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Fotografia: Dal reportage al sogno, mostra fotografica di Graziano Perotti


Foto Graziano Perotti, Yemen, marib-empio regina di saba-il salto
Foto Graziano Perotti, Yemen, marib tempio regina di saba, il salto

DAL REPORTAGE AL SOGNO Mostra Fotografica di Graziano Perotti

A Cura di Federicapaola Capecchi e Melina Scalise

PRODUCE LA MOSTRA: FRANCESCO TADINI

La mostra è inserita nel Festival Fotografico Europeo 2018

DAL 23 MARZO AL 22 APRILE 2018  apertura al pubblico venerdì 23 marzo 2018 ore 18:30

Apre a Spazio Tadini Casa Museo, venerdì 23 marzo 2018, una grande mostra che racconta Graziano Perotti e il suo lavoro di fotoreporter. 50 fotografie e testi – una mostra che occupa quasi tutta la Casa Museo – a raccontare la sua capacità reportagistica di narrare la realtà entrando con delicatezza, ma in profondità, “nello spirito degli uomini e dei luoghi da loro vissuti”. (R.Mutti)

Fotografia di viaggio, reportage sociale, ritratti, piccole e grandi storie di umanità e di luoghi. Questa la nervatura della mostra, per raccontare il modo di incontrare il mondo di Graziano Perotti. Un modo sempre e comunque positivo, in cui non traspare mai tristezza (anche laddove non si può non immaginarla), un modo sempre curioso e delicato, anche laddove è coraggioso, che cerca negli occhi delle persone, in ogni situazione, di dar di sprone alla vita. Un modo rispettoso, capace di cogliere l’attimo, emotivo, ma mai pietistico, indagatore, scopritore e di grande forza espressiva.

Nel Salone principale della Casa Museo le foto più importanti dei suoi reportage – premiate, in collezioni importanti o divenute copertine di riviste nazionali e internazionali -, muovendoci tra Cuba, l’India, l’Ecuador, lo Yemen, il Guatemala, il Marocco, Giordania, Palestina. Nelle Sale al piano inferiore 6 reportage a raccontare l’attenzione di Graziano Perotti per l’umanità: Intrecci, Il Carnevale Antropologico in Sardegna, Dammi la mano, Ghost Town Hebron, Scuola di gomme Khan al Khmar, Il Muro. Ed un unica fotografia emblematica del reportage Idomeni Open Borders.

Cuba, Avana Foto Graziano Perotti
Cuba, Avana Foto Graziano Perotti

Intrecci è una storia molto attuale quanto delicata, una storia di poliamore convinto tanto nelle relazioni quanto nelle passioni; le corde il mezzo di espressione e di comunicazione con l’altro. Il Carnevale Antropologico in Sardegna è un duro quanto affascinante viaggio a Lula dove il carnevale, come in alcuni altri paesi della Sardegna si veste di antropologia. Qui bisogna dimenticare carri allegorici e stelle filanti, si tratta di ben altro, qui si celebrano antichi riti Dionisiaci che si perdono nella notte dei tempi. Dammi la mano è un progetto e un libro fotografico realizzati in occasione del venticinquesimo anniversario dell’Associazione Pavese per la Cura del Dolore Onlus Lino Sartori. Argomento del progetto è infatti l’attività di assistenza dei volontari dell’Associazione, che offre assistenza domiciliare gratuita grazie al volontariato di medici specialisti, psicologi, infermieri professionali, ausiliari socio-assistenziali, operatori socio-sanitari e fisioterapisti.

Ghost Town Hebron e Il Muro raccontano, nel silenzio, il rumore assordante di un luogo invisibile (fantasma) agli uomini e a Dio, la Palestina. Idomeni Open Borders reportage da Idomeni tra il peregrinare di uomini alla ricerca di un futuro diverso.

Yemen, shibam, donne nella tempesta di sabbia, Foto Graziano Perotti
Yemen, shibam, donne nella tempesta di sabbia, Foto Graziano Perotti

Scuola di gomme Khan al Khmar racconta una storia di ingiustizia e di genialità al tempo stesso. A fronte dell’insediamento di oltre 40 mila coloni israeliani, dal ’67 non erano stati concessi permessi di costruzione ai palestinesi, e le baracche in lamiera, considerate illegali, venivano periodicamente demolite. Un gruppo di architetti italiani, collegati all’Università di Pavia, decise di costruire una struttura “non permanente” senza incorrere negli strali delle normative militari israeliane. Materiali locali, la soluzione proposta dal team di progettazione, era basata sulle straordinarie qualità costruttive del materiale prescelto: i pneumatici. Questi, riempiti di sabbia a pressione, impilati a file alterne, vengono a costituire pareti di 60 cm di spessore. Intonacati adeguatamente, i muri non rilasciano sostanze inquinanti e rappresentano un isolante ideale sia in inverno, sia in estate. E impediscono gli Israeliani di avere motivi legali per demolirla. La scuola è stata costruita dalla Onlus “Vento di Terra”.

Due video verranno proiettati per tutta la durata della mostra. Uno – Graziano Perotti Fotoreporter – è una presentazione del lavoro reportagistico di Graziano Perotti, che mette in evidenza stile e sensibilità. L’altro, Venice in love, uno degli ultimi lavori di Graziano Perotti divenuto anche un libro, fa da chiusa alla mostra facendoci passare dalla realtà al sogno. Venice in love è infatti una storia d’amore, un sogno. “Una storia d’amore tra Marcello e la contessina Violet: lui non compare mai e viene il sospetto che Marcello sia in realtà la fotocamera e, quindi, il lettore che cerca la donna nei luoghi che sono stati loro, ma che sono anche nell’immaginario di chi guarda; lei è una presenza incorporea, di un’eleganza senza lineamenti, che appare e scompare dissolvendosi tra le nebbia e il sogno”. (Graziano Perotti)

Graziano Perotti è fotoreporter pluripremiato che ha grande attenzione per l’uomo, sempre, anche quando fotografa un luogo, il solo ambiente. È capace di descrivere grandi difficoltà, anche atrocità – penso ai reportage su Giordania, Palestina, Siria – restituendo dignità ad ogni singolo soggetto fotografato, anche allo spazio architettonico o ambientale laddove compare, rivelando terrore e speranza, violenza e pace, sofferenza e compassione. Che si tratti di reportage in luoghi di guerra, o di viaggio, o di documentazione di un territorio o di storie, i suoi sono progetti e fotografie di grande intensità. Ed infatti diventano spesso copertine di importanti testate e magazine. Ha la capacità di osservare il Mondo riuscendo a contenere nello scatto l’urgenza del racconto come della notizia, il fascino del colore come del bianco e nero, forza e delicatezza, realtà e immaginazione. Ha una affascinante acutezza nel raccontare, nell’essere testimone, nel restituire un punto di vista, nel prendere una posizione; ha pensiero, sensibilità, capacità di vedere, cultura, metodo e molta passione. E a questa sua maestria dedichiamo questa grande mostra, con 8 reportage, restituendo il senso della fotografia oggi e del mestiere del fotoreporter.

Graziano Perotti

Graziano Perotti è nato a Pavia nel 1954 dove tuttora risiede.

In veste di fotoreporter ha pubblicato oltre 200 reportage (di viaggio, cultura e sociale) sui più importanti magazine, ottenendo 25 copertine e prodotto foto per importanti campagne pubblicitarie “Grand foulard Bassetti”, Alpitour-Francorosso, Hotelplan, Brunello di Montalcino della Fattoria dei Barbi per citarne alcuni. Di lui hanno scritto e pubblicato lavori su riviste specializzate di fotografia e sui maggior quotidiani italiani i più noti critici. Numerose sono le sue mostre personali e partecipazioni a collettive con grandi fotografi in rassegne di livello internazionale. Recentemente Pio Tarantini lo ha inserito nel suo libro “Fotografia. Elementi fondamentali di linguaggio, storia, stile” tra fotografi contemporanei più significativi.

Ha vinto importanti premi in Italia e all’estero “Destino Madrid”, “Scatti Divini”, “Il genio Fiorentino” e sue fotografie sono in importanti collezioni private, fondazioni e musei.

2015 Sue fotografie tratte dai lavori “Rennaisance” e “The beauty of geese” ed “Enchanted Forest” vengono selezionate alla Saatchi Gallery on screen la galleria d’arte moderna più importante di Londra e una delle più importanti al mondo.

E’ stato uno dei 12 fotografi selezionati da PhotoVogue per raccontare il mondo di Swatch (pubblicato su Vogue Marzo 2015) per i festeggiamenti dei 50 anni della rivista di moda più prestigiosa al mondo.

La RAI ha mandato in onda nel TG3 delle 19,30, quello di massima fascia d’ascolto un’ampia intervista in occasione della sua ultima mostra e libro d’arte “Terra di Risaie” commissionato dalla città di Vigevano e con il patrocinio di Expo 2015.

2016 E’ uno dei fotografi Italiani selezionati dal FIOF “Fondo Internazionale per la Fotografia” come ambasciatore della fotografia italiana in Cina nel prestigioso progetto IMAGO.IT.

Premiato con 8 Honorable Mention agli International Photography Award nel concorso mondiale di “Family of man ispirato dal libro fotografico più venduto al mondo. 2016. Premiato con due Honorable Mention al PX3-Prix International Photography di Parigi.

International Photo Award Los Angeles viene premiato con 5 Honorable Mention.

Premiato con due Honorable mention al PX3 – Prix de la Photographie di Parigi e un secondo premio assoluto con il lavoro “The beauty of geese” nella categoria documentary book con fotografi partecipanti di 97 paesi del mondo.

Venezia…il famoso architetto Massimo Alvisi dello studio Alvisi-Kirimoto & Partners inserisce il suo progetto fotografico “In fuga da Homs” nel Suo Sketch Book per la mostra “Sketch For Siria” una mostra con il patrocinio delle Nazioni Unite.

Trieste International Photoday, invitato ad aprire la conferenza d’inaugurazione con una sua sua serata d’autore alla Sala del Giubileo e un workshop fotografico sulla città di Trieste Russia Photovisa partecipa come ambasciatore della fotografia italiana per il FIOF “Fondo Internazionale per la Fotografia”.

Cina Shenzen rassegna Fotografi Italiani partecipa come ambasciatore della fotografia italiana in Cina.

Cina partecipa alla Biennale d’Arte di Shandong, invitato a rappresentare l’Italia dal maestro Athos Collura assieme ai migliori studenti di Brera e con artisti di tutto il mondo, vincendo l’award per la fotografia artistica.

E’ uno dei cento volti della fotografia italiana nel libro di Hermes Mereghetti editato dall’A.F.I. archivio fotografico Italiano.

2017 Londra International Photographer of the year, vince un secondo premio assoluto e tre Honorable Mention con due reportage sociali e due lavori artistici ed è il fotografo Italiano più premiato agli Awards.

International Photo Award Los Angeles il suo libro “Dammi la mano” viene premiato con 2 Honorable Mention e ne riceve altre 2 su altri lavori

SPAZIO TADINI CASA MUSEO

DAL REPORTAGE AL SOGNO Mostra fotografica di Graziano Perotti

A cura di Federicapaola Capecchi e Melina Scalise

DAL 23 MARZO AL 22 APRILE 2018

Via Niccolò Jommelli 24, 20131, Milano, tel +39 02 26110481, MM1 Loreto, MM2 Piola, http://www.spaziotadini.com – ingresso € 5

Apertura Casa Museo Spazio Tadini

dal mercoledì al sabato dalle 15:30 alle 19:30 – domenica dalle 15 alle 18:30

lunedì e martedì: chiuso

Valerio Bispuri fotoreporter: Masterclass a Spazio Tadini sabato 27 gennaio 2018


Fotografia e reportage. Sabato 27 gennaio 2018, dalle 17 alle 20, organizzata da Federicapaola Capecchi, si tiene la Masterclass “Dentro una storia – Il lavoro del fotoreporter oggi e il rapporto che ha con le storie che racconta” con il fotoreporter Valerio Bispuri.

Ho sempre pensato che la difficoltà, ma anche la forza della fotografia, sia nella capacità di bilanciare il proprio sentire con la realtà. E solo riuscendo a calibrare le proprie emozioni profonde in un concetto reale senza che una prevalga sull’altra si arriva a poter raccontare una storia. Solo nel momento in cui riesco a toccare quello che sento, scatto“. Valerio Bispuri

Cosa vuol dire essere un fotoreporter oggi. Come è cambiata l’idea di fotografia negli ultimi decenni. Quanto l’estetica prevale sul racconto della realtà nel reportage contemporaneo. Come si entra in profondità in una storia. Cosa vuol dire lavorare per dieci anni ad un progetto. Come si definisce l’itinerario interiore che porta a realizzare un grande reportage.

valerio bispuri
Valerio Bispuri

Sono questi alcuni dei temi che Valerio Bispuri affronterà nella sua masterclass sul reportage. A partire da una riflessione teorica, ripercorrendo i concetti fondamentali per la costruzione di una storia, l’autore mostrerà quanto la fotografia possa essere allo stesso tempo mezzo di espressione personale e strumento di racconto della realtà. Questo percorso sarà fondato sul racconto diretto dell’esperienza di Valerio Bispuri, sull’analisi dei suoi lavori e sullo scambio di impressioni con i partecipanti.

La masterclass è rivolta a tutti gli appassionati di fotografia di reportage e a chi intende confrontarsi più da vicino con il lavoro del fotoreporter.

La parte conclusiva dell’incontro sarà dedicata alla lettura portfolio dal vivo di due progetti, scelti previamente da Valerio Bispuri tra quelli dei primi venti che confermeranno la loro partecipazione e invieranno un proprio lavoro fotografico.

Info, costi, iscrizione: federicapaola@spaziotadini.it

DENTRO UNA STORIA
Il lavoro del fotoreporter oggi e il rapporto che ha con le storie che racconta.
Masterclass con Valerio Bispuri
27 gennaio 2018 h 17
Spazio Tadini – Casa Museo
via Niccolò Jomelli 24, Milano

Un reportage molto bello di Valerio Bispuri è descritto nel secondo numero del Tg Fotografia https://youtu.be/KLnAoAXi-RE 

TG Fotografia è condotto e redatto da Federicapaola Capecchi, ideato e realizzato (regia, riprese ed editing) da Francesco Tadini. La sigla musicale originale è prodotta da Kroserz / Francesco Basile.

 

Riccardo Venturi Reporter: dall’Afghanistan alla Libia i reportage e lo stile di un grande fotografo


Comunicato stampa

RICCARDO VENTURI REPORTER

Dall’Afghanistan alla Libia i reportage e lo stile di un grande fotografo

dal 2 al 15 febbraio 2016

a cura di Federicapaola Capecchi

inaugurazione 2 febbraio 2016 dalle ore 18:30

<A cosa serve una grande profondità di campo se non c’è un’adeguata profondità di sentimento?> Eugene Smith

Ottanta fotografie dei reportage “Afghanistan” e “Libya Martyrs” di Riccardo Venturi, fotoreporter romano vincitore del Premio World Press Photo nel 1997 e nel 2011, saranno esposte a Spazio Tadini dal 2 al 15 febbraio 2016. Un percorso espositivo che risalta la capacità di Riccardo Venturi di restituire dignità ad ogni singolo soggetto fotografato e allo spazio architettonico o ambientale laddove compare, rivelando terrore e speranza, violenza e pace, sofferenza e compassione. Riccardo Venturi possiede una capacità straordinaria di raccontare, di essere testimone, di restituire un punto di vista, di prendere una posizione con pensiero, sensibilità, capacità di vedere, cultura, metodo e molta passione.

North Afghanistan 2002 Ph Riccardo Venturi
North Afghanistan 2002 Ph Riccardo Venturi

La mostra articola i suoi reportage sottolineandone il respiro diretto, puro, intenso – spiega la curatrice Federicapaola Capecchi – la possibilità, che il suo stile lascia, di avere un atto (e attimo) di respiro e di riflessione anche quando le immagini urtano, fanno male; il suo bianco e nero fa sì che tutto si stagli in modo netto e assuma una forte espressività e che il dolore, la violenza, la paura siano assoluti e intensi restituendoci davvero – anche se sembra paradossale – il senso, la dignità e il valore dell’essere umano. Ciò che il suo occhio e il suo sguardo affrontano, Riccardo Venturi lo restituisce con grande profondità, capacità e con evidente sensibilità e profondità di sentimento. E in questa mostra tutto ciò è assolutamente palpabile”.

Kabul 2002 female students in a public school Ph Riccardo Venturi
Kabul 2002 female students in a public school Ph Riccardo Venturi

Il percorso espositivo sarà concepito per dare risalto all’autore, ma anche stimolare un confronto e dibattito, si svolgeranno infatti anche dei workshop su fare il fotoreporter oggi: con l’eredità di 160 anni di scatti di guerra, con attuali conflitti interni ai popoli e alle nazioni a volte di difficile lettura, con condizioni di lavoro non remunerate e tutelate, con molti più fotografi in campo.

Libya, March-April 2011, Bengazi picture of one of the martyres of the regime Ph Riccardo Venturi
Libya, March-April 2011, Bengazi picture of one of the martyres of the regime Ph Riccardo Venturi

In occasione della mostra Riccardo Venturi terrà un workshop/laboratorio sul fotoreportage con una parte teorica ed una pratica, la conclusione avverrà a distanza di 10/14 giorni per lasciare il tempo ai partecipanti di produrre materiale. Email a federicapaola@spaziotadini.it

Durante la mostra RICCARDO VENTURI REPORTER sarà possibile anche acquistare il recente libro Haiti Aftermath.

La mostra è realizzata in collaborazione con l’Associazione Akronos – arte educazione cultura.

Akronos collabora con media nazionali ed internazionali come National Geographic, L’Espresso, Peliti Associati, Dewi Lewis Publishing e molti altri. È un laboratorio creativo, il cui obiettivo è di permettere ad arte, educazione e cultura di esprimersi in un ambiente congeniale e dinamico. Tre i focus: attenzione alle tematiche sociali e agli argomenti che riguardano l’uomo e l’ambiente in cui vive; multimedialità, con l’utilizzo di mezzi e tecnologie differenti; integrazione di strumenti tradizionali e innovativi, quali la comunicazione online e quella su carta stampata. Coinvolge figure professionali qualificate in settori ed ambiti diversi, come fotografia, musica, danza, teatro, pittura, poesia, storia, scultura, architettura, arte scenografica.

Informazioni per il pubblico

Casa Museo Spazio Tadini

+39 02 26110481

Informazioni per la Stampa

Federicapaola Capecchi

+39 347 7134066

federicapaola@spaziotadini.it

Diritti Umani: EVROS porta orientale d’Europa, martedì 11 marzo


per i diritti umani, Evros, Spazio TadiniL’Associazione per i Diritti Umani si presenta attraverso il suo primo evento rivolto in particolare agli alunni della 3° media dal titolo EVROS, porta orientale d’Europa. Un muro contro l’immigrazione

Spazio Tadini, martedì 11 marzo 2014, dalle ore 9.00.

L’evento è un incontro rivolto agli studenti, i futuri cittadini, per sensibilizzarli alla tutela del diritto alla vita che deve essere il diritto di base di tutti.

Vedrà la partecipazione di Mauro Prandelli, fotografo e ideatore di “EVROS – Porta orientale d’Europa. Un muro contro l’immigrazione”,  di cui alcune immagini saranno esposte e proiettate negli spazi messi a disposizione da Spazio Tadini. Continua a leggere Diritti Umani: EVROS porta orientale d’Europa, martedì 11 marzo