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Spazio Tadini segnala: Conferenza Opus – Ariele 2013- Milano – 2 marzo 2013


Laooconte di Gabriele Poli
Laooconte di Gabriele Poli

L’associazione culturale Spazio Tadini ha deciso di sostenere la visibilità di questa conferenza internazionale che analizza quanto i cambiamenti sociali ed economici stiano cambiando il nostro modo di percepire la nostra esistenza.

Durante il convegno sarà esposta, su volontà dell’associazione Ariele, l’opera di Gabriele Poli LAOCOONTE, quale figura simbolica, secondo l’artista, della condizione in cui si trova l’uomo contemporaeno: in lotta per salvare se stesso e i suoi figli, avvinghiato da un serpente che vuole togliergli il futuro.

Singolare anche la scelta della figura nella locandina del convegno in cui l’associazione Ariele ha scelto un d’aprés della Zattera della Medusa di Gericault realizzato dall’artista  Daniele Giustat. Il caso vuole che anche Gabriele Poli, artista attento alla condizione dell’uomo nella società, si sia cimentato, qualche anno fa, in un’analogo d’aprés della zattera della Medusa, sempre eletta come simbolo della condizione in cui si trova il popolo.

L'”arte di vivere” è certamente la più difficile. L’arte in sè rappresenta, nel bene o nel male, lo stato dell’essere e della società. Analizzare, con il supporto di studiosi di psicologia, psicoanalisi, sociologia e antropologia, quanto oggi l’uomo contemporaneo subisca le conseguenze di questa crisi di valori ed economica è molto importante.

Noi a Spazio Tadini abbiamo iniziato questa riflessione attraverso l’arte con la mostra Soldi D’artista (2011) e con la collettiva Ritorno al Mediterraneo (2012). Ci è sembrato pertanto naturale dare visibilità ad un altro approccio al problema che partisse da chi si occupa non solo di contabilità e finanza, ma di persone perchè mette, al centro del suo interrogativo l’individuo.

Io ritengo che “i soldi siamo noi”, il denaro è solo il risultato naturale del lavoro dell’uomo: uno dei suoi tanti prodotti. Il denaro pertanto va trattato come “prodotto” non come fine. La realizzazione di un individuo non può prescindere dal suo lavoro, dal contributo che egli può dare al sostentamento di se stesso, della sua famiglia, della società. Oggi è forse necessario cambiare scala di valori?

Ecco gli aspetti che saranno analizzati nel corso della conferenza che si svolgerà il 2 marzo presso Una Hotel Tocq di Milano (Via De Tocqueville, 7/D – MM2 Garibaldi).

La crisi che stiamo vivendo è solo economica e finanziaria? Quali possibilità e prospettive possono aprirsi per persone, gruppi e organizzazioni nel futuro? La complessità e l’incertezza dello scenario sociale italiano e internazionale evidenziano la necessità di riflettere sulle dimensioni sommerse che stanno all’origine della crisi, per leggere le motivazioni e i bisogni emergenti nei soggetti individuali, collettivi e di lavoro.
Grazie anche all’esperienza congiunta con OPUS, ARIELE propone una riflessione su questi aspetti, ampliando la visione al contesto internazionale. La Conference, frutto di questa partnership, vuole offrire delle chiavi di lettura del cambiamento in chiave psicosocioanalitica, per aumentare la possibilità di interpretare il contesto e offrire nuovi spunti all’azione nella propria realtà sociale e professionale. Essa rappresenta un’occasione per attivare una “cittadinanza riflessivaˮ, anche attraverso la comprensione e la condivisione delle emozioni e dei vissuti dei partecipanti.
La giornata verterà su quattro temi, motori di cambiamento, individuati attraverso un percorso di ricerca: lavoro, comunità, leadership, individuo. L’utilizzo calibrato di tre diversi setting – plenaria, gruppi di discussione, gruppi tematici – e il contributo di Mark Stein di OPUS faciliteranno l’approfondimento e il confronto tra partecipanti“.

Per informazioni:

http://ariele.psicosocioanalisi.it

ariele@psicoanalisi.it

http:/www.opus.org.uk

Fondata nel 1983 da Luigi (Gino) Pagliarani, ARIELE – Associazione Italiana di Psicosocioanalisi (http://ariele.psicosocioanalisi.it) è
impegnata in attività di ricerca e promozione della psicosocioanalisi, che offre un bagaglio teorico e applicativo sulla progettualità
individuale e collettiva, il conflitto, il lavoro, la vita organizzativa, lo sviluppo della polis. A tale scopo ARIELE:
• promuove interventi di formazione e supporto a individui, gruppi e organizzazioni,
• propone la Scuola in psicosocioanalisi e la Scuola di «Consulenza al Ruolo e Sviluppo Organizzativo» (accreditata da
Assocounseling),
• cura la collana editoriale «I libri di Ariele» (Guerrini e Associati editore) e collabora nello sviluppo della rivista «Educazione
Sentimentale» (Franco Angeli editore),
• organizza attività di ricerca e convegni (I Colloqui di Ariele).
 Ariele Psicoterapia, l’associazione che unisce gli psicosocioanalisti con professione psicoterapeutica, propone insieme a COIRAG la
Scuola di specializzazione per psicoterapeuti.
 ARIELE è socia di OPUS (Organization for the Promotion and the Understanding of Society) di Londra. OPUS
(http://www.opus.org.uk), emanazione del Tavistock Institute, è una realtà internazionale con sede a Londra che ha come obiettivo
principale quello di sviluppare la comprensione delle dinamiche sociali consce e inconsce che generano il cambiamento. Annualmente
conduce delle sessioni di Listening Post in diversi Paesi al mondo sui cambiamenti sociali e pubblica la rivista internazionale
“Organizational and Social Dynamics”.
CISPROJECT

Spazio Tadini e Spazio Instabile: DIVERSAMENTE SIMILI. Il 22 dicembre inaugura una collettiva con 33 artisti di Spazio Tadini in Sicilia a Vittoria


A Vittoria, in provincia di Ragusa, dal 22 Dicembre 2012 al 6 Gennaio 2013, nei locali dell’Ex-Centrale Elettrica (Sala Mazzone), sita in Piazza Enriquez, sarà esposta la Mostra Collettiva “Diversamente Simili”.

Gli artisti in mostra: Andrea Mazzola, Cesare Giardini, Claudio Onorato, Daniela Tomerini, Elena Cirella, Emilio Tadini, Enzo Silvi, Fausta Dossi, Fernando De Filippi, Giovanna Pesenti, Giovanni Cerri, Francesca Magro, Gabriele Poli, Gianfranco Testagrossa, Gianni Allegra, Gioni David Parra, Giovanni Judice, Giuseppe Farina, Goffredo Radicati, Lorenzo Pietrogrande, Lucio Perna, Marina Falco, Mario De Leo, Rossella BAttaglini, Sabrina Miconi, Valente Taddei, Francesco Mattiolo, Michele Cannaò, Patrizio Vellucci, Pilar Dominguez, Riccardo Rossati, Roberto Cosimi, Rodolfo Guzzoni.

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Spazio Tadini segnala: Pio Tarantini e Roberto Toja in mostra a Spazio Farini 6 a Milano dal 24 novembre al 26 gennaio 2012


Memorie e visioni mostra di Pio Tarantini e Roberto Toja

Pio Tarantini, fotografo che ha esposto a Spazio Tadini con una personale e, insieme a Roberto Toja alla collettiva Soldi D’artista, inaugurano sabato 24 novembre 2012, alle ore 18, presso lo Spaziofarini6 due mostre di Pio Tarantini e Roberto Toja: i due lavori hanno in comune una visione antirealistica, allusiva e allegorica che accomuna le poetiche dei due autori, pur completamente diversi nella dimensione stilistica di cui si sono serviti.
Pio Tarantini con questo lavoro STRATIGRAFIE si colloca su un versante del tutto diverso, se non opposto, rispetto alla antica vocazione reportagistica che ha caratterizzato molti suoi lavori, dalla documentazione di eventi sociali e di vita quotidiana, alla ritrattistica, alle trasformazioni del territorio.
Per questa ricerca Tarantini si è servito della stratificazione di più fotogrammi per ottenere un’immagine onirica e dalla valenza simbolica, procedimento di cui si è servito in un’altra occasione della sua ricerca fotografica, quando realizzò un lavoro, Il passato e i pensieri, dedicato al tema della memoria. Ha ripreso questo modus operandi in anni più recenti come una necessaria rivisitazione visiva intorno a passioni, ambienti, persone e cose intorno alle quali gli capita di riflettere.
Il percorso, accidentato e rischioso, è oggi praticato da molti altri fotografi e artisti: Tarantini lo ha praticato, con risultati consolidati, già negli anni ottanta.
Il sovrapporsi di diversi fotogrammi – attuato oggi con i moderni mezzi che la post-produzione digitale offre, diversamente dalle sovrapposizioni degli anni ottanta ottenute direttamente in fase di ripresa o di montaggio manuale – vuole essere, oggi come ieri, una sintesi onirica di una ricerca che cerca di indagare visivamente su un livello diverso dell’animo, o delle sinapsi cerebrali che dir si voglia, rispetto alla più classica documentazione legata alla rappresentazione visiva mimetica, di riproduzione della realtà visibile.