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Servizi d’ordine cronache e leggende: Ordine Compagni!


La Casa Museo Spazio Tadini presenta l’ultimo lavoro del giornalista Luca Pollini: Ordine Compagni! Storie, cronache e leggende (Morellini editore) con prefazione di Franco Berardi (Bifo) alle ore 18.30 di giovedì 4 ottobre 2018. Presentanno il libro, Luca Pollini e Francesco Tadini.

Luca Pollini, Ordine CompagniDa Milano a Roma, l’Italia sessantottina raccontata in un lucido e inedito ritratto
dei movimenti politici. Cos’era, com’era strutturato, chi ne faceva parte, quali erano i suoi compiti. Insomma, la storia e la gloria dei Servizi d’ordine che hanno rivestito sia un ruolo pacifico, controllo e coordinamento di manifestazioni e cortei, sia difensivo e offensivo, impugnando spranghe e lanciando bottiglie molotov.
Attraverso racconti di chi ha vissuto, partecipato e militato nelle formazioni extraparlamentari – l’autore ha raccolto oltre cinquanta testimonianze – il libro mette a fuoco il ruolo del Servizio d’ordine, una delle figure centrali di quell’esperienza unica che fu la cosiddetta Sinistra rivoluzionaria nel decennio caldo, tra il 1968 e il 1977. Una struttura cardine di quel mondo giovanile spinto verso il futuro e il cambiamento, dove una generazione ha vissuto in mezzo a un clima di violenza quotidiana e dove la dialettica delle idee si trasformava prima in conflitto tra ideologie, per poi sfociare nella violenza pura.

L’autore

Luca Pollini.
Luca Pollini è cresciuto nella Milano degli anni Settanta. All’attività di giornalista unisce quella di saggista e autore. Ha pubblicato, tra gli altri, “I Settanta, gli anni che cambiarono l’Italia”; “Gli Ottanta, l’Italia tra evasione e illusione”; “Hippie, la rivoluzione mancata”; “Musica leggera. Anni di piombo”; “Amore e rivolta a tempo di rock”; “Ribelli in discoteca”; “Immortali. Storia e gloria di oggetti leggendari”; “Restare in Vietnam: dalla parte del nemico”. Per il teatro ha scritto lo spettacolo “Ci hanno rubato la parola amore” e interpretato il reading “Hippie, a volte ritornano”. Collabora con mensili e quotidiani, si occupa di storia contemporanea, cura un sito (www.retrovisore.net) dedicato alla storia del costume italiano. Crede nel rock e rimpiange il Parco Lambro (inteso come Festival).

Discomusic ed EDM ne parlano Luca Pollini e Francesco Basile


Musica: generazioni a confronto

DALLA DISCOMUSIC All’EDM

 

 

 

 

 

Luca Pollini dialoga con Francesco Basile

12 maggio ore 18,30 Casa Museo Spazio Tadini 

Via Niccolò Jommelli, 24 Milano

Voi della generazione anni 70/80 cosa capite della musica dei vostri figli? E i nostri figli cosa hanno recepito del linguaggio musicale di quegli anni? La musica è sempre stata un elemento di comunicazione e aggregazione che ha segnato il passo dei cambi generazionali. Quali sono le nuove prospettive?

Ci parleranno di questi temi Luca Pollini, giornalista ed esperto di musica e un giovane dj Kroserz, Francesco Basile.

La premessa di Luca Pollini

RIBELLI IN DISCOTECA

 

Come una generazione allo sbando si rifugiò nella musica Disco

Raccontare la Discomusic e quello che ha contribuito a creare: questo è lo scopo della lecture che sviscera e seziona il periodo in cui la musica disco conquistò il mondo, andando oltre il semplice ascolto del brano di successo o la facile nostalgia dei tempi che furono.

Nel Travoltismo italiano di fine anni Settanta si vede un fenomeno di disimpegno sociale che allontana i giovani dalla cultura e dalla partecipazione di massa per portarli al qualunquismo, tanto che i politici lo bollano come «tomba dell’impegno politico giovanile». In effetti, quello è il periodo in cui lo spirito del Sessantotto è definitivamente abbandonato: i giovani non sognano più la rivoluzione ma solo di essere felici. E così che in Italia nella seconda metà degli anni Settanta chiede al fenomeno Disco solo un’occasione per evadere. La discomusic sarà stata un’arte “minore” e le discoteche un luogo di “evasione”, ma sono riuscite a fare da tampone alle tensioni sociali, stemperando le rabbie e le insoddisfazioni politiche accumulate nel decennio precedente dai giovani, restituendo energia e fiducia a una generazione che stava paurosamente sbandando.

Luca Pollini, milanese, è cresciuto nella Milano degli anni Settanta. Studioso di costume, all’attività di giornalista unisce quella di saggista e autore. Ha pubblicato, tra gli altri, I Settanta, gli anni che cambiarono l’Italia; Gli Ottanta, l’Italia tra evasione e illusione; Musica leggera. Anni di piombo; Amore e rivolta a tempo di rock; Ribelli in discoteca; Immortali, storia e gloria di oggetti leggendari. Per il teatro ha scritto gli spettacoli Hippie, a volte tornano e Ci hanno rubato la parola amore. Collabora con mensili e quotidiani, si occupa di storia contemporanea.
Crede nel rock e rimpiange il Parco Lambro (inteso come Festival).

 

La premessa di Francesco Basile

LA MUSICA DEI VENTENNI

BOUNCE GENERATION

Più musica meno parole, più festival e meno guerre

Musica elettronica, musica da ballare, musica da discoteca o da festival: semplicemente EDM (Electronic Dance Music). È questo il gigantesco raccoglitore che unisce l’immensa moltitudine di generi di musica elettronica nati e risorti sotto altre forme, in un velocissimo processo iniziato con la disco anni ’70. È una musica non solo ascoltata da una gran parte dei giovani, ma anche, da molti di questi, mixata e prodotta grazie alle nuove tecnologie sempre più accessibili a tutti. Dal club agli immensi festival, dal vinile alla chiavetta, dalle rockstar sui giornali ai dj produttori su tutti i social. Questo è il mondo in cui i giovani del nuovo millennio si esprimono e si identificano, questo è il mondo dell’elettronica. La musica dei ventenni è ricca di bassi e molto percussiva, l’importanza delle parole viene soppiantata dal ruolo delle basse frequenze, il ritornello diventa drop e il battito di cassa diventa il ritmo del movimento collettivo.

Francesco Basile (Kroserz)

Conseguita la qualifica di dj presso Recreative 12.0 a Milano a 17 anni da tre suona e produce e organizza eventi a Milano.

 

Immortali – l’ultimo libro di Luca Pollini – dialogo con Francesco Tadini regista


Libri a Milano: IMMORTALI,  Storia e gloria di oggetti leggendari – a Spazio Tadini, giovedì 1 dicembre ore 19. Un dialogo tra Francesco Tadini, regista, autore televisivo e pubblicitario con l’autore, Luca Pollini sulla comunicazione.

 

cover-immortali-428160 pagine (Prezzo di copertina: euro 20,00) da scoprire con la Prefazione di Tommaso Labranca e le fotografie di Barbara Lei

Morellini editore (info@morellinieditore.it)

Se Freud fosse nato ai tempi del baby-boom l’”Interpretazione dei Sogni” invece che una sequela di sfoghi onirici di isteriche signore viennesi sarebbe stata un più interessante catalogo di marchi e prodotti celebri. Quelli che trovate in questo libro. Quelli che da decenni ci mostrano sempre lo stesso volto, tanto che ormai consideriamo zie acquisite la compita signora del brodo o la più sciatta massaia dell’appretto con il manico.

Quelli che tornano a visitarci anche quando dormiamo.

dalla prefazione di Tommaso Labranca

 L’Amarena Fabbri, il Bacio Perugina, la penna e l’accendino Bic, il Cicciobello, il Cremino Fiat, la Coccoina, il Martini Rosso, il Fernet Branca, il Monopoli, le Timberland e la Pasta d’acciughe Balena. Ma anche la Cedrata Tassoni, la Crema Nivea, l’Ovomaltina, la Moka Bialetti, la polo Lacoste, gli occhiali Ray-Ban…

Sono oltre 60 i prodotti raccontati da Luca Pollini in “IMMORTALI. Storia e gloria di oggetti leggendari”, con fotografie d’autore di Barbara Lei. L’ironica prefazione è di Tommaso Labranca, scrittore e autore televisivo, scomparso lo scorso 29 agosto.

Su questi articoli il tempo passa sopra senza lasciare il segno: sono stati indossati, mangiati, bevuti e utilizzati da intere generazioni perché la legge implacabile della moda non è riuscita a sostituirli e per questo diventati, per l’appunto, immortali.

Si tratta di oggetti appartenenti a diverse categorie merceologiche (alimentari, cura della persona, abbigliamento, giochi, svago, cancelleria, etc.), di produzione italiana ed estera, che sono riusciti a resistere a tutti i cambiamenti – generazionali, sociali o politici – e ancora oggi niente sembra metterli in pericolo.

Che sia l’effetto del giusto mix di creatività, innovazione, marketing e comunicazione o della più fortunata dose di casualità, questi prodotti geniali e intramontabili celano tutti storie uniche e inaspettate.

E’ il caso, ad esempio, dell’evidenziatore Stabilo Boss creato dalla manata che nel 1971 il direttore dell’azienda, Günther Schwanhäusser, rifilò all’ennesimo prototipo di plastilina creando così,  del tutto involontariamente, la caratteristica forma piatta che contraddistingue lo Stabilo Boss da tutti gli altri evidenziatori; della geniale intuizione di Enric Bernat,  pasticcere di Barcellona, che dopo aver accuratamente studiato i comportamenti dei bambini alle prese con le caramelle, nel 1958 inventa la caramella col bastoncino, il mitico Chupa Chups, con logo disegnato da Salvador Dalì. O, ancora, del bambolotto dalle fattezze di un neonato bergamasco, Cicciobello, realizzato nel 1962 dalla Sebino, la cui vera rivoluzione sta nel ciucciotto: il bambolotto l’ha sempre in bocca ma, appena glielo si toglie, comincia a piangere,  facendo così intenerire le piccole mamme.

Inaspettatamente, accanto alle storie dei prodotti, emergono importanti nomi dell’arte, del cinema, della canzone e della moda, testimoni forse inconsapevoli di un successo che verrà perpetuato ben oltre il XX secolo. Da Fortunato Depero, artefice del design della bottiglietta per il Camparisoda, a Mina e il suo «Quante cose al mondo puoi fare? Costruire? Inventare? Ma trova un minuto per me» per la Cedrata Tassoni, fino a Gabriele D’Annunzio, creatore del nome dell’impresa SAIWA (oltre a essere un assiduo consumatore di biscotti), testimonial dell’acqua San Pellegrino ed estimatore dei Cremini Fiat Majani e del “liquido di velluto” Fernet Branca. Senza contare i più celebri Tom Cruise e gli “occhiali d’ordinanza” Ray-Ban immortalati nel film “Top Gun”, o Marilyn Monroe che, alla domanda su cosa indossa per dormire, rispose: «Solo due gocce di Chanel N° 5».

 

Luca Pollini, cresciuto nella della Milano degli anni Settanta, è giornalista, scrittore e autore. Ha pubblicato: Immacolata trasgressione (2004), biografia della cantante Madonna; Il Dizionario della musica leggera italiana (2004); il libro-inchiesta Vaticano pedofilia (2010) e i saggi I Settanta, gli anni che cambiarono l’Italia (2005); Hippie: la rivoluziona mancata (2008); Gli Ottanta, l’Italia tra evasione e illusione (2010); Musica leggera. Anni di piombo (2013); Amore e rivolta a tempo di rock (2014) e Ribelli in discoteca (2015). Ha debuttato a teatro col reading Hippie, a volte ritornano, scritto con la collega Livia Grossi. Collabora con mensili e quotidiani, si occupa di storia contemporanea, cura un sito (www.retrovisore.net) dedicato alla storia del costume italiano. 

 

Arte, cultura e fotografia il 23 ottobre a Milano a Spazio Tadini Luca Pollini e i fotografi Cristiano Vassalli e Mario Castellani: evento Gong Om


Il 23 ottobre, a Spazio Tadini, dopo la presentazione dell’opera di Andy Warhol di Franco Scepi alle 18.30 la serata proseguirà il giornalista Luca Pollini che presenta il suo nuovo libro: MUSICA LEGGERA ANNI DI PIOMBO. “Assalto al cielo a colpi di note negll’Italia degli anni Settanta” e con due fotografi dei concerti e delle manifestazioni degli anni 70: Cristiano Vassalli e Mario Castellani che racconteranno le loro testimonianze di quei luoghi e di questi momenti di contestazione cercando di capire quanto è rimasto e quanto è cambiato da allora. Condurrà Fortunato D’Amico.

MUSICA LEGGERA ANNI DI PIOMBO. di Luca Pollini (trailer video)

Musica Leggera anni di Piombo di Luca Pollini casa editrice Noreplay
Musica Leggera anni di Piombo di Luca Pollini casa editrice Noreplay

Il volume racconta la canzone ‘politica’, che si forma a Milano tra la metà degli anni Sessanta e la fine degli Anni Settanta, le cui vibrazioni si ripercuoteranno su tutta l’Italia. Un decennio dove nascono formazioni politiche extraparlamentari, mentre il Paese vive la tensione degli Anni di piombo: una sigla che tutto ingoia, purtroppo anche quelle formidabili spinte culturali che troveranno, soprattutto nella musica, una stagione ricca di creatività. I giovani comprano i dischi a 33 giri, che diventano oggetti di culto: li conservano come fossero gioielli, studiano la copertina e li ascoltano. Così la formazione politica passa anche dai testi e dalla musica che, in quegli anni, è davvero poco ‘leggera’. Anzi: è diventata una cosa fin troppo seria. La musica non era “un lato” della realtà: ne faceva integralmente parte, ne era un organo vitale, un’arteria imprescindibile.Musica leggera Anni di piombo, anche attraverso episodi inediti, mette in luce il peso specifico della musica “leggera” in quel periodo, un susseguirsi di episodi anche drammatici e surreali che vanno dai “processi proletari” contro Battisti e De Gregori, ai festival del proletariato giovanile del Parco Lambro di Milano alle progressive prese di distanza di musicisti sempre più increduli della piega che le cose stavano prendendo.

I PROTAGONISTI DELLA SERATA

MARIO CASTELLANI
è nato a Vigevano (Italia) nel 1954. Si è diplomato al Liceo Artistico di Brera a Milano nel 1972 e laureato nel 1978 presso la Facoltà di Architettura di Milano con una tesi sull’autogestione in architettura presentata sotto forma di audiovisivo.I contenuti artistici si definiscono fin dalla metà degli anni settanta prendendo ispirazione dalle tematiche e dalle opere degli artisti surrealisti. Nella pratica del disegno la tecnica riflette un uso figurativo di tipo classico mentre nella tecnica pittorica riprende, con l’uso della tempera acrilica, il tratto e la forma fatta propria da alcuni artisti della pop art con grandi e piccoli spazi cromatici che non sfumano ma si accostano l’un l’altro, separati da una riga nera, che creano un’immagine apparentemente reale, o surreale, in cui il colore viene ad essere disegno e il disegno colore.  Dagli anni ottanta la creatività spazia oltre la dimensione e il mondo della pittura e del disegno, andando ad utilizzare nuove tecniche, prima con l’uso della fotografia, sia come elemento creativo che di documentazione della società, e quindi del collage, per poi esplorare la tridimensionalità attraverso l’assemblaggio di materiali di recupero (il collage tridimensionale) elaborando l’opera con l’inserimento di un impianto di illuminazione, dando così forma alle “sculture notturne”. All’attività artistica alterna quella di architetto nel campo della tutela del patrimonio culturale, di illustratore, grafico e fotografo per libri, riviste e guide turistiche. Specializzato nel disegno e nel rilievo architettonico svolge studi inerenti l’architettura storica con particolare attenzione alla ricostruzione visiva di edifici storici realizzando disegni e ricostruzioni con l’uso di tecniche di disegno tradizionale e di fotografia digitale, in Italia ha collaborato alla catalogazione dei beni architettonici con la Soprintendenza di Milano e in Canton Ticino all’inventario dei beni culturali. Dice di lui Fortuanto D’Amico: ” Mario Castellani ama le visioni, i punti di vista profondi, gli orizzonti aperti verso cui dirigere lo sguardo e intraprendere il cammino per scoprire che il confine tra cielo e terra si sposta ogni qualvolta credi di raggiungerlo e solo allora continui a viaggiare.” Giuseppe Franzoso: “Operatore estetico di ampia formazione culturale Mario Castellani dedica l’attenzione a particolari momenti interpretativi della realtà con acuto spirito ironicamente surreale. La sintassi operativa spazia dalla formazione “Pop” di ascendenza americana alla fantasia sognante dell’inconscio. Da queste premesse nascono lavori di forte oggettività paradossalmente accostati, con effetti di sbilanciamento interpretativo)
CRISTIANO VASSALLI
Tutto comincia nei primi anni ’70, negli studi fotografici milanesi di Andrea Zani, Jean Pierre Maurer e Klaus Zaugg.
Poi i viaggi, la ricerca e la definizione di uno stile: il lavoro comincia.
Da oltre 30 anni vive e ha lo studio a Vigevano.
Fotografo pubblicitario (still life, arredamento, architettura, editoria) non ha mai smesso la sua personale ricerca artistica che, anzi, sempre più ama coltivare.
LUCA POLLINI
 milanese amante del mare, è cresciuto e si è formato nel bel mezzo degli anni Settanta. Unisce l’attività di giornalista a quella di scrittore e autore. Ha pubblicato: Immacolata trasgressione (2004), biografia di Madonna; Il Dizionario della musica leggera italiana (2004); i saggi I Settanta, gli anni che cambiarono l’Italia (2005); Hippie: la rivoluzione mancata (2008); Gli Ottanta, l’Italia tra evasione e illusione (2010); Musica leggera. Anni di piombo (2013) e il libro-inchiesta Vaticano pedofilia (2010). Collabora con mensili e quotidiani, si occupa di storia contemporanea, cura un sito (www.retrovisore.net) dedicato alla storia del costume italiano. È musicalmente onnivoro e rimpiange il Parco Lambro (inteso come Festa)

Happening a Milano, Spazio Tadini: Gong Om suonati e meditati. Con Paolo Tofani, Andrea Valcarenghi, Claudio Fucci, Francesco Tadini a cura di Fortunato D’Amico.


Non solo una mostra di quadri, sculture, tessuti, arredi e libri dell’arte indiana e della filosofia Veda, ma anche corsi di yoga, seminari di musica, conferenze (clicca per vedere tutti i seminari che verranno attivitati). Un’occasione d’incontro, riflessione, ma anche divertimento. Una sintesi che racconta alcuni cambiamenti in atto che rimandano ad alcuni aspetti salienti dello stile di vita degli anni 70 dall’happening del Parco Lambro in poi, tra musica, filosofie orientali e una nuova etica del vivere che dall’ecologia è arrivata al concetto di sviluppo sostenibile con lo scopo di riequilibrare il rapporto tra Uomo e Natura. In collaborazione con:

logoani2Associazione Vaisnava Gaudiya Vedanta

Inaugurazione sabato 12 ottobre alle ore 18 Spazio Tadini, via Jommelli, 24

Aperta fino a sabato 2 novembre 2013.

“Improvvisamente, tra gli anni sessanta e settanta una nuova generazione di giovani nati dopo la seconda guerra mondiale, abbandona le convenzioni e le regole della società tradizionale, rifiuta le filosofie del benessere consumistico imposte dal mondo occidentale e riscopre un modo più naturale di vivere insieme – scrive Fortunato D’Amico, curatore dell’evento “Gong Om, suonati & meditati -. L’happening a Spazio Tadini, svela la cultura alternativa dei nostri giorni, con i suoi messaggi di pace, i massaggi, le medicine alternative, le pratiche dello spirito e della mente, l’alimentazione, l’arte, la musica, e quant’altro serve a capire di questo universo che sta al di fuori del mondo mediatico ad una dimensione. Gong Om, suonati & meditati è un luogo di incontro, un happening lungo tre settimane, per intraprendere un volo nello spazio tempo, partendo dal presente con uno sguardo nel passato, in viaggio verso il futuro in compagnia di diversi ospiti tra cui Paolo Tofani  (articolo su La stampa del 28 settembre 2013)Francesco Tadini (regista e fondatore di Spazio Tadini e di Milanoartexpo.com) .

ARTISTI VEDA:  Pierino Digiovannantonio, Giampaolo Tomassetti, Mauro Nunziati, Premanandi Russo, Gopala Tomassetti, Flavio Stocchino, Maria Luisa Nunziati, Paolo Libralesso.

ALTRI ARTISTI: Manuel Felisi, Riccardo Pirovano, Duilio Forte, , Laura Zeni, Premanandi Russo, Marco Castellani (fotografo), Cristiano Vassalli (fotografo)

MUSICISTI: Paolo Tofani,  Patrizio Fariselli

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