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Giornalisti in diretta a Spazio Tadini: Laura Silvia Battaglia presenta Al Hurrìa con Alessandra Montesanto e Monica Macchi – 21 APRILE

sabato 21 aprile 2012
ore 19

Spazio Tadini
per il ciclo “Giornalisti in diretta” 
da un’idea di Melina Scalise e Alessandra Montesanto

presenta

AL HURRìA -L’ALTRA FACCIA DELLA LIBERTA’
un documentario di Laura Silvia Battaglia
montaggio di Barbara Urbano
durata 30 minuti e segue dibattito

Conduce Alessandra Montesanto
Intervento introduttivo di Monica Macchi Formacinema Archivio Obraz
http://www.formacinema.it/

Durante il 2011 migliaia di cittadini del mondo arabo sono morti per un’ideale di libertà.  In Tunisia, Marocco, Egitto, Libia, Siria, Bahrein, Yemen, “al Hurria” è stata la parola più gridata, più evocata dalle folle in piazza. Soprattutto in Libia, l’unico Paese in cui la Nato è intervenuta a sostegno dei “ribelli” e dove la copertura della guerra civile è stata condizionata dalla propaganda. Ma, a distanza di un anno dall’inizio della rivoluzione, cos’è cambiato? Per chi o per cosa la popolazione libica ha combattuto? Chi sono gli abitanti di Misurata, la città che ha vinto la guerra contro Gheddafi? Cos’è questa libertà? E, soprattutto, chi ne sta pagando il prezzo, adesso? “Al-hurrìa” vi racconta chi ha fatto la rivoluzione e vi svela l’altra faccia della libertà.

Laura Silvia Battaglia

lavora per la redazione esteri del quotidiano Avvenire. Come freelance collabora con il settimanale Terre di Mezzo, con l’agenzia Redattore Sociale, con i network radiofonici Radio Popolare e Radio In Blu, e con RAI News. È caporedattore del sito www.assaman.info rivolto ai migranti senegalesi. Da alcuni anni si dedica al reportage in zone di confine e di conflitto etnico e/o religioso (Libano, Israele e Palestina, Gaza, Afghanistan, Kosovo, Serbia) e cerca di raccontare l’altro attraverso la scrittura, i suoni, le immagini. Ha recentemente seguito sul campo le rivoluzioni in Egitto e Libia, e si accinge a seguire la situazione politica in Senegal e Iran. Ha vinto il Premio Giancarlo Siani (2010) per il video Maria Grazia Cutuli. Il prezzo della verità e il Premio Anello Debole (2008) per il corto Latin kings. I re della strada.

Barbara Urbano
Dopo il diploma di Laurea in Disegno Industriale presso il Politecnico di Milano inizia a lavorare presso NextMedia Lab, Milano, una società di comunicazione per l’ideazione, la scrittura e la realizzazione di format televisivi. Diventa responsabile dell’area video presso Design Network, Milano. Collabora con Lavazza, Piquadro, Kartell, Alcantara, Franke. Per Design Network cura la realizzazione dei supporti audiovisivi per le mostre: PERTINI. Un secolo di storia italiana, MILANO LA FABBRICA DEL FUTURO. Il rinnovamento di una metropoli del Novecento, DREAMS, I sogni degli italiani in 50 anni di pubblicità. Successivamente è montatrice per All Music e co-regista della rubrica In diretta dal futuro in onda su Italia Uno. Come freelance, dal 2009 collabora con alcune associazioni culturali presenti sul territorio friulano, occupandosi di progetti legati all’ambiente, alla cultura e alla lingua locali. Come montatrice freelance, da qualche anno, collabora con la giornalista Laura Silvia Battaglia: del 2009 è Sassi tra gli ulivi, finalista ai premi L’Anello Debole e Claudio Accardi 2010. Assieme a Claudio Cescutti e Nicola Picogna vince il Premio Cantieri Opera Prima 2010, sezione video-installazioni con il video Deoxys. Dal 2010 collabora con Liveinslums, ONG che concentra il suo impegno a favore degli insediamenti informali e delle aree territoriali critiche delle grandi città del Mondo: come videomaker, ha diretto il documentario Inside City of Dead girato a Il Cairo e co-diretto i progetti video realizzati a Mathare, Nairobi.

“Giornalisti in diretta” 

E’ un format rivolto ai giornalisti,  per incontrare direttamente i lettori o i telespettatori permettendo di “fare cronoca” raccontanto in diretta il loro lavoro giornalistico senza i tagli a volte imposti da esigenze editoriali o di produzione. Sono centinaia i servizi che spesso non vengono pubblicati o tagliati impedendo, a volte, di dare un’informazione completa che, in qualche caso, significa anche più veritiera . Per tutti i giornalisti a cui sta stretto un giornale, una televisione e persino un blog o il “cinguettio” di Twitter, Spazio Tadini offre un’opportunità di approfondimento e visibilità.  Per chi fosse interessato inviate una mail a ms@spaziotadini.it.

La crisi greca è anche una crisi culturale?

Il disagio del popolo greco si manifesta nelle piazze. Tutto il mondo ha avuto modo di vedere gli incendi, la disperazione, l’ira e tutti noi spettatori, affondati nelle poltrone di casa davanti alla Tv ci siamo chiesti: “Ma potrebbe succedere anche a noi?”. Cosa porta una nazione come la Grecia, ricca di una cultura millenaria tanto da farne risorsa turistica quanto la bellezza dei suoi paesaggi, al rischio della bancarotta? I discorsi nelle sedi parlamentari di ieri sembravano ovvi al punto da sfiorare la banalità: “Si è speso più di quanto si disponeva”.  Ma cosa spinge a spendere più di quanto si può? Cosa o chi ci ha creato l’illusione di una sorta di “eterno benessere” possibile tra bancomat, prestiti, carte di credito da usare con facilità spinti dal piacere del consumo e dal falso bisogno? Credo un problema culturale, una falsa percezione del meccanismo di crescita e un concetto sbagliato di benessere. Intanto, la crisi greca ha fatto scoprire quanto in realtà il mercato sia condizionato dal “benessere collettivo”. Se la Grecia rischia il default si potrebbe innescare un meccanismo a catena, dicono gli esperti di economica, e mai come in questo momento storico si ha la netta percezione di come i mercati borsistici siano influenzati dagli “umori”, dai sistemi di comunicazione. Quindi a nessuno fa comodo che la Grecia “vada in rovina”, ma al tempo stesso non sembra esserci la volontà o la genereosità del “sistema” di tendere la mano. Ebbene, in questa dinamica contraddittoria e drammatica che si muove sopra la testa dei cittadini,ognuno di noi può fare qualcosa. Domandarci come cambiare modo di concepire il nostro benessere e come spendere meglio i nostri soldi, per esempio. Possiamo lavorare per una nuova cultura. A Spazio Tadini lo facciamo con una mostra di artisti Greci che manifesta un tempismo straordinario, vista l’attualità e drammaticità del tema. Ritorno alla Mediterrano – Dalla cultura greco romana alla cultura dell’euro: quale ricchezza per l’umanità (inaugurazione 16 febbraio ore 20 alla presenza del viceministro alla cultura del governo Greco) è pertanto più di una mostra, è un progetto, è uno stimolo al dibattito culturale tra tutti i protagonisti. La mostra è infatti patrocinata dal Ministero alla Cultura e Affari Esteri del governo greco, del Club Unesco e del Centro Ellenico di Cultura.

Melina Scalise

Su Repubblica on line, nelle pagine di Milano, Spazio Tadini e Soldi D’artista

Un servizio di Lucia Landoni descrive l’iniziativa Soldi D’artista di Spazio Tadini. In copertina l’immagine del soldo di Giuseppe Cassibba. Per leggere l’articolo clicca sull’immagine.