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Il dogma del debito: artisti del Nord e artisti del Sud Italia si incontrano a Spazio Tadini per il valore economico e sociale della cultura e dell’arte.

 La crisi economica che stiamo vivendo non ha un luogo di riferimento da cui si alimenta, quindi non è tra un Nord e Sud d’Italia o del mondo,ma trova origine in un progetto di organizzazione sociale per cui, forse, è arrivato il momento di cambiare qualcosa. Dalla Lombardia alla Sicilia gli artisti si mobilitano per protestare contro un’organizzazione dell’economia che penalizza l’uomo, l’arte e la cultura.

Spazio Tadini, Soldi D'artista e Dogma del debito

 IL DOGMA DEL DEBITO

in collaborazione con

Dal 21 settembre al 12 ottobre 2012 in mostra 12 artisti

Spazio Tadini, via Jommelli, 24 Milano

Inaugurazione ore 18.30 – ore 19.30 presentazione e

 scambio dei Soldi d’artista tra artisti del Nord e artisti del Sud.

Spazio Tadini riapre la stagione 2012/2013 ospitando la mostra di un gruppo di artisti, prevalentemente siciliani, organizzata dall’associazione SpazioInStabile: Il dogma del debito. Anche in Sicilia, dopo l’iniziativa di Spazio Tadini a Milano della mostra Soldi D’artista, è stata inaugurata un’esposizione che intendeva porre l’accento su tematiche affini. Così recitava il loro comunicato stampa:

In tempi di smodato utilitarismo, invocando il possibile contro il reale, l’arte può tenere in scacco la convinzione che il dominio del capitale e la produzione illimitata finiranno col servire gli autentici bisogni umani. L’arte rivela la multiformità dell’esistente, spezza la crosta delle convenzioni, infiamma il sentimento e la percezione dei valori infondendo pensieri e desideri che riguardano il più vivo e profondo sentire degli uomini”.

La mostra a Spazio Tadini rappresenta un sodalizio artistico e culturale che unisce il Nord e il Sud Italia nel promuovere una nuova cultura del valore, del bello, dell’investimento, della crescita e dello sviluppo che vede unito tutto il popolo italiano. Questo perché la crisi di questo sistema economico non ha un luogo, ma un pensiero da cui si alimenta e crea divisioni, tensioni tra popoli diversi e disequilibri sociali. La Sicilia e la Lombardia sono le regioni più rappresentative di questo Nord e Sud Italia che condivide uguali sogni, uguali ideali, uguali esigenze di ripresa economica e culturale. Durante la mostra infatti, avverrà uno scambio simbolico di “Soldi D’artista” tra artisti del Nord e artisti del Sud a cementare la condivisione di un comune bisogno di rinascita e rilancio del nostro Paese.

L’iniziativa intende continuare a sensibilizzare l’opinione pubblica sul significato del denaro e sul suo attuale sistema di creazione, e svelare le dinamiche che sottendono i mercati finanziari, le speculazioni e, soprattutto, le difficoltà in cui versa il sistema artistico e culturale ritenuto fondamentale ai fini di un miglioramento della qualità della vita e imprescindibile al fine di un cambiamento.

Il giorno dell’inaugurazione, alle ore 19.30 sarà organizzato un breve dibattito per parlare del progetto che ha portato l’associazione culturale Spazio Tadini e l’associazione Spazio Instabile a concepire due mostre quasi analoghe su un problema estremamente delicato come quello della crisi dell’attuale sistema economico politico e sociale. Inoltre, è prevista la presenza anche di Sandro Pascucci del Primit (Programma per la Riforma Monetaria Italiana), sponsor di Spazio Instabile in quanto associazione di promozione sociale che, tra i vari progetti, sta realizzando in Italia una campagna divulgativa (Tour 2012) con un camper per denunciare il potere bancario (signoraggio). Così come abbiamo fatto durante la mostra Soldi D’artista ospitando per esempio Jak Bank e il movimento Zeitgeist Italia, accoglieremo dunque anche la testimonianza di questa realtà associativa, il Primit, nata in tempi di crisi, per raccontarci la loro “visione delle cose” affinchè “noi di Spazio Tadini” artisti e curiosi di conoscenza si possa trovare argomenti di analisi, riflessione e progettualità.  Con Primit, inoltre, c’è in progetto l’organizzazione di portare i Soldi D’artista nelle piazze italiane attraverso il camper per raccogliere fondi a sostegno degli artisti e delle associazioni culturali che partecipano all’iniziativa. In questo modo, I Soldi d’artista saranno per l’arte e la cultura uno strumento di sensibilizzazione e raccolta fondi come le mele e i fiori lo sono per la ricerca medica.

Melina Scalise

ARTISTI:

Arturo Barbante, Ezio Cicciarella, Gabriela Costache, Salvatore Difranco, Mariagrazia Galesi, Graziella Gangi, Francesco Iacono, Michele Nigro, Irina Ojovan, Catalin Pislaru, Cetty Previtera, Giovanni Robustelli.

SPAZIO IN STABILE ASSOCIAZIONE CULTURALE DI  VITTORIA (RAGUSA)

Da impervie condizioni ambientali possono a volte sorgere insoliti fenomeni: SPAZIOinSTABILE ha l’ambizione di voler essere questo ed altro ancora…Partire dall’osservazione di ciò che abbiamo intorno, ma pronti a imprevedibili fughe in avanti…In bilico tra essere e apparire, SPAZIOinSTABILE rifugge dalla piattezza, coltivando invece la ricerca, l’inquietudine, la sperimentazione; pronti ad analizzare criticamente il presente e a svelarne le illusioni, per addentrarsi nell’essenza del reale: gli opposti realizzeranno infine dialetticamente nuove, inaspettate sintesi…

SANDRO PASCUCCI –

Le motivazioni che spingono il PRIMIT a sostenere (sponsor ideologico ed economico) progetti artistici sono molto semplici: la coerenza.

L’arte, spesso, è considerata appartenente a un mondo a sé, giusta o sbagliata che sia questa opinione. E’ un dato di fatto. A noi cittadini, da sempre imborghesiti da consumismo, idee stantie e vecchi regimi politici e religiosi, fa sorridere o storcere la bocca o addirittura spalancarla scoprire che qualcuno di mestiere fa l’artista: “Piacere, Michele” “ e che fai?” “L’artista” “ah”.

L’arte è il cibo dell’anima, ma in questa perenne crisi in cui sempre a più persone manca il cibo per lo stomaco è conseguenza “naturale” sfrondare ciò che è ritenuto superfluo, o giudicato inutile, come potrebbe essere l’arte appunto. Una famiglia non si priva di soldi per appendere un quadro in casa. Dobbiamo accettare questa triste realtà. Ancora siamo in una fase di “grassa”, ma la prospettiva è drammaticamente cambiata: spariti i pianeggianti orizzonti, dove tutto era possibile (così ce l’hanno venduta), appaiono delle montagne che non fanno vedere bene al di là, nel Futuro. “Una litografia, ad esempio.. bella per carità.. ma mi “serve”? Con quei soldi ci vado in vacanza, che domani magari non posso più”.

Ci siamo abbrutiti, ci stiamo abbrutendo. Nessuno scommette più sulla crescita, si tirano i remi in barca, si va sul sicuro. I fabbisogni di oggi sono, devono essere, di immediato appagamento. Meglio un cellulare nuovo che lo mostro a destra e a manca e mi mantiene in “status” medio-alto. In questa situazione l’artista non vende, non guadagna, non può vivere. Il Sistema Debito lo ha stroncato alle radici.  No Money No Art .  La moneta debito, l’algoritmo imperante, la tela di fondo di IGB è imbattibile. E’ riuscita laddove neanche la guerra ha potuto. In ogni Tempo e Luogo, i peggiori che si possono immaginare, c’è sempre stato spazio per l’amore, l’arte, la speranza. Il Grasso Banchiere stronca tutto all’origine, sterilizzando il terreno attorno al singolo artista. Che fa il pittore? Rimira la sua bella opera finita, in eterno. Mentre la bolletta della sua camera arriva e pretende pagamento. Che farai, allora, artista? L’artista ha un linguaggio formidabile: parla all’animo della persona. Altrimenti chi mai comprerebbe uno straccio imbrattato da colori assurdi? Se si vuole una “opera d’arte” è perché quella ci parla, dentro. Ci reclama, ci ammalia. Ci vuole e noi la vogliamo. Perciò l’artista ha saputo intenderci bene, no?

Quindi è ora che l’artista parli alle masse, fornisca loro un messaggio semplice, diretto, chiaro, senza possibilità di incomprensioni. Il Mondo è alle strette, strangolato dal Sistema Monetario.

L’artista DEVE mostrare questo, può farlo? Ritengo di sì e questa è, come in apertura dicevo, la coerenza del PRIMIT: abbracciare, sostenere e farsi carico, letteralmente, delle OPERE che questi artisti, dal Nord al Sud d’Italia, hanno creato con un chiaro messaggio divulgativo, didattico e, per questo, rivoluzionario.  Il PRIMIT è nato per portare consapevolezza tra i cittadini a proposito di MONETA. Gli artisti sanno creare un messaggio utile? E’ coerenza per il PRIMIT portare tale messaggio attraverso questo che è, per noi, nuovo veicolo di informazione. L’arte per la gente tra la gente. Nelle piazze, tra le persone “comuni”. Per parlare direttamente alle loro anime. Se ancora ce ne sono di vive.

Sandro Pascucci

 

SPAZIO TADINI SEGNALA: Gianfranco Testagrossa in mostra a Palazzo Pirola a Gorgonzola per la rassegna Arte contemporanea e jazz

Segnala - Arte contemporanea e jaz con la partecipazione di Gianfranco TestagrossaL’artista Gianfranco Testagrossa che ha esposto con una personale a Spazio Tadini, partecipa con dei suoi lavoro alla mostra organizzata nel comune di Gorgonzola  dalla pro loco e da Friends4arts a Arte contemporanea e jaz a cura di Antonio Maio e con la direzione artistica di Sabrina Sparti. La mostra, che si svolge a Palazzo Pirola, una sede storica della città restaurata e destinata dal comune ad eventi cultruali, vede partecipare anche gli artisti Aldo Sterchele, Sabrina Sparti, Gianfranco Testagrossa e Antonio Mario. L’inaugurazione è prevista il 7 settembre alle ore 18.30 e sarà accompagnata da un concerto di musica Jaz. per visitare la mostra e la storica sede cliccare sull’immagine per leggere gli orari. Palazzo Pirola: piazza della Repubblica – Gorgonzola.

Spazio Tadini segnala: Mario De Leo dal 26 maggio al 3 giugno a Villasanta- Villa Camperio

“GERMOGLIO COSMICO”
 di Mario De Leo
Mostra d’arte
Inaugurazione Sabato 26 Maggio 2012 ore 17.00
Villa Camperio –
Dal 26 Maggio al 3 Giugno 2012
Orari: da martedì a venerdì dalle 15.00 alle 18.00, sabato dalle 9.00 alle 12.00 e dalla e 15.00 alle 18.00
Domenica dalle 15.00 ale 18.00
Il maestro Mario De Leo approda a Villasanta con una mostra importante che tenta di riassumere, in quattro
importanti “momenti”, la straordinaria carriera artistica di Mario De Leo.
L’elegante e autorevole cornice espositiva di Villa Camperio, offre il fianco a un’esposizione di alto livello
culturale a fronte di un aspetto contenutistico che offre spunti di riflessione a coloro i quali non hanno
abbandonato il desiderio di “conoscenza e approfondimento”.
Mario De Leo affronta tutto il suo percorso artistico con particolare dedizione e attenzione a ogni sfaccettatura
intima che il suo cuore percepisce, attraverso una straordinaria sensibilità percettiva e creativa, che lo porta a
tradurre in linguaggio artistico le proprie emozioni e sensazioni, siano esse espresse sulla tela o su uno
spartito musicale. La mostra di Villasanta si propone dunque come una palese opportunità per tutti coloro i
quali abbiano il desiderio di conoscere da vicino l’artista, attraverso i codici del suo linguaggio artistico.
L’esposizione sarà articolata sostanzialmente in quattro “atti” e suddivisi in altrettanti “spazi” all’interno della
storica Villa brianzola.
Saranno esposte al pubblico le opere che appartengono ai famosi e ricercati “Bianchi” dei circuiti estatici dei
quali anche il noto critico d’arte Falaminio Gualdoni ha espresso il proprio apprezzamento nella prefazione del
volume “contadino telematico” del 2001. Segue il “momento” dedicato ai circuiti estatici, alle “punte
ascensionali” e alle “figure amazzoniche”. Passaggi craetivi frutto della perpetua ricerca espressiva di Mario
De Leo, animato da sempre da una passione contagiosa e un cuore puro sia dal punto di vista artistico che
squisitamente umano.
Villa Camperio ospiterà Mario De Leo dal 26 Maggio al 3 Giugno, le opere saranno protagoniste all’interno del
palazzo più antico si Villasanta, addirittura del 17° sec., le mura raccontano la storia che passa da un
insediamento governativo degli Austriaci, prima di divenire proprietà della facoltosa famiglia Camperio e ora
del Comune locale da ben trentadue anni. Uno spazio sapientemente dedicato a eventi culturali e artistici,
organizzati da un’amministrazione comunale molto attenta e sensibile alle straordinarie potenzialità creative
del territorio della Brianza, da sempre protagonista di un fermento espressivo che non deve essere ignorato.
di Alberto Moioli
Via Confalonieri 55 – Villasanta (Mb)