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Profughi, VIDEO della mostra alla Casa Museo Spazio Tadini


Sessantotto artisti contemporanei hanno cercato di raccontare di cosa siamo profughi oggi in una mostra suggestiva che tocca varie tematiche. Il video e i grandi trittici di Emilio Tadini sono in esposizione fino al 13 luglio presso la Casa Museo Spazio Tadini in via Jommelli, 24 a Milano.

Un percorso emozionante, un viaggio che parte dalla riflessione sulla condizione dell’uomo di Emilio Tadini, dalla sua considerazione che tutti gli uomini sono destinati nella loro vita a diventare prima o poi profughi, a perdere le loro certezze, a dover ricominciare.

Tobia Rava’ e Abdallah Khaled: PROFUGHI A SPAZIO TADINI


Siamo sulla stessa barca Tobia Ravà e Abdallah Khaled

Siamo sulla stessa barca è un lavoro a 4 mani di due artisti di cultura diversa in cui si mischiano elementi simbolici di varie culture e approdano entrambi in nessun posto, ovvero restano in balia delle onde in mezzo all’oceano del cosmo simboleggiando il senso perenne del viaggio.

www.tobiarava.com

Tobia Ravà (Padova, 1959), lavora a Venezia, ha frequentato la Scuola Internazionale di Grafica di Venezia ed Urbino. Si è laureato in semiologia delle arti all’Università di Bologna, allievo di Umberto Eco, Renato Barilli, Omar Calabrese, Flavio Caroli. Dipinge dal 1971 ed ha esposto dal 1977 in mostre personali e collettive in Italia, Belgio, Croazia, Francia, Germania, Spagna, Brasile, Argentina, Giappone e Stati Uniti. È presente in collezioni sia private che pubbliche, in Europa, Stati Uniti, America Latina, e in Estremo Oriente. Nel 1983 è tra i fondatori del gruppo bolognese AlcArte, attivo all’Università di Bologna (DAMS), con l’intento di coniugare il fare arte all’epistemologia. Dal 1988 si occupa di iconografia ebraica e ha svolto con Gadi Luzzatto Voghera e Paolo Navarro Dina un lavoro di ricerca e schedatura nell’ambito dell’epigrafia ebraica nel Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige. Nel 1993 è il promotore del gruppo Triplani, che, partendo dalla semiologia biplanare di Greimas e Calabrese, prende il nome dall’ipotesi di un terzo livello di lettura simbolica, accanto a quelli del significato e del significante.

Nel 1998 è tra i soci fondatori di Concerto d’Arte Contemporanea, associazione culturale che si propone di riunire artisti con le stesse affinità per riqualificare l’uomo ponendolo in sintonia con l’ambiente e rendere l’arte contemporanea conscia dei suoi rapporti con la storia e la storia dell’arte, anche interagendo espositivamente con parchi, ville, edifici storici e piazze di città d’arte. Dal 1999 ha avviato un ciclo di conferenze, invitato da università e istituti superiori d’arte, sulla sua attività nel contesto della cultura ebraica, della logica matematica e dell’arte contemporanea.