Archivi categoria: mostre milano

La fotografia di Giorgio Galimberti a Spazio Tadini


Giorgio Galimberti: racconto breve di un fotografo di luce e d’ombra. Dal 1 al 21 dicembre 2018 e giovedì 6 dicembre, alle ore 20, incontro con l’autore.

Giovedì 6 dicembre 2018 alle ore 20 Giorgio Galimberti sarà presente a Spazio Tadini per addentrarci nel suo fotografare attraverso la sua viva voce.

Presentazione di un percorso fotografico incentrato sul segno e sul bianco e nero di Giorgio Galimberti a partire da alcuni suoi progetti: Tracce Urbane, Nero Assoluto, Forme di Spazio, Mitoraj.

Giorgio Galimberti Mitoraj
Giorgio Galimberti Mitoraj

Diciassette fotografie, tra grande e medio formato, che parlano un bianco e nero di carattere, che sublima ogni storia e ogni racconto. È la possibilità di vedere o rivedere fotografie che, in qualche modo, reinventano un’umanità e i suoi spazi.

È un racconto breve” dice Federicapaola Capecchi “del tratto di un fotografo che con il suo sguardo e con i suoi bianchi e i suoi neri esplora e azzarda invenzioni formali per trasformare il vocabolario della fotografia”.

Attraverso le fotografie esposte percorriamo Milano, le sue strade, ci muoviamo tra i suoi palazzi, andiamo a Gibellina, a Parigi, ci mescoliamo tra persone, silhouette, prospettive, visioni e forme. Ci immergiamo nel segno di un fotografo il cui lavoro è caratterizzato da un’intensità insolita.

Giorgio Galimberti Gibellina
Giorgio Galimberti Gibellina

Giorgio Galimberti” – prosegue Federicapaola Capecchi – “ha una maestria, in continua evoluzione, di luce, ombra e linea con la quale trasforma l’ordinario in un regno di puro piacere visivo e narrativo. Spinge chi guarda a desiderare di decifrare ogni frammento visuale, alla ricerca di un racconto che muove l’immaginazione tra reale e irreale”.

Giorgio Galimberti fotografo di luce e d_ombra

Il visitatore si spinge dunque all’interno di questo gioco manifesto di luci ed ombre, di composizioni precise e articolate, tra incursioni di un bianco e nero pulito ma di forte contrasto che enfatizzano le linee e l’espressione degli oggetti e degli spazi. “ È nell’incontro con la sua città, come altre, con gli spazi urbani e la gente che li vive, è nella luce, che crea  fotografie fragili e ruvide, infuse di un desiderio che molti di noi possono identificare. È un testimone silenzioso che si muove in composizioni tanto nette quanto flessibili, istintive e naturali; riferendo ciò che vede e ciò che percepisce. E in ogni momento trova la giusta distanza; afferma la soggettività della sua prospettiva riuscendo a combinare un approccio documentario con una sensibile affermazione della propria visione”. Federicapaola Capecchi

Giorgio Galimberti

GIORGIO GALIMBERTI

Racconto breve di un fotografo di luce e d’ombra

1-21 dicembre 2018

SPAZIO TADINI CASA MUSEO

Via Niccolò Jommelli 24

20131 Milano

Tel +39 02 26 11 65 74

www.spaziotadini.com

 

Ingresso alla Casa Museo € 5

Da mercoledì a sabato dalle 15:30 alle 19:30 – domenica dalle 15:00 alle 18:30

 

INFO PER LA STAMPA

federicapaola@spaziotadini.it +39 347 71 34 066

 

INFO PER IL PUBBLICO

Tel +39 02 26 11 65 74

Giorgio Galimberti Giorgio Galimberti fotografo di luce e d_ombra
Giorgio Galimberti Giorgio Galimberti fotografo di luce e d’ombra

Giovanni Mereghetti: mostre fotografiche Milano – Spazio Tadini


Placepast, la mostra fotografica del reporter Giovanni Mereghetti a cura di Francesco Tadini e Federicapaola Capecchi in corso alla Casa Museo Spazio Tadini fino al 18 febbraio 2018 è molto particolare perchè va oltre il reportage per raccontare un viaggio emozionale fondato sul ricordo dei suoi viaggi….e così diventa spunto di riflessione ed ecco:

La prossemica del ricordo

di Melina Scalise 

Kathmandù 2004
Kathmandù 2004 – ph Giovanni Mereghetti mostra a Spazio Tadini – Placepast
Cosa rimane di un viaggio ad un reporter, pronto a scattare tutto fino alla nitidezza del sangue? Di quell’asfalto bruciato, di quel vento nel deserto, di quello sguardo perso, gli rimane dentro un urlo fino a mancare il fiato.
Giovanni Mereghetti non attende il ritorno del respiro. Lo cerca proprio là dove il teatro della vita ha appena finito l’ultimo capitolo di una tragedia o ha iniziato il prologo di un racconto.
Lascia dilatare i tempi e sgrana gli occhi come per vedere al buio e la macchina fotografica lo segue. Si allinea ai tempi dell’uomo e alla luce netta del mezzogiorno preferisce quella fioca del crepuscolo, l’anticamera del sogno.
La fotografia smette di vedere il presente per vedere dentro la storia di quel paesaggio e di quella scena. Diventa ricordo, diventa evocazione, quasi preghiera. Tutto sembra un rallenting ovattato, silenzioso. Le immagini sono quasi pronte per perdersi nelle numerose particelle di cui sono fatte,tuttavia si trattengono a rimanere compatte ancora un istante solo per te che le guardi, per poi perdersi per sempre.
Quelle foto così sgranate, indifferenti al colore che non aggiunge nulla all’essenza delle cose, hanno tutta la forza dei nostri ricordi, che non appartengono più a luoghi lontani, ma a quel mondo di tutti che non vorremmo abbandonare mai.
Non devi osservarle da vicino, come non vorrebbe essere guardato un vecchio. Richiedono tutta la cortesia della distanza come di fronte a tutte le cose preziose. Solo nella lontananza ritrovano senso perché è l’insieme che conta, non il dettaglio. La storia di un uomo non è mai un dettaglio, è sempre l’insieme dei fatti e di tutte le cicatrici di una vita esposta al sole.
 Straordinario questo invito (probabilmente inconsapevole di Mereghetti) di modificare la prossemica di osservazione di una foto appesa al muro. Quasi naturalmente l’osservatore, nel porsi l’interrogativo di trovarsi forse davanti ad un errore fotografico si allontana e lì, misura tutto il senso del ricordo che non può prescindere dalla distanza, anzi, ne è proporzionale. Ricordo= emozione/distanza.  Più l’emozione è forte e più forte rimane il ricordo, ma nessuno ci insegna tanto quanto questa mostra fotografica la compiutezza di senso che ci offre le distanza e la pace che ne deriva.

Mostre Milano dal 17 gennaio al 18 febbraio 2018 – Casa Museo Spazio Tadini


cartolina mostre gennaio febbraio 2018

Adamo e la Nuvola

Fotografia: Giovanni Mereghetti Placespast

Siamo solo il nostro sguardo, Fulvio Tornese

La Casa Museo Spazio Tadini è stata fondata in memoria di Emilio Tadini da Francesco Tadini e Melina Scalise

Fulvio Tornese in mostra a Milano: Siamo solo il nostro sguardo


Siamo solo il nostro sguardo, Mostra personale di Fulvio Tornese, in collaborazione con la Galleria internazionale Monteoliveto – Dal 17 gennaio al 18 febbraio 2018- Casa Museo Spazio Tadini – Via Niccolò Jommelli, 24 Milano – Inaugurazione su invito 17 gennaio 2018 ore 18- Apertura al pubblico 17 gennaio ore 18.30 .

Fulvio Tornese -Siamo solo il nostro sguardo_ cm 100x100- acrilico su tela
Fulvio Tornese -Siamo solo il nostro sguardo_ cm 100×100- acrilico su tela

Fulvio Tornese, artista leccese, è uno degli artisti più interessanti del panorama nazionale con un lavoro artistico di ricerca sull’uomo contemporaneo. La casa Museo Spazio Tadini, in collaborazione con la galleria internazionale Monteoliveto, presenta una personale sulla sua ultima produzione dopo il notevole successo di pubblico e critica ricevuto a luglio 2017 alla mostra al Museo di Arte contemporanea di Matino promossa dal Comune e patrocinata da Regione Puglia, Provincia di Lecce, Ordine degli Architetti, Paesaggisti e Pianificatori della Provincia di Lecce, Puglia Promozione.

La mostra milanese presenta un nutrito corpo di opere della più recente produzione di Fulvio Tornese, che sin dagli anni Ottanta ha individuato nella disciplina pittorica la sua ideale traduzione formale, attraversando un’estetica che si intreccia con la poetica delle immagini sulla città e trova i suoi riferimenti nei maestri del ‘900 dell’arte, dell’architettura e della letteratura.

Le forme regolari, il segno definito, la declinazione del bianco e le figure antropomorfe in primo piano, caratterizzano la selezione di opere appartenenti al progetto che Fulvio Tornese suole chiamare i bianchi. Riuniti in questa personale sotto il titolo “Siamo solo il nostro sguardo”, i bianchi sembrano invitare all’attenzione verso il sé e verso ciò che lo circonda, un suggerimento a volgere lo sguardo in un continuo movimento dall’esterno verso l’interno e viceversa, ad acquisire una costante e disinvolta predisposizione sulla contemporaneità. In questa narrazione, le scenografie del mondo in cui siamo abituati a muoverci quotidianamente sembrano provvisoriamente annullarsi e svelano la forma della loro essenza artificiosa, la ragione della loro presenza e la natura della loro funzione. Le architetture sbilanciate mostrano piccole porzioni di strade e piazze in cui si aggira il protagonista incontrastato di questa serie, l’uomo. La figura antropomorfa senza lineamenti del volto, sembra sospesa nella tonalità fredda del colore, utile ad annullare la congiunzione tra cielo e terra per farla emergere come unità irripetibile. Equilibrio superiore e assenza di gravità per una pittura che si fa corporea e incorporea, come le nuvole che spesso ricorrono nella trama delle sue tele narranti.

Scrive sul suo lavoro Melina Scalise: “Siamo solo il nostro sguardo” è il titolo dell’ultima serie di lavori di Fulvio Tornese, eppure, ciò che manca a tutti i suoi personaggi che presenziano scenari, a volte Chagalliani a volte alla De Chirico, è proprio il volto.

Il volto non è solo l’elemento che dichiara la nostra  identità, ma è anche ciò che indica la nostra volontà, la nostra emozione attraverso il nostro sguardo.

Tornese toglie la volontà allo sguardo per conferirla al corpo. Le posture, le mani, i gesti, danno a quell’uomo qualunque uno spazio alla propria volontà. I corpi però sono ingessati in abiti che lasciano poca libertà di movimento e indicano un’appartenenza sociale che li colloca, come avrebbe detto il pittore e scrittore Emilio Tadini, tra gli “uomini dell’organizzazione” (noto ciclo di Tadini).

Per lo più in giacca e cravatta, i personaggi che popolano le tele di Tornese sembrano essere borghesi o individui che rivestono incarichi lavorativi di tipo istituzionale. Queste scelte non sono certamente un caso e l’analisi di questi elementi configura uno scenario di denuncia e di decadenza di un epoca. Si potrebbe dire che la cosiddetta “organizzazione sociale”, lascia, per Tornese, l’uomo “in bianco” tant’è che ne rappresenta solo il simulacro. Bianco è il coloro dominante dei suoi lavori. L’uomo è dunque solo con il suo apparire senza più l’essere, senza più la possibilità di esprimere la propria volontà (leggi tutto il testo critico di Melina Scalise)”.

Galleria internazionale Monteoliveto

“…quelle teste sfrangiate, quel dinamismo represso, non trasmettono un dramma, una tragedia incombente, tanto meno l’accettazione di una sconfitta, non il gemito con cui, dice Eliot, finisce il mondo, ma l’incompiutezza della gioventù (Alberto Cristofori. “ Il volo difficile” dal catalogo della Mostra “Siamo solo il Nostro Sguardo” Matino 2017).

Monteoliveto Gallery è lieta di collaborare alla realizzazione di questa mostra che costituisce un nuovo punto di partenza nella ricerca artistica di Fulvio Tornese, che abbandona le sue originarie immagini di paesaggi urbani e frammenti di città immaginarie per concentrarsi su una nuova poetica: la poesia urbana dell’uomo fra le nuvole, che non oscilla più, goffo e sproporzionato, tra le geometrie improbabili di campagna e città, ma sembra trovare un nuovo equilibrio soffermandosi sull’universo poetico delle proprie emozioni.

Monteoliveto Gallery rappresenta dal 2013 le opere di Fulvio TORNESE che riscontrano sempre gran successo oltre che in Italia, anche in tutti i saloni ed eventi internazionali in Francia, Olanda, Belgio, Lussemburgo, Svizzera e prossimamente in Canada. Le sue opere, molto apprezzate dai collezionisti del Nord Europa, fanno oggi parte di collezioni pubbliche e private a Parigi, Amsterdam, Strasburgo, Losanna, Lussemburgo, Mulhouse e recentemente Capri.

Le opere di Fulvio Tornese proseguono il loro “volo difficile” e dopo il Palazzo Marchesale di Matino approdano a Milano, nelle sale della storica Casa Museo Spazio Tadini.

Monteoliveto Gallery è lieta di aprire il proprio programma artistico per l’anno 2018 con la collaborazione alla realizzazione di questo importante evento di arte contemporanea”.

Chantal Lora e Antonio Nicola Ciervo

quotidiano Carmelo Cipriani

Biografia

 TORNESE-accanto-allAngelo--780x1024Fulvio Tornese nato a Lecce nel 1956, città in cui vive ed esercita la professione di architetto in una felice fusione con la sua pratica artistica. Lavora presso l’Università del Salento, dove ha firmato progetti di musei e biblioteche ed è responsabile degli allestimenti per le grandi mostre d’arte dell’Ateneo. I diversi traguardi conseguiti nella carriera professionale, si accompagnano a una incessante attività artistica che, sin dagli anni Ottanta, lo vede tra i protagonisti dello scenario artistico contemporaneo. La sua ricerca pittorica prosegue in maniera costante sin dagli esordi e i suoi riferimenti formali si rintracciano nella tradizione del Novecento italiano contaminato dalla Pop Art e dal fumetto. Le sue opere, realizzate con tecniche tradizionali su supporti quali tela, carta e tavola, vanno dalle monumentali pale d’altare fino ai piccoli formati su tavola e multistrato di carta. La produzione di multipli viene anche realizzata su tablet touch-screen e stampata a tiratura limitata. È presente con le sue opere in collezioni pubbliche e private. Tra le mostre più importanti si annoverano le personali di Barcellona nel 2009; presso l’Italy Point Gallery del Today Art Museum di Pechino nel 2011; presso l’Ambasciata d’Italia in Kuwait nel 2007. Numerose sono inoltre le mostre personali in gallerie di Milano, Roma e Firenze. Artista residente di Monteoliveto Gallery ha percorso i più importanti Saloni d’Arte Internazionali di Francia quali Strasburgo, Nizza, Parigi, Lione, Bordeaux, Mulhouse, Aix-en-Provence, e d’Europa come Principato di Monaco, Amsterdam, Lussemburgo, Stoccolma , Gent.

www.fulviotornese.com

Casa Museo Spazio Tadini, apertura dal mercoledì a sabato dalle 15,30 alle 19,30 e domenica dalle 15 alle 18.30- ingresso alla casa museo 5 euro.

 

 

Adamo e la Nuvola per un nuovo manifesto per l’arte


Spazio Tadini comincia l’anno 2018 con una mostra che propone una riflessione sull’arte contemporanea con una proposta che vede protagonisti 26 artisti e l’associazione romana in tempo.

Copertina libro adamo e la nuvola

Adamo e la nuvola è un progetto promosso e realizzato dall’Associazione, in tempo di Roma, il cui titolo identifica anche il libro-catalogo e la mostra a cura di Ida Mitrano e Rita Pedonesi. E’ una densa metafora dell’attuale stato delle cose e nel contempo, un modo per suggerire nuove relazioni tra i cambiamenti che vedono da un lato l’Uomo e dall’altro gli sviluppi, sempre più invasivi, delle nuove tecnologie.

La mostra Adamo e la Nuvola apre presso la Casa Museo Spazio Tadini il 17 gennaio alle 18 e alle 19.30 si terrà la presentazione pubblica del Manifesto per l’arte. Pittura e scultura dell’Associazione Culturale in tempo, alla presenza di Giorgio Seveso, il Presidente Onorario dell’Associazione Ennio Calabria, l’artista e giornalista Danilo Maestosi, la gallerista e critica d’arte Carla Mazzoni, la storica dell’arte Ida Mitrano e il Presidente dell’Associazione Rita Pedonesi.

Il titolo della mostra è un riferimento alla nuvola come cloud ma, al tempo stesso, come continuo metamorfico divenire delle cose, perdita del senso e di relazione con la realtà. La mostra si presenta da un lato come work in progress tra gli artisti dell’Associazione che condividono, pur nella diversità, per generazione e per percorso artistico, un comune sentire, un comune orientamento, di cui le loro opere sono espressione diretta e fortemente autentica, dall’altro si propone come dialogo aperto con altri artisti, non sulle ragioni momentanee, e troppo spesso casuali, di tante collettive che oggi si vedono, quanto invece sulla necessità dell’arte intesa come processo dell’essere e dell’opera come realtà viva di quell’essere, che è ben altra cosa da “tanto fare arte”, e “tanto per fare”, che connota il nostro tempo.

 Cercare le connessioni tra un’opera e l’altra, tra un artista e l’altro, consente di cogliere sensibilità e affinità che, a prescindere dalle scelte del singolo, dai caratteri linguistici e tecnici della sua ricerca, restituiscono l’impegno di questa iniziativa e di questa collettività – non collettiva – di artisti: Nunzio Bibbò, Ennio Calabria, Antonella Cappuccio, Antonella Catini, Giovambattista Cuocolo, Dario Falasca, Franco Ferrari, Antonio Bernardo Fraddosio, Carlo Frisardi, Simonetta Gagliano, Alessandra Giovannoni, Alessandro Kokocinski, Ernesto Lamagna, Stefania Lubrani, Danilo Maestosi, Ferruccio Maierna, Giuseppe Modica, Alfio Mongelli, Mario Moretti, Franco Mulas, Alessandra Pedonesi, Marilisa Pizzorno, Nino Pollini, Pino Reggiani, Nicola Santarelli  Tito.

Nel libro, edito dalla Nemapress, scritti e opere, più voci, più punti di vista dialogano tra loro spaesati e diversi, interrogandosi sul senso stesso della vita e dell’arte. Su questi contenuti intervengono esperti di varie discipline, dall’arte alla musica, ai linguaggi multimediali, e pittori, scultori, fotografi. All’interno, il testo critico di Ida Mitrano, i contributi di Rita Pedonesi, Presidente dell’Associazione, Ennio Calabria, Alberto Gianquinto, Roberto Gramiccia, Giulio Latini, Alessandro Sbordoni, Gabriele Simongini, le riflessioni degli artisti partecipanti al work in progress, di Tiziana Caroselli, psicologa, Carla Mazzoni, gallerista, Angelo Sagnelli, poeta.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Manifesto per l’arte. Pittura e scultura dell’Associazione in tempo. Dopo il Manifesto fondativo, l’Associazione presenta un nuovo Manifesto con il quale prende una netta posizione sull’arte, in particolare sulla pittura e scultura. Sulle problematiche attuali che riguardano non solo l’arte, in rapporto ai grandi mutamenti della nostra epoca, si è confrontata sin dall’inizio della sua costituzione l’Associazione in tempo, dalle cui riflessioni emerge la necessità di rifondare le ragioni dell’arte e di dare centralità alla potenza “rivoluzionaria” dei processi creativi dell’essere, perché è là che si manifesta il “non conosciuto”, input generativo della vita.

Nella premessa si legge: “Muoviamo da uno specifico riferimento alla pittura e alla scultura in quanto, per loro natura, si pongono potenzialmente come l’antitesi più profonda nei confronti della società della “superficie”, che esclude il valore fondante della soggettività. Nella pittura e nella scultura la forza conoscitiva dell’inconsapevolezza ha un ruolo decisivo nel sottrarle a quel frequente sostituire la verità dell’autore con una presunta verità e, come tale, opinione. Intendiamo iniziare a definire un processo creativo il cui spirito riteniamo contenga un orientamento nuovo e vitale estensibile agli altri ambiti disciplinari […] Intendiamo promuovere un futuro Manifesto sulle arti e sulla cultura in rapporto alle grandi mutazioni del tempo, che dovrà derivare dalla coesistenza dei Manifesti generati dai diversi punti di vista disciplinari.”

 In alcuni passi del Manifesto si dichiara: “Sosteniamo l’originale, unicità creativa come antitesi allo spirito di un’epoca che vive la norma della riproducibilità dei processi mentali”.

“Muoviamo dalla pittura e dalla scultura, perché ci consentono una prima occasione per esemplificare l’ipotesi di un processo creativo agito dall’inedito ingresso della soggettività dellessere nella storia.“

IL MANIFESTO

Associazione culturale in tempo

 Immagine LOGO IN TEMPO

 MANIFESTO PER L’ARTE

Pittura e Scultura

Per  aderire  al  Manifesto  scrivere  a  intempo@live.it

Gabriele Poli: la mostra Tappe Cromatiche aperta fino al 2 luglio 2017


Gabriele Poli Tappa 2 tecnica mista su tela

PROROGATA FINO AL 2 LUGLIO 2017 la mostra “Tappe Cromatiche” di Gabriele Poli A cura di Francesco Tadini e Melina Scalise

Il ciclo pittorico che l’artista Gabriele Poli ha dedicato ai ciclisti sarà visibile ancora fino al 2 luglio 2017. Uno studio del movimento del corpo/bici molto evidente. Il ciclista o il gruppo di ciclisti, sono ritratti sotto diverse angolazioni. Cambiano costantemente le prospettive dell’osservatore e lo spazio sembra trasformarsi, plasmarsi attraverso questo corpo che fende o attraversa lo spazio. Una metafora del vivere e del condividere vittorie e fatiche in un corpo unico con il mezzo in uno spazio e in un destino che si plasma con la volontà del movimento.

Una ricerca – QUI MAGGIORI INFORMAZIONI E IL TESTO DELLA MOSTRA – dove tutto è movimento e il colore è pura emozione enfatizzata da uno straordinario uso dei bianchi e dunque della luce. L’uomo è sempre al centro, è un individuo che lotta e che cerca il riscatto sociale tanto quanto una sua spiritualità.

Gruppo 2012 .- serie tappa cromatica Gabriele Poli

L’uomo, la fatica, l’obiettivo e il traguardo da raggiungere sono anche al centro delle fotografie di Alessandro Trovati – in mostra fino al 2 luglio 2017 – che vi introdurranno o chiuderanno il Vostro viaggio tra la materia e i colori di Gabriele Poli.

TAPPE CROMATICHE

A cura di Francesco Tadini e Melina Scalise

PROROGATA FINO AL 2 LUGLIO 2017

da mercoledì a sabato dalle 15:30 alle 19:30

domenica dalle 15 alle 18:30

Milano Bici Festival: Roberto Peia e Alberto Soana presentano due libri di Ediciclo giovedì 8 giugno 2017


Roberto Peia e Alberto Soana, Ediclico, Milano Bici Festival

Giovedì 8 giugno 2017, alle ore 19:30, tra gli eventi del Milano Bici Festival, in collaborazione con Ediciclo, Partner del Festival, Roberto Peia e Alberto Soana presentano i libri “Tutta mia la città” e “Milano e dintorni in bicicletta”. Un romanzo e una guida per scoprire insieme i segreti della città.

Alberto Soana, Milano e dintorni in biciclettaMilano e dintorni in bicicletta. 20 itinerari in città e fuori porta, lungo le vie d’acqua, di Matteo Scarabelli e Alberto Soana, svela l’anima di una città complessa e dai mille volti. Le vie d’acqua di Milano sono una formidabile possibilità di fuga dalla metropoli: bastano pochi chilometri per ritrovarsi lontani dalle frenesie del traffico, al cospetto di ville superbe, castelli e antiche cascine. Ma anche le grandi aree verdi dell’hinterland riservano al ciclista spazi per pedalare in tranquillità lungo piste adatte a tutte le esigenze, comprese quelle delle famiglie con bambini piccoli. Scappare da Milano, comunque, non è obbligatorio: la città si sta trasformando e la mobilità sostenibile è una colonna portante di questo cambiamento. Con un po’ di attenzione, e i consigli di questa guida e i suoi 20 itinerari ciclabili, la bicicletta può portare a scoprire, tra nuove architetture, tesori di storia e archeologia industriale, l’anima di una città complessa e dai mille volti.

Alberto Soana

Alberto Soana è milanese ed è un architetto con la passione della bicicletta. Sulle due ruote ha curiosato in Italia, Francia e Slovenia, fino ad attraversare gli Stati Uniti da Ovest a Est.

Roberto Peia, tutta mia la cittaTutta mia la città di Roberto Peia, racconta del primo servizio di consegne in bicicletta milanese. Gli Urban Bike Messenger, messaggeri urbani a pedali, oggi hanno il volto di Roberto Peia, ex giornalista ora devoto alle due ruote e al suo uso metropolitano come mezzo per una mobilità alternativa ecosostenibile e silenziosa. Dopo due anni e mezzo di consegne, con alle spalle la certezza di un lavoro che è ormai garantito e apprezzato da molte aziende, l’autore ci racconta la sua esperienza a cominciare dalle corse pazze per la città, gli incontri e gli scontri; riesce così a raccontare da un punto di vista inedito, luoghi e persone, fatti di cronaca e a intrappolare nei raggi della sua bicicletta i mille volti di una Milano che è per definizione in continuo movimento. Il suo è uno stile meticcio, forgiato dalla strada, che va dal resoconto giornalistico alla narrazione pura, con un tono a volte arrabbiato a volte sognante, che fa restare il lettore attaccato alla terra per volare con la mente. Prefazione di Chris Carlsson.

Roberto-Peia-UBM
Roberto Peia

Roberta Peia giornalista professionista con esperienze sia su carta stampata, che Tv e radio, scrittore e presidente di Upcycle cafè. Ha fondato UBM – URBAN BIKE MESSENGERS, la prima compagnia di corrieri in bicicletta a Milano.

Durante l’evento del Milano Bici Festival con Roberto Peia e Alberto Soana è possibile visitare la mostra fotografica Lo sport in Bianco e Nero di Alessandro Trovati e la mostra di pittura Tappe Cromatiche di Gabriele Poli

Informazioni + 39 02 26 11 04 81 – federicapaola@spaziotadini.it

Francesco Tadini: al Castello Sforzesco, Palazzo Reale, Palazzo Marino mostre ed eventi a Milano


Milano
Milano, foto Francesco Tadini

Francesco Tadini – al Castello Sforzesco, Palazzo Reale, Palazzo Marino mostre ed eventi a Milano da non perdere. Oltre, naturalmente, a consigliarvi di fare un salto a Spazio Tadini, questa settimana, per la mostra fotografica dei Sony World Photography Awards – davvero esclusiva e di rilievo internazionale – e per la presentazione, venerdì 30 settembre ore 18:30 di un libro fresco di stampa: Emilio Tadini parole&figure edito da Pagine d’Arte, di cui parleranno (leggi al > LINK, sul sito ufficiale di Francesco Tadini) anche stralci dai testi) il grande storico e critico d’arte Arturo Carlo Quintavalle, Paolo Di Stefano del Corriere della Sera,  l’artista e disegnatore Tullio Pericoli, il gallerista Giorgio Marconi, Anna Modena, Silvia Pegoraro, Gianni Turchetta, Giacomo Raccis, Rosa Pierno, Francesca Priori, segnalo – a turisti o lavoratori di passaggio a Milano, magari per la Fashion Week 2017 – un panorama milanese di “cose da fare e vedere” estremamente stimolante.

Milano, la capitale italiana della moda, città internazionale e crocevia d’Europa, vivace centro industriale e culturale, merita sempre più una visita e offre qualcosa di nuovo, curioso e attraente a ogni personalità. Anche se l’avete già vista più volte, visitando le sue bellezze architettoniche, dal Duomo al Castello Sforzesco, le sue opere d’arte più ammirate come il Cenacolo di Leonardo da Vinci o la Pietà Rondanini di Michelangelo, e i suoi musei più famosi, quali il museo della Scienza e della Tecnica o la Pinacoteca di Brera, troverete sicuramente qualcosa di inedito in grado di suscitare il vostro interesse.
Ogni settimana non si contano le inziative, le mostre, le fiere e gli eventi che la città riesce ad offrire.
Che abbiate a disposizione una sola giornata, un weekend o un’intera settimana, non avrete che l’imbarazzo della scelta e non vi annoierete di sicuro

Musica e spettacoli

Se amate la musica classica apprezzerete certamente il ricco calendario di concerti proposto dalla Casa della Musica di Milano. Più di 140 appuntamenti, sotto il titolo di “Palazzina Liberty in Musica” che hanno preso il via il 10 settembre e si concluderanno a giugno del prossimo anno. Gli appuntamenti per il prossimo fine settimana sono:
– sabato 1 ottobre spettacolo musicale “Con Enzo” con Paolo Jannacci. Ingresso libero
-domenica 2 ottobre concerto “Segnali” a cura dell’orchestra Milano Classica. Ingresso intero 13€, ridotto 10€

Continua, dopo ormai 5 anni di attività, l’iniziativa Palazzo Marino in Musica, organizzata da Equivoci Musicali. Una serie di concerti gratuiti tenuti nella sala Alessi presso la sede del Comune di Milano.

Expo ha ormai chiuso i battenti ma, dopo la riapertura dello spettacolare Albero della Vita simbolo dell’Esposizione Universale 2015, il parco ha ripreso vita e offre un nutrito programma di esibizioni live inserite nella rassegna Experience On Stage. Teatro, danza, musica, mostre e laboratori, hanno trovato qui una cornice suggestiva ed accogliente. Gli appuntamenti proseguono fino al 30 Settembre.

Il “Bonaventura Jazz” festival presso il Bonaventura Music Club è l’occasione per ascoltare del buon jazz se ne siamo appassionati o di avvicinarci a questo genere musicale se invece non lo conosciamo. Le proposte, varie e numerose, si dipanano nei mesi di settembre, ottobre e novembre, ogni martedi e giovedi alle ore 21. Le prossime date, da oggi alla fine del mese sono:
– mar 22/9 Annamaria Musajo Tango Trio
– gio 29/9 Giovanni Falzone Border Trio

Preferite il rock? Ecco ciò che fa per voi: il Rock in Park festival. Dal 14 settembre al 2 ottobre si esibiscono i migliori artisti nazionali ed internazionali. Ecco il LINK per info e prenotazioni

Il 30 settembre al Teatro Nuovo di Milano va in scena la quarta edizione di “Buon compleanno Mimì“, spettacolo dedicato all’arte e alla voce indimenticabile e inimitabile di Mia Martini. Si alterneranno sul palco vari artisti italiani per interpretare una canzone della grande artista scomparsa e raccontare aneddoti e curiosità sulla vita della cantante. Biglietti in prevendita su Ticketone.

Milano è anche una delle location italiane più frequentemente scelta da artisti nazionali ed internazionali per i loro concerti, qui l’elenco dei live in programma a Settembre 2016. Per citarne uno: il 29 e 30 settembre 2016 il concerto di Sarah Jane Morris & Antonio Forcione al Blue Note.

Cinema
Si avvia alla conclusione l’iniziativa “Le vie del cinema” che propone il meglio dei film presentati ai festival nazionali ed internazionali, come la
Mostra del cinema di Venezia, il Festival del film Locarno e il Milano Film Festival.
Lunedi 26 Settembre
All’Arcobaleno Film Center alle ore 15.00 The Journey, alle 18.30 Nocturnal animals, alle 20.30 Liberami
Presso la Multisala Plinius alle ore 19 Los Nadie, alle 21.00 The light between oceans
Martedi 27 Settembre
The woman who left alle ore 15.00 presso Eliseo Multisala e alle ore 19.00 presso Anteo Spazio Cinema.

Il cinema che non c’è è un evento particolare che si prefigge l’obiettivo di raccogliere fondi, con l’hastag #IWant #Cinewall, per creare una nuova location cinematografica alternativa a Milano, un luogo dove valorizzare il cinema in particolare e la cultura in senso generale. Sono in programma diversi film che hanno partecipato a rassegne internazionali, proiettati in lingua originale. Il programma completo, davvero interessante, è disponibile sulla pagina FB dell’evento.

Rassegne
Ha preso il via, il 14 settembre L’acqua di Milano che spettacolo, iniziativa nata con un duplice scopo: prima di tutto sensibilizzare ad un uso responsabile di un bene prezioso come l’acqua, poi ricordare che Milano è una città che è nata sull’acqua dei canali che la attraversano e che quindi dall’acqua ha preso vita. La maggior parte dei corsi d’acqua sono stati purtroppo interrati o comunque coperti nel corso dei secoli, ma alcuni rimangono alla vista e alla memoria dei milanesi nella suggestiva zona dei Navigli. Il programma della rassegna, che chiuderà il 18 Ottobre 2016, prevede incontri, conferenze e spettacoli informativi, oltre che la possibilità di vedere alcuni impianti cittadini normalmente chiusi al pubblico usufruendo gratuitamente di una visita guidata. La prenotazione obbligatoria.

Sempre in tema di acqua, Francesco Tadini segnala volentieri la rassegna di arti performative “Habitat – Scenari Possibili” ambientata lungo la pista ciclo-pedonale del Naviglio Martesana. Sono in programma 15 appuntamenti aperti a tutti, il prossimo a Cassano d’Adda domenica 2 ottobre.

Food & Drink
Fino al 2 Ottobre gli amanti della buona cucina – Tadini non fa certo eccezione, insieme a Melina Scalise! – troveranno pane per i loro denti all’International street food festival presso lo scalo Porta Romana. Rappresentanti di tutte le regioni italiane, con anche alcune presenze internazionali, presentano il meglio della gastronomia da asporto e da consumare in strada. Sono previsti anche spettacoli folkoristici e di danze tradizionali.

Gli appassionati di funghi sono attesi alla Sagra del fungo porcino fino al 2 ottobre, per assaggi e degustazioni di questo prezioso e versatile ingrediente. Bruschette, risotti e polenta saranno i protagonisti della sagra.

Bottiglie aperte presso Palazzo delle Stelline nei giorni 1-2-3 ottobre 2016, è la rassegna dove più di 150 aziende vitivinicole si raccontano agli appassionati del settore o a semplici curiosi tramite degustazioni di vino personalizzate. Al termine potrete esprimere la vostra preferenza tramite una votazione

How to cook“, invito al social dinner e corso di cucina tutto in uno. Una serata all’insegna della convivialità, socialità e naturalmente della cucina. Ogni sabato sera, fino ad aprile 2017, prenotazione obbligatoria chiamando il nr 339/8937143

Mostre e visite guidate
Se amate il macabro, a Milano c’è una mostra imperdibile.La mostra Real bodies espone 40 cadaveri e oltre 300 organi umani veri. L’obiettivo è scientifico e divulgativo, cioè informare e sensibilizzare i visitatori riguardo gli effetti nefasti sul corpo umano di una cattiva alimentazione e di stili di vita non esattamente salutari. La mostra sarà visitabile dall’1 ottobre al 31 dicembre 2016. Maggiori info e la presentazione della mostra da parte di Alessandro Cecchi Paone a questo collegamento.

Francesco Tadini non può che suggerirvi anche una buona giornata a Palazzo Reale che offre tre mostre differenti per gli appassionati di vari generi:
– dal 22 Settembre il Giappone è in mostra con la rassegna Hokusai, Hiroshige, Utamaro. Luoghi e volti del Giappone che ha conquistato l’Occidente.
– fino a Gennaio 2017 possiamo lasciarci sorprendere dalle opere impossibili di Escher, tra futurismo e surrealismo. Opere ancora oggi attuali e molto apprezzate
– la notissima canzone di Enzo Jannacci Ho visto un re presta il titolo ad una collaborazione tra Alcantara (l’azienda produttrice dell’omonimo materiale) e il Comune di Milano. Ne nasce una mostra ironica ed irriverente intorno agli appartamenti del principe
Date, orari e prezzi sul portale istituzionale.

Fino al 30 settembre Palazzo Marino, sede del Comune di Milano, è visitabile gratuitamente grazie all’iniziativa “Palazzo Museo”. Ogni martedi, mercoledi e venerdi sono previsti 4 ingressi, in orari diversi, mattutini e pomeridiani, con ritrovo in Piazza della Scala 2. La visita, in gruppi di max 20 persone, dura circa 45 minuti. Per prenotazioni contattate direttamente il comune di Milano scrivendo a
DSCOM.VisitePalazzoMarino@comune.milano.it.
Sempre all’interno dell’iniziativa “Palazzo Museo” e sempre fino al 30 settembre, è visitabile la mostra fotograficaPalazzo Marino incontra Villa Litta” ospitata nella Sala del Consiglio Comunale.

Se siete interessati all’arte contemporanea, ecco due eventi per voi:
– lo studio Guastalla espone numerose opere di artisti del novecento quali Fontana, Klein, Christo, Warhol e tanti altri sotto il titolo di “La lune en rodage”. Fino al primo ottobre.
– presso la sede dell’Università Bocconi è in corso la sesta edizione di BAG (Bocconi Art Gallery) evento creato per promuovere la conoscenza dell’arte moderna perchè “L’arte contemporanea, anche dove non la si comprende appieno, è arricchimento e apertura della mente”. La mostra, che dura un anno, chiuderà il 12 maggio 2017.

Le Mani Sapienti è il titolo dell’iniziativa ospitata al Castello Sforzesco fino a dicembre 2016 con lo scopo di divulgare l’arte della liuteria. Sono previsti laboratori di liuteria con riparazione e restauro di strumenti, alternati a momenti musicali. Il tutto in una cornice davvero unica. Da non perdere. Se andate sulla blogzine di Francesco Tadini Milano Arte Expo troverete una rubrica fissa dedicata alla musica a cura della Fondazione Antonio Carlo Monzino, promotrice degli eventi periodici di Le Mani Sapienti.

Alla Triennale di Milano va in scena la storia del design con particolare attenzione alla sua declinazione al femminile. Storia, curiosità e moda nella mostra W.Women in Italian Design, aperta fino a febbraio 2017 .

Visto il successo ottenuto, è stata prorogata fino al 16 ottobre la mostra dedicata ai vulcani presso il Museo di Storia Naturale. Origine, evoluzione, storie e segreti dei vulcani, con laboratori didattici. I vostri bambini ne rimarranno affascinati!

Libri e Fumetti

Sei stato fulminato dalla Pokémon Go mania? La mostra che fa per te è al museo Wow spazio fumetto. Troverai di tutto e di più su questi personaggi e anche uno spazio aperto adibito a palestra dove far scontrare i propri Pokemon con quelli di altri visitatori.

Teatro

Racconti di zafferano è uno spettacolo teatrale davvero insolito, scritto ed interpretato da Maria Pilar Pérez Aspa. Un viaggio sulla storia dell’alimentazione, una paiella preparata in scena al momento, spettatori che sono anche commensali intorno ad una lunga tavolata in legno. Spettacolo (e cena) a 22 euro, con prenotazione obbligatoria, presso il Teatro Ringhiera.

Tournèe da bar, tutte le sere fino al primo ottobre, porta invece l’Amleto nei bar storici di Milano, con l’obiettivo di avvicinare il teatro alla gente. Un’iniziativa davvero particolare!

Chiudo questa lista di consigli su cosa fare e vedere a Milano con un’iniziativa simpatica ed alternativa che vi impegnerà nella giornata domenica 2 ottobre.
Il museo Bagatti Valsecchi – parte del circuito delle Case Museo di Milano, come Spazio Tadini: Storie Milanesi – organizza una caccia al tesoro per valorizzare e riscoprire alcuni angoli della città. Si comincia con un brunch a mezzogiorno e poi fino alle 18 si va in giro per le strade e per le piazze cercando la soluzione ai quesiti sottoposti ai partecipanti. La giornata si conclude con una grande festa con musica dal vivo e open bar in un luogo che verrà rivelato al termine della caccia. Per partecipare è necessario iscriversi con la propria squadra (composta da 4/6 persone) seguendo le istruzioni sul sito www.cacciallafesta.it/

Non ci rimane che augurarvi buon divertimento!

Francesco Tadini

Se volete segnalarmi i vostri eventi, mostre, spettacoli, concerti, performance … o se volete confrontarvi con me e Melina Scalise sulle vostre opere, idee, progetti (lo spazio di di Jommelli 24 serve soprattutto a questo) scrivete alla mail: francescotadini61@gmail.com