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LIbri: Une Belle vie une belle mort di Riccardo Bononi


Un Iibro di fotografia e un viaggio alla scoperta di un modo di documentare, studiare e conoscere il 5 febbraio 2020 alle ore 19.30 alla Casa Museo Spazio Tadini dove si svolge la mostra di Bononi “Nonostante tutto”. Ingresso gratuito.

L’appuntamento settimanale con la fotografia a Spazio Tadini a cura di PhotoMilano, Di Mercoledì, sarà arricchito dall’apporto di un autore fotografo e antropologo che attraverso i suoi scatti mostra e racconta luoghi e costumi del vivere.

Il grande oceano di Alborghetti


Giovedì 16 gennaio alla Casa Museo Spazio Tadini alle ore 20 si presenta il libro di Elisabetta Alborghetti “Il grande oceano”. L’iniziativa è curata dal Rotary Club Milano Precotto San Michele di cui l’autrice è membro e la presenta Antonio Canino che ne è il presidente.

Il romanzo ci porta a riflettere sul tema della morte, argomento con il quale l’uomo contemporaneo difficilmente accetta un confronto perché oggi è molto concentrato nel raggiungere il mito dell’eterna giovinezza vivendo in realtà un’eterna illusione.

La morte è un accadimento necessariamente individuale, ma questo non dovrebbe portare a viverlo in solitudine. Tuttavia questo a volte accade perché non è raro trovare persone, anche amici, che non riescono più a relazionarsi con chi è vicino alla morte.

Heidegger scriveva che la “vita autentica” è quella che vede l’uomo vivere per la morte e quindi che ha sempre ben presente il senso della fine. Un principio per cui l’uomo ridimensiona se stesso ponendosi in relazione con gli altri accettando il limite, riconoscendone le debolezze e l’essere parte integrante di un tutto. Questo significa ribaltare la visione contemporanea del vivere e attribuire un senso alla vita che parte dal dare un senso alla morte. L’autrice è chiaro che si pone il problema del senso della morte nella società.

Nel libro si narra di una persona malata che nel momento di affrontare la morte viene soccorsa da una dama, una figura simbolica che le fa compagnia per sette sere. Questo viene ritenuto un tempo sufficiente per prendere consapevolezza e superare paure.

Si legge nella presentazione del libro :”Il romanzo ha un risvolto surreale che si legge come una favola e che alla fine lascia più fiduciosi e sorridenti. Il tocco è lieve, ma l’approccio è profondo, provocatorio, avvincente e coraggiosamente pratico”.

RECENSIONI

Paolo Testa:“Un libro che mi ha rasserenato e accompagnato delicatamente in una storia di crescita bella e avvincente. Niente di deprimente o rattristante qui dentro. Anzi. Mi sono ritrovato piú fiducioso e sorridente. La trama è intrigante e scorrevole e i personaggi ricchi di fascino. Una bella favola che mi ha aiutato a confrontarmi con le mie paure” 5 stelle

Marta Piccoli: “Ho trovato stupendo, da 10 e lode ” Il Grande Oceano” per delicatezza, profondità e misura, equilibrio e sobrietà insieme. Mi farebbe piacere conoscere, sapere di più dell’autrice e le chiedo gentilmente di tenerne per me ancora una copia  da regalare ad una persona a me cara”

L’autore

Elisabetta Alborghetti, milanese, è laureata in Lingue e Letterature straniere. Parallelamente alla carriera lavorativa, coltiva diverse passioni che la portano agli studi di grafologia, canto lirico e corale, fonologia e recitazione in lingua inglese. Si diploma in counselling (rogersiano) e per 12 anni presta opera di volontariato in un centro di ascolto. Il Grande Oceano è il suo primo romanzo. Per lo stesso editore a dicembre 2019 è uscito il suo secondo romanzo Senza mezze misure, storia di una donna indomabile e della sua rinascita.

Solaris di sergej Roic


Sabato 23 novembre, alle ore 18.30, presso la Casa Museo Spazio Tadini di Milano, in via Jommelli 24, si terrà la prima presentazione del romanzo dello scrittore svizzero Sergej Roić, “Solaris – parte seconda” (Mimesis), commentato da 36 immagini originali dell’artista svizzero Renzo Ferrari. La presentazione si terrà nell’ambito della mostra di Renzo Ferrari, “Insonnia”. Presenta il giornalista culturale Nicola Colotti, nota voce radiofonica della radio svizzera italiana.

Il romanzo è un “secondo incontro” con l’oceano-pianeta senziente Solaris, descritto nell’omonimo romanzo del 1961 dallo scrittore polacco Stanislaw Lem. Il regista russo Andrej Tarkovskij ne trasse un celebre film un decennio dopo. Solaris, l’entità di Lem in grado di materializzare i sogni e i desideri degli uomini ma del tutto inconoscibile alla ragione e alla scienza umana, nel romanzo di Roić è rappresentato in una fase successiva in cui una popolazione che vive sul pianeta, i mortali, è tuttora alla mercé dell’oceano dalle sembianze divine ma presso cui cresce la consapevolezza del proprio passato diverso da quello solariano. Il pilota di razzi solariano Petar Bogut, che è pure il nome dello scrittore terrestre intento a scrivere il nuovo romanzo, si avvicinerà all’essenza di Solaris. Guidato dall’amico filosofo Gabriele, dalla misteriosa Maria e dal suo “doppio”, Luisa, e accompagnato dal gatto Schrödinger precipiterà nell’oceano divino che, ricettacolo della memoria universale e di tutte le combinazioni-destini possibili, è forse un’idea materializzata fuoriuscita dalla fervida mente del filosofo Platone.