
Nel settembre 2004, a Toronto, presso gli spazi dell’Excenge Design Museum  in collaborazione con Chamber of  Commerce of  Toronto organizza e realizza l’esposizione ”Waterfont Project”. Nel gennaio 2005, in occasione della presentazione ufficiale dell’Associazione, presso la Sala Birolli di Verona ha organizzato un evento riguardante la città e del territorio coinvolgendo artisti, attori e personaggi della cultura.
Nel 2006 a Parigi, presso la Gallerie Satellite presenta “L’Ame du paysage”, una iterazione tra arte e suoni per un nuovo approccio alla lettura del paesaggio.
Nel settembre 2007, è presente alla Biennale di Venezia, alla manifestazione “100 giorni di Joseph Beuys”  con “il Ponte Concettuale”.
Nel 2009 l’Associazione celebra il Centenario del Futurismo con numerose Manifestazioni e pubblicazioni sull’argomento di cui ricordiamo: Località Sorte di Chievo, Verona, con Simultaneity & Action – “Omaggio a Boccioni” a cui parteciparono il compositore  Pierre Mariétan e  Jennifer Hu, Antonio Pantano, Elia Perbellini ed Enrico Pasti. Una coraggiosa performance che vide il “territorio” protagonista  e teatro della sua storia.
Sempre nello stesso anno a Pesaro, ricevono il  premio internazionale ”Oltre il Futurismo”, con  la ricostruzione filmica di “Al Cavallino. Fonofotointervista in un atto”, da un inedito di Piero Anselmi,  successivamente presentata alla Casa del Cinema di Venezia, alla Triennale di Milano,  al MART – Museo Arte Contemporanea di Trento e Rovereto e al Nuovo Cinema Aquila di Roma.
Sempre nello stesso anno, l’associazione vanta il primato di una recita di aeropoesie in volo, presso l’aeroporto di Boscomantico – Verona, ripresa e riportata in un film – documento.

Diritti Umani: giornata a tema organizzata dall’associazione Assaman con il Patrocinio della Provincia di Milano e in collaborazione con Spazio Tadini


HUMAN  RIGHTS, NOW !

 

Opera di IUDICE GIOVANNI per I muri dopo Berlino mostra organizzata a Spazio Tadini nel 2009

20 novembre 2012 ore 18.30

 Un incontro ideato e a cura di  Alessandra Montesanto

 “ …Credo che i giuristi lavorino per un’ecologia del pianeta, un’ecologia non meno urgente di quella ambientale, e non meno indispensabile. Anzi, prioritaria: non si potrà avere un globo pulito se gli uomini sporchi restano impuniti. E’ un ideale che agli scettici potrà sembrare utopico, ma è grazie a ideali come questo che la civiltà  umana ha finora progredito (per quello che poteva). Morte le ideologie che hanno funestato il Novecento, la realizzazione di una giustizia più giusta distribuita agli abitanti di questa Terra è un sogno al quale vale la pena dedicare il nostro stato di veglia.”

 dall’introduzione a “Il sogno dei diritti umani”, Antonio Cassese, Feltrinelli

 Il progetto parte da un approfondimento riguardante gli articoli  della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Il progetto, infatti, ha come filo conduttore il LINGUAGGIO: il linguaggio della stampa (scritta, televisiva e radiofonica), della letteratura, della politica, ma anche il linguaggio dell’Arte, in particolare della fotografia e del Cinema.

 La giornata si svilupperà in due momenti: la mattina dedicata agli alunni delle scuole medie vedrà l’incontro con relatori che tratteranno il tema della migrazione, accompagnato  dalla proiezione e discussione del film “Mare nostro” e dalla lettura della favola “Il fazzoletto bianco” dello scrittore rumeno Viorel Boldis.

 Il secondo momento della giornata prevede una tavola rotonda, dedicata ad un pubblico più adulto, con la presenza di scrittori e giornalisti che affronteranno il tema dei Diritti umani negati attraverso vari linguaggi, oltre a quello della parola scritta e parlata: il linguaggio della musica rap, ad esempio, e il codice linguistico del cinema. L’incontro serale vedrà la presentazione e la proiezione del film documentario “La curt de l’America”  di Lemnauer Ahmin. Sarà presente il regista.

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