Gallerie

Spazio Tadini segnala: Ernesto Terlizzi in mostra a Mantova al Museo Gazzoldo degli Ippoliti

Personale di Ernesto Terlizzi

artista che ha firmato la Carta dei Soldi D’artista e partecipato alla mostra a sostegno della cultura a Spazio Tadini.

dal 6 maggio – 3 giugno 2012
MAM Museo d’Arte Moderna di Gazoldo degli Ippoliti
A cura di Renzo Margonari.

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Spazio Tadini segnala: Gabriele Poli in mostra a Milano: Bazzini 15 ArteSpazioCulture, dal 13 al 27 maggio

GABRIELE POLI

Percorsi Cromatici

Opere 2009 – 2012

13 maggio – 27 maggio

 

Bazzini15 ArteSpazioCulture

Via A. Bazzini 15   20131 MILANO, MM2 fermata PIOLA

Inaugurazione:  lunedì 21 maggio dalle ore 18.30

www.associazioneculturalesator.it

eventisator@associazioneculturalesator.it

Catalogo con testi di Anna Finocchi, Luca Nicoletti, Giulio Dotto

La mostra, che segue la personale tenuta nel 2011 al Palazzo Comunale di Merate “Territori della Luce”, presenta una serie di dipinti recenti dove la figura e il paesaggio, attraverso il tema degli Angeli della Periferia, dei Ciclisti, dei Muri, dei Varchi, vengono reinterpretate alla luce di un rinnovato sentimento plastico cromatico . Dal testo in catalogo “Un quadro è un quadro è un quadro…..”  di Anna Finocchi:

“[…] La realtà fornisce a Poli gli spunti emozionali che traduce in pittura, in rapporti di colore, in contrasti di luci. Per chi guarda è importante cercare, per quanto possibile, di recuperare lo sguardo dell’artista e di capire che quando lavora si sente “dentro”, “nella” sua opera e tenere presente che il suo obiettivo, nel caso di un pittore, è dipingere un quadro. Un quadro che, per ripetere le famose parole di Maurice Denis, “prima di essere un cavallo da battaglia, una donna nuda o la raffigurazione di un qualsiasi aneddoto, è prima di tutto una superficie piana coperta di colori assemblati in base a un determinato criterio” […]”

“[…]Questa intensità cromatica e luministica è carattere precipuo della pittura di Poli, una pittura che, per certi aspetti, mi fa pensare a Medardo Rosso: lo so che può sembrare paradossale, ma non intendo affatto fare un confronto “stilistico”, quanto piuttosto riconoscere come per entrambi non vi siano nella realtà contorni definiti, ma forme rivelate da un particolare taglio di luce…

E’ molto forte nei dipinti di Poli, come nelle sculture di Medardo, la componente emozionale e non cerebrale, tanto da investire anche l’osservatore, che sente come liberatoria la luce che irrompe dai suoi “Varchi” e ha l’impressione di avvertire il fruscio delle ali dei suoi “Angeli”, che si elevano luminosi sopra gorghi d’ombra, o quello delle ruote degli sfreccianti ciclisti di una sua recentissima serie di dipinti[…]”

“[…]Solo in un secondo momento il pensiero va agli Angeli di Licini o ai ciclisti di Leddi, cioè risale ad alcune delle esperienze che sono state importanti nelle ricerca di Poli. Devo chiarire: dicendo che la sua pittura non è cerebrale non intendo dire che è istintiva, naïf. Io non credo alla famosa e pur suggestiva immagine dell’artista che lavora come il baco, che produce il suo meraviglioso filo di seta: forse l’unica somiglianza sta, per il baco e per l’artista, nell’urgenza imprescindibile del fare, ma nel baco sta solo l’istinto, nell’artista invece la consapevolezza. Il lavoro del baco, di tutti i bachi, è frutto di una immutabile ripetizione di fasi, quello dell’artista è frutto di una continua ricerca e muta col passare del tempo e col rinnovarsi delle esperienze[…]”

Gabriele Poli

Vive e lavora a Milano dove è nato nel 1957 e dove si é diplomato in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera nel 1979.

Dai primi anni ’80 comincia la sua attività espositiva partecipando a numerose mostre e rassegne di pittura nazionali e internazionali.

Sue opere sono attualmente presenti in diversi luoghi pubblici milanesi tra i quali:

Ospedale Fatebenefratelli, reception, Pio Albergo Trivulzio, ingresso, Asilo dei Monelli – Martinitt di Milano, decorazione pavimentale.

Sue opere sono presenti inoltre al Museo d’Arte Contemporanea della Città di Montichiari, al Museo d’ Arte Contemporanea Paolo Pini  di Milano, al Civico Museo Parisi-Valle di Maccagno e alla Galleria d’Arte Contemporanea di San Donato Milanese.

Tra le mostre personali più recenti ricordiamo:

“la zattera della Medusa”, Spazio Tadini, Milano 2009

“Anges de balie”, Orenda Art International, Parigi 2010

“Angeli, Muri e Paesaggi”, Studio d’Arte Bazzini 15, Milano 2011

“Territori della Luce” , Palazzo Municipale, Merate 2011

“Tappe cromatiche”, Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo (CO)2012

“Percorsi Cromatici”, Studio Bazzini, Milano 2012


fino al 27 maggio: lunedì, mercoledì e giovedì dalle 17.30 alle 19.30

domenica dalle 16.00 alle 19.30

                     altri orari su appuntamento. cell: 3471371567, 3332554194

 

29 aprile 2012 – Giornata mondiale della danza a Spazio Tadini con un doppio appuntamento: al mattino un workshop e la sera la presentazione con uno studio J’AI PAS S

domenica 29 aprile: GIORNATA MONDIALE DELLA DANZA

dalle ore 10:30 alle ore 14

SOTTO PELLE Workshop di teatrodanza e contact aperto a tutti: danzatori, attori, performer e a tutti coloro che ne hanno curiosità
Il workshop è tenuto dalla coreografa Federicapaola Capecchi

Prenotazione entro il 26 aprile 2012, posti limitati. Prenotazioni a federicapaola@spaziotadini.it; ms@spaziotadini.it

ORE 14 – 17
lezioni gratuite (1 ora) di contact, danza contemporanea, teatrodanza
solo su iscrizione entro il 28/04/2012 ore 12

ORE 15:30 – 19:30
proiezioni di video di danza di varie compagnie italiane
Sous la peau peut toucher...compagnia OpificioTrame Sous la peau peut toucher...compagnia OpificioTrame
Il workshop parte da e rialbora materiali dello spettacolo Sous la peau peut toucher… della compagnia OpificioTrame (produzione 2010, Coreografia D’Arte)

 Durante questo workshop si affronteranno due strade, quella del teatrodanza e del contact. Strumenti pratici e teorici di lavoro sul corpo, studio e approfondimento. Potenziamento e affinamento della coscienza corporea, considerando anche alcuni elementi che definiscono la realtà circostante: spazio, musica/silenzio, la presenza di un gruppo. Energia, ritmo, tempo, movimento, uso dello spazio. Il peso e l’assenza del peso nel corpo, attraverso il movimento e la manipolazione di esso e del suo centro. Affronteremo inoltre l’importanza di alcuni principi della cinetica applicata, il supporto esterno, il rapporto col suolo, il ritardo, l’anticipo, l’attrito, l’ondulazione e l’oscillazione. Alcuni accenni di biomeccanica e di uso e distribuzione del peso e della gestione funzionale dello scheletro in movimento. La consapevolezza spaziale, la memoria e il senso della forma.

La contact improvisation come approccio globale al corpo e interrogativo principe sui processi creativi e motori percettivi, Un’ esplorazione. Flusso d’energia che scorre fra corpi, pressione e spostamento del peso. L’altro: un territorio fatto di sorprese e imprevisti, di limiti e di abitudini percettive. Pensiero e azione insieme. Per sviluppare in ciascuno la coscienza della propria specificità e dei propri bisogni, senza dimenticare l’appartenenza ad un gruppo. Tempo, spazio, qualità, dinamica, codici comuni. Sotto pelle…perché dalla tecnica e con la tecnica cerchiamo di andare oltre, più in profondità, verso un gesto, una qualità, danza e linguaggio vissuto, che arriva dal corpo e vi respira, senza artifici e automatismi.



alle ore 21

J’AI PAS S… Primo Studio & AB [Against Bodies] compagnia OpificioTrame