Archivi categoria: Comunicati

Cos’è il denaro – conferenza di Enrico Caldari a Spazio Tadini – giovedì 19 gennaio 2012 per Soldi D’artista

Uscire dalla crisi? Iniziamo col comprenderne le vere cause!

Giovedì sera allo Spazio Tadini una conferenza intitolata “Cos’e’ il denaro?”

Viviamo tutti per guadagnarlo e spenderlo, ma conosciamo davvero l’origine e il significato del denaro, come la sua natura – e non la sua scarsità – abbia contribuito all’attuale crisi, e come potrebbe aiutarci ad uscirne velocemente ed efficacemente?
Enrico Caldari, ricercatore indipendente e autore del blog “Kaldari Report”  dopo essere già stato invitato a parlarne a Rimini, Pesaro, Verona, Firenze e Londra, risponderà a queste domande giovedě sera al pubblico di Spazio Tadini in occasione della mostra Soldi d’Artista in via Jommelli, 24 alle ore 21 presentando i risultati dei suoi studi più recenti. Grazie a esempi chiari e documentati il pubblico verrà avvicinato alla comprensione dell’attuale scenario macro-economico, alla natura e origine del debito pubblico e dell’attuale crisi, con spunti concreti per un salto di consapevolezza che possa orientarci tutti verso una possibile soluzione.
Durante la serata verrà presentato il manifesto di comunicazione pubblica sviluppato per Kaldari Report da Lorenzo Anzini, in arte Loreprod, giovane artista romagnolo già premiato per i suoi lavori di comunicazione sociale. Il manifesto è offerto in licenza “Creative Commons” – cioè liberamente e gratuitamente – a tutti gli attivisti e i movimenti italiani che lo vogliano utilizzare per una diffusione online o “in piazza”.
“E’ un bene che la gente non capisca il nostro sistema monetario, perchè se lo facesse credo ci sarebbe una rivoluzione prima di domattina.”
(Henry Ford)

Enrico Caldari
Esperto di marketing, comunicazione pubblica e nuovi media, è anche
ricercatore indipendente, e dal 2005 si interessa di sistemi monetari.
Dal 2010 si dedica alla divulgazione, rivolgendosi al pubblico con una
serie di conferenze intitolate “Cos’è il denaro?” e con un blog denominato “Kaldari Report”. Laureato cum laude in Scienze Statistiche a Bologna, dottorato di ricerca in Sociologia e Ricerca Sociale a Trento, negli anni di studio ha collaborato con un importante istituto di ricerca bolognese, occupandosi di comunicazione politica, e ha scritto per uno dei primi quotidiani locali online italiani. E’ poi stato amministratore locale, occupandosi di sviluppo territoriale e
promozione turistica, e ha ricoperto ruoli di responsabilitŕ in ambito
aziendale, nel settore marketing e vendite. Viaggia costantemente in
Italia e nel mondo, per studio, lavoro e ricerca, e si interessa anche
di musica e arte contemporanea.

A cura di Melina Scalise

Economia,arte e cultura: una serie di incontri a Spazio Tadini con l’iniziativa Soldi D’artista

Com’è d’uso a Spazio Tadini le mostre sono quasi sempre un’opportunità per approfondimenti culturali su temi legati all’attualità. L’iniziativa Soldi D’artista, finalizzata a promuovere una diversa consapevolezza del valore del denaro, dell’uomo e dell’arte e della cultura, ospita pertanto una serie di eventi correlati. Inoltre, l’esposizione, visto il successo ottenuto, sarà permanente e diventa un progetto a lungo termine che si pone l’obiettivo di trasformare i Soldi D’artista in uno strumento di contributo volontario offerto dagli acquirenti ai singoli artisti e alle associazioni culturali che aderiranno all’iniziativa. Saranno come le mele per la ricerca scientifica, ovvero una forma nuova di finanziamento dell’arte e della cultura. Nel corso del 2012 si svolgeranno diversi interventi legati al tema arte, cultura ed economica e saranno ospitate serate e spettacoli ed esposizioni sul tema. L’obiettivo è trovare una soluzione alla crisi e cogliere, in questa situazione, le opportunità di cambiamento che possono nascere grazie alla creatività degli operatori del settore.

CALENDARIO eventi gennaio

•    DOMENICA 15 GENNAIO A PARTIRE DALLE ORE 17 Artisti in saldo – un insieme di artisti si propone su offerta al pubblico presente ….

•    GIOVEDI’ 19 GENNAIO ORE 21–  “Cos’è il denaro” conferenza di Enrico Caldari, esperto di marketing, comunicazione pubblica e nuovi media, è anche ricercatore indipendente, e dal 2005 si interessa di sistemi monetari. Dal 2010 si dedica alla divulgazione, rivolgendosi al pubblico con una serie di conferenze intitolate “Cos’č il denaro?” e con un blog denominato “Kaldari Report”.

•    SABATO 21 GENNAIO ORE 16 – La poesia e la mercificazione dell’arte : letture poetiche a cura del gruppo I POETI DELL’ARIETE. Il gruppo, nato il 21 marzo 1990, è una formazione spontanea di poeti ed artisti, consolidato dal vincolo dell’amicizia ritengono che l’arte debba uscire dagli schemi classici per mantenere una sua autonomia che permetta di avere un ruolo di stimolo e di critica anche in periodi in cui il pensiero e la creatività vengono talvolta messi a tacere  a scapito dell’interesse economico. A seguire presentazione del catalogo di Gioni David Parra.

•    DOMENICA 22 GENNAIO ORE 15 – “E’ possibile una società senza denaro?” a cura del movimento Zeitgeist, gruppo di Milano con proiezioni di filmati e interventi del gruppo. Si tratta di un movimento internazionale che ha come finalità la costituzione di una società fondata su un’economia basata sulle risorse nel rispetto del Pianeta.

MERCOLEDI’ 8 FEBBRAIO ORE 21 La Comunicazione per l’arte:  le strategie per far tornare di moda la cultura: Appuntamento con il Professor Mauro Pecchenino, fondatore e Direttore Responsabile del Periodico online FlipMagazine, Media Partner dell’iniziativa “SOLDI d’artista”.

•    VENERDI’ 10 FEBBRAIO ORE 21

Opera di Peter Hide 311065

Finissage “Soldi D’artista : ARTE E CULTURA RESPONSABILE E POSSIBILE”

INTERVENGONO • PER LO SPETTACOLO Fiorenzo Grassi, presidente dell’Agis Lombardia, direttore responsabile del Teatro Elfo Puccini e direttore dell’organizzazione generale e gestione teatri, nonchè presidente di MilanOltre e Adda danza. • PER LE ARTI FIGURATIVE Fernando de Filippi, pittore ed ex direttore dell’Accademia di Belle Arti di Brera (da confermare) • PER LA POESIA E LA MUSICA Claudio Pozzani, poeta, musicista e Organizzatore di eventi internazionali con l’associazione culturale Circolo dei Viaggiatori nel Tempo, fondata nel 1983 • PER L’ARTE Mauro Pecchenino studioso, docente universitario e professionista di Comunicazione d’impresa e Marketing e fondatore di Flip Magazine

. VENERDI’ 9 MARZO  ORE 21 –  ONEIROS TEATRO ALLO SPAZIO TADINI PER SOLDI D’ARTISTA Assaggi di teatro– conferenza / spettacolo
Il 9 marzo l’associazione culturale Oneiros Teatro si racconterà in immagini, parole e assaggi di teatro per dare il proprio contributo alla manifestazione “soldi d’artista”.
Con la nostra partecipazione vogliamo portare la nostra testimonianza sulla difficoltà a far circolare l’arte perché questo è il modo per aiutarla a morire. Vogliamo esserci per dire che in questo momento preciso è diritto e dovere di ogni artista, a vario titolo, e con la propria specificità, continuare le consuete fatiche perché l’arte possa  vivere liberamente ed essere riconosciuta come ricchezza di tutti.

MOSTRA PERSONALE DI ANDREE’ CHEISSE

DANZATORI DI LUCE –  DI ANDRé cHE iSSE

27 OTTOBRE – 11 NOVEMBRE 2011

27 ottobre – 11 novembre 2011
Inaugurazione giovedì 27 Ottobre 2011 ore 18,30
con performance accompagnata dal vivo dalla viola di Paolo Botti

Il pensiero e i muscoli di un danzatore hanno attraversato lo spazio per tramutarsi in oggetto altro, in rappresentazione di quel legame tra corpo e mente capace di accendere o spegnere un’emozione come schiacciando l’interruttore della luce.

Il lavoro di Andrè Che Isse è il risultato di due percorsi artistici diversi: danza e pittura. Entrambi convivono in lui e nella tela, dove traspone la sua visione del corpo e rappresenta la condizione umana.

Ho creato una danza di immagini pittoriche – dice Andrè Che Isse – ricercando nella plasticità del corpo e nel disegno geometrico degli arti. Dopo 16 anni di danza ho sentito la necessità di fissare il pensiero sulla tela. Trovai una tecnica che rappresentasse il tono muscolare del corpo: corda cucita su tessuto intelaiato, che mi permettesse di rivelare la plasticità coreografica nella sua materia, nel suo geometrico perimetro di filo”.

Il tessuto e il filo sono elementi importanti nel suo lavoro. Al corpo è data la possibilità di animarsi perché esiste un collegamento tra mente e muscolo, tra materiale e immateriale. Il filo conduttore scelto da Che Isse è una corda che ne disegna la figura, i suoi muscoli e ne rivela, al tempo stesso, la complessità di legami e vincoli a cui il corpo deve sottomettersi. Per compiere questo svelamento Che Isse usa la luce:

La luce posta dietro la tela svela l’anima, manifestando il “labirinto” dell’artefice. Percorsi molteplici di filo in una costruzione geometrica, un’architettura vista in pianta, stanze infinite della mente in complesse connessioni, sinapsi, come punti di fuga in un quadro rinascimentale. Due opere diverse in una stessa tela”.

Un intreccio che è una trama, un nuovo ordito sulla tela, che colloca quel corpo nel pieno delle sue possibilità espressive, all’interno di una storia, di un ambiente sottoposto a rigide regole fisiche e matematiche. Tutto questo si scopre agli occhi dell’osservatore, quando le tele si illuminano. Allora quello che prima si vedeva, ovvero un corpo che aveva trasformato e liberato in un gesto la sua energia psichica, in una visione bidimensionale, piatta, pesante e priva di ombre o chiaroscuri, si trasforma, in altro. Il corpo acquista volume, rilievo, colore, calore, svela i suoi tratti compositivi e i fili che lo reggono, quasi lo imprigionano, evocando uno scenario da teatro per burattini. Come nei pittori classici, nel lavoro di Che Isse, la luce acquista dunque una simbologia forte che entra nel corpo e lo colloca in un nuovo spazio nuovo, vicino al divino, così come facevano i pittori del XV secolo che davano solo ai personaggi vicini a Dio il potere di emanare luce. Ma questa sua vicinanza alla divinità ne evidenzia il suo dualismo tra autore e attore.

Emerge così una dialettica: la luce è ciò che scopre la trama, i legami che vincolano il corpo, ma dallo svelamento nasce un nuovo senso dell’essere e di libertà.

I lavori di Che Isse tradiscono questa ricerca di libertà anche quando non sono retro illuminati. Esprimono un desiderio dell’uomo di oltrepassare i limiti imposti dalla fisiologia e dalla “trama” di cui l’artefice rimane misterioso: il divino? Noi stessi?. Lo si evince da alcune pose o movimenti impossibili dei corpi o di parti di esso che Che Isse ha dato ad alcune sue figure.

Egli gioca con il vedo non vedo, con il sono e appaio, con il posso e non posso.

L’interruttore, strumento dell’osservatore, trasforma lo stesso in deus ex machina, colui che interviene svelandone la trama e può decidere in maniera decisiva sulla storia o la coreografia e, quindi, il movimento del danzatore sul palcoscenico. L’osservatore – uomo può quindi decidere di accendere o spegnere la luce, di guardare dentro o limitarsi a guardare lo specchio, di riconoscersi o conoscersi.

Shakespeare lasciava che Amleto si tormentasse con la domanda “Essere o non essere?”. Ieri come oggi la danza tra i due opposti rimane, ma con la consapevolezza che abbiamo acquisito più strumenti di illuminazione e che siamo, forse, noi stessi a scegliere di smorzare la nostra libertà ed intensità espressiva restando, di conseguenza, al buio.

Melina Scalise
ANDREA CHE ISSE
Dal 1996 al 2011: 20 personali di cui 14 in cui era sempre correlato il lavoro pittorico alla danza.
2006 – Galleria Annovi-Arte Contemporanea (Sassuolo, Mo) personale “I Danzatori degli dei”, venti tele retroilluminate davanti alle quali avvenivano performance con musicisti dal vivo.
2010 – Spazio Tadini, Milano. Collettiva “La Natività”
per la danza:
Acquisita una base di tecnica tersicorea ‘Classica’ da maestri quali Jozo Borcic, Robert Strajner, Deborah Weaver, René LeJeune, ho condotto per una quindicina d’anni ricerca sulle qualità del moto, sulla plasticità del corpo, sulla geometria degli arti e delle direzioni nello spazio acentrico, in fieri ad architetture coreografiche di matrice astratta.
Ha danzato le sue ideazioni in differenti appuntamenti:
RECITARCANTANDO ’86 di Cremona – ‘Omaggio a Kingo’ presso la galleria d’arte Il Mercante a Brera (Mi);
BIENNALE ’88, Palazzo Re Enzo a Bologna; allestimento estivo del teatro Romolo Valli a Reggio Emilia, 1989; seminario tenuto all’ACTOR STUDIO di Roma nell’ ’89; rassegna culturale estiva dei ‘Cortili’ a Modena, 1990;
BIENNALE DES JEUNES CREATEURES D’EUROPE DE LA MEDITERRANEE; MARSEILLE 1990;
sala ‘Corto Circuito’ TIRDANZA, 1991, Modena;
sala ‘Corto Circuito’, TIRDANZA, 1992, Modena;
auto-video-produzione 1992;
partecipazione con video a DANZA VIDEO 1992 Milano;
auto-video-produzione 1993;
libreria Croce a Roma con la presentazione di Giorgio Albertazzi;
auto-video-produzione 1994;
spettacolo teatrale ‘Sotto il segno di Caino’ al Teatro Spazio Zero di Roma per la regia di Giorgio Albertazzi, gennaio 1995;
‘Performance per Kingo’ presso lo Studio D’Ars a Milano, 1996;
performance al Forte Crest di Milano, estate 1996
Orario apertura mostra: da martedì a sabato 15:30-19; in occasione di eventi serali fino alle 22:30