Archivi categoria: idee regalo per Natale

Francesca Magro | Soldi d’artista


Opera n.1– Titolo: “Dedicato a Danae”

Francesca Magro Danae Soldi d'artista
Francesca Magro Danae Soldi d'artista

Fronte: Nella tradizione iconografica il personaggio mitologico di Danae è rappresentato come una bellissima donna che viene ingravidata dal  Divino Zeus in forma di gocce d’oro che si trasformano in monete d’oro… da questo rapporto nascerà Perseo… Ho voluto interpretare questo mito in termini contemporanei e paradossali,  rappresentando  la Dea nell’atto di   partorire un gettone d’ argento… ogni considerazione è ben accetta…

Francesca Magro Medusa Danae Retro Soldi d'artista
Francesca Magro Danae Retro Medusa Soldi d'artista

Retro: ho disegnato “Medusa”famosa testa con una capigliatura formata da serpi in movimento. Anche questo soggetto è ripreso dal mito ed è stato  spesso  rappresentato sulla Lira (nostra vecchia carta-moneta).

Opera n.2 –  Fronte:  Titolo “Dedicato a Danae 2” (Vedi sopra )
Retro: ho disegnato un ovoide dal quale fuoriesce un gettone rosso. É un modo per rendere paradossale l’idea del denaro che viene partorito da qualcosa che non si conosce! Come se il denaro, ormai “Anonimo” come un gettone, non avesse un origine dettata dal valore del lavoro umano, ma da qualcosa di incontrollabile e sconosciuto ai più…

Francesca Magro Mito Danae 2 Retro Soldi d'artista
Francesca Magro Mito Danae 2 Retro Soldi d'artista
Francesca Magro Mito Danae 2 Fronte Soldi d'artista
Francesca Magro Mito Danae 2 Soldi d'artista

Opera n.3 Fronte: Titolo “Non vedo, non sento, non parlo”. Nella nostra società attuale, molte volte, non si vuole dare  credibilità   al denaro in quanto oggetto di grande valore  legato alla fatica  del nostro lavoro.

Francesca Magro Non Vedo Non Sento Non Parlo Soldi d'artista
Francesca Magro Non Vedo Non Sento Non Parlo Soldi d'artista

Retro: Si notano due gettoni rossi che navigano in un campo  color argento.
É  un modo per contestare l’idea di smaterializzazione del denaro che è in atto in questo periodo storico di alta tecnologia. Tutta l’economia si sta dirigendo verso una realtà virtuale del denaro… il denaro materialmente sta scomparendo!

Francesca Magro Non vedo Non sento Retro Soldi d'artista
Francesca Magro Non vedo Non sento Retro Soldi d'artista

Francesca Magro

Francesca Magro si è diplomata presso l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano e tiene la sua prima mostra personale, presentata da Giancarlo Ossola, alla Galleria Obiettivo Arti di Verdello (BG) nel 1984. Dal 1984 al 1986 si specializza nelle arti incisorie presso l’Accademia Raffaello di Urbino con Renato Bruscaglia e nel 1987 si perfeziona alla Oland Grafiska Skola in Svezia.
Espone con continuità sia in Italia che all’estero.

Fra le mostre più recenti:

2007
“Artisti italiani per la pace” al Palazzo ONU di Bruxelles, “Identità ferite” allo Spazio Cinema Anteo di Milano, “Il Nuovo Costruttivismo”, a cura di G.Lodetti, presso la Libreria Bocca di Milano e “Acqua, pane e lavagne” al Palazzo della Triennale.

2008
– Personale “Cromosoma astratto” alla Fondazione Radice (MI), a cura di Luca Pietro Nicoletti.

2009
– Personale allo Spazio Tadini (MI) personale “Anatomia di una formica o di un filo d’erba” presentata da Luca Pietro Nicoletti, Alberto Veca e Giancarlo Ricci.
– Collaborazione con lo psicanalista e saggista Giancarlo Ricci alla presentazione del libro “l’uomo,la macchina, l’automa” (ed. Bollati Boringhieri) del filosofo Carlo Sini con oltre 120 disegni, e all’evento “Freud e il muro di Berlino” con 59 disegni, sempre con Giancarlo Ricci, Florinda Cambria (filosofo), M.Vittoria Lodovichi (psicanalista), Rosalba Maletta (germanista) e Carlo Sini.

2010
– In occasione della personale alla galleria d’Arte “Il Bagolaro” di Vincenzo Palmieri ad Arluno (MI), è stato pubblicato, a cura di Spazio Tadini di Milano, il libro “Il corpo e la carne”-Francesca Magro- con presentazione di Melina Scalise e testi di Giancarlo Ossola, Giancarlo Ricci e Luca Pietro Nicoletti.

Ha fatto parte nel 2007/08, della Commissione Artistica Annuale Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente di Milano (alle cui mostre partecipa con continuità dal 1990). Sue opere figurano in numerose collezioni private e musei in Italia e all’estero, fra cui si ricordano il Museo e Pinacoteca d’Arte di Macerata, l’Archivio per l’Arte Italiana del ‘900 del Kunst Historishes Institut di Firenze, “Endas Lombardia “Artisti Lombardi di Milano, l’Archivio Storico del Museo delle Arti di Palazzo Bandera di Busto Arsizio (VA), Museo di Arte Sacra di S.Pietro e Paolo di Sacconago (VA), Museo di Castellanza e Museo Pagani sempre di Castellanza (VA), Museo e Pinacoteca di Villa Soranzo a Varallo Pombia (NO), Civica Galleria d’Arte Moderna di Gallarate (VA), Detroit’Museum of New Arts, Museum Vito Mele di Santa Maria di Leuca (LE), Istituto “Arca Pacis” di Stresa (NO), Raccolta di Grafica d’Arte Contemporanea De Portesio a San Felice del Benaco (BS).

Hanno scritto di lei:
Annelie Axlesson, Franco Azimonti, Riccardo Barletta, Giuse Betti, Mauro Bianchini, Virgi Bonifazi, Felice Bonalumi, Fabrizia Buzio Negri, Ennio Concarotti, Anna Costantini, Lucio Del Gobbo, Enzo De Paoli, A.De Santis, Giulio Dotto, Marco Fogliate Sorsoli, Anna Franzetti, Alda Garavaglia, Pier Domenico Giani, Pier Antonio Giudici, Jochnowitz, Lino Lazzari, Attilio Lunardi, Lucy M. Lewis, Lino Lazzari, Luisa Marcora, Giovanni Moia, Pietro Mosca, Renata Navalese, Luca Pietro Nicoletti, Giancarlo Ossola, Piergiorgio Panelli, Ines Pessina, Marina Pizziolo, Gianni Pre, Giancarlo Ricci, Ombretta Rinieri, Fabrizio Rovesti, Lamberto Ruffini, Melina Scalise, Luciana Schiroli, Giorgio Seveso, Roberto Travaglini, Alberto Veca.

Isa Locatelli | Soldi d’artista


Compaiono un inno alla gioia, una danza liberatoria, un pensiero ottimistico verso una società che da parecchio tempo è colpita da frustrazioni, ansie, rabbia.
Dammi il là e balliamo”.

Isa Locatelli Dammi Il là e balliamo Soldi d'artista
Isa Locatelli Dammi Il là e balliamo Soldi d'artista

Questo è il titolo. Una coppia innamorata, balla su un pentagramma dopo che lei riceve da lui, con forte slancio, la nota la. Da questo suono nasce un brano musicale rivolto alla vita, all’Amore…a che servono i soldi se manca tutto questo?

Isa Locatelli Dammi il là e balliamo Soldi d'artista
Isa Locatelli Dammi il là e balliamo Soldi d'artista

Sul lato b della banconota, il pensiero è sempre fiducioso. “é ora di volare”: un uccellino raccolto nella mano di una giovane donna, sta cercando di spiccare il volo. Nello stesso tempo (precisamente quello che segna l’orologio), l’Italia desidera riprendersi, volando in alto…Ce la faranno?
Sì, ce la faranno!

L’opera “Danza” come dice il titolo, è una composizione con richiamo ad atmosfere musicali, dove regna l’amore. Un binomio indivisibile: musica-pittura, al quale la Locatelli non rinuncia mai. Una coppia (due fili di ferro) fa da protagonista in uno spazio immaginario.

Una ricerca, quella di  Isa Locatelli, che oggi la porta a lavorare con materiali diversi: dal legno al ferro, dai gessi alle carte riciclate o lavorate a mano. Oggetti collezionati negli anni, legati a luoghi ignoti, che appartengono al mare o al quotidiano che, dopo un’accurata  riflessione, vengono fissati con chiodi o fili di ferro sulla superficie, in un armonioso equilibrio tra pieni e vuoti, dando vita a interessanti opere.
L’incontro, l’amore, la coppia e la musica, tradotti in segni ritmici e modulati, sono temi ispiratori e ricorrenti, ricchi di poesia, ma sempre tesi a stili nuovi e stimolanti, che nutrono il suo spirito d’osservazione e attraverso i quali Isa cerca di impossessarsi dei loro segreti e della loro essenza.
Un discorso a parte meritano le tele estroflesse o le plastiche, arricciate e rinforzate, che sembrano cedere da un angolo della tela, o tavola, scoprendo un “dietro” curioso nel suo contrasto sia di pensiero che di forma.
“Non ci si può fermare a un’unica espressione perché l’arte è ricerca costante, è creatività, è fantasia, è instancabile passione che matura e cresce insieme a me.”
Isa Locatelli nasce e lavora a Milano, si diploma all’Accademia di Belle arti di Brera alla fine degli anni ’90 dopo essersi dedicata per dieci anni allo studio del pianoforte presso il Conservatorio G. Verdi. Allieva di Luciana Manelli, docente dal 1971 all’Accademia, la quale fu allieva di Silvio Consadori e Ugo Vittore Bartolini. Partecipa a numerose mostre tra personali e collettive in Italia e all’estero. Alcune sue opere sono in permanenza a Washington e collezioni private in Svizzera, Francia, Germania e Inghilterra.

Luisa Valenti | Soldi d’artista


Luisa Valenti Soldi d'artista
Luisa Valenti Soldi d'artista

Una serie di segni indicali, inchiostro calcografico su velina, tracce uniche e irripetibili del lavoro delle mie mani, impegnate ad inchiostrare opere di grafica d’arte, chiara sintesi della mia visione sul futuro della moneta.
Spero che nella crisi di valore e di valori cui assistiamo, assumano importanza le specifiche attitudini pratiche, artistiche, psicologiche di ognuno di noi, da impiegare in un ottica di aiuto reciproco, come in una grande famiglia allargata, attenta ai bisogni di chi la compone.
Questo spiega lo slogan, che poi è un’ antica massima di saggezza:”…basta darsi una mano”, scritto personalmente su ogni mia banconota, dichiarazione di speranza e allo stesso tempo promessa.

Breve biografia:
Dopo una formazione classica, ho seguito la mia vocazione artistica diplomandomi in Illustrazione e animazione multimediale all’ Istituto Europeo di Design di Milano, in seguito mi son specializzata in illustrazione per l’infanzia con alcuni dei migliori illustratori europei e contemporaneamente ho approfondito la conoscenza dell’ incisione, della grafica d’arte e del libro d’artista, presso la Stamperia di Pilar Dominguez e presso la Scuola Internazionale di Grafica di Venezia. Attualmente lavoro nel sociale coi ragazzi, ho appena finito di frequentare un Master di Arteterapia alla LABA di Brescia e progetto attività laboratoriali di approccio artistico e non atelieristico, eseguo lavori di illustrazione su commissione, collaboro con la rivista Daf Daf e continuo ad incidere e stampare.
Da poco ho cominciato un lavoro sulla costituzione di una memoria collettiva attraverso l’opera dell’ artista contemporaneo legandomi anche all’esperienza in reparti geriatrici, che non so dove mi porterà…
Mostre e concorsi:
• partecipazione al premio AcquiTerme
• partecipazione alla mostra degli Illustratori della Fiera di Bologna
• partecipazione al premio Caixa de grabado artistico
• menzione al concorso Buon non compleanno Andersen
• selezionata al concorso Sergio Frediani
• mostre collettive presso la Rocca Paolina a Perugia
• mostre collettive presso la Stamperia d’arte Dominguez a Milano
• mostra col gruppo Other ways presso la sede del Sole 24ore a Milano
• mostra col gruppo Other ways a San Benedetto del Tronto
• selezionata per la mostra itinerante Le immagni della fantasia: fiabe del Brasile del Comune di Sarmede
• selezionata per le mostre itineranti Don Chisciotte e Venezia domani del Comune di Sarmede
• mostra collettiva a Mirano
• mostra collettiva a Vittorio Veneto
• partecipazione alla mostra per l’ANDA in Brasile Uccellino in gabbia no canta, lamenta