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Produzioni dal basso per il Festival Coreografia d’arte: riprendiamoci la cultura.

COREOGRAFIA D'ARTE (LUCIO FONTANA) - SPAZIO TADINI Coreografia d'arte (Lucio Fontana) Spazio Tadini Coreografia d'arte (Lucio Fontana) -Spazio Tadini

L’abbiamo detto con Soldi d’artista, lo stiamo risottolineando con la mostra in corso Il Dogma del Debito: la cultura e l’arte, in questo Paese stanno vivendo un momento di estrema difficoltà a causa di una crisi economica che ha messo in secondo piano questo settore. La cultura e il piacere che sa dare l’espressione artistica non sono un superfluo, anzi un elemento sostanziale del vivere atto a migliorare la qualità della nostra vita e stimolo e base indispensabile per creare ed evolvere verso forme di organizzazione sociali migliori, capaci di superare la crisi che sta vivendo questo sistema che ha sottovalutato alcuni aspetti del vivere.

Sono nate così in Italia e all’estero nuove forme per finanziare e sostenere la cultura. Queste partono dal basso, come Produzioni dal Basso , ovvero dall’importanza che ognuno di noi sa dare al valore dell’arte a prescindere dal ruolo che attruiscono a questo istituzioni pubbliche e politiche e Spazio Tadini ha scelto di sperimentare questa opportunità per il Festival Coreografia D’arte.

Il sistema è semplice, chiunque può prenotare da 1 a più quote dello spettacolo a partire da 3 euro (1 quota 3 euro, due quote 6 euro, etc) e, se si raggiunge la somma necessaria, chi si è impegnato a produrre il festival verserà la quota con cui ha scelto di sostenere l’evento. Inoltre, in relazione all’investimento sono previsti dei benefit come biglietti omaggio e altro.

Per conoscere più in dettaglio la modalità basta andare sulla pagina e leggere. E’ semplice, sicuro e trasparente.

29 aprile 2012 – Giornata mondiale della danza a Spazio Tadini con un doppio appuntamento: al mattino un workshop e la sera la presentazione con uno studio J’AI PAS S

domenica 29 aprile: GIORNATA MONDIALE DELLA DANZA

dalle ore 10:30 alle ore 14

SOTTO PELLE Workshop di teatrodanza e contact aperto a tutti: danzatori, attori, performer e a tutti coloro che ne hanno curiosità
Il workshop è tenuto dalla coreografa Federicapaola Capecchi

Prenotazione entro il 26 aprile 2012, posti limitati. Prenotazioni a federicapaola@spaziotadini.it; ms@spaziotadini.it

ORE 14 – 17
lezioni gratuite (1 ora) di contact, danza contemporanea, teatrodanza
solo su iscrizione entro il 28/04/2012 ore 12

ORE 15:30 – 19:30
proiezioni di video di danza di varie compagnie italiane
Sous la peau peut toucher...compagnia OpificioTrame Sous la peau peut toucher...compagnia OpificioTrame
Il workshop parte da e rialbora materiali dello spettacolo Sous la peau peut toucher… della compagnia OpificioTrame (produzione 2010, Coreografia D’Arte)

 Durante questo workshop si affronteranno due strade, quella del teatrodanza e del contact. Strumenti pratici e teorici di lavoro sul corpo, studio e approfondimento. Potenziamento e affinamento della coscienza corporea, considerando anche alcuni elementi che definiscono la realtà circostante: spazio, musica/silenzio, la presenza di un gruppo. Energia, ritmo, tempo, movimento, uso dello spazio. Il peso e l’assenza del peso nel corpo, attraverso il movimento e la manipolazione di esso e del suo centro. Affronteremo inoltre l’importanza di alcuni principi della cinetica applicata, il supporto esterno, il rapporto col suolo, il ritardo, l’anticipo, l’attrito, l’ondulazione e l’oscillazione. Alcuni accenni di biomeccanica e di uso e distribuzione del peso e della gestione funzionale dello scheletro in movimento. La consapevolezza spaziale, la memoria e il senso della forma.

La contact improvisation come approccio globale al corpo e interrogativo principe sui processi creativi e motori percettivi, Un’ esplorazione. Flusso d’energia che scorre fra corpi, pressione e spostamento del peso. L’altro: un territorio fatto di sorprese e imprevisti, di limiti e di abitudini percettive. Pensiero e azione insieme. Per sviluppare in ciascuno la coscienza della propria specificità e dei propri bisogni, senza dimenticare l’appartenenza ad un gruppo. Tempo, spazio, qualità, dinamica, codici comuni. Sotto pelle…perché dalla tecnica e con la tecnica cerchiamo di andare oltre, più in profondità, verso un gesto, una qualità, danza e linguaggio vissuto, che arriva dal corpo e vi respira, senza artifici e automatismi.



alle ore 21

J’AI PAS S… Primo Studio & AB [Against Bodies] compagnia OpificioTrame

Alle ore 21 del 28 e del 29 aprile in occasione della giornata mondiale della danza, J’AI PAS Primo Studio compagnia OpificioTrame

 SPAZIO, CORPO E POTERE: Stagione Spettacoli 2011/2012 sesto appuntamento

J’AI PAS S…

SABATO 28 APRILE ore 21

e

29 aprile alle ore 21 con la proeizioni di AB (Against Body)

Primo Studiocompagnia OpificioTrame, di Federicapaola Capecchi, con Federicapaola Capecchi e Stefano Roveda

Federicapaola Capecchi per Coreografia d'arte

L’attenzione, in questo primo studio ancora in corso, si è soffermata e soppesata su una parola: esclusione. L’atto, l’effetto dell’escludere; lasciar fuori, non ammettere. Rappresentava una ricerca precisa, strettamente ancorata allo spazio, e a quello scenico, e in quel mentre ci siamo trovati, forse, in un altro itineriaro: quello che consiste nel prendere atto di un ambiente, di una condizione sociale, di un confine psicologico, che è poi il solo ad accomunare, a volte, uomini altrimenti dissimili: l’esclusione. Non siamo riusciti a non sentirla come qualcosa che, oggi, incombe e preme più che mai sulla nostra società.

Presi dalle indagini di Spazio, corpo e potere, abbiamo sposato la visione di Peter Brook “l’architettura lavora nella durata mentre il teatro agisce nell’urgenza” e l’urgenza per noi, oggi, è la logica del vivente, degli esseri umani. Sempre meno umani, sempre più esclusi, anche da sé e dal proprio corpo.

Lasciamo volutamente lo spazio vuoto, ma non nel senso orientale come risultato di una progressiva eliminazione, come acquisizione e non premessa, bensì lo lasciamo vuoto a rimarcare un’indifferenza che ci circonda: un’indifferenza, una vera e propria latitanza della coscienza di tutto un contesto, di tutto uno spazio.

 Ah…rileggendo Kafka è rimasta impressa una frase … “gabbia cerca prigioniero”, che viene voglia, però, di giocare al contrario, capovolta, come provocazione un altro passo: prigioniero cerca gabbia.