Fausta Dossi, Presenza cm.59×47 cartoncino chiuso nel plexiglas Opera esposta a Spazio Tadini fino al 6 lugli
Fausta Dossi .- opera in mostra a Spazio Tadini fino al 6 luglio
“SILENZI”
di FAUSTA DOSSI e STEFANO SODDU
CASTELLO VISCONTEO – TREZZO SULL’ ADDA (MI)
Orari di apertura sabato e domenica dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 15,00 alle 19,00 - Per informazioni: Comune di Trezzo sull’Adda : ufficio.cultura@comune.trezzosulladda.mi.it, tel 0290933208/262
Fausta Dossi, artista in mostra a Spazio Tadini nella collettiva Dialoghi fino al 6 luglio, e Stefano Soddu espongono nella villa del Castello Visconteo una doppia personale di recenti sculture e dipinti.
E’ un confronto tra due artisti di forte personalità che in un unico contesto offrono non comuni suggestioni. Un’occasione anche per una gradevole gita fuori porta.
performance di Container teatro all’interno del progetto “Girls Girls Girls” per Spazio corpo e potere
di Giulia Abbate e Fabio Cherstich
con la collaborazione di Edy Quaggio
Spazio Tadini – 21 e 22 Giugno, dalle ore 21Quali meccanismi vengono utilizzati per la costruzione degli stereotipi di genere, quali fragilità utilizzate e ostentate, quali conflitti entrano in campo tra il punto di vista maschile e quello femminile quando veniamo interrogati su temi come la paura, la gioia, la violenza, il sesso? Chi è soggetto consumatore oggi, chi è oggetto consumato? Quali sono stati nel nostro paese i condizionamenti, le distorte sovrastrutture mentali, le paure instillate da un uso repressivo della religione e della politica? Che effetto fa riascoltare quello che si è affermato se riproposto in un contesto diverso da quello originario? Come cambia la nostra opinione perosnale quando ci confrontiamo con gli altri? Cosa significa confrontarsi con un altro sguardo?
A pratire da queste domande nasce la performance “Conversazione” che è parte del progetto “Girls Girls Girls” della compagnia container.
Girls Girls Girls
è uno spettacolo che nasce dall’incontro con il documentario di Lorella Zanardo“Il corpo delle donne”.
Il 60% del pubblico televisivo è composto da donne. L’immagine del corpo femminile in televisione è offerto come bene di consumo. Al pari di molte altre cose.
Ci sarà allora un consumatore e un consumato? E come ci mettiamo in vendita,
come compriamo?
Girls riflette e analizza le immagini della televisione e cerca un cortocircuito nell’unidirezionalità dell’odierno immaginario. Girls a dispetto del titolo, non rappresenta solo lo stereotipo di genere sulla mercificazione televisiva del corpo della donna. Esso mostra come, in una televisione completamente a servizio degli istinti più bassi, anche l’uomo non abbia più solo il ruolo di soggetto consumatore, ma anche quello di oggetto consumato, anche gli uomini diventano delle Girls.
“Buono soltanto a consumare, il corpo, è nello stesso tempo il più lussuoso dei beni di consumo attualmente in circolazione, la merce-faro che serve a vendere tutte le altre, il sogno finalmente realizzato del più fantasioso dei commercianti: la merce autonoma che parla e cammina, la cosa finalmente vivente”.¹
¹ Elementi per un teoria della jeune-fille, Tiqqun, Bollati Boringhieri, 2003
Collettiva di: Rinaldo Degradi, Fausta Dossi, Lucio Perna, Giulio Crisanti, Daniela Dente, Angelo De Francisco
Vernissage 20 giugno ore 18.30 e..
a seguire, ore 20.30 presentazione del progetto Artonlife
con sfilata e performance artistiche
La collettiva rappresenta un dialogo tra diverse tecniche espressive come la scultura, la pittura, la fotografia.
Gli artisti sono i vincitori del premio Nuova Era organizzato da L’Officina dell’arte, associazione fondata dall’artista Antonio Musella e patrocinato dalla Provincia di Milano. Le opere sono state selezionate dal critico Giorgio Seveso, dal professor Alfredo Mazzotta e Luigi Sergi, da Melina Scalise, presidente di Spazio Tadini e dallo stesso Antonio Musella, scultore.
La mostra a Spazio Tadini costituisce una delle tante tappe organizzate per tutti i finalisti, la prima si è svolta a maggio nello Spazio Del Sole e della Luna della Provincia di Milano e l’ultima sarà a Novara. Spazio Tadini ha voluto offrire l’esposizione per incentivare lo spirito di collaborazione tra gli artisti che questo premio rappresenta, essendo gli artisti stessi anche organizzatori e membri della giuria. L’associazione si propone il puro fine di offrire delle opportunità di visibilità a chi, in questo momento di crisi economica, opera nell’ambito artistico culturale non con poche difficoltà.
Tra i sei artisti vincitori due hanno già esposto a Spazio Tadini come Fausta Dossi e Lucio Perna. Sono tutti di livello e il percorso offre l’opportunità al visitatore di avere una panoramica particolarmente interessante di modalità espressive veramente diverse tra loro.
BREVE BIOGRAFIA DEGLI ARTISTI
Rinaldo Degradi
Rinaldo De Gradi- Spazio Tadini
Rinaldo Degradi nasce a Milano nel 1940.
Dopo il conseguimento del diploma di perito industriale frequenta corsi di scultura con Tina Jacob presso il Gruppo Artistico Rosetum, all’UNI 3 con la scultrice Anna Blasi. Nel nucleo delle opere plastiche realizzate in argilla, si innesta quello della ceramica Raku e contemporaneamente del bronzo. Visti gli studi tecnici a suo tempo compiuti unitamente alla pluriennale esperienza di progettazioni strutturali, ben presto protagonisti saranno l’acciaio ,il ferro,la ghisa ,la plastica. Partecipa a diverse collettive ed a mostre personali a Milano, Perugia, Lodi, Legnano, nelle valli di Comacchio e nelle valli Bergamasche.
Fausta Dossi
Fausta Dossi, Sedie
Fausta Dossi nata a Rivolta d’Adda (CR)
Vive e lavora a Trezzo sull’Adda. Si affaccia al mondo artistico nel 1956 La creatività dell’artista si manifesta con diversificate esperienze e ricerche quali la scultura lignea, bronzi, terrecotte e piccole sculture d’argento da indossare fino a raggiungere un’esspressione sempre più protesa all’essenziale.L’esperienza della riduzione della forma a gioielli, cioè a micro-sculture ha portato Fausta Dossi a forme sempre più rastremate,semplificate,essenziali.Sente molto le materie e il colore,ama la scultura e la pittura due mondi apparentemente diversi ma che nel suo modo di operare e nella sua percezione della materia come spazio plasmabile e articolabile si intersecano e coincidono in vari aspetti. Fausta Dossi realizza le sue opere pittoriche soprattutto a tecniche miste, collage e decollage di carte colorate ed antiche, leggere e trasparenti su tela, su tavola o su carta. Numerose sono le rassegne nazionali e internazionali che l’hanno vista protagonista in Spagna, Austria, Germania, Belgio, Svizzera.
Lucio Perna
Lucio Perna- Spazio Tadini- Spazio Tadini
Nato a Palmi RC il 19.04.1946, si trasferisce a Milano alla fine degli anni “ 70 “. Entra in contatto col mondo artistico milanese ed ha proficui incontri con Aligi SASSU, Ernesto TRECCANI, Remo BRINDISI. Segue corsi di perfezionamento sulle tecniche del disegno e del colore presso l’Accademia di BRERA. Concorre a rifondare l’associazione artistico-cultirale “ Proposte d’arte “ presso la quale organizza e tiene seminari di ricerca e sperimentazione pittoriche. Nel 1998 fonda il movimento artistico “ SIMBOLICUM “ ed è tra i firmatari del primo manifesto insieme agli artisti Federico Honegger Fabio Massimo Ulivieri ed il critico e storico dell’arte Pedro Fiori. Aderisce e promuove, primo in Italia, il movimento “ GEOGRAFIA EMOZIONALE “ nato negli Stati Uniti d’America ai primi questo secolo per iniziativa della teorica Giuliana Bruno docente ad Harvard, autrice del fondamentale testo “ Atlante delle Emozioni”. Ha esposto in numerose gallerie italiane e straniere in prestigiosi centri d’arte e cultura e una sua esposizione è stata ospitata, come artista rappresentativo del panorama italiano, presso le Sale Vip dell’aeroporto di Malpensa nel 2011. Sue opere fanno parte di collezioni private e pubbliche tra le quali: L’ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA di Bruxelles, il museo PARISI-VALLE di Maccagno
Giulio Crisanti
fuoco dentro, Giulio Crisante
Giulio Crisanti nasce a Frascati; studia e si forma artisticamente a Roma. Già dalla fine degli anni ’50 presenta una sua identità artistica e ne sviluppa i contenuti attraverso l’uso della pittura, della ceramica e della scultura. Le frequentazioni giovanili di artisti di chiara fama quali M. Moreni, L. Guerrini, F. Gentilini, O. Dorbes, G. Bogoni e altri gli hanno permesso di capire e migliorare la sua professionalità; Storici e Critici dell’Arte come J. P. Girod, F. Bellonzi, V. Riviello, B. Morini, gli hanno dato la possibilità di farsi conoscere ed apprezzare. Partecipa su invito a rassegne nazionali ed europee, vince premi qualificanti, ha allestito molte personali ed alcune antologiche. Le sue opere sono in musei e collezioni pubbliche e private. Dal 1982 vive nella Brianza lecchese dove la sua attività artistica è seguita con interesse dai critici e Storici dell’Arte D. Montalto, A. Veca, G. Seveso, M. Pizziolo, L. Erba, S. Bartolena, M. Tavola, D. Di Poce e da diversi collezionisti.
Daniela Dente
INGORGO- Daniela Dente- Spazio Tadini
Pittrice, Incisore, Restauratrice. Dal 1987 lavora come Restauratrice: Conservativo e Pittorico per la Sovrintendenza ai Beni Culturali. Ritrattista, paesaggista, dipinge animali e la natura in genere, i lavori recenti, più sintetici, satirici e compatti, la portano a sperimentare nuove tecniche e supporti. Referente artistica dell’Ass. Cul. Milanocosa; ha svolto per dieci anni attività di volontariato (ABIO); interessata all’ambiente e amante degli animali, è pacifista e si occupa attivamente per la difesa dei diritti umani. Questo cammino di cultura anche sociale si rivede nella sua esperienza creatrice, le opere hanno carattere, c’è dentro il passato, il presente e il futuro . Il “carattere” nasce dal dialogo, dalla discussione aperta tra vita e creatività . Fiere Internazionali d’arte Contemporanea: Italia, Austria, Francia ed esposizioni collettive: in U.S.A., Russia, Olanda, Francia,Italia, Inghilterra …
Angelo De Francisco
Stampa lighjet sotto plexi.cm 150×100- De Francisco- Spazio Tadini
Angelo de Francisco nasce a Milano bel 1951, dove risiede e lavora. Dopo aver conseguito la Maturità classica e quella artistica sotto la guida di Franco Mazzucchelli, nel 1976 frequenta l’Accademia di Belle Arti di Brera e come alievo del critico e docente Guido Ballo, approfondisce il significato dell’Arte e del suo farsi. L’opera digitale di Angelo de Francisco, nasce ai primordi di questo nuovo millennio. Foto e video sono il tessuto su cui si articola questa sua nuova ricerca. Il computer diviene la matrice che dà vita a queste sue nuove opere, un mondo di variegate raffigurazioni che vanno dai ritratti, autoritratti, ai paesaggi urbani e marini. De Francisco brucia i tempi della fotografia e dipinge con colori computerizzati. La macchina fotografica è solo un pretesto per catturare immagini ad alta risoluzione, che poi vengono immesse in una alchimia computerizzata da cui rinascono rielaborate e cariche di nuova vita. Computer e scanner quindi, sono i nuovi strumenti con cui inizia a ricercare.
CASA MUSEO in memoria di EMILIO TADINI- arte, cultura, eventi – Milano