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Casa Museo Spazio Tadini è il museo dedicato a Emilio Tadini, pittore e scrittore milanese. Il museo è luogo anche di esposizioni d’arte ed eventi culturali

Fotografia sportiva: alessandro trovati workshop


Fotografia Sportiva: Workshop con Alessandro Trovati, sabato 11 e domenica 12 maggio 2019 . Spazio Tadini Casa Museo che, insieme a Federicapaola Capecchi – curatrice e agente di Alessandro Trovati -, ha creduto e investito su di lui come fotografo/autore ospitandone tre mostre, in questa occasione, lo ospita nuovamente con un workshop, nel magnifico contesto delle opere di Emilio Tadini.

DI SEGUITO IL COMUNICATO STAMPA

Sabato 11 e domenica 12 maggio 2019 a Spazio Tadini Casa Museo si svolge il workshop di Alessandro Trovati. In un week end full immersion il più grande fotografo sportivo italiano cambierà ai partecipanti il modo di fotografare lo sport. Due giorni per affinare lo sguardo sullo sport e prendere confidenza con tecniche e caratteristiche specifiche della fotografia sportiva.

Il workshop – Sport Photography, the decisive moment – è occasione concreta per comprendere e sperimentare l’importanza di fissare l’attimo tanto quanto il gesto atletico, di dare una suggestione particolare non solo alla prestazione atletica ma a tutta la situazione. La possibilità di  cercare la propria capacità di porre occhio e sguardo insieme, alla ricerca di fotografie esclusive. Tutti elementi connaturati alla fotografia di Alessandro Trovati e che, quindi, riuscirà a comunicare con semplicità. Teoria e pratica si alternano lasciando senza fiato. La parte di teoria si svolge a Spazio Tadini, mentre la parte di pratica si svolge outdoor. A ridosso del workshop i corsisti verranno informati sia dei luoghi che degli sport con i quali si confronteranno. Federicapaola Capecchi, curatrice e agente di Alessandro Trovati, sarà presente in entrambe le giornate sia per assitere il fotografo che i corsisti.

Tre le collaborazioni di prestigio per questo evento: Canon – di cui Alessandro Trovati è Ambassador – PhotoMilano Agenzia Comunicazione, Forografia, Arte e cultura – di cui Federicapaola Capecchi fa parte e Spazio Tadini Casa Museo di cui è socia e nel direttivo. Canon partecipa concretamente alla realizzazione del workshop, non solo appoggiando l’iniziativa, ma anche fornendo macchine fotografiche ed obiettivi per i partecipanti; un rappresentante sarà anche presente in una delle giornate di lavoro per spiegare e dimostrare la tecnologia Canon. PhotoMilano Agenzia è responsabile di tutta la grafica, comunicazione e ufficio stampa dell’evento. Spazio Tadini Casa Museo, che insieme a Federicapaola Capecchi, ha creduto e investito su Alessandro Trovati autore ospitandone tre mostre, in questa occasione, ospita il workshop nel magnifico contesto delle opere di Emilio Tadini.

ALESSANDRO TROVATI

Vent’anni di esperienza con Associated Press e Pentaphoto. Ha fotografato i più importanti eventi sportivi del mondo, tra cui 12 Olimpiadi (era il fotografo più giovane commissionato ad Albertville nel 1992), ogni Coppa del Mondo di sci dal 1992, il Giro d’Italia, Tour de France e molti altri eventi in altre discipline sportive. Pubblica su quotidiani e sulle riviste più importanti al mondo. Nell’ambito della fotografia pubblicitaria dirige alcune campagne per i più prestigiosi marchi internazionali, lavorando con le più importanti agenzie pubblicitarie. Ha vinto numerosi premi tra cui il GrandPrix della Pubblicità 2008 Best Campaign Sport, 2012 e 2014 il premio Ussi per “miglior foto sportiva dell’anno” con l’inizio del triathlon Londra 2012 e il Giro d’Italia 2014. Dal 2013 è membro di Canon, Ambassador Explorer Programme. Figlio di Armando Trovati fondatore dell’agenzia Pentaphoto specializzata in sport e fotografia pubblicitaria. Ha all’attivo diverse mostre tra cui Photolux a Lucca, Canon Fotografica 12, Esposizione della Foto 13 Milano e Roma.

Le mostre a cura di Federicapaola Capecchi: “Lo sport in bianco e nero”, mostra bi personale e la Mostra Personale “Olimpiadi” @Spazio Tadini Casa Museo; Prima Edizione Italiana della Triennale della Fotografia (Ve), Festival fotografico Europeo 2018, Prima e Seconda edizione Italiana di Man’s World (2017 e 2018).

Sta sviluppando un progetto di fotografia e danza sott’acqua in apnea – “Beyond the body, di luce e d’ombra” – un’idea di Alessandro Trovati e Federicapaola Capecchi.

È Canon Ambassador dal 2017.

https://www.alessandrotrovati.com

FEDERICAPAOLA CAPECCHI

Dal 2008 collabora con Spazio Tadini, nel 2010 ne diviene socia e dal 2013 è nel consiglio direttivo. Dal 2014, con Spazio Tadini, sviluppa la congiunzione di fotografia e danza. All’attivo – solo per citarne alcune – la curatela (e testi critici) di Mostre Fotografiche come Dark City Milano di Daniele Cametti Aspri (ottobre 2015); Afghanistan e Libia Martyrs del fotoreporter Riccardo Venturi (febbraio 2016); La Fotografia di Matrimonio di Carlo Carletti (marzo 2016); “Franco Fontana & Quelli di Franco Fontana” (ottobre 2016); Francesco Cito e la fotografia di reportage (febbraio 2017); Berengo Gardin e 8 fotografi per Photofestival Milano 2017 (aprile 2017); “Lo sport in bianco e nero” (maggio 2017) e “Olimpiadi” (maggio 2018) di Alessandro Trovati; Milano negli anni ’60 e la fotografia di documentoAutori: Virgilio Carnisio, Ernesto Fantozzi, Valentino Bassanini (ottobre 2017); Placespast di Giovanni Mereghetti (gennaio 2018); Dal reportage al sogno di Graziano Perotti (marzo 2018); “Era Milano” di Virgilio Carnisio (gennaio 2019); “Siria: storie di fuga e accoglienza” di Simone Margelli (febbraio 2019).Lavora anche come Curatrice Indipendente.

Membro della Giuria – insieme a Michele Smargiassi, Leonello Bertolucci, Alessia Glaviano, Roberto Mutti, Francesco Tadini, Melina Scalise, Francesco Maria Rossi – del Premio Fotografico Giovanni Raspini Milano Mood Portrait 2018 – Redattrice e conduttrice del TG Fotografia (Un’idea di Francesco Tadini) –

Fondatrice, coreografa di OpificioTrame Physical Dance Theatre, ha debuttato come giovane coreografa italiana al 6° Festival Internazionale di Danza Contemporanea della Biennale di Venezia.

CANON

Negli ultimi 80 anni Canon ha affermato la sua posizione di marchio leader del settore, fornendo soluzioni per l’imaging digitale ai segmenti consumer, B2B e dell’industria. Canon pone l’accento sulla tecnologia, rendendola base fondamentale della sua identità aziendale e impegnandosi per creare un immaginario di nuove possibilità attraverso l’imaging. Applichiamo le nostre competenze tecnologiche con l’obiettivo di migliorare ulteriormente la ricca linea di prodotti già creata, esplorando nuove aree di business dove le nostre tecnologie di imaging possano spingerci oltre i confini del possibile. Contribuiamo così allo sviluppo di satelliti, al progresso in campo medico, all’ampliamento delle possibilità di stampa e al miglioramento di attrezzature industriali e videocamere di rete, favorendo lo sviluppo delle città intelligenti. Le solide competenze di Canon nel campo della tecnologia ottica e di imaging contribuiscono inoltre al progresso dell’astronomia. Affrontando costantemente nuove sfide, abbracciamo e difendiamo fermamente la filosofia aziendale del “Kyosei”, che trasmette la nostra visione e l’impegno per un mondo che, indipendentemente da razza, religione o cultura, vive e collabora armoniosamente per il bene comune offrendo il proprio contributo per una società prospera.

https://www.canon.it/

PHOTOMILANO AGENZIA

PhotoMilano è un’idea di Francesco Tadini (regista e uomo di comunicazione). Nel 2017, apre il gruppo Facebook, “PhotoMilano: passione (e non solo) per la fotografia”, che, in pochi mesi, raccoglie migliaia di iscritti. Il progetto unisce la pluralità dei contributi fotografici sul racconto sociale, culturale ed economico dell’area Metropolitana Milanese, con la forte esigenza di confronto, relazione e crescita degli iscritti al gruppo costituito da amanti e professionisti della fotografia. Nel 2018 si individuano, all’interno del gruppo, professionisti della comunicazione, della fotografia, dell’arte, del giornalismo e del marketing interessati a gestire e sviluppare le potenzialità di PhotoMilano. Nasce così uno staff specializzato e altamente motivato, “PhotoMilano Agenzia Comunicazione, fotografia, arte e cultura”, rivolto ad offrire servizi sia agli aderenti al gruppo che a terzi.

https://www.photomilano.org

SPAZIO TADINI CASA MUSEO

È una delle case museo della città di Milano in seno al circuito http://www.storiemilanesi.org che mette in rete 16 luoghi dove hanno vissuto personaggi che hanno dato un contributo artistico e culturale alla città. In via Jommelli, 24 aveva dimora e studio artistico Emilio Tadini (1927-2002), saggista, pittore e scrittore del ‘900 italiano. Dopo la sua morte Francesco Tadini, suo figlio, regista ed autore televisivo e Melina Scalise, psicologa e giornalista vi fondarono un’associazione culturale non profit in sua memoria. In questo luogo, c’è ancora molto di lui, i suoi quadri (quelli più significativi della sua poetica), la nicchia dello studio con il lavello e i pennelli ancora intatta e tanti dei suoi libri e quaderni. Oggi è anche sede dell’archivio. Il consiglio direttivo è costituito da Francesco Tadini, Melina Scalise e Federicapaola Capecchi che si è unita al loro progetto culturale nel 2008.

https://www.spaziotadini.com

ALESSANDRO TROVATI

SPORT PHOTOGRAPHY, THE DECISIVE MOMENT

WORKSHOP

11& 12 MAGGIO 2019

Chiusura iscrizioni entro le ore 12 del 5 maggio 2019

Informazioni e iscrizioni: Federicapaola Capecchi + 39 347 71 34 066 – federicapaola@gmail.com

Fausto Carotenuto a Milano con 4 conferenze


Dal 10 al 12 maggio 2019, la Casa Museo Spazio Tadini ospita
Fausto Carotenuto in un ciclo di 4 conferenze a cura del Rotary Club San Michele . Si tratta di 4 incontri che affrontano temi nevralgici dell’esistenza.

Venerdì 10 maggio

conferenza: ore 20,30 / 23 –
Vivere il qui e ora”: va bene… ma per fare che?  

Grande l’importanza del momento presente. Ma da dove viene questo momento e dove vuole andare…momento per momento per ognuno di noi? Cosa ci chiama e fare e perchè? E’ una casualità, una maledizione, una sfida, un’opportunità? Dipende solo da noi sprecarlo o trasformarlo nell’oro della nostra crescita.


Sabato 11 maggio

Conferenza ore 20,30 / 23 –
“Mi trovo bloccato, come in una gabbia di insoddisfazione… Perché? Come uscirne?

Tutti primo o poi si trovano, più di una volta nella vita, in questa situazione opprimente. Questo avviene per caso oppure esiste un senso per cui si viene spinti verso direzioni di azione, alla nostra portata, che possiamo trasformare in crescita ed in bene per noi e gli altri. Come si fa?


Domenica 12 maggio :

Seminario ore 9,30-13,00 –
“Afferrare il  significato profondo della propria Vita per darle un direzione valida, forte, costruttiva” 

La vita può apparire come una successione di eventi casuali, privi di senso, nei quali noi possiamo essere utilmente e serenamente attivi. Dipende solo da noi.

Conferenza ore 20,30 / 23 –
La guerra mondiale delle forme del pensiero

E’ il conflitto più importante in corso nel Mondo. E le principali parti in lotta non sono gli stati o gruppi terroristici, ma da una parte i poteri di manipolazione anticoscienza mondialistici e dall’altra – come vittime designate – le nostre coscienze. E i campi di battaglia non sono le città, i territori, la finanza, le risorse, ma la nostra psiche. Rendersi conto dei termini di questa guerra ed agire di conseguenza significa vincere.


per prenotare e per informazioni: 0763 627199, oppure info@querciacalante.com

Costi: Gli eventi non hanno un costo, ma verranno da ognuno liberamente apprezzati in modo anonimo ed in busta chiusa in base a quanto ognuno ritiene utile donare in cambio di quanto ricevuto dal relatore, e come libero contributo alle spese sostenute

Fausto Carotenuto: Ricercatore spirituale, opinionista, scrittore e fondatore della Accademia di Studi Spirituali di Coscienze in Rete, del Magazine online www.coscienzeinrete.net e del movimento spirituale Coscienze in Rete.

Libri di Fausto Carotenuto: La Preghiera – il Ternario; Corpo Anima e Spirito – il Ternario; Cos’è il Karma – il Ternario; La vita ha un senso profondo e positivo – il Ternario; Il mistero della situazione internazionale – Uno Editori

Antonia Tadini


i l saluto ad Antonia Tadini sulle pagine del Corriere della Sera a cura di Paolo Di Stefano

All’età di 87 anni, il 12 marzo 2019 ci ha lasciati Antonietta Perazzoli, moglie di Emilio Tadini.

Si era sposata con Emilio il 31 luglio del 1958 a Milano. Un matrimonio semplice, senza pompose cerimonie scegliendo i testimoni all’ultimo minuto. Si conoscevano da giovanissimi e hanno avuto due figli Francesco (regista, fondatore di Spazio Tadini con Melina Scalise) e Michele (musicista, compositore e docente a Lione).

Antonia Tadini ha condiviso con Emilio Tadini tutta la sua vita riuscendo a conciliare l’attività di mamma e amministratrice dell’attività del marito, con la sua abilità imprenditoriale e di traduzione di libri d’arte.

CONVEGNO ” LE FIGURE LE COSE ” SU EMILIO TADINI A PALAZZO REALE, ANTONIA TADINI, UMBERTO ECO E FERRUCCIO DE BORTOLI

Negli anni 80 apre un’attività di stilista di maglieria producendo capi d’alta moda e contribuendo a dare valore all’artigianalità femminile italiana che ha contraddistinto un’epoca in cui le donne acquisivano, quasi come dote, capacità sartoriali, manifatturiere e gestionali. Con Adriana D’Antonio, per Rizzoli, pubblica nel 1982 Le mani D’oro, cataloghetto per rendere utile il bello e il superfluo (copia consultabile presso la Casa Museo Spazio Tadini). Il suo impegno nell’editoria assume un ruolo più significativo con la casa editrice Pagine D’arte per cui traduce dal francese diversi testi. Degni di nota in particolare due traduzioni: Artaud le Mômo, Ci-gît e altre poesie di Antonin Artaud la cui traduzione realizzata per Einaudi è di Antonia Tadini e suo marito Emilio a cura di Giorgia Bongiorno e il saggio di Dan Franck, “Bohèmes” Tradotto da Antonia Perazzoli Tadini per Garzanti pubblicato con il titolo Montmartre & Montparnasse. La favolosa Parigi d’inizio secolo.

La sua attività nell’ambito della moda e l’indiscusso impegno culturale e artistico del marito Emilio rendono la coppia protagonista indiscussa della cultura e del panorama artistico milanese in particolare negli anni 80 e 90. Dopo la morte del marito, nel 2002, riduce drasticamente la sua presenza sulla scena pubblica e si dedica interamente alla famiglia.

CONVEGNO ” LE FIGURE LE COSE ” SU EMILIO TADINI A PALAZZO REALE.
Arturo Schwarz , Antonia Tadini e Grazia Varisco

L’hanno salutata ieri gli amici più cari in un cerimonia intima e semplice, come lei desiderava, con interventi di ricordo dei bei tempi passati.

Francesco e Melina Tadini ringraziano tutti coloro che hanno manifestato il loro cordoglio.

Profughi a spazio tadini: veronique pozzi


Viviamo immersi in una realtà spesso caotica, quasi una indefinita, misteriosa nebulosa, tra continue incertezze e contraddizioni…e noi li’, profughi,  in una sorta di disfacimento…ad affermare la nostra presenza  prima dello svaporare del tutto.

veroniquepozzi.blogspot.com

profughi a spazio tadini: Mayoor


Primitive Fragmentation – acrilico su tavolette

Simili ma diversi uno dall’altro sono le persone che fanno un popolo. Ciascuno porta sensibilità,cultura e intelligenza che, nell’insieme, crea civiltà. Così sono anche le mie opere d’arte, pensate come uniche, ma tra di loro accostabili, per composizioni libere, che ben si adattano a qualsiasi spazio.

Mayoor Lucio Tosi.
Ho diploma di Accademia di Belle Arti (Brera).
Da quando ho ripreso con la pittura tradizionale (prima facevo arte digitale),
non ho partecipato a mostre di particolare importanza.
E’ del 2015 la mia prima mostra personale, a Como, Spazio Natta.
Nel 2016 ho partecipato a un’edizione di PARATISSIMA (Torino, palazzo delle Esposizioni).
L’anno scorso, gennaio 2018, ero con alcune opere ad AFFORDABLE ART FAIR nello spazio TID, la galleria milanese che in questo momento ha in carico alcuni miei lavori.
Sei anni fa abitavo a Milano. Ora vivo in un piccolo paese situato in mezzo alle risaie, nel pavese. Si chiama Candia Lomellina. Mi mantengo facendo illustrazione (storyboard) per le agenzie pubblicitarie, un po’ di grafica per l’editoria, raramente vendendo lavori di pittura.

Facebook Mayoor Lucio Tosi

Tobia Rava’ e Abdallah Khaled: PROFUGHI A SPAZIO TADINI


Siamo sulla stessa barca Tobia Ravà e Abdallah Khaled

Siamo sulla stessa barca è un lavoro a 4 mani di due artisti di cultura diversa in cui si mischiano elementi simbolici di varie culture e approdano entrambi in nessun posto, ovvero restano in balia delle onde in mezzo all’oceano del cosmo simboleggiando il senso perenne del viaggio.

www.tobiarava.com

Tobia Ravà (Padova, 1959), lavora a Venezia, ha frequentato la Scuola Internazionale di Grafica di Venezia ed Urbino. Si è laureato in semiologia delle arti all’Università di Bologna, allievo di Umberto Eco, Renato Barilli, Omar Calabrese, Flavio Caroli. Dipinge dal 1971 ed ha esposto dal 1977 in mostre personali e collettive in Italia, Belgio, Croazia, Francia, Germania, Spagna, Brasile, Argentina, Giappone e Stati Uniti. È presente in collezioni sia private che pubbliche, in Europa, Stati Uniti, America Latina, e in Estremo Oriente. Nel 1983 è tra i fondatori del gruppo bolognese AlcArte, attivo all’Università di Bologna (DAMS), con l’intento di coniugare il fare arte all’epistemologia. Dal 1988 si occupa di iconografia ebraica e ha svolto con Gadi Luzzatto Voghera e Paolo Navarro Dina un lavoro di ricerca e schedatura nell’ambito dell’epigrafia ebraica nel Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige. Nel 1993 è il promotore del gruppo Triplani, che, partendo dalla semiologia biplanare di Greimas e Calabrese, prende il nome dall’ipotesi di un terzo livello di lettura simbolica, accanto a quelli del significato e del significante.

Nel 1998 è tra i soci fondatori di Concerto d’Arte Contemporanea, associazione culturale che si propone di riunire artisti con le stesse affinità per riqualificare l’uomo ponendolo in sintonia con l’ambiente e rendere l’arte contemporanea conscia dei suoi rapporti con la storia e la storia dell’arte, anche interagendo espositivamente con parchi, ville, edifici storici e piazze di città d’arte. Dal 1999 ha avviato un ciclo di conferenze, invitato da università e istituti superiori d’arte, sulla sua attività nel contesto della cultura ebraica, della logica matematica e dell’arte contemporanea.

SILVIA SENNA: Profughi a Spazio Tadini


La Siria i profughi di Aleppo, una città in fuga da se stessa, dalle proprie origini dal proprio tempo dal proprio presente, annullando ogni pensiero di futuro. La fuga, tocca l’anima e la strattona, sradicando e violando ogni senso di appartenenza. La mia visione rende profughe le case, le stanze della vita, le trascina alla fuga dalla devastazione cieca in cerca di nuovi equilibri.

arte-design-silviasenna.blogspot.com

SILVIA SENNA ARTE

Nata a Milano nel 1968 dopo il Liceo Artistico ho proseguito gli studi nella grafica pubblicitaria approdando nel mondo del lavoro in uno studio di architettura. La passione per il design ha trovato il suo naturale sbocco nel lavoro, l’arte è stata però molto più presente, l’impegno sempre maggiore fino a diventare un percorso di vita . Negli anni il percorso artistico è sempre stato oggetto di continua ricerca, dal figurato alla sintesi concettuale. In continua evoluzione, sono approdata ora alle visioni urbane, a seguito della lettura del trattato “modernità Liquida” del sociologo Zygmunt Bauman, dove la verticalità della mia città è stata lo spunto per spostarmi nelle vie cittadine, inseguendo e respirando le velocità di una Metropoli in continuo mutamento, dalle strade ai luoghi sacri, fino a entrarvi, cercando sempre di creare un racconto.
Negli anni vari mostre tra le principali
Mostra Nel Silenzio di una Meditazione, Centro Culturale ZeroUno patrocinato dalla Fondazione De Nittis del comune di Barletta Via Indipendenza 27 curata dalla dr.ssa Soricaro 2012 Mostra d’arte contemporanea “Segno, luce e materia” presso Galleria Spazio Museale Sabrina Falzone Via Pallavicino 29 Milano 2013 Concorso Flyenergia 2013 premiata come terza finalista con Origine 0 (zero) organizzata dalla Galleria Deodato Arte Milano Mostra d’arte “Explosion ! Colore Astrazione Emozione” presso Galleria M4A – MADE4ART, Via Voghera 14 Milano 2013 Collaborazione con il Movimento Artistico TrampledArt con cui espongo in una mostra personale “Il Vento di Silvia Senna” con il critico d’arte Prof. Giorgio Grasso 2014 Varie mostre con PassepArtout Unconventional Gallery Milano per tutto l’anno 2014 e 2015 con il critico d’arte Prof. Giorgio Grasso Arte Piacenza Fiera d’Arte contemporanea con la Galleria PassepArtout Unconventional Gallery Milano Mostre d’arte con la Galleria Oldrado Da Ponte Lodi 2014 Mostra personale presso ATA HOTEL VARESE con la Galleria PassepArtout Unconventional Gallery Milano sei mesi nel 2015 Presente alla Biennale Internazionale D’Arte a cura del prof. Giorgio Grasso presso C.le Idroelettrica di Trezzo sull’Adda 2015 Mostra l’ Aurora , inaugurazione Galleria LOGallery Via Pignolo ,19 Bergamo 2016 Mostra presso la galleria Flyer Art Gallery Via Palermo Roma 2016

Roberta Ferrari: PROFUGHI A SPAZIO TADINI


www.roberta-ferrari.it

Roberta Ferrari ha proposto un video breve di un più vasto progetto di documentazione. Si tratta di Crossing The Border, al quale lavora da circa tre anni.
Il suo interesse documentaristico riguarda i rifugiati siriani in Turchia e la ‘guerra civile culturale’ turca.
Utilizza sia il video che la fotografia per mettere in forma ciò che osserva.


CROSSING THE BORDER
‘Ho attraversato il confine di notte, con altre 200 persone, quando mi dicono di stare attento perchè se mi ferma la polizia mi rispedisce in Siria, rispondo ok, e dove mi devono rispedire, in Israele?’ Yaser.
Ho conosciuto Yaser nel 2015.
Era appena arrivato a Istanbul dalla Siria ed era diretto in Europa con la sua famiglia, Io e mia moglie non sappiamo nè dove andremo nè cosa faremo, forse in Germania, forse in Svizzera.
Poi gli accordi internazionali hanno deciso che Yaser sarebbe rimasto in Turchia.
Sono passati quattro anni e gli Algazoul dalla Turchia non sono mai usciti.
In quattro anni hanno visto: attentati terroristici, un colpo di stato, una guerra al confine, cinquanta mila turchi finire in carcere, tra giornalisti, intellettuali, curdi, ma nonostante tutto ciò, la Turchia per gli Alagazoul è diventato il luogo più sicuro dove aspettare tempi migliori.
Ad Istanbul hanno cominciato una nuova vita, una jihad quotidiana, come la chiama lui, sorridendo.
‘Sono un rifugiato ma molti pensano che io sia un terrorista, un jiadista, per il solo fatto di essere arabo musulmano praticante, beh, jihad significa ‘lotta’ , allora si certo che sono un jiadista, io ogni giorno combatto per sopravvivere, vendo giubbotti illegalmente per strada pur di far mangiare la mia famiglia. ‘ Yaser.

BREVE BIOGRAFIA

Autrice di documentari, filmmaker, docente.
Lunghi soggiorni all’estero fanno da sfondo alle sue esperienze di lavoro e di vita.
Predilige set reali ed imprevedibili. Attualmente vive e lavora tra Milano e Istanbul.
Fra i documentari che ha scritto e diretto:
“Raz and the tribe”, autrice, docu serie tra le tribù indigene del pianeta, con Raz Degan, Asia
Argento, Piero Pelù e Luca Argentero. Prodotto da DRY Media per Sky Atlantic, 2018.
“Golpe nella prigione verde”, regia, prodotto da PopCult, girato in Honduras, trasmesso da
PressTV Iran, Ayat Media Group Turchia, selezionato a Doc in tour 2012.
“La via delle bombe. Il sentiero di Ho Chi Min”, regia, riprese e montaggio, vincitore del Festival
internazionale di regia Sguardi Altrove, Milano 2003.
“Dopo l’assedio. Sarajevo”, regia, con il fotoreporter Massimo Sciacca, selezionato al Corto Imola
Festival; Sguardi Altrove, Milano; Tekfestival, Roma; Human Rights Nights, Bologna; Politically
Uncorrect Film Festival, Ljubliana, 2004.