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Tra realtà e immaginazione: diMercoledI’ PhotoMilano


diMERCOLEDI’ PhotoMilano è un appuntamento fisso con la fotografia, aperto al pubblico, durante il quale avviene la proiezione e visione di progetti fotografici. Un incontro settimanale per parlare di fotografia dal vivo.
Mercoledì 20 febbraio 2019 Laura Caligiuri, fotografa, presenta Matteo Abbondanza; titolo della serata “Tra Realtà e Immaginazione”.

“diMercoledì” è un’iniziativa della neonata PhotoMilano Agenzia – comunicazione, fotografia, arte e cultura. Si può essere invitati come, altrettanto, ci si può proporre e autocandidarsi.
https://photomilano.org/2019/02/11/photomilano-agenzia-comunicazione-fotografia-arte-e-cultura/

Ingresso:
• Gratuito per i Soci e gli Abbonati a Spazio Tadini Casa Museo (mostrare tessera – soci o abbonamento – o farla in loco; l’abbonamento annuale a Spazio Tadini ha un costo di € 50)
• € 5 senza tessera soci o abbonamento alla Casa Museo Spazio Tadini

Via Niccolò Jommelli 24, 20131 Milano – MM 1 Loreto, MM2 Piola, Bus 81-62

http://www.photomilano.org
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Dalla rappresentazione della realtà alla sua interpretazione. Il percorso stilistico di Matteo Abbondanza nasce nella street photography più classica, vissuta come “cattura” dello straordinario nell’ordinario; attraversa un lungo periodo influenzato dalla fotografia di architettura, in cui prendono vita scatti di strada sempre più netti e geometrici; giunge, infine, alla creazione di immagini in cui il minimalismo e l’estetica diventano dominanti. Oggi le sue foto sono un inno all’armonia e una celebrazione del piacere.

MATTEO ABBONDANZA
“La forma è il contenuto”: questa frase, titolo di un libro dedicato all’artista americano Ellsworth Kelly, è quella che Matteo Abbondanza utilizza per riassumere il senso della propria fotografia nella quale, infatti, la ricerca estetica è l’elemento chiave.
Attraverso composizioni maniacali, accostamenti di forme, combinazioni di piani e di linee, Matteo mescola realtà e immaginazione in foto dal chiaro aspetto grafico e in cui l’impatto visivo è determinante.


Le sue immagini non sono un racconto della realtà, bensì una rappresentazione di come lui vorrebbe che essa fosse: armonica, pulita, essenziale. Le sue foto non intendono dare messaggi sociali, stimolare la riflessione o raccontare il proprio tempo, bensì esprimere una sensazione di armonia.
L’attuale stile fotografico di Matteo è il risultato di un lungo percorso cominciato nel 2006 con la street photography, genere con il quale l’autore è divenuto conosciuto grazie a un approccio minimalista e geometrico, ma dal quale si è allontanato nel corso del 2017 per seguire il proprio percorso stilistico basato su un’estetica sempre più netta e sostanziale.
Ha fatto parte di uno dei collettivi più influenti in Italia sulla street photography, ha ottenuto riconoscimenti nazionali e internazionali, ha esposto le sue foto in mostre collettive in Italia e all’estero. Non si definisce né artista né fotografo, semplicemente una persona che, attraverso le immagini, rappresenta il proprio gusto estetico.

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Ritratto fotografico: diMercoledì a Spazio Tadini, 13 febbraio 2019


Fotografia, il Ritratto, con diMercoledì PhotoMilano @Spazio Tadini Casa Museo: 13 febbraio  2019 ore 19:30 

Il primo mercoledì di questo appuntamento fisso per guardare e parlare di fotografia è stato il 6 febbraio 2019, dove Diego Bardone, noto street photographer, ha presentato Stefania Lazzari e Giovanni Paolini.

diMercoledì è un appuntamento fisso con la fotografia, aperto al pubblico, durante il quale avviene la proiezione e visione di progetti fotografici. Un incontro settimanale per parlare di fotografia dal vivo in un momento di incontro, socializzazione e divertimento. Il secondo di questi mercoledì è il 13 febbraio 2019. Federicapaola Capecchi, curatrice di fotografia, presenta il tema – Il Ritratto e dei suoi possibili stilie lo fa attraverso alcuni lavori di Cristiano Vassalli, Paolo Delprato, Alberto Scibona e Cesare Augello, e alcuni esempi di “famous”.

MERCOLEDI-quadrato-13-02-19

Percorsi assolutamente differenti per poter parlare del ritratto, delle innumerevoli “etichette” attribuite ad esso nel tempo – ritratto di moda, ritratto di strada, ritratto casuale, di scena, i ritratti ambientati, i ritratti di gruppo, di famiglia, eccetera -. Per vedere come il ritratto si imponga oggi quale terreno di confronto e scontro di tendenze e stili, e per curiosare negli aspetti psicologici del ritratto.

Per affermare quanto e come il ritratto possa uscire dallo studio di posa.

“diMercoledì” è un’iniziativa della neonata PhotoMilano Agenzia – comunicazione, fotografia, arte e cultura. Si può essere invitati come, altrettanto, ci si può proporre e autocandidarsi.

I prossimi mercoledì:

20 febbraio: Laura Caligiuri presenta Matteo Abbondanza

6 marzo: Francesco Falciola, Natura e Paesaggio

13 marzo: Francesco Tadini presenta Andrea Fuso

20 marzo: Architettura

diMERCOLEDI’

@SPAZIO TADINI CASA MUSEO (sede di PhotoMilano)

Ore 19:30

Ingresso:

  • Gratuito per i Soci e gli Abbonati a Spazio Tadini Casa Museo (mostrare tessera Soci o Abbonamento o farla in loco; l’abbonamento annuale a Spazio Tadini Casa Museo è di € 50)
  • € 5 senza tessera soci o abbonamento alla Casa Museo Spazio Tadini

Via Niccolò Jommelli 24, 20131 Milano – MM 1 Loreto, MM2 Piola, Bus 81-62

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diMERCOLEDì 13 febbraio 2019 “Il Ritratto – e dei suoi possibili stili” – presenta Federicapaola Capecchi

Cristiano Vassalli

Fotografo pubblicitario da più di 30 anni, alla professione ha sempre abbinato una parallela ricerca d’arte e di stile che, talvolta, si è prodotta in mostre o altri eventi. Ha viaggiato molto, portando sempre avanti la ricerca e la definizione di uno stile. Numerosi i suoi progetti fotografici tra cui “C’ero una volta in America”, foto scattate in un viaggio coast to coast, on the road,  negli States fra il 1978 e il 1979, tra letteratura, cinema e musica; “Trasposizione fotografica dal libro “Il meridionale di Vigevano” di Lucio Mastronardi; “Il mio Mississipi” e “All’ombra delle fanciulle in fiore”, solo per citarne alcuni che sono divenuti anche delle Mostre. E una produttività prolifera sul ritratto, in continuazione. Tuttte le fotografie che vedremo mercoledì 13 febbraio 2019 sono state scattate in analogico.

Cristiano Vassalli
Cristiano Vassalli

Paolo Dalprato

Laureato in fisica, nel 2013, a seguito di una restrutturazione aziendale, perde il lavoro. È in quel momento che riprende in mano la macchina fotografica, o meglio, decide di far diventare la passione che lo ha sempre accompagnato, un lavoro. Collabora per 4 anni con l’Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano, facendo soprattutto ritratti di scena, e con il Teatro Gerolamo, sempre di Milano. Dalla collaborazione con la Verdi è nata nel 2015 una mostra di ritratti di musicisti. Dal 2015 collabora con i mensili Tecn’é ed Eureka! Porta avanti molti progetti di ricerca personale, tra cui “Metamorfosi” legato alla fotografia di architettura e un progetto sul metallo. Si occupa di ritratti, architettura e macrofotografia.

Paolo Dalprato, Orchestra Sinfonica Verdi, Milano
Paolo Dalprato, Orchestra Sinfonica Verdi, Milano

Alberto Scibona

Si avvicina alla fotografia da bambino grazie alla passione e alla guida del padre e del nonno. Mediante l’uso, prevalente, della fotografia in bianco e nero, rivolge il proprio sguardo verso la vita di tutti i giorni, cercando di raccontare piccole storie di ordinaria quotidianità, atti unici che prendono forma e si concludono nello spazio di un solo fotogramma, cogliendo, possibilmente con ironia, l’atteggiamento delle persone in contesti urbani e, in particolare, a Milano. Un secondo polo di interesse riguarda la fotografia di teatro, importante come palestra e materia di studio, in quanto la mimica, le posture e gli atteggiamenti degli attori, che accompagnano – come linguaggio non verbale – il testo teatrale, fanno da modello e vengono cercati e messi in evidenza anche nella fotografia di strada. La serie di immagini presentata per l’occasione non nasce con lo scopo primario di farne dei ritratti ma sono, in parte, foto di scena di interi spettacoli teatrali e, in parte, scatti singoli, fatti in varie occasioni, con l’intento e il bisogno di raccontare qualcosa: un volto, uno sguardo e, forse, anche il carattere o i pensieri, del soggetto ritratto. Per questo, forse, da considerare più vicini al resto della produzione, fatta di racconti, che non al genere del ritratto classicamente inteso. O forse no?

Alberto Scibona, Milano, Brera
Alberto Scibona, Milano, Brera

Cesare Augello         

Nato e cresciuto nella Milano degli anni 60, si occupa da più di trent’anni di grafica pubblicitaria, ultimamente nel settore della prestampa per un’agenzia di comunicazione. La passione della fotografia è stata ereditata dal padre che gli ha anche insegnato il lavoro di grafico, però è sempre rimasta solo un hobby e inizialmente è coincisa con la passione dei viaggi. Da qualche anno, oltre alla fotografia di viaggio si è avvicinato ad altri generi fotografici, street, paesaggi, sociale cercando di allargare la propria esperienza nei vari settori. Ha seguito corsi e workshop con professionisti nel settore del ritratto e della moda (Aldo Stefanni), nel reportage (Graziano Perotti) e nella fotografia di viaggio (Marco Urso), da ciascuno dei quali ha cercato di imparare la tecnica ma soprattutto il modo di imparare ad osservare e trovare il momento giusto per lo scatto migliore.

Cesare Augello
Cesare Augello

 

 

 

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diMERCOLEDI’ PhotoMilano: ogni settimana si parla di fotografia a Spazio Tadini


Si parla di fotografia ogni mercoledì a Spazio Tadini Casa Museo, a partire dal 6 febbraio 2019, grazie ad un’iniziativa della neonata PhotoMilano Agenzia – comunicazione, fotografia, arte e cultura.

E’ iniziato mercoledì 6 febbraio 2019, alle ore 19:30, un ciclo di appuntamenti, aperti al pubblico, dedicati alla proiezione e visione di progetti fotografici e autori.

L’idea, di Francesco Tadini fondatore e direttore di PhotoMilano Club Fotografico Milanese, porta ogni mercoledì uno o più fotografi (ma non solo) appartenenti a PhotoMilano a presentarne al pubblico altri, discutendo della loro fotografia, dei loro progetti, della loro tecnica e stile.

Il primo di questi mercoledì, 6 febbraio 2019, ha visto Diego Bardone, street photographer milanese attualmente esposto all’Urban Center di Milano e con già alla secoda ristampa il suo libro “Street Life Milano” – voluto e ideato da Francesco Tadini in collaborazione con Maurizio Garofalo e Le Edizioni del Foglio Clandestino -, presentare Stefania Lazzari e Giovanni Paolini.

Stefania Lazzari
Stefania Lazzari, Street in Rosa

Stefania Lazzari, fotografa milanese, lo scorso luglio ha esposto a Milano un progetto “Street in rosa” nel quale si è prefissata di “enfatizzare la delicatezza e la dolcezza che la femminilità può regalare a quegli scatti istantanei, furtivi e spontanei che soltanto la street photography può mostrare”.  Anche nel dialogo con Diego Bardone porta fotografie il cui soggetto è l’universo femminile, raccontato nella sua quotidianeità, dal lavoro, allo svago, alla vita nella città. Le ha fotografate nei musei ma persino in zone balneari, dal lago al mare e in tutta Italia.

Foto Giovanni Paolini
Foto Giovanni Paolini

Giovanni Paolini, milanese di adozione, dice della fotografia che è sempre stata il suo hobby e la sua passione. Suo idolo e maestro d’ispirazione è Mario Giacomelli – che per altro ha conosciuto – ma ritiene che abbiano influenzato il suo modo di fotografare anche autori come Franco Fontana, Henri Cartier–Bresson, Ansel Adams, Robert Mapplethorpe. All’attivo una mostra personale – “Pretesti” – e la partecipazione a diverse collettive; nel 2017 espone nel circuito OFF del Festival della Fotografia Etica. Minimal surrealismo, Milano Impression, Ritratti, sex and the city, paesaggi mentali, sono solo alcune delle sue raccolte, visibili anche sul suo sito. Fotografa, fotografa molto Giovanni Paolini e mercoledì 6 febbraio 2019, nel dialogo con Diego Bardone, sorprenderà tutti, portando solo foto a colori!

I prossimi mercoledì:

13 febbraio, 20 febbraio, 6 marzo, 13 marzo, 20 marzo, 27 marzo

diMERCOLEDI’

@SPAZIO TADINI CASA MUSEO (sede di PhotoMilano)

Ore 19:30

Via Niccolò Jommelli 24, 20131 Milano – MM 1 Loreto, MM2 Piola, Bus 81-62

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Giovanni Raspini Milano Mood Portrait: Premiazione e Inaugurazione mostra


Premiazione dei vincitori del Premio Fotografico Giovanni Raspini Milano Mood Portrait e apertura mostra fotografica collettiva con i finalisti.

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Giovedì 17 gennaio 2019 alle ore 18.30 presso la Casa Museo Spazio Tadini, in via Niccolò Jommelli 24 a Milano si svolge la serata evento che vedrà la consegna del trofeo creato per l’occasione da Giovanni Raspini ai primi classificati nelle due sezioni Street Style & Fashion e Urban Design & People, oltre che la premiazione dei secondi e terzi classificati. I sei vincitori riceveranno infatti premi in denaro per un valore complessivo di 5.000 euro. I nomi dei sei vincitori sono di seguito indicati in ordine alfabetico: Bonanno Fabio, Galimberti Giorgio, Origgi Ivan, Perotti Graziano, Pollice Daniele, Scibona Alberto. Giovedì 17 gennaio 2019 Giovanni Raspini svelerà primo, secondo e terzo classificato di ogni sezione.

Il nuovo volto di Milano attraverso il premio fotografico Milano Mood Portrait istituito da Giovanni Raspini, marchio internazionale del gioiello italiano, è in mostra dal 17 gennaio al 17 febbraio 2019.

Il Giovanni Raspini Milano Mood Portrait, organizzato dal brand toscano di gioielleria in partnership con PhotoMilano e la Casa Museo Spazio Tadini, ha visto, durante il periodo di apertura del concorso conclusosi lo scorso dicembre, la partecipazione di più di 300 fotografi, tra professionisti ed emergenti, i cui lavori sono stati esaminati da una giuria composta da personalità del mondo della fotografia, del giornalismo e della moda.

La giuria costituita da – Giovanni Raspini (designer e presidente azienda promotrice), Francesco Tadini (fondatore di PhotoMilano – Club fotografico milanese), Roberto Mutti (direttore artistico del Milano Photo Festival), Michele Smargiassi (giornalista e curatore del blog Fotocrazia), Alessia Glaviano (photo editor e caporedattore Vogue Italia), Leonello Bertolucci (Fotografo, photoeditor, giornalista, docente all’Istituto Italiano di Fotografia), Federicapaola Capecchi (curatrice indipendente e coreografa), Melina Scalise (giornalista, psicologa e presidente Casa Museo Spazio Tadini), Francesco Maria Rossi (giornalista, scrittore e copywriter azienda promotrice) – sarà presente alla Premiazione dei Vincitori.

L’evento è anche occasione per l’inaugurazione della mostra dedicata al concorso. Le fotografie premiate, infatti, insieme a quelle giunte alle de fasi di selezione finale, sono esposte in mostra per un mese. Queste saranno poi pubblicate in un libro fotografico che, in seguito, verrà stampato e distribuito in libreria a cura del comitato organizzatore.

GIOVANNI RASPINI MILANO MOOD PORTRAIT

Giovedì 17 gennaio 2019 ore 18:30

Spazio Tadini Casa Museo

Via Niccolò Jommelli 24

20131 Milano – MM 1 Loreto, MM2 Piola – Bus 81,62

Info per la Stampa: Sara Badii +39 345.9520595

sara@raspini.it

Argenterie Giovanni Raspini spa

www.giovanniraspini.com

Fotografia e Ritratto: Ivana Galli ospite di Spazio Tadini e PhotoMilano


La fotografa Ivana Galli dal 20 al 22 dicembre 2018 è ospite di Spazio Tadini Casa Museo – sede anche di PhotoMilano Club Fotografico Milanese per una tre giorni full immersion dei suoi “Ritratti Scomposti.

Ivana Galli: Ritratti scompostiA cura di Federicapaola Capecchi e Angelo Cucchetto, è realizzato in collaborazione con Photographers.it 

Stefano Bressani, Foto Ivana Galli

Tre giorni full immersion in cui potersi far ritrarre e regalarsi un ritratto della giovane fotografa italiana che tanto successo sta riscuotendo nei principali Festival Fotografici Italiani.

Foto Ivana Galli

Spazio Tadini Casa Museo, durante i tre giorni, esporrà alcuni dei Ritratti Scomposti , e Ivana Galli sarà in sede giovedi 20, venerdi 21 e sabato 22 dicembre per realizzare Ritratti Scomposti, ottima occasione per farsi/fare un regalo di Natale particolare: l’Autrice lavorerà nello studio di Emilio Tadini, in intimità con il soggetto, in sessioni di 20 minuti l’una, e chi vorrà farsi realizzare un ritratto scomposto da Ivana otterrà subito una stampa firmata unica, con la possibilità di averne una versione più grande stampata dal noto Laboratorio Fine Art di Bruno Melada.

La tecnica sviluppata da Ivana avviene difatti in ripresa, non c’è postproduzione, il Ritratto Scomposto esce magicamente pronto subito!

Ogni sessione ha un costo di euro 40, e deve essere richiesta su prenotazione via mail a  federicapaola@gmail.com

Ivana Galli è una fotografa Italiana da sempre legata all’arte. Musicista, scultrice, insegnante di teatro e performer, da qualche anno ha sviluppato una modalità espressiva fotografica molto particolare, usandola in modalità intimistica per carpire il lato più emozionale delle persone fotografate. Presentata nel 2018 ad alcuni Festival estivi di Fotografia, dall’Art Performing Festival di Galatina al Pontremoli Foto Festival, la mostra/performance è stata portata a Roma in settembre da Carlo Gallerati, per poi approdare in ottobre prima a Torino da Paratissima e infine al Trieste Photo Days (guarda le serie realizzata a Trieste a https://vimeo.com/298018381).

Viene ora proposta a Milano, in una prestigiosa sede espositiva e per un’occasione unica, le festività Natalizie.

I suoi “Ritratti scomposti” stanno riscontrando quest’anno un grande successo di critica e di pubblico: si tratta di un’esposizione di alcuni dei ritratti da lei realizzati, con una performance / session fotografica in cui l’autrice Ivana Galli crea i suoi “ritratti scomposti”. Un video riassuntivo del suo lavoro è a
https://vimeo.com/296693751 
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La serie dei “Ritratti scomposti” nasce nell’autunno del 2016 dalla osservazione di come un soggetto, posto di fronte ad uno specchio, interagisca con la propria immagine riflessa mettendo in atto una qualche tipo di “recita”, posando e ponendosi come nel proprio immaginario esso si rappresenta.

Il rapporto, invece, che si ha con uno “specchio scomposto” muta l’atteggiamento e l’intenzione del ritratto, in quanto l’immagine riflessa non è più direttamente percepibile come propria.

Qui scatta l’inverso del nostro “programmare”, la fotografia non è più “informativa e ridondante” non è più rappresentazione di ciò che accade , ma si apre finalmente al gioco dell’inaspettato, creando una sorta di autoritratto, che esprime le intenzioni del fotografo e le aspettative del fotografato spiazza l’intenzione del fotografo, muta; e lo porta a ricercare quella che sarà l’immagine finale, questo ci da ancora più la sensazione di entrare nelle nostre molteplici dimensioni e amplificandone i possibili piani di lettura.

Da questo nascono le opere in questione, ottenute da un mix di casualità e da una profonda iterazione del tutto inattesa, tra ritrattista/ritratto, non più posa/scatto, né gesto/professionalità, ma indagine continua e profondamente introspettiva del gesto fotografico.

Il cubismo nella fotografia.

IVANA GALLI

Ivana Galli – musicista, fotografa, e scultrice – nasce a Venezia e ha quale forma d’espressione elettiva la fotografia, mestiere che inizia ad apprendere fin da giovanissima nel laboratorio fotografico del padre, ma nel suo percorso ha avuto modo di sperimentare nei più diversi campi dell’espressione artistica.

Ha nelle sue creazioni ben presente la lezione di ciò che di classico vi era da apprendere e di tutte quelle sottili trame compositive che rendono un’opera complessa ma al tempo stesso accessibile anche a chi non dispone dei necessari mezzi di lettura di quello che, molto genericamente, si intende quale arte contemporanea. Le sue opere non sfuggono all’astrattismo o all’essenzialità del segno o della plasticità, semplicemente riconoscono l’intrinseca bellezza di ciò che vi è rappresentato, mostrandolo senza timore o reverenza alcuna. Vive e opera in provincia di Vicenza.

http://www.ivanagalli.it

RITRATTI SCOMPOSTI

A Cura di Federicapaola Capecchi e Angelo Cucchetto

20/21/22 dicembre 2018

SPAZIO TADINI CASA MUSEO

Via Niccolò Jommelli 24, 20131 Milano

Info per la stampa: federicapaola@gmail.comangelo@star-ring.it

Info per il pubblico: +39 02 26 11 65 74

http://www.spaziotadini.com

http://www.photographers.it

La fotografia di Giorgio Galimberti a Spazio Tadini


Giorgio Galimberti: racconto breve di un fotografo di luce e d’ombra. Dal 1 al 21 dicembre 2018 e giovedì 6 dicembre, alle ore 20, incontro con l’autore.

Giovedì 6 dicembre 2018 alle ore 20 Giorgio Galimberti sarà presente a Spazio Tadini per addentrarci nel suo fotografare attraverso la sua viva voce.

Presentazione di un percorso fotografico incentrato sul segno e sul bianco e nero di Giorgio Galimberti a partire da alcuni suoi progetti: Tracce Urbane, Nero Assoluto, Forme di Spazio, Mitoraj.

Giorgio Galimberti Mitoraj
Giorgio Galimberti Mitoraj

Diciassette fotografie, tra grande e medio formato, che parlano un bianco e nero di carattere, che sublima ogni storia e ogni racconto. È la possibilità di vedere o rivedere fotografie che, in qualche modo, reinventano un’umanità e i suoi spazi.

È un racconto breve” dice Federicapaola Capecchi “del tratto di un fotografo che con il suo sguardo e con i suoi bianchi e i suoi neri esplora e azzarda invenzioni formali per trasformare il vocabolario della fotografia”.

Attraverso le fotografie esposte percorriamo Milano, le sue strade, ci muoviamo tra i suoi palazzi, andiamo a Gibellina, a Parigi, ci mescoliamo tra persone, silhouette, prospettive, visioni e forme. Ci immergiamo nel segno di un fotografo il cui lavoro è caratterizzato da un’intensità insolita.

Giorgio Galimberti Gibellina
Giorgio Galimberti Gibellina

Giorgio Galimberti” – prosegue Federicapaola Capecchi – “ha una maestria, in continua evoluzione, di luce, ombra e linea con la quale trasforma l’ordinario in un regno di puro piacere visivo e narrativo. Spinge chi guarda a desiderare di decifrare ogni frammento visuale, alla ricerca di un racconto che muove l’immaginazione tra reale e irreale”.

Giorgio Galimberti fotografo di luce e d_ombra

Il visitatore si spinge dunque all’interno di questo gioco manifesto di luci ed ombre, di composizioni precise e articolate, tra incursioni di un bianco e nero pulito ma di forte contrasto che enfatizzano le linee e l’espressione degli oggetti e degli spazi. “ È nell’incontro con la sua città, come altre, con gli spazi urbani e la gente che li vive, è nella luce, che crea  fotografie fragili e ruvide, infuse di un desiderio che molti di noi possono identificare. È un testimone silenzioso che si muove in composizioni tanto nette quanto flessibili, istintive e naturali; riferendo ciò che vede e ciò che percepisce. E in ogni momento trova la giusta distanza; afferma la soggettività della sua prospettiva riuscendo a combinare un approccio documentario con una sensibile affermazione della propria visione”. Federicapaola Capecchi

Giorgio Galimberti

GIORGIO GALIMBERTI

Racconto breve di un fotografo di luce e d’ombra

1-21 dicembre 2018

SPAZIO TADINI CASA MUSEO

Via Niccolò Jommelli 24

20131 Milano

Tel +39 02 26 11 65 74

www.spaziotadini.com

 

Ingresso alla Casa Museo € 5

Da mercoledì a sabato dalle 15:30 alle 19:30 – domenica dalle 15:00 alle 18:30

 

INFO PER LA STAMPA

federicapaola@spaziotadini.it +39 347 71 34 066

 

INFO PER IL PUBBLICO

Tel +39 02 26 11 65 74

Giorgio Galimberti Giorgio Galimberti fotografo di luce e d_ombra
Giorgio Galimberti Giorgio Galimberti fotografo di luce e d’ombra

Street Photography a Milano: il libro di Diego Bardone


Sarà presentato in anteprima assoluta alla Casa Museo Spazio Tadini (mappa) il libro tanto atteso dello street photographer del momento: Street Life Milano fotografie di Diego Bardone il 29 settembre dalle ore 18.30 fino alle 23 alla presenza dell’autore e seguirà un rinfresco. Una sintesi per immagini di un mood della metropoli milanese che rispecchia la sua attuale dimensione  tra innovazione e tradizione, tra frenesia produttiva e industria dell’intrattenimento con un occhio – quello di Diego Bardone – sempre puntato sulle persone. E’ una fotografia capace di cogliere contraddizioni, aspetti ironici o semplicemente far emergere tutto ciò che la confusione della metropoli ci offre per farci sorridere e noi non lo vediamo. Ebbene a Diego Bardone non sfugge nulla che non possa far sorridere alla vita anche in una città che corre e sembra votata alla distrazione e, dopo aver guardato e letto il libro si riesce a vedere Milano sotto una luce diversa scoprendo quanto il nostro sguardo possa migliorarci l'”umore” anche in una giornata stile “dalle 8 alle 17 orario continuato”.

Alla presentazione sarà presente Diego Bardone, gli autori, l’editore e sarà possibile acquistare copia del libro.

Street life Milano copertina del libro di Diego Bardone

Comunicato stampa

Le Edizioni del Foglio Clandestino in collaborazione con la Casa Museo Spazio Tadini e PhotoMilano presentano il volume fotografico STREET LIFE MILANO dello street photographer Diego Bardone. Più di cento immagini in bianco e nero raccontano Milano e il suo teatro infinito di situazioni, gesti e occasioni, materializzando l’illusione che oggetti, persone, animali e la città stessa possano sempre entrare in relazione tra loro, scambiarsi uno sguardo. Sfogliando Street Life Milano è subito chiaro che la strada è l’habitat naturale di Diego Bardone. Nelle sue fotografie ironiche, affettuose e spesso poetiche si scopre una città meno grigia di quanto ce la immaginiamo, che apre al sorriso e alla meraviglia, che trova sempre qualcosa di originale da mostrare. L’essere umano è una presenza costante e centrale in queste immagini, Milano anche. E in questa città, suo Teatro delle Meraviglie, Bardone si muove con garbo e rispetto verso i soggetti fotografati, riuscendo a raccogliere come suggerisce Francesco Tadini, fondatore della Casa Museo Spazio Tadini e ideatore di PhotoMilano «lezioni poetiche milanesissime, intrise di ironia e realismo al tempo stesso, quali le parole di Delio Tessa – o le surrealtà di Dino Buzzati! – e tradurre le migliaia di occasioni in lampi di racconto». Il volume, quasi un diario quotidiano, è un perenne omaggio a Milano e a tutti coloro che, inconsapevoli attori, Diego Bardone ha incontrato nel suo peregrinare per le strade della città.

Il suo sguardo cerca proprio là dove meno te lo aspetti e ti ruba un sorriso. Si insinua come un segugio tra il portone all’angolo e la galleria, aspetta paziente il momento esatto in cui si compone la scena, che lui prevede quasi come un indovino. Come sottolinea Melina Scalise, presidente della Casa Museo Spazio Tadini: «Le immagini di Diego Bardone sono strumenti terapeutici dell’umore metropolitano. Dopo aver conosciuto Bardone la città è meno grigia, le persone sono più originali, le storie più divertenti, gli appuntamenti mancati meno tristi e Milano è meravigliosa anche per innamorarsi. E noi, ci osserviamo nelle sue fotografie come in una storia che ci appartiene e ci scopriamo più divertenti di quanto pensassimo, più straordinari di quanto ci abbiano mai fatto credere». Il libro raccoglie 116 fotografie di Diego Bardone, i testi di Melina Scalise e Francesco Tadini, una conversazione di Diego Bardone con Maurizio Garofalo e gli interventi di Bruno Panieri, Stefano Pia, Roberto Pireddu, Roberto Ramirez. La traduzione inglese è di Donatella D’Angelo. Il passo narrativo e il ritmo del volume sono affidati alle mani esperte del photo editor Maurizio Garofalo.

Street Life Milano sarà presentato al pubblico sabato 29 settembre alle ore 18,30 presso la Casa Museo Spazio Tadini, casa museale in memoria del pittore e scrittore Emilio Tadini fondata da Francesco Tadini e Melina Scalise. Proprio in questo luogo di sinergia tra le arti e gli artisti si è creato l’incontro che ha dato vita a “Street Life Milano” tra le indipendenti Edizioni del Foglio Clandestino, già attive con diverse pubblicazioni in ambito fotografico e il fotografo Diego Bardone che proprio a Spazio Tadini e attraverso Photo Milano club fotografico milanese si è fatto conoscere dal grande pubblico con una mostra e attraverso i suoi frequentati workshop. Cercata e apprezzata la collaborazione di Maurizio Garofalo, giornalista professionista già art director e photo editor della rivista “Diario”.

Diego Bardone foto di Maria Grazia Scarpetta

Diego Bardone si avvicina alla fotografia a metà degli anni ‘80, collaborando con «Il Manifesto» e due piccole agenzie per alcuni anni. Gli accadimenti della vita lo portano altrove ma la fotografia resta una passione mai sopita, rinata quasi per caso dodici anni fa. Tra i suoi riferimenti Cartier-Bresson e Doisneau ma anche Boubat e Izis Bidermanas, Erwitt, Berengo Gardin, Branzi, Uliano Lucas, Tano D’Amico e Francesco Cito. Fotografare per Bardone è come osservarsi in una sorta di specchio virtuale che trova la sua dimensione nel reale quotidiano. Come lui stesso racconta: «Abbiamo tutti gli stessi volti, le stesse gioie, le stesse speranze: io sono loro, loro la trasposizione in immagini della mia allegria vagabonda. Vorrei dimostrare che la semplicità è sinonimo di bellezza, vorrei mostrare, come era solito dire Doisneau, un mondo “gentile”, un mondo che amo e che mi renda in qualche modo felice». Diego Bardone ha fondato, insieme a Bruno Panieri, Stefano Pia, Roberto Pireddu e Roberto Ramirez il gruppo fotografico “The Strippers”.

Street Life Milano si inserisce con il formato 21×21 nella collana Gleis 13 delle Edizioni del Foglio Clandestino che aveva già ospitato il saggio fotografico-narrativo Doppia esposizione. Berlin 1985-2015 di Natascia Ancarani e il libro fotografico Autori & Opere di Giuseppe Varchetta.

STREET LIFE MILANO
di Diego Bardone
Edizioni del Foglio Clandestino 2018
in collaborazione con Casa Museo Spazio Tadini e PhotoMilano
Testi: Maurizio Garofalo, Bruno Panieri, Stefano Pia, Roberto Pireddu, Roberto Ramirez, Melina Scalise, Francesco Tadini
Traduzione: Donatella D’Angelo
Photoediting: Maurizio Garofalo

FORMATO 21×21
PREZZO 25 €uro
ISBN 978-88-943302-0-5

PER MAGGIORI INFORMAZIONI
www.edizionidelfoglioclandestino.eu
redazione@edizionidelfoglioclandestino.it

http://www.diegobardonephotographer.com/
https://spaziotadini.com/
https://photomilano.org/
http://www.thestrippers.it/
Maurizio Garofalo

UFFICIO STAMPA
Giovanna Daniele
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Playground Milano League e PhotoMilano di Francesco Tadini mostrano lo sport


playgroundIl vincitore dello Street Art Contest di Adidas Playground Milano League, Christian Lovati, avrà la possibilità di esporre l’opera vincitrice (più altre sue 3 opere) alla Pocket Exhibition @ Spazio Tadini – Casa Museo. PhotoMilano, il club fotografico milanese fondato da Francesco Tadini con sede a Spazio Tadini è stato partner ufficiale ed esclusivo per la fotografia. Un evento unico tutto raccontato per immagini grazie al lavoro dei Photomilanesi.

Insieme alle fotografie le vincitore saranno esposte anche quelle di tutti i partecipanti al contest: Angelo D’Ambrosio, Rodolfo Cammarata, Ilde Mancuso, Debora Ciamberlini, Roberto Crepaldi, Alain Jean Pietrolongo, Raffaella Bizzarri, Giangaetano Sabbati, Patrizia Massoli, Marina Labagnara.

Ecco tutte le informazioni sull’evento sportivo

http://www.playgroundmilanoleague.com/