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Storie di carne umana in salsa barbecue di Riccardo Walchhutter

Libri a Spazio Tadini. MERCOLEDì 13 DICEMBRE 2017 alle ore 21, presentazione del libro Storie di carne umana in salsa barbecue di Riccardo Walchhutter.

Copertina Storie di carne umana

Spazio Tadini presenta il primo romanzo di Riccardo Walchhutter edito da Il Seme Bianco, gruppo editoriale parte di Lit e di Castelvecchi Editore, nella Collana Magnolia.

Un romanzo pulp da leccarsi i baffi.

Sinossi:

Mauro è l’addetto smaltimento rifiuti organici della San Gerolamo, rinomata clinica di chirurgia estetica del nord Italia. Un giorno ha l’idea che può farlo diventare ricco: produrre salamelle di carne umana con gli scarti di carne e grasso, che la San Gerolamo deve smaltire dopo gli interventi. Assieme al cognato Angelo e alla sorella Silvana, titolari della storica macelleria Rebecchi ora però con pochi clienti, Mauro realizza la sua idea. Incredibilmente, la macelleria Rebecchi torna agli antichi splendori: le Saluman, le salsicce di carne umana, sono un successo. Tanto da attirare in pochi mesi l’interesse della Multibon, potente multinazionale alimentare, disposta a spendere un’ingente cifra per impadronirsi dell’idea. Attorno intanto, si intrecciano le storie degli abbienti pazienti della San Gerolamo, molti costretti a confrontarsi con la crisi, una vera liposuzione sociale. E alla lunga l’idea di Mauro deve misurarsi con le leggi di mercato e il cinismo di questo periodo storico.

Riccardo Walchhutter

Riccardo Walchhutter scrive da sempre. Ha pubblicato racconti e scritto diversi testi di teatro messi in scena con la compagnia OpificioTrame Physical Dance Theatre, di cui è fondatore insieme a Federicapaola Capecchi. Nato nel 1970 a Milano, dove vive. Copywriter, in un’importante agenzia di pubblicità.

Relatrice: Luciana La Stella 

Luciana La Stella

Psicoanalista e Filosofa da sempre aperta alla multidisciplinarietà e alla contaminazione dei vari saperi. Presidente Opifer (Organizzazione Psicoanalisti Italiani Federazione e Registro, confederata AAIPDP American Association International Psychoanalitic and Dynamic Psychiatry). Ha lo studio in Milano ma svolge attività di formazione anche in altre città. Svolge altresì attività di studio e di ricerca. Ha organizzato nel 2016 presso l’università di Pistoia il convegno ‘Parola Simbolo e Narrazione tra Psicoanalisi e Neuroscienze con Psicoanalisti e Neuroscienziati e professori universitari al fine di dibattere sulla modifica attestata anche dalle neuroscienze delle mappe cerebrali nel percorso psicoterapeutico. Direttore Editoriale della Collana Inconscio e Società – Aracne Editrice – con cui ha curato oltre 40 volumi nei diversi indirizzi quali Studi e Formazione, Poietica, Cinema Psicoanalisi Arte e Filosofia. È autrice di libri e articoli su stampa specializzata. Iscritta alla Scuola Lacaniana di cui segue attività e congressi nazionali e internazionali. Condivide le attività del Centro Studi Assenza di Paolo Ferrari in Milano ed è relatore nei seminari multidisciplinari mensili nell’anno accademico.

Per chi lo desideri può prenotare la propria partecipazione via email: federicapaola@spaziotadini.it

Valentino Bassanini, Milano negli anni 60

Milano negli anni ’60 e la fotografia di documento

VALENTINO BASSANINI

Valentino Bassanini2Progetto

di Francesco Tadini

Mostra a cura di Federicapaola Capecchi

e Lucia Laura Esposto

in collaborazione con Circolo Fotografico Milanese

19 settembre – 15 ottobre 2017

Spazio Tadini via Niccolò Jommelli 24

apertura al pubblico 19 settembre ore 18.30

Valentino Bassanini, membro del Circolo Fotografico Milanese dal 1961 e del Gruppo ’66 dal 1965, inizialmente fotografa paesaggi alpini e momenti di vita contadina. L’incontro con Ernesto Fantozzi, in occasione della mostra collettiva “Milano 64. Il Centro” esposta al Circolo Fotografico Milanese dove lui partecipa segna il suo passaggio al reportage urbano e alla sua attenzione per Milano. (acquista on line il biglietto per visitare tutte le mostre in corso alla Casa Museo Spazio Tadini )

In mostra, attraverso 25 fotografie, alcuni degli eventi di Milano che hanno richiamato l’interesse di Valentino Bassanini come il Primo Maggio, Il Corpus Domini, la festa di liberazione del 25 aprile, il Carnevale, ma anche il quartiere Isola, i cortili interni e il centro cittadino. Valentino Bassanini cerca situazioni, sceglie metodicamente fatti e aspetti dei fatti. E così si è mossa la selezione delle fotografie per la mostra. Un percorso nella costruzione visiva delle immagini di Bassanini che lascia ampio spazio al contesto, che induce l’osservatore a sentirsi egli stesso spettatore dell’evento fotografato, senza enfasi, priva di interpretazioni personali e di “protagonismo”. In questa mostra l’osservatore si muove tra funzioni religiose, bambini e un carnevale fatto di soli avanzi dei vestiti di mamma e papà, abiti da lavoro, intabarramenti cerimoniali, processioni, manifestazioni politiche. In ogni fotografia in mostra, pur fedele all’asciuttezza di stile e composizione, alla semplice documentazione, Valentino Bassanini sembra proporre una riflessione. Fatti, persone e cose rimangono protagonisti ma la narratività introduce, in qualche inquadratura, la voglia del fotografo di raccontare anche le sue valutazioni del suo mondo.

[…] queste situazioni riflettono modi di vivere autentici e semplici – dichiara Valentino Bassanini – per il modo in cui le ho fotografate, le situazioni stesse assumono significati emblematici di ‘valori buoni’, di piccole ma credibili testimonianze di umanità”.

La mostra completa un percorso alla scoperta di Milano ieri e oggi presso la Casa Museo Spazio Tadini che apre la stagione espositiva 2017/2018 con una mostra di 90 fotografi sulla Milano di oggi con Photo Milano, gruppo fotografico milanese ideato da Francesco Tadini e con altri tre autori sulla Milano anni 60, Carnisio e Fantozzi.

Breve Biografia

VALENTINO BASSANINI sin da ragazzo coltiva le sue inclinazioni artistiche. Attorno agli anni ’50 si iscrive alla Scuola di pittura di Brera e alla Scuola d’Arte del Castello. Quasi contemporaneamente si avvicina anche alla fotografia, nel ’61 si iscrive al Circolo Fotografico Milanese (di cui è tuttora socio), dove incontra Ernesto Fantozzi, con cui instaura un legame di profonda amicizia che continua tuttora.

Già nel ’64 alcune sue fotografie fanno parte della Mostra collettiva “Milano 1964. Il centro”, esposta al CFM; quindi diviene cofondatore del “Gruppo ‘66”.

Nel 1965 riceve la nomina di AFIAP (Artiste de la Federation Internationale de l’Art Photographique).

Diverse le pubblicazioni e le mostre che comprendono alcuni suoi scatti, da “Popular Photography Italiana” del 1965, alla mostra “Realismo, neorealismo e realtà” del 2016.

Gabriele Poli: la mostra Tappe Cromatiche aperta fino al 2 luglio 2017

Gabriele Poli Tappa 2 tecnica mista su tela

PROROGATA FINO AL 2 LUGLIO 2017 la mostra “Tappe Cromatiche” di Gabriele Poli A cura di Francesco Tadini e Melina Scalise

Il ciclo pittorico che l’artista Gabriele Poli ha dedicato ai ciclisti sarà visibile ancora fino al 2 luglio 2017. Uno studio del movimento del corpo/bici molto evidente. Il ciclista o il gruppo di ciclisti, sono ritratti sotto diverse angolazioni. Cambiano costantemente le prospettive dell’osservatore e lo spazio sembra trasformarsi, plasmarsi attraverso questo corpo che fende o attraversa lo spazio. Una metafora del vivere e del condividere vittorie e fatiche in un corpo unico con il mezzo in uno spazio e in un destino che si plasma con la volontà del movimento.

Una ricerca – QUI MAGGIORI INFORMAZIONI E IL TESTO DELLA MOSTRA – dove tutto è movimento e il colore è pura emozione enfatizzata da uno straordinario uso dei bianchi e dunque della luce. L’uomo è sempre al centro, è un individuo che lotta e che cerca il riscatto sociale tanto quanto una sua spiritualità.

Gruppo 2012 .- serie tappa cromatica Gabriele Poli

L’uomo, la fatica, l’obiettivo e il traguardo da raggiungere sono anche al centro delle fotografie di Alessandro Trovati – in mostra fino al 2 luglio 2017 – che vi introdurranno o chiuderanno il Vostro viaggio tra la materia e i colori di Gabriele Poli.

TAPPE CROMATICHE

A cura di Francesco Tadini e Melina Scalise

PROROGATA FINO AL 2 LUGLIO 2017

da mercoledì a sabato dalle 15:30 alle 19:30

domenica dalle 15 alle 18:30