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Ernesto Fantozzi: Milano anni 60 e la fotografia di documento


Progetto di Francesco Tadini

Mostra a cura di Federicapaola Capecchi

e Lucia Laura Esposto

in collaborazione con Circolo Fotografico Milanese

19 settembre – 15 ottobre 2017

Spazio Tadini via Niccolò Jommelli 24

apertura al pubblico 19 settembre ore 18.30

Ernesto Fantozzi

Martedì 19 settembre 2017 inaugura la mostra fotografica personale Ernesto Fantozzi per la serie MILANO NEGLI ANNI ’60 E LA FOTOGRAFIA DI DOCUMENTO. Da un’idea di Francesco Tadini, a cura di Federicapaola Capecchi e Lucia Laura Esposto, in collaborazione con Circolo Fotografico Milanese, presenta 25 fotografie della Milano di Ernesto Fantozzi. (acquista biglietto on line per visitare tutte le mostre della Casa Museo Spazio Tadini)

La mostra inaugura parallelamente alla PHOTOMILANO Collettiva N°1 (con 90 autori presenti) – a cura di Francesco Tadini, a segnare l’atto di nascita del club fotografico milanese da lui ideato e fondato attraverso l’omonimo gruppo Facebook. Il fil rouge che unisce questa mostra a Photo Milano è l’indagare la Milano di oggi e la Milano degli anni ’60 attraverso il reportage ed una delle funzioni della fotografia, quella di fonte storica.

Ernesto Fantozzi è ideatore e fondatore insieme a Mario Finocchiaro del Gruppo ’66, già membro del Circolo Fotografico Milanese da quando inizia a fotografare nel 1959.

Ernesto Fantozzi trovava irritante ogni fotografia ove il soggetto fosse trasfigurato, idealizzato, soggettivizzato. Definiva quelle fotografie sentimentalistiche, inconcepibilmente lontane dal vero. E del desiderio del mondo reale, del bisogno di tracce del reale e del quotidiano fece manifesto.

Per dirla con le parole di Ernesto Fantozzi, di cui anche Valentino Bassanini faceva parteriporta Lucia Laura Esposto, presidente del Circolo Fotografico Milanese“Il nostro scopo era produrre una fotografia di tipo documentale, in cui vengono ignorati estetismi e personalismi a favore di un’oggettività di tipo testimoniale. Una fotografia che sia in grado di trasmettere allo spettatore e ai posteri un’immagine quanto più possibile neutra della realtà esaminata”.

Le 25 fotografie selezionate per la mostra accompagnano proprio dentro all’approccio diretto e aderente alla realtà dei luoghi della sua città, Milano; dentro ad un preciso concetto di fotografia.

[…] le cose fotografate come sono, con naturalezza, senza alcun sovraccarico d’orpelli stilistici […] – 1° comandamento del Gruppo ’66Vietati flash e teleobiettivi; obiettivo da 35 mm, che chiede una ripresa da vicino; campo d’applicazione: Milano, la propria città […]”

Nel percorso della mostra ci si muove tra la costruzione della metropolitana in corso Venezia, i nuovi luoghi di aggregazione come La Rinascente, vie e quartieri periferici, le attività e il clima dell’ortomercato di Viale Umbria e le stazioni di servizio, soggetto di grande fascino per Fantozzi. Ci si sofferma su una fotografia priva di qualsiasi estetismo e con un grande valore storico. Una narrazione fluida che fa scorrere nei nostri occhi (non solo davanti) casi cittadini, che rende anche noi dei passanti per quei cortili, vicoli, vie, bar, botteghe … chiedendoci uno sguardo ed una partecipazione attenti e particolari verso i nostri simili, e verso il territorio e contesto metropolitano in cui storie e persone si muovono. Nessun ambiente, situazione o soggetto manomesso, nessuna posa. Solo la testimonianza del vero. Fotografia di documento. Ed un fotografo, Ernesto Fantozzi, attento osservatore e testimone del suo tempo.

Breve biografia

ERNESTO FANTOZZI inizia a fotografare nel 1958 e da allora è fedele al Circolo Fotografico Milanese.

Ama il reportage. Sin dalle primissime fotografie è evidente la sua formazione giovanile iniziata sfogliando le riviste straniere, osservando e studiando immagini sportive e di guerra, realizzate nel modo che ancor oggi preferisce: nessuno spazio all’estetica fine a sé stessa, ma grande attenzione al significato documentario che l’immagine può trasmettere.

Nel 1962 riceve la nomina di AFIAP (Artiste de la Federation Internationale de l’Art Photographique).

Nel 1965 è ideatore e cofondatore del “Gruppo 66”.

Nel 2002 la FIAF lo nomina “Autore dell’anno” e nel 2003 “Maestro della Fotografia Italiana”.

La sua attività è tuttora intensa: workshop, conferenze, mostre personali e collettive.

Le sue foto continuano a essere pubblicate su libri e riviste.

Photomilano

http://www.photomilano.org

Circolo Fotografico Milanese

http://www.circolofotograficomilanese.it

SPAZIO TADINI CASA MUSEO

Via Niccolò Jommelli 24, 20131 Milano – MM1 Loreto, MM2 Piola; Bus 62-81-55

Apertura mostra da mercoledì a sabato dalle 15.30 alle 19 e domenica dalle 15 alle 18.30

Ingresso alla Casa Museo e visita a tutte le mostre in corso: biglietto 5 euro.

http://www.spaziotadini.com

Mostre fotografiche a Milano: Fontana e Quelli di Franco Fontana


A Spazio Tadini, la casa museo fondata da Francesco Tadini e Melina Scalise, torna l’appuntamento con la fotografia d’autore con “Fontana e Quelli di Franco Fontana” –  a cura di Federicapaola Capecchi e Mosé Franchi dal 22 ottobre al 20 novembre 2016.

Inaugurazione sabato 22 ottobre 2016 ore 18:30. 100 fotografie in tutta la nota Casa Museo di via Jommelli 24 (vedi MAPPA) : nel Salone principale Franco Fontana, nelle altre sale di Spazio Tadini i fotografi selezionati – “Quelli di Franco Fontana” -.

Cosa significa essere catapultati in un’avventura, presi per mano dalla “luce” del Maestro Fontana? Questa Mostra lo svela: significa guardarsi dentro, abbandonare regole, convinzioni. Aprirsi al nuovo. Metaforicamente parlando, sarebbe come spalancare una finestra sulla propria anima. Una finestra dalla quale filtra luce allo stato puro, colore. Filtra emozione, creatività. Perché in fondo, a dirla con le parole del Maestro: “ La fotografia rimane sempre un pretesto: è una parte di te stesso che va a testimoniare il tuo mondo che sia un paesaggio o un essere umano”. (….segue)

Mostre Milano: serata dedicata al tema del matrimonio con Laura Tappatà, Laura Pigozzi, Grazia Micalizzi, Donata Mazza, Arcigay e Telefono Donna


Giovedì 24 marzo, dalle ore 18:30all’interno delle due mostre fotografiche dedicate alla fotografia di matrimonio d’autore (VEDI QUI E QUI), in corso fino al 8 aprile 2016, a Spazio Tadini si svolge una serata dedicata al tema del matrimonio, della coppia, delle relazioni e del femminile.

Un approfondimento dedicato a temi di carattere sociale ruota attorno al libro di Laura TappatàTroppo amore”, e al libro della psicoanalista Laura PigozziChi è la più cattiva del reame? Figlie, madri e matrigne nelle nuove famiglie; interverranno anche Arcigay e Telefono Donna. Presenta e modera Samanta Airoldi. Melina Scalise propone un affascinante viaggio antropologico nel matrimonio tra tradizione, innovazione e rivoluzione (LEGGI IL TESTO). Federicapaola Capecchi, curatrice delle mostre, interviene rispetto alla fotografia di matrimonio come ricerca d’autore e come forma di neorealismo.

Un altro approfondimento è dedicato invece agli argomenti e agli aspetti pratici del “grande giorno”, affidato alle wedding planner La Regina Bianca (vedi LINK) e Grace Wedding (vedi LINK), e alla stilista Rossella Cavioni – Esprit Nouveau che, per l’occasione, farà indossare alcuni pezzi unici del suo atelier.

I PROTAGONISTI DELLA SERATA

Laura Tappatà

Laura-Tappatà

Laura Tappatà ha insegnato Psicologia Generale presso il corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria dell’Università Cattolica e collabora con la cattedra di Psicologia della Personalità nella stessa Università. Tra gli ambiti delle sue ricerche, il tema dell’Intelligenza socio emotiva pubblicando, “Intelligenza socio-emotiva. Cos’è, come si misura, come svilupparla” (Carocci) e”BarOn EQ-i :validazione e taratura italiana”, Giunti O.S. Organizzazioni Speciali, Firenze. Più recentemente i temi della personalità postmoderna, con il testo “Stay Focused” (Lupetti, 2011) e delle nuove dipendenze psicologiche, con il testo “Beyond Well-Being: The Fascination of Risk and of the New Psychological Addictions” pubblicato, nel 2013 negli Stati Uniti, (Nova Science Publishers) Sempre nel 2013 è stato presentato il testo,“Troppo Amore! Donne e passioni tristi” (Madonini).

Troppo Amore di Laura Tappatà

Il nostro tempo così accelerato e incerto, riesce, in alcuni casi, a inquinare anche la “passione di tutte le passioni”: l’amore. È possibile amare troppo? Tutte le volte che si giustificano degli eccessi, quando vengono messi a rischio il nostro benessere emotivo, la nostra salute e la nostra sicurezza, in quel caso rischiamo di amare troppo. Che cosa possiamo fare per contrastare tutto questo?

Laura Pigozzi

laura-pigozzi

LAURA PIGOZZI si occupa del rapporto tra psicanalisi e modernità, con particolare riferimento al mondo femminile. È l’autrice di A nuda voce. Vocalità, inconscio, sessualità (Antigone 2008) e di Voci smarrite. Godimento femminile e sublimazione (Antigone 2011). Ha creato “Rapsodia. Rete di psicanalisi, arte, vocalità”, luogo di incontro tra psicanalisti e artisti (www.rapsodia-net.infohttp://www.rapsodia-net.info). Conduce laboratori di sperimentazione vocale e ha fondato il Non Coro.

Chi è la più cattiva del reame? Figlie, madri e matrigne nelle nuove famiglie di Laura Pigozzi

Le cose, per le famiglie, sono cambiate. Nelle famiglie multiple le matrigne non sono più, come una volta, le spose di un uomo vedovo, e non hanno, come spesso si crede, il ruolo di una zia, una baby sitter, una “fidanzata di papà”. Se la matrigna delle favole, come insegna la psicoanalisi, non è altro che la parte oscura e minacciosa della madre, la nuova figura di matrigna sembra piuttosto occupare una posizione più simbolica e meno simbiotica di quella materna. Che cosa accade nella relazione madre-figlia quando esiste un’altra figura femminile investita di un ruolo di cura? Quali sono i legami che nascono tra la matrigna e la figlia del partner? E, soprattutto, come cambia, in presenza di una matrigna, la classica relazione madre-figlia? In queste nuove condizioni come si modifica, per una figlia, il modo di separarsi dalla madre biologica e fare così il suo cammino di donna? Continua a leggere Mostre Milano: serata dedicata al tema del matrimonio con Laura Tappatà, Laura Pigozzi, Grazia Micalizzi, Donata Mazza, Arcigay e Telefono Donna