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I soldi d’artista di Spazio Tadini e Primit: un camper per l’Italia per spiegare il valore dei soldi.


(LE TAPPE DEL CAMPER PRIMIT CON SOLDI D’ARTISTA)

IL CAMPER PRIMIT CON SOLDI D'ARTISTA
IL CAMPER PRIMIT CON SOLDI D’ARTISTA

Prosegue la campagna Artekeparte dell’associazione Primit fondata da Sandro Pascucci per svolgere un’attività d’informazione ai cittadini sulla MONETA-DEBITO con l’esposizione dei Soldi D’artista (dettagli menu progetti – sezione Soldi D’artista) realizzati dagli artisti che hanno aderito all’iniziativa promossa da Spazio Tadini a dicembre del 2011.

(VIDEO SULLA MOSTRA SOLDI D’ARTISTA A SPAZIO TADINI CON IL SERVIZIO DEL TG2)

Il 12 e 13 luglio il Camper Primit esporrà i Soldi D’artista ad Atri (Te) e l’11-12-13 agosto a Priverno in occasione della festa del paese MEDIOEVO IN FESTA: Borgo di Fossanova – 11-12-13,  un appuntamento irrinunciabile per i curiosi e gli appassionati di atmosfere antiche.

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Il progetto di collaborazione tra le due associazioni senza scopi di lucro, nè politiche si prefigge il puro scopo di dare maggiore consapevolezza ai cittadini sul valore della moneta e sugli aspetti controversi che oggi mettono in discussione il sistema economico.

Gli artisti di Spazio Tadini furono invitati a realizzare banconote con il puro scopo di ridare al denaro la giusta dimensione di valore, ovvero, un concetto relativo, modificabile e strettamente correlato alle scelte e al lavoro dell’uomo.

Il Primit ha trovato in Soldi D’artista (progetto ideato  e curato da Melina Scalise) il giusto completamento alla sua campagna sul signoraggio e così ha “prelevato” dei “soldi” per esporli in varie città italiane attraverso il tour del camper Primit. Per ora hanno già fatto tappa in Sicilia a Vittoria (in collaborazione con Spazio Instabile, associazione culturale che aveva organizzato la mostra Il dogma del Debito, poi ospitata anche a Spazio Tadini a cura di Ivano Pino) e poi a Roma e Atri, in provincia di Teramo, la prossima tappa sarà a Priverno. In occasione della festa il camper del Primit sarà in sosta e metterà in mostra i Soldi D’artista. Per avere un Soldo D’artista sarà sufficiente fare un’offerta liberale alle associazioni e il ricavato andrà a sostegno di Primit, di Spazio Tadini e degli artisti autori delle opere.

INFORMAZIONI SULLA FESTA DI PRIVERNO

Negli anni passati sono stati 5 mila in media i visitatori a sera, provenienti dalla province di Latina, Roma e Frosinone, che hanno scelto di assistere, ogni sera, alla più accreditata delle rievocazioni storiche laziali. L’iniziativa è promossa dall’Associazione culturale “Priverno in Europa”, con il patrocinio del Comune di Priverno. Il Borgo di Fossanova spalancherà, ai turisti, le sue porte a partire dalle ore 20:00 di Domenica 11 agosto e tornerà a chiuderle martedì 13 agosto. Tre giorni di cortei in costume, giochi medievali, esibizioni di artisti di strada, tra i quali i giullari che saranno in giro per la festa ad allietare i visitatori tra uno spettacolo e l’ altro, la riscoperta di antichi sapori e il nuovo e particolarissimo allestimento. Un viaggio nel tempo, tra cavalieri e dame, saltimbanchi, giocolieri e giullari, arcieri e balestrieri, mangiafuoco, falconieri e fachiri. Lungo le vie del borgo troveranno ospitalità espositori con oggetti di raffinato artigianato, botteghe e maestri d’arme, cibarie locali. Il costo del biglietto di ingresso è di € 5,00 (intero) e di € 2,00 (ridotto) per i bambini fino a 12 anni. Per ulteriori informazioni sulla manifestazione è possibile contattare: Associazione “Priverno in Europa” – referenti:
– Daniela Giorgi 3381148696
– Consuelo Fadione 3409009636
o inviare una e-mail a privernoineuropa@libero.it ;Comune di Priverno tel. 0773.912209/204-205

L’associazione Spazio Tadini è stata fondata da Francesco Tadini e Melina Scalise

SOLDI D’ARTISTA IN ESPOSIZIONE A ROMA PRESSO CAFFE’ LETTERARIO GRAZIE A PRIMIT


L’esposizione al Caffè letterario dal 15 al 21 dicembre 2012 di alcuni pezzi di Soldi D’artista e lavori della mostra Il Dogma del debito di Spazio Instabile, ospitata a Spazio Tadini lo scorso settembre, è l’inizio di un tour organizzato da PRIMIT (Programma per la Riforma Monetaria Italiana) dal titolo ARTE CHE PARTE  in cui saranno esposti anche i Soldi D’artista. Questa associazione si occupa di fare informazione sul valore della moneta e sui meccanismi finanziari su cui si regge il nostro sistema economico, in particolare sul signoraggio. Spazio Tadini l’ha conosciuta ospitando, in gemellaggio a Milano, la mostra Il dogma del debito dell’associazione Spazio Instabile (Vittoria, RG), sponsorizzata dal PRIMIT. Continua a leggere SOLDI D’ARTISTA IN ESPOSIZIONE A ROMA PRESSO CAFFE’ LETTERARIO GRAZIE A PRIMIT

Soldi d’artista in giro per le piazze d’Italia con la collaborazione del Primit


Il Primit (Programma per la Riforma Monetaria Italiana) che si occupa da qualche anno di organizzare eventi di divulgazione pubblica sul valore del denaro e su come questo viene utilizzato nei meccanismi economici finanziari, ha deciso di abbinare le sue campagne all’iniziativa Soldi D’artista.

Il presidente del Primit, Sandro Pascucci, durante il suo intervento alla mostra il Dogma del Debito, (per vedere tutte le opere del Dogma del debito Clicca qui) dell’associazione Spazio Instabile di Vittoria (RG), ospitata a Spazio Tadini a settembre, ha espresso il suo entusiasmo nel coinvolgere l’arte sul tema del concetto di valore e denaro.

L’arte è il cibo dell’anima, ma in questa perenne crisi in cui sempre a più persone manca il cibo per lo stomaco è conseguenza “naturale” sfrondare ciò che è ritenuto superfluo, o giudicato inutile, come potrebbe essere l’arte appunto. …- ha dichiarato Pascucci -……Ci siamo abbrutiti, ci stiamo abbrutendo. Nessuno scommette più sulla crescita, si tirano i remi in barca, si va sul sicuro. I fabbisogni di oggi sono, devono essere, di immediato appagamento… Il Sistema Debito lo ha stroncato alle radici.  No Money No Art .  La moneta debito, l’algoritmo imperante, la tela di fondo di IGB è imbattibile. E’ riuscita laddove neanche la guerra ha potuto. ….. Che farai, allora, artista? L’artista ha un linguaggio formidabile: parla all’animo della persona. …Se si vuole una “opera d’arte” è perché quella ci parla, dentro. ….Quindi è ora che l’artista parli alle masse, fornisca loro un messaggio semplice, diretto, chiaro, senza possibilità di incomprensioni. Il Mondo è alle strette, strangolato dal Sistema Monetario”.

L’associazione Primit ha nei suoi progetti un tour in diverse piazze d’Italia con un camper. I Soldi d’artista diventeranno pertanto uno strumento artistico e tangibile di come funziona il concetto di valore, ma anche un modo per sostenere l’arte e la cultura così come lo sono le mele per la ricerca scientifica. Spazio Tadini ritiene che il progetto di diffondere una maggiore consapevolezza sui meccanismi che sottendono il sistema finanziario e stimolare un maggior senso critico nei confronti di questo sistema economico sia importante.

I proventi dei Soldi d’artista saranno devoluti in parti uguali ad artisti e associazioni coinvolte nel progetto (in questo caso Spazio Tadini, Primit e Spazio Instabile per le opere dei loro artisti). Ivano Pino, responsabile della galleria di Vittoria ha infatti chiesto agli artisti che hanno partecipato alla loro collettiva Il dogma del debito di coniare nuove banconote.

Per chi fosse interessato ai Soldi D’artista si ricorda che si possono trovare sia presso la sede dell’associazione Spazio Tadini, via Jommelli, 24 sia presso il Primit. I Soldi d’artista sono rigorosamente solo quelli timbrati con il marchio e si chiede di diffidare dalle imitazioni, i cui proventi, non sono devoluti a sostegno dell’arte e della cultura come previsto dalla Carta dei soldi D’artista.

Il dogma del debito: artisti del Nord e artisti del Sud Italia si incontrano a Spazio Tadini per il valore economico e sociale della cultura e dell’arte.


 La crisi economica che stiamo vivendo non ha un luogo di riferimento da cui si alimenta, quindi non è tra un Nord e Sud d’Italia o del mondo,ma trova origine in un progetto di organizzazione sociale per cui, forse, è arrivato il momento di cambiare qualcosa. Dalla Lombardia alla Sicilia gli artisti si mobilitano per protestare contro un’organizzazione dell’economia che penalizza l’uomo, l’arte e la cultura.

Spazio Tadini, Soldi D'artista e Dogma del debito

 IL DOGMA DEL DEBITO

in collaborazione con

Dal 21 settembre al 12 ottobre 2012 in mostra 12 artisti

Spazio Tadini, via Jommelli, 24 Milano

Inaugurazione ore 18.30 – ore 19.30 presentazione e

 scambio dei Soldi d’artista tra artisti del Nord e artisti del Sud.

Spazio Tadini riapre la stagione 2012/2013 ospitando la mostra di un gruppo di artisti, prevalentemente siciliani, organizzata dall’associazione SpazioInStabile: Il dogma del debito. Anche in Sicilia, dopo l’iniziativa di Spazio Tadini a Milano della mostra Soldi D’artista, è stata inaugurata un’esposizione che intendeva porre l’accento su tematiche affini. Così recitava il loro comunicato stampa:

In tempi di smodato utilitarismo, invocando il possibile contro il reale, l’arte può tenere in scacco la convinzione che il dominio del capitale e la produzione illimitata finiranno col servire gli autentici bisogni umani. L’arte rivela la multiformità dell’esistente, spezza la crosta delle convenzioni, infiamma il sentimento e la percezione dei valori infondendo pensieri e desideri che riguardano il più vivo e profondo sentire degli uomini”.

La mostra a Spazio Tadini rappresenta un sodalizio artistico e culturale che unisce il Nord e il Sud Italia nel promuovere una nuova cultura del valore, del bello, dell’investimento, della crescita e dello sviluppo che vede unito tutto il popolo italiano. Questo perché la crisi di questo sistema economico non ha un luogo, ma un pensiero da cui si alimenta e crea divisioni, tensioni tra popoli diversi e disequilibri sociali. La Sicilia e la Lombardia sono le regioni più rappresentative di questo Nord e Sud Italia che condivide uguali sogni, uguali ideali, uguali esigenze di ripresa economica e culturale. Durante la mostra infatti, avverrà uno scambio simbolico di “Soldi D’artista” tra artisti del Nord e artisti del Sud a cementare la condivisione di un comune bisogno di rinascita e rilancio del nostro Paese.

L’iniziativa intende continuare a sensibilizzare l’opinione pubblica sul significato del denaro e sul suo attuale sistema di creazione, e svelare le dinamiche che sottendono i mercati finanziari, le speculazioni e, soprattutto, le difficoltà in cui versa il sistema artistico e culturale ritenuto fondamentale ai fini di un miglioramento della qualità della vita e imprescindibile al fine di un cambiamento.

Il giorno dell’inaugurazione, alle ore 19.30 sarà organizzato un breve dibattito per parlare del progetto che ha portato l’associazione culturale Spazio Tadini e l’associazione Spazio Instabile a concepire due mostre quasi analoghe su un problema estremamente delicato come quello della crisi dell’attuale sistema economico politico e sociale. Inoltre, è prevista la presenza anche di Sandro Pascucci del Primit (Programma per la Riforma Monetaria Italiana), sponsor di Spazio Instabile in quanto associazione di promozione sociale che, tra i vari progetti, sta realizzando in Italia una campagna divulgativa (Tour 2012) con un camper per denunciare il potere bancario (signoraggio). Così come abbiamo fatto durante la mostra Soldi D’artista ospitando per esempio Jak Bank e il movimento Zeitgeist Italia, accoglieremo dunque anche la testimonianza di questa realtà associativa, il Primit, nata in tempi di crisi, per raccontarci la loro “visione delle cose” affinchè “noi di Spazio Tadini” artisti e curiosi di conoscenza si possa trovare argomenti di analisi, riflessione e progettualità.  Con Primit, inoltre, c’è in progetto l’organizzazione di portare i Soldi D’artista nelle piazze italiane attraverso il camper per raccogliere fondi a sostegno degli artisti e delle associazioni culturali che partecipano all’iniziativa. In questo modo, I Soldi d’artista saranno per l’arte e la cultura uno strumento di sensibilizzazione e raccolta fondi come le mele e i fiori lo sono per la ricerca medica.

Melina Scalise

ARTISTI:

Arturo Barbante, Ezio Cicciarella, Gabriela Costache, Salvatore Difranco, Mariagrazia Galesi, Graziella Gangi, Francesco Iacono, Michele Nigro, Irina Ojovan, Catalin Pislaru, Cetty Previtera, Giovanni Robustelli.

SPAZIO IN STABILE ASSOCIAZIONE CULTURALE DI  VITTORIA (RAGUSA)

Da impervie condizioni ambientali possono a volte sorgere insoliti fenomeni: SPAZIOinSTABILE ha l’ambizione di voler essere questo ed altro ancora…Partire dall’osservazione di ciò che abbiamo intorno, ma pronti a imprevedibili fughe in avanti…In bilico tra essere e apparire, SPAZIOinSTABILE rifugge dalla piattezza, coltivando invece la ricerca, l’inquietudine, la sperimentazione; pronti ad analizzare criticamente il presente e a svelarne le illusioni, per addentrarsi nell’essenza del reale: gli opposti realizzeranno infine dialetticamente nuove, inaspettate sintesi…

SANDRO PASCUCCI –

Le motivazioni che spingono il PRIMIT a sostenere (sponsor ideologico ed economico) progetti artistici sono molto semplici: la coerenza.

L’arte, spesso, è considerata appartenente a un mondo a sé, giusta o sbagliata che sia questa opinione. E’ un dato di fatto. A noi cittadini, da sempre imborghesiti da consumismo, idee stantie e vecchi regimi politici e religiosi, fa sorridere o storcere la bocca o addirittura spalancarla scoprire che qualcuno di mestiere fa l’artista: “Piacere, Michele” “ e che fai?” “L’artista” “ah”.

L’arte è il cibo dell’anima, ma in questa perenne crisi in cui sempre a più persone manca il cibo per lo stomaco è conseguenza “naturale” sfrondare ciò che è ritenuto superfluo, o giudicato inutile, come potrebbe essere l’arte appunto. Una famiglia non si priva di soldi per appendere un quadro in casa. Dobbiamo accettare questa triste realtà. Ancora siamo in una fase di “grassa”, ma la prospettiva è drammaticamente cambiata: spariti i pianeggianti orizzonti, dove tutto era possibile (così ce l’hanno venduta), appaiono delle montagne che non fanno vedere bene al di là, nel Futuro. “Una litografia, ad esempio.. bella per carità.. ma mi “serve”? Con quei soldi ci vado in vacanza, che domani magari non posso più”.

Ci siamo abbrutiti, ci stiamo abbrutendo. Nessuno scommette più sulla crescita, si tirano i remi in barca, si va sul sicuro. I fabbisogni di oggi sono, devono essere, di immediato appagamento. Meglio un cellulare nuovo che lo mostro a destra e a manca e mi mantiene in “status” medio-alto. In questa situazione l’artista non vende, non guadagna, non può vivere. Il Sistema Debito lo ha stroncato alle radici.  No Money No Art .  La moneta debito, l’algoritmo imperante, la tela di fondo di IGB è imbattibile. E’ riuscita laddove neanche la guerra ha potuto. In ogni Tempo e Luogo, i peggiori che si possono immaginare, c’è sempre stato spazio per l’amore, l’arte, la speranza. Il Grasso Banchiere stronca tutto all’origine, sterilizzando il terreno attorno al singolo artista. Che fa il pittore? Rimira la sua bella opera finita, in eterno. Mentre la bolletta della sua camera arriva e pretende pagamento. Che farai, allora, artista? L’artista ha un linguaggio formidabile: parla all’animo della persona. Altrimenti chi mai comprerebbe uno straccio imbrattato da colori assurdi? Se si vuole una “opera d’arte” è perché quella ci parla, dentro. Ci reclama, ci ammalia. Ci vuole e noi la vogliamo. Perciò l’artista ha saputo intenderci bene, no?

Quindi è ora che l’artista parli alle masse, fornisca loro un messaggio semplice, diretto, chiaro, senza possibilità di incomprensioni. Il Mondo è alle strette, strangolato dal Sistema Monetario.

L’artista DEVE mostrare questo, può farlo? Ritengo di sì e questa è, come in apertura dicevo, la coerenza del PRIMIT: abbracciare, sostenere e farsi carico, letteralmente, delle OPERE che questi artisti, dal Nord al Sud d’Italia, hanno creato con un chiaro messaggio divulgativo, didattico e, per questo, rivoluzionario.  Il PRIMIT è nato per portare consapevolezza tra i cittadini a proposito di MONETA. Gli artisti sanno creare un messaggio utile? E’ coerenza per il PRIMIT portare tale messaggio attraverso questo che è, per noi, nuovo veicolo di informazione. L’arte per la gente tra la gente. Nelle piazze, tra le persone “comuni”. Per parlare direttamente alle loro anime. Se ancora ce ne sono di vive.

Sandro Pascucci