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Martina Messori | Soldi d’artista


Con quest’illustrazione ho voluto letteralmente porre l’attenzione sull’uomo:  il vero protagonista della “crisi”.  Le due figure umane dominano la scena reggendo una personale rappresentazione del mondo, come a volerlo elevare e sostenere verso una nuova rinascita.
La tecnica utilizzata,  il collage,  è stata scelta per rendere quest’opera semplice e dal tocco naif,  come a volerci ricordare, per lo stile, la semplicità del tratto e i colori primari le antiche pitture rupestri,  le primordiali forme d’arte culla della nostra civiltà e tradizione artistica.

Martina Messori Soldi d'artista
Martina Messori Soldi d'artista

Martina Messori è nata a Torino.
Dopo essersi diplomata al Liceo scientifico A.Avogadro di Biella si trasferisce a Milano dove frequenta il corso di Illustrazione e Animazione presso l’Istituto Europeo di Design.
Diplomatasi nel Luglio 2011 attualmente lavora presso Studio Roque Milano e collabora con l’editrice Tiziana Zordan.
Ha collaborato con Coca Cola per la creazione dell’edizione “rapporto socio ambientale 2010” e ha partecipato negli anni 2010 e 2011 alla Mostra piccolo formato presso lo studio dell’artista Pilar Dominguez.

 

Alice Coppini | Soldi d’artista


L’opera presentata è una rielaborazione della classica banconota, che è partita da una semplice riflessione: nella maggior parte della cartamoneta circolante sono stampate le effigi di persone importanti per il loro passato… e quando ci occuperemo anche del presente? E del futuro? Da qui l’idea di una banconota con i volti di bambini che nel tempo presente non hanno una vita facile e che vivono (e potrebbero vivere in futuro) situazioni di miseria. Non sono bambini a cui si può affiggere chiaramente un nome e un cognome, una precisa etichetta: essi rappresentano tutti i bambini che non siamo in grado di ricordare, ma che hanno diritto (anche loro) alla speranza di qualcosa di meglio. Ecco perché la banconota vale 100 elikya, una parola che in lingala (una lingua africana) significa “speranza”.

Alice Coppini Soldi d'artista
Alice Coppini Soldi d'artista

Ha frequentato il Liceo Artistico Statale Felice Casorati a Novara e ha proseguito gli studi iscrivendosi all’Istituto Europeo di Design a Milano che frequenta tutt’ora.
Ha anche la passione del canto, ha partecipato con il coro dei Rossini di Novara al programma televisivo “Bravo bravissimo” come ospiti e al secondo atto dell’opera lirica Bohème e ora frequenta un corso di canto moderno alla scuola di musica Dedalo di Novara.
Durante gli anni del liceo ha partecipato a diverse esposizioni tenute    all’Archivio di Stato di Novara, alla Canonica dove le è stato conferito un premio di riconoscimento e alla progettazione di un monumento al donatore per l’associazione Avis.

Cristiana Messina | Soldi d’artista


SOLDI AL PATIBOLO
Questa opera vuole denunciare la società di oggi, del nostro “male di vivere” , a mio parere la società ha mandato in crisi la nostra economia, i nostri soldi, appunto come se avessimo deciso noi di “mandarli” al patibolo.

Cristiana Messina Soldi al patibolo
Cristiana Messina Soldi al patibolo

Sono nata a Bergamo, ho frequentato il liceo artistico  ed ora studio illustrazione allo IED di Milano.
È la prima volta che espongo una mia opera.
Il quadro è stato realizzato in acrilici.

Paolo Basevi | Soldi d’artista


Paolo Basevi Soldi d'artista
Paolo Basevi Soldi d'artista

Il valore del tempo, o meglio dell’infratempo, che è tempo solo interiore, merita il conio di una moneta,di uno spicciolo da spendere per svestire gli abiti che si è soliti portare, per pensare a ciò che è più grande e che racchiude tutti i significati, anche quello della propria esistenza.

 

 

 

Paolo Basevi
Ha esposto :
2004  Boschi di Carrega PR “Parole dipinte”
2004  Città di Guastalla-Chiesa di San Francesco2005 Sala comunale Borri Calestano
2006  Castello di Lerici
2007  Villa Soragna Collecchio PR
2008  Museo Glauco Lombardi Parma
2008  Galleria 9 colonne Milano
2010  La Meridiana Modena “Infratempo”
2010   Spazio Tadini “Natività”
2011 Spazio Tadini “Er Fahren”
2011  Corte di Giarola Parma

Paolo Basevi Soldi d'artista
Paolo Basevi Soldi d'artista

Lamu | Soldi d’artista


Ho inventato questa banconota che voleva significare come il mondo e il destino sembrano proprio che vadano a caso, senza guardare in faccia a nessuno. La banconota ha diversi parti con vari significati: come sfondo, abbiamo il mondo rovesciato, che simboleggia quanto la società e la natura vada a rotoli; poi abbiamo, sopra e sotto, come cornice, varie caricature dell’evoluzioni dell’uomo che, però, di tanto in tanto torna alle origini animali; la tigre e il valore numerico della banconota sono dedicate ad un giovane ragazzo che ha perso la vita facendo ciò che amava. Parlo di Marco Simoncelli, grande pilota di motociclismo, ma anche grande uomo, cosi grande e perfetto che questo mondo così imperfetto, non è riuscito a tenerselo!! Poi il simbolo di Superman con due linee verticali che ricordano la S del dollaro, questo simboleggia ironicamente la difficoltà economica attuale; in fine sui due lati della banconota troviamo un pikke a meta con un mini capezzolo che è un po’ la mia traccia.

Sono nata immersa in un colore, circondata da Cyano Magenta e Giallo. Ero sempre in qualche studio d’Artista, università d’Arte o in qualche mostra… e disegnavo, dipingevo sempre… ovunque… fino a quando, a 12 anni, mi commissionarono delle illustrazioni ad acquerello per un libro… Allora iniziai a prendere l’Arte come una parte fondamentale per potermi esprimere. Poco dopo mi interessai all’areolsol-art dove mi cimentai con tutta me stessa. Ho fatto dei lavori per negozi e mostre, dipingendo soffitti pareti e clear, poi dipinsi una stanza per un bambino. Ma ad un tratto senza rendermi quasi conto passai dal muro alla tela. Tutto iniziò in una notte a casa, dove avevo tanta voglia di creare, dipingere, ma non avevo muri ne spazi esterni dove esprimermi, allora presi una tavola da “skate” rotta è iniziai a disegnarci sopra. Da li cominciai a dipingere su tavole, cartoni e qualunque materiale riciclabile o non che potesse diventare una tela. Ho frequentato il Liceo Artistico di Brera poi feci un piccolo corso di grafica al Castello Sforzesco di Milano, e un anno dopo feci un piccolo corso di ceramica dove ho cercato di realizzare i soggetti dei miei quadri in tre dimensioni. Frequento tutti gl’anni la Stamperia D’Arte di Milano dove dipingo ma soprattutto imparo tante tecniche dell’incisione, dall’acquaforte, alla serigrafia, alla pintaseca, ecc.  Lamu/Tanya Gercia Dominguez

Sergio Sansevrino | Soldi d’artista


La materia, del sole, delle stelle e dell’universo ha coniato il valore di queste monete; nel riflesso radioso e smisurato dell’infinto. Sergio Sansevrino

Attraverso gli aspetti di un recupero progressivo del passato sulla base di una struttura volta a ricostruire gli sviluppi di un flusso di coscienza che procedendo a ritroso si perde negli anfratti più reconditi della mente. Una documentazione di mondi che rappresentano e inducono a loro volta a diversi stadi di coscienza. Molteplici i riferimenti, le suggestioni, i simboli: dalla letteratura alla favola, dalla storia all’utopia. Così potrebbe definirsi la ricerca di Sergio Sansevrino milanese di nascita (1965).
L’anno seguente la maturità tecnica decide che la pittura sarà il suo impegno totale. Si iscrive alla Scuola Superiore degli Artefici di Brera, seguendo i corsi con i docenti: Sabina Capraio Colantuoni (disegno), Luciana Manelli (tecniche del disegno) e con Luca Vernizzi (disegno per figura). Vive con la sua famiglia tra Milano e il lago di Como. Ha esposto in un centinaio di mostre, tra collettive personali e rassegne, i suoi lavori si trovano in collezioni pubbliche e private.

Sull’opera di Sansevrino hanno scritto:
Donatella Airoldi, Giulia Airoldi, Sabrina Arosio,Marco Baj, Giorgia Berra, Felice Bonalumi, Cinzia Bossi Bollino, Roberto Borghi, Rossana Bossaglia, Claudio Caserta, Luciana Cataldo,Sergio Dangelo, Marilena Di Tursi, Sara Fontana, Armando Ginesi, Lorella Giudici, Antonella Marino, Pietro Marino, Elisabetta Mero, Domenico Montalto, Francesca Pagliuca, Mimma Pasqua, Stefano Sassi, Paola Sandionigi, Ida Terraciano, Alberto Veca, Paola Zorzi.

Opere in permanenza:
Collezioni Civiche Raccolte d’Arte Palazzo Marliani-Cicogna, Busto Arsizio (Va); Museo Arte Contemporanea di Pavia; Ospedale Civile A. Manzoni Lecco; Istituto Italiano di Cultura Bruxelles; Civico Museo Parisi–Valle, Maccagno (Va); Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna; Liceo Legnani Saronno (Va); Istituto Romeno di Cultura Umanistica, Venezia; Pinacoteca Civica di Ripe S.Ginesio (MC); Collezione BauForm, Maracalagonis (CA);  Boiroin Laboratoires, Lione France; Museo Gianni Rodari “Spazio della Fantasia” Pieve Torina (MC); Museo del Fango (museo itinerante). Archivio Storico di Vigevano (PV).

Premi:
2004 Premio Movimento Segrete di Bocca 2004, finalista, Libreria Bocca Milano.
Premio di pittura Città di Busto Arsizio 2004, finalista, Fondazione Bandera per l’Arte, Busto Arsizio (VA).
3° Premio internazionale d’Arte Pavia, finalista, Castello Visconteo Pavia.
2007 5°Premio d’arte Donato Frisia, finalista, Palazzo Prinetti Merate (CO).
2009 9°Premio di pittura città di Novara, segnalato, Palazzo del Broletto, Novara.

Flavia Mensen | Soldi d’artista


Io sinceramente penso che sia stata una grande opportunità creare qualcosa che rappresenta ciò che realmente conta nella vita. Ciò non ha nulla a che fare con i beni materiali. Le cose reali nella vita sono semplici, fondamentali, tuttavia dimenticate. Il rispetto, l’amore e la compassione verso tutte le creature viventi dovrebbero essere al di sopra di stupidi acquisti o sogni. Io ricerco una vita con valori più semplici e desidererei che tutti potessero tentare di fare la stessa cosa.

Flavia Mensen è nata a San Paolo, Brasile.
A 16 anni incomincia a studiare comunicazione e nel 2003 si laurea in pubblicità presso una delle più prestigiose università del Brasile, Pontifícia Universidade Católica, con il massimo dei voti.
A 24 anni, segue un corso biennale presso la rinomata Escola Superior de Propaganda e Marketing e, due anni dopo consegue un master in fotografia presso la scuola SENAC.
Come fotografa ha avuto l’opportunità di lavorare con diversi soggetti e clienti molti importanti.
Nel 2007 viene assunta della Compagnia Americana Princess Cruises e gira il mondo come la fotografa ufficiale.
Durante il suo ultimo viaggio incontra un Italiano, quello che poi diventerà suo marito e, un anno dopo,  si transferiscono a Milano.
A Milano riprende a studiare arte e frequenta il corso di illustrazione presso L’Istituto Europeo di Desing, IED.
Da allora ha cominciato a creare illustrazione per clienti vari in paesi diversi, come GoodMood e Odebrecht.
Partecipa anche a delle mostre annuali presse La Stamperia d’Arte di Pilar Dominguez.
Con techniche miste e strumenti digitali lei cerca di rappresentare semplici e dolci aspetti della vita.

Arturo Barbante | Soldi d’artista


Banconota Arturo Barbante Soldi d'artista
Banconota Arturo Barbante Soldi d'artista

L’opera pensata per “Soldi d’Artista” da Arturo Barbante, detta 1000 Oboli, guarda all’antica Magna Grecia come punto di riferimento per una società democratica a misura d’uomo,dove gli scambi economici e culturali sono pensati e finalizzati unicamente alla crescita della polis.

Banca dell’Agorà è infatti la Banca emittente, una Banca pensata per tutta la comunità, strumento di costruzione ed edificazione civile; insomma una banca “al servizio” e non del profitto, non della speculazione, non luogo degli “affaire”. Il simbolo della Dea Minerva, la Dea della Sapienza, ripetuto più volte sul lato A, sino a coprire tutta la superficie del foglio, oltre ad assumere un valore grafico, diventa elemento rappresentativo di un alto valore morale ed etico posto a guida della polis stessa. Al centro, sul lato B, collocato in posizione dominante, si trova la Civetta, animale simbolo legato alla Dea Minerva, sua “icona” propiziatrice e dispensatrice di fortuna. Ai lati del “Soldo d’artista” spiccano i due simboli dell’eroe greco, incoronato con foglie d’alloro. E’ l’immagine dell’ eroe – atleta che con il valore della sua forza, della sua bellezza, del suo coraggio, celebra la sua collettività, non attraverso i miti della ricchezza, ma attraverso il canto della poesia. 

Banconota Arturo Barbante Soldi d'artista
Banconota Arturo Barbante Soldi d'artista

Arturo Barbante vive a Vittoria, dove è nato nel 1944 e dove ha insegnato fino al 2001 Disegno e Storia dell’Arte negli istituti medi superiori. Si è occupato di tradizioni popolari e di folclore, traendone spunto per proporre, anche a fini di promozione turistica, manifestazioni come Il corteo di re Cucco, nella frazione di Scoglitti, e Il Presepe monumentale notturno, a Vittoria. In tutti questi anni ha contribuito significativamente alla vita culturale della sua città, dando vita a manifestazioni e mostre, tra cui l’allestimento nel Museo Polivalente di Vittoria, della Mostra didattico-documentaria sulla città. Ha curato costumi e scenografie della Sacra Rappresentazione del Venerdì Santo, che si tiene ogni anno in occasione della Pasqua a Vittoria. Altro campo nel quale si è impegnato è la grafica per l’editoria e la pubblicità.

Intensa in questi ultimi anni la sua attività artistica, è presente in rassegne collettive di notevole rilievo, come Recupero presso la Galleria d’Arte moderna Paternò,dove si trova una sua opera in collezione permanente. Recupero uno, organizzata da Francesco Gallo per gli spazi del Castello Normanno di Montalbano Elicona, Artisti Iblei per Vittoria, VisionAria alla Galleria degli Archi di Comiso, 100 Artisti Intorno al Giardino ancora alla Galleria degli Archi di Comiso e alla Fondazione Bufalino, poi ancora Caro Pan presso lo Spazio Vitale In, Catania, Blu Splash Galleria Artè di Acireale, Chiaroscuro alla Galleria d’Arte Koinè Gruppo Fai di Scicli, e ancora ArtFair in OpenCity al Palazzo dei Congressi di Roma, Orme. Essenze di un miraggio – Migranti e Migrazioni alle Ciminiere di Catania. Nel 2009 è presente all’Arte Fiera di Longarone e a Milano presso lo Spazio Tadini per la mostra I muri dopo Berlino. Con Giuseppe Cassibba e Giovanni Iudice realizza la mostra Attraversando Kamarina presso gli spazi del Sud-Est di Scoglitti. Tra le ultime presenze vanno ricordate Contra. Il trionfo dell’immagine. Artisti di Con-fine, presso la Galleria Civica Comunale di Enna. La sua ultima mostra personale si è tenuta nell’agosto 2010 presso la galleria Koinè di Scicli. E’ presente nel mese di Luglio 2011 presso la Galleria d’arte moderna di Catania “Le Ciminiere” per la mostra “Made in Sicily”.E’ presente alla manifestazione CHOCOBAROCCO nella Rassegna d’arte Sostaincorso. Ha partecipato alla Mostra D’Arte Contemporanea Interazioni presso la Forum Factory – Berlino, nello stesso periodo è stata inaugurata l’edizione Palermitana della Mostra MADE in SICILY presso l’ex Albergo delle Povere.