GIRLS, GIRLS, GIRLS #2 di Giulia Abbate: mercoledì 12 dicembre 2012

Girls Girls Girls #2, Spazio Tadini, Spazio Corpo E PotereAnteprima in forma di Studio aperto al pubblico  ( Il debutto avverrà a Gennaio 2013)

 

SPAZIO, CORPO E POTERE

 

presenta

 

Girls Girls Girls #2: 

 

 

GIRLS GIRLS GIRLS #2, all’interno di Spazio, corpo e potere, esce in forma di Studio aperto per la giornata di mercoledì 12 dicembre 2012, ore 20:45.

 

Sabato 15 e Domenica 16 dicembre, alle ore 18:30, invece prenderà anche la forma di una performance di cui non sveliamo nessun dettaglio perché vi invitiamo a viverla “in diretta”.

 

A gennaio 2013 debutterà, invece, in forma di spettacolo. A breve comunicheremo le date.

 

GIRLS GIRLS GIRLS #2 – COMPAGNIA CONTAINER

 

Di Giulia Abbate

 

Consulenza artistica: Fabio Cherstich

 

mercoledì 12 dicembre 2012, ore 20:45 – € 8

 

sabato 15 e domenica 16 dicembre 2012, ore 18:30 – € 5

Girls Girls Girls #2, Spazio Tadini, Spazio Corpo E Potere

Buono soltanto a consumare, il corpo, è nello stesso tempo il più lussuoso dei beni di consumo attualmente in circolazione, la merce-faro che serve a vendere tutte le altre, il sogno finalmente realizzato del più fantasioso dei commercianti: la merce autonoma che parla e cammina, la cosa finalmente vivente.

Quali meccanismi vengono utilizzati per la costruzione degli stereotipi di genere, quali fragilità utilizzate e ostentate, quali conflitti entrano in campo tra il punto di vista maschile e quello femminile quando veniamo interrogati su temi come la paura, la gioia, la violenza, il sesso? Chi è soggetto consumatore oggi, chi è oggetto consumato? Quali sono stati nel nostro paese i condizionamenti, le distorte sovrastrutture mentali, le paure instillate da un uso repressivo della religione e della politica? Come cambia la nostra opinione personale quando ci confrontiamo con gli altri? Cosa si prova quando ci si confronta con un altro sguardo?
Il progetto girls, nasce dall’incontro con il documentario di Lorella Zanardo “Il corpo delle donne”. 
Girls analizza le immagini della televisione, ribalta l’oggetto della rappresentazione, creando un cortocircuito nell’unidirezionalità dell’odierno immaginario.  “Girls Girls Girls”, infatti, a dispetto del titolo, non rappresenta solo lo stereotipo di genere sulla mercificazione televisiva del corpo della donna.  Esso mostra come, in una televisione completamente a servizio degli istinti più bassi, anche l’uomo non abbia più solo il ruolo di soggetto consumatore, ma anche quello di oggetto consumato, anche gli uomini diventano delle girls.