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Riccardo Piperno | Soldi d’artista


Riccardo Piperno Soldi d'artista
Riccardo Piperno Soldi d'artista

Ho scelto di rappresentare il dollaro americano in quanto gli U.S.A. Sono il punto d’origine della crisi in corso. La mia banconota è la riproduzione della storica banconota da un dollaro in cui ogni particolare è stato reso decadente e invecchiato proprio per trasmettere un senso di inutilità, incapacità del sistema economico di risolvere questa crisi. La mia banconota è volutamente stampata al contrario per tentare di sminuire il ruolo del denaro stesso e, soprattutto delle banche centrali le quali, senza preoccuparsi del valore che hanno le persone, stampano denaro per ottenere un ritorno economico. Dunque qual’è il valore effettivo del denaro?!

Riccardo Piperno Soldi d'artista
Riccardo Piperno Soldi d'artista

Per la mia seconda opera direi che il messaggio stampato sopra è chiaro: NO MORE MONEY, USE YOUR BRAIN!!

Giancarlo Nucci | Soldi d’artista


Giancarlo Nucci Soldi d'artista
Giancarlo Nucci Soldi d'artista
Giancarlo Nucci Soldi d'artista
Giancarlo Nucci Soldi d'artista

Fedele al titolo e allo spirito della mostra, ho inteso esprimere la mia pittura nel conio di banconote, su tela e su carta; il valore nominale dei dipinti su tela e delle riproduzioni su carta è simbolico, ad indicare che il valore di un’opera non si misura solo con un’espressione mercantile, ma pertiene a significati più profondi e più grandi. In tempi di grave crisi economico-finanziaria il denaro va ancorato a riferimenti ideali e solidi come l’unità d’Italia o a elementi cari alla mia ispirazione come l’autoritratto, in sintesi, per sottrarlo alla manipolazione ingorda e cieca e metterlo in relazione equilibrata con l’operato faticoso ma costruttivo dell’uomo. Giancarlo Nucci

Giancarlo Nucci Soldi d'artista
Giancarlo Nucci Soldi d'artista

Giancarlo Nucci, riminese di nascita, si stabilisce in Lombardia alla fine degli anni 60, prima a Milano, poi a Monza dove la naturale inclinazione alla pittura e il tirocinio da autodidatta si precisano nella preparazione acquisita alla scuola d’Arte “P. Borsa” di Monza sotto la guida dei maestri G. Oltolina, F. Comi, G. Colombo, A. Triacca. Avverte un’affinità particolare con alcuni fenomeni artistici del dopoguerra, come l’Action Painting, e con importanti artisti italiani e stranieri come A. Burri, E. Morlotti, W. Congdon. Il dinamico percorso di studio e sperimentazione si consolida nella stagione del naturalismo astratto, che poi, attraverso una figurazione sempre più essenziale, approda ad un informale materico. La sua tecnica per esprimere temi significativi che si aggregano in cicli -paesaggio, oro, montagna, mare, Croce, concerto, eventi, ambiente- si avvale in modo originale di pigmenti, oli, catalizzatori, zeoliti; materiali che l’artista ben conosce dalla sua lunga esperienza di chimico. Espone dal 1976 in numerose mostre nazionali ed internazionali, personali e collettive, che hanno meritato consensi e analisi critiche, tra gli altri, di P. Biscottini, G. Casiraghi, F. G. Brambilla, C. De Carli, M. A. Crippa, G. Massari, D. Volontè, P. F. Bertazzini, E. Guerriero, S. Arosio, B. Buscaroli, A. G. Vergani, R. Profumo.

Tra le mostre personali: Galleria Civica Monza, 1985; Galleria La Nassa Lecco, 1986; Galleria S. Fedele Milano, 1990; Galleria dell’Immagine Rimini, 1990; Villa Pomini Castellanza (Va), 1995; Museo dell’oro Valenza Po (Al), 1997; Galleria Bacchiglione Vicenza, 2001; Kunstgalerie Ortisei (Bz), 2002; Galleria Camaver Kunsthaus Lecco, 2004; Galleria civica Monza, 2006; Galleria dell’Immagine Rimini, 2007; Galleria Villa Camperio Villasanta, 2008; Chiesa San Giuseppe Monza, 2011; Fondazione Granata-braghieri Imbersago (LC), 2011.

Tra le rassegne: Villa Reale, Monza 1976, 1986; Palazzo IRV Torino, 1992; Galleria D’Ars Agency, New York 1995; Mostra itinerante per la Lombardia “La resistenza…per non dimenticare”, Macherio (MI) 1995; Mostra itinerante di grafica, Macherio (MI), 2000; Premio Nazionale Villa Rusconi, Castano Primo (MI), 2004; Galleria Camaver Kunsthaus, Lecco 2004; Palazzo Esposizioni, Chalons en Champagne, Francia, 2004; Palazzo Cesi, Acquasparta (TR) 2005; Le Village Suisse, Parigi 2005; Torre Viscontea, e Galleria Camaver Kunsthaus, Lecco 2005; ventipiucento gli anni della Permanente, Esposizione Permanente Museo, Milano 2006; Galleria Civica, Pittori della Paolo Borsa, Monza 2006; Mostra d’Arte di Pittori riminesi, Rimini 2007; Rassegna nazionale d’Arte, Giussano 2007; Artisti della Permanente, Villa Tittoni Traversi, Desio 2008; Premio Nazionale Città di Novara, Novara 2008; Orizzonti, Serrone Villa Reale, Monza 2009; Arte e montagna, Monza 2009; Pittori riminesi contemporanei, Rimini 2009; Il muro dopo Berlino, Milano e Valona (Albania) 2010; Museo del fango, mostra itinerante a Taormina, Scicli, Aquila, Roma, Messina 2010; Fuori Salone Milano-Cina, Milano 2010; 2010 Artisti della Permanente, Milano 2010; Riminessenza, Rimini 2010; Premio Nazionale Città di Novara, Novara 2010; Oltre le trincee e Contemporanea 2011, Cologno Monzese 2011; Omaggio a Chopin, Mantova 2011; Jesus- volti di Gesù nella pittura contemporanea, mostra itinerante a Monza, Venegono, Milano 2011; Artisti europei a Cremona, Cremona 2011; i muri dopo Berlino si chiamano frontiere, Milano 2011; Omaggio ai grandi, Monza 2011; cos’è la fame per l’artista, Milano 2011; 3° Biennale d’Arte, Lodi 2011.

Le sue opere sono presenti in diverse pinacoteche, banche e collezioni private in Italia, Francia, Belgio, Stati Uniti. Dal 2006 è socio pittore della Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente di Milano; inoltre è membro del Consiglio Direttivo dell’Associazione Artistica P. Borsa di Monza a cui è unita anche l’omonima Scuola di Pittura.



Giuseppe Denti | Soldi d’artista


Giuseppe Denti Soldi d'artista
Giuseppe Denti Soldi d'artista

Molti si chiedono il perché di questa crisi mondiale e da chi è stata voluta (colpa). Non certamente dal popolo italico, che ha incoronato con libere elezioni, un ciarlatano irrispettoso delle leggi, che si è candidato solo per fare i propri interessi e per risolvere le illegalità escogitate per crearsi il suo impero che sbandiera in molte occasioni, ma da una potente nazione, gli Stati Uniti e dall’Europa che si è costituita in una Comunità senza darsi, volutamente, delle precise regole. Ho pensato di rappresentare questa convinzione in una mia moneta, mixando le due monete: il dollaro e l’Euro. E visto che abbiamo anche una parte di colpa in questa crisi, per averla sottovaluta o non capita, ho inserito anche l’Italia.

Giuseppe Denti Soldi d'artista
Giuseppe Denti Soldi d'artista

Giuseppe Denti Monete Commemorative Soldi d'artista
Giuseppe Denti Monete Commemorative Soldi d'artista

MONETE COMMEMORATIVE

In occasione del centocinquatesimo anniversario (celebrazione) dell’Unità d’Italia (1861-2011), ho pensato di realizzare in argilla delle monete commemorative dei personaggi che hanno contribuito a questo evento: Garibaldi, Anita, Vittorio Emanuele, Cavour, Mazzini, ecc.

BIOGRAFIA ESSENZIALE

Giuseppe DENTI Operatore Multimediale

Vive e lavora a Milano e Paullo

Partecipa a rassegne nazionali ed internazionali sino alla “Contestazione” (1968) che lo vede attore per un impegno sociale.

Nel 1971 dà vita da un collettivo “Gruppo Lavoro della Figurazione” (Baraldi/Denti/Lui) che realizzerà nella sua breve durata, delle pitture e giornali murali, e dei giornali vetrina.

Nel 1972 dà vita al mensile “Artelavoro” direttore Mario De Micheli.

Nel 1973 realizza in collettivo un suo progetto (Colomba per la Pace) per un incontro indetto dai Sindacati all’Arco della Pace di Milano (4 pannelli).

Nel 1976 partecipa alla mobilitazione per la conservazione del posto di lavoro all’Innocenti e altre fabbriche occupate eseguendo un pannello in piazza Duomo, di un lavoro progettato in collettivo.

Espone in piazza Mercanti una mostra-denuncia sui problemi ambientali “Ecologia ‘76” e realizza uno degli interventi programmati: “presenze nella città”.

Nel 1980 co-progetta (Denti G. e N.) un Centro Sociale per Motulesi.

Dà vita ad una rivista d’Arte in tiratura (200 esemplari): “Taccuino Apografo”.

Nel 1983 co-progetta (Denti G. e N.) una ristrutturazione di piazza Duomo e sue adiacenze.

Nel 1985 dà vita ad un Centro di Documentazione Xerografico:“Xeros Art”.

Nel 1988 con una donazione di opere xerografiche crea presso il Museo dell’Informazione di Senigallia l’archivio “Electroworks” di cui ne è responsabile.

Coordina una mostra di Copy Art (Fotocopia della Copy Art” a Palazzo Diamante di Ferrara e gestisce durante la mostra, un Laboratorio rivolto alle Scuole Medie..

Nel 1991 pubblica co-autore (Baraldi/Chiuchiolo/Denti) un volume sulla tendenza xerografica “Copy Art – la funzione creativa della fotocopiatrice” – Ulisse edizioni.

Nel 1992 partecipa al IV Congresso Internazionale di Estetica dei Media e della Comunicazione con un intervento sulla Copy Art: “l’Originalità della Copia” (ARTMEDIA IV / Salerno).

Nel 1997 inizia il ciclo “Rivisitazioni” di opere rinascimentali e una ricerca sul metodo geometrico-matematica (Baraldi/Denti).

Nel 2000 co-autore (Baraldi/Denti) edita il volume “Il segreto della Madonna di Senigallia” – lettura geometrico-matematica e interpretazione simbolica del testo visivo e inizia la stesura (Baraldi/Denti) del volume “Il Mistico Computo” – Immagini e supporto pittorico nel Rinascimento.

Dal 2001 Promuove e coordina tutta una serie di mostre: immigrazione, il giorno della memoria, arte & follia, pace, sedie d’artista, no muro / no wall, Milano ti amo & ti odio,, medaglie di terra, e partecipa a mostre varie.