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Mostre Milano: MARILISA PIZZORNO: L’IDENTITÀ DEI CORPI E DEGLI SPAZI – 10 FEBBRAIO 2015


IDENTITA’ RITROVATA: DAL SURREALISMO ALLA STREET ART

MARILISA PIZZORNO

personale dal 10 febbraio al 7 marzo

L’identità dei corpi e degli spazi

 

All’interno di un percorso espositivo che esplora l’evoluzione del concetto di identità individuale e sociale nell’era contemporanea l’opera di Pizzorno si colloca in una visione surrealista e di forte impatto visivo. Continua a leggere Mostre Milano: MARILISA PIZZORNO: L’IDENTITÀ DEI CORPI E DEGLI SPAZI – 10 FEBBRAIO 2015

Arte tra le culture: ITALIA-IRAN il 29 ottobre mostra di Nader Khaleghpour VIAGGIO a Spazio Tadini fino al 22 novembre


Una mostra a cura di Giorgio Seveso per l’artista iraniamo residente in Italia, a Padova, da diversi anni. Il lavoro di Nader racconta il suo VIAGGIO quello che Nader ha affrontato scegliendo di vivere tra due culture: quella italiana e quella iraniana.

Scrive dell’artista Giorgio Seveso: “ Nader tiene bene in vista nel suo studio una poesia di Giorgio Caproni che gli è molto cara:
Se non dovessi tornare
sappiate che non sono mai partito.
Il mio viaggiare
è stato tutto un restare
qua, dove non fui mai

Je me propose sans être nullement ému d’entonner le chant sérieux et froid que vous allez entendre… .. Queste battute iniziali del Canto Primo del Maldoror, opera di quel geniale e tormentato esploratore dell’anima profonda che fu Lautréamont, potrebbero senz’altro costituire la dominante tonica delle immagini di Nader, quasi l’intonazione definitiva di questo suo imponente, composito, dolcissimo diario di viaggio.
Un viaggio esistenziale, lucidamente intenso, attraverso le vicende di una vita in bilico su due culture, divisa fin dai primi anni 70 di volta in volta tra la sua patria iraniana sulle rive del Mar Caspio e la sua patria adottiva qui da noi, a Venezia e poi a Padova.
Ma anche un viaggio attraverso i segni della pittura, percorso di scoperte e ritrovamenti, esplorazioni e ritorni nel tessuto splendente di un fervido repertorio espressivo.
Tra bitumi e oli e inchiostri, tra colle e pigmenti e cementiti, in ogni sua stagione le immagini si spalmano e si incidono, si graffiano e si distendono sulla carta, sulla tela, sul legno, obbedendo alle ragioni di uno sguardo lirico che s’intinge nei più palpitanti e sepolti nuclei della memoria, alle radici stesse della coscienza e dell’affettività.
Difatti, la poesia figurata di Nader si muove in quel territorio privilegiato della memoria, tra il sonno e il risveglio, in cui ogni cosa vive di una sua vita parallela, equidistante tanto dalla coscienza che viene riarmandosi quanto dai segnali ancora tumultuosi dell’inconscio. Un territorio analizzato, soppesato, esperito sia oggettivamente che emotivamente dall’acutezza della sua tensione percettiva. (…)
I fantasmi si trascinano dietro ombre e sensazioni, tracce di scrittura che richiamano echi di caratteri persiani, gesti languidi per mani e visi, cieli stellati e luci lunari, animali stilizzati e sinuosi, garze d’atmosfere enigmatiche e felpate… E poi mare e ancora mare, mare come un vasto tessuto connettivo, un mondo liquido brulicante di segni e di sogni che volentieri si organizzano in sequenze scansionate come fotogrammi di un film, come pagine di un libro mai finito.(…) Ma Nader non parla di società o di attualità quando si discorre della sua pittura. Le sue realtà, e il suo modo di evocarle espressivamente, non sono sociologiche, sono interne e implicite alle energie e alle tensioni che scuotono oggi il mondo e le sue allarmanti ondulazioni. (…)
La mostra di Nader è la seconda della RASSEGNA ARTE TRA LE CULTURE. La prima ha visto protagonista l’opera di Aftab Ahmed Butt tra ITALIA E PAKISTAN. Progetto a cura di Melina Scalise

NADER KALEGHPOUR– biografia

Nader Khaleghpour è nato a Langrud, in Iran, il 30 maggio 1947. Trascorre l’infanzia vicino al Mar Caspio, a contatto con la natura e le intatte tradizioni rurali. Comincia ad interessarsi alla pittura fin da ragazzo; presto si trasferisce a Teheran, dove, dopo una breve esperienza in ambito cinematografico e teatrale, decide di dedicarsi completamente alla pittura. Nel 1973 allestisce la prima mostra personale in Iran, a Teheran, presso la galleria Sullivan. Nello stesso anno si trasferisce in Italia e frequenta a Venezia l’Accademia di Belle Arti di Venezia, diplomandosi nel 1977 in pittura con Carmelo Zotti. Risale al 1974 la sua prima personale italiana, realizzata a Padova, dove l’artista conosce Ettore Luccini e Tono Zancanaro, con cui si instaurerà un intenso rapporto professionale e di amicizia che durerà fino alla morte di Tono. Dopo la rivoluzione iraniana del 1979, rientra nel suo paese, con l’intenzione di continuarvi la propria attività artistica. Insegna per un breve periodo alla facoltà di Belle Arti dell’Università di Teheran e stringe importanti contatti con altri artisti e intellettuali. Tuttavia il deteriorarsi della situazione politica lo induce a lasciare l’Iran e a ristabilirsi definitivamente in Italia.
Risalgono a metà degli anni ottanta due importanti mostre ideate e curate da Mario De Micheli: la prima realizzata alla Fondazione Corrente di Milano nel 1986, la seconda allestita l’anno successivo a Palazzo dei Diamanti di Ferrara.
Partecipa a numerose Biennali italiane ed internazionali, tra cui quelle di Lubiana (1987, 1989, 1995), Cracovia (1991, 2003), Belgrado (1996), Biella (1996), Portland (1997), Uzice (1999, 2003, 2005), Ankara (2005), Sulmona (AQ) (2004, 2005, 2008, 2009, 2011, 2012).
Nel 1991 esegue un grande affresco, incentrato sul tema dell’immigrazione, a Cibiana di Cadore e nel 2003 ne esegue un altro a Treglio in Abruzzo. Nel 1997, in occasione di una mostra itinerante negli Stati Uniti, il Portland Art Museum decide di acquistare una sua opera.
Tra le numerose personali si ricordano, negli ultimi anni, le due mostre padovane nella Civica Galleria dei Magazzini del Sale (1992) e nelle ex Scuderie di Palazzo Moroni (2001), quest’ultima poi presentata a Milano nel 2004 da Giorgio Seveso; la mostra a Cà Emo di Monselice (2004); alla Galleria Ciovasso di Milano (2004) “Nader Khaleghpour. Cuore e intelletto in un unico viaggio” a cura di Rossana Bossaglia; al Castello di San Zeno di Montagnana, ideata in occasione del Palio di Montagnana per cui l’artista realizza un grande drappo (2005) oggi esposto nel Municipio di Casale di Scodosia; la mostra “Risonanze”, a cura di Giorgio Segato, realizzata presso la galleria d’arte Ciovasso di Milano.
Nel 2002 riceve, nell’ambito della XXI Rassegna Nazionale del Disegno “Giovanni Segantini” il primo premio, assegnatogli dalla città di Nova Milanese e dalla Libera Accademia di Pittura.
Nel 2004 il lavoro di Nader è statao oggetto di una tesi di laurea all’Università di Padova dal titolo “La dialettica interculturale attraverso l’arte di nader Khaleghpour”.
Nel 2012 il dipinto “Parole d’acqua” è stato premiato al Premio Sulmona.
Sue opere si trovano in collezioni pubbliche e private in Austria, Egitto, Germania, Giappone, Iran, Italia, Jugoslavia, Svezia, Svizzera, U.S.A.
Nader Khaleghpour vive e lavora a Padova.

BIOGRAPHY

Nader Khaleghpour was born in Langrud, Iran on 30 May 1947. He spent his childhood near the Caspian Sea in an environment in close contact with nature and rural traditions. As a boy he was introduced to painting through his father, who was an amateur artist. The family moved to Teheran where he finished his formal education at the College of Letters and after a short experience in the cinematographic and theatrical sphere, decided to devote all his time to painting. In 1973 he presented his first solo exhibition in Teheran at the Sullivan Gallery. That same year he moved to Italy and enrolled at the Academy of Fine Arts in Venice, graduating in painting in 1977 under the guidance of Carmelo Zotti.
In 1974 he held his first Italian exhibition at the “Al Centesimo” Gallery in Padua, where he met Ettore Luccini and Tono Zancanaro.
This meeting was the start of an intensely human and professional relationship being established between Nader and the Paduan artist that would last until Zancanaro’s death.
After the Iranian revolution of 1979 Nader taught at the Faculty of Fine Arts of the University of Teheran, coming into contact with artists and intellectuals committed to cultural renewal in the country. After his return to Italy (1980), he exhibited on an increasingly regular basis in Italy and abroad.
Two important solo exhibitions, organised by Mario De Micheli, date back to the mid eighties: the first was presented in 1986 at Fondazione Corrente in Milan and the second was held in the exhibition spaces at Palazzo dei Diamanti in Ferrara the following year.
Nader also took part in those same years in many Italian and international Art Biennials, including: International Graphics Biennial, (Ljubljana, 1987-1989-1995), 4th Biennial of Graphic Art (Belgrade, 1996), Biella International Award for Engraving (1996), Graphic Art Biennial, Dry Point (Uzice, 1999-2003-2005), 1st International Turkish Grameen Micro-credit Art Biennial (Ankara, Turkey, 2005), art exhibition “Premio Sulmona” (Sulmona, 2004-2005-2008-2009-2011-2012).
In 1991 in Cibiana di Cadore he painted a large fresco on the theme of immigration (L’Emigrante) and another one in 2003 during the international art event “Treglio Affrescata” in Treglio in Abruzzo.
Upon seeing his work “Ritratto 1” from 1995 in the travelling exhibition “International Print Exhibition” touring the USA in 1997, Portland Art Museum decided to purchase it.
Some of the many solo exhibitions held over the last few decades include those at Civica Galleria dei Magazzini del Sale (1992) and the former stables of Palazzo Moroni (2001) in Padua, the latter exhibition being presented again in 2004 by Giorgio Seveso in Milan; Cà Emo in Monselice (2004); the Galleria d’Arte Ciovasso in Milan (2004) – ‘Nader Khalegpour. Cuore e intelletto in un unico viaggio’ curated by Rossana Bossaglia; Castello di San Zeno in Montagnana, on the occasion of the Palio (Horse Race) of Montagnana, for which the artist created the large drapery “Il Sogno della Vittoria” (2005) currently kept in the Town Hall of Casale di Scodosia (PD); the Galleria d’Arte Ciovasso, Milan – the exhibition “Risonanze” curated by Giorgio Segato.
In 2002 Nader was awarded first prize by the town of Nova Milanese and the Libera Accademia di Pittura at the XXI Rassegna Nazionale del Disegno “Giovanni Segantini”.
In 2004 Nader’s work was the subject of a degree dissertation at the University of Padua entitled “La dialettica interculturale attraverso l’arte di Nader Khaleghpour” (Intercultural dialectics through the art of Nader Khaleghpour).
During the 2012 Sulmona Prize, the artist was awarded the Medal of Honour for his work Parole d’acqua (2009).
His works can be found in both public and private collections in Austria, Egypt, Germany, Japan, Iran, Italy, Bosnia & Herzegovina, Sweden, Switzerland, USA.
Nader Khaleghpour lives and works in Padua.

Collettiva finalisti premio NUOVA ERA, organizzato da L’officina dell’arte con il patrocinio della Provincia di Milano: DIALOGHI – Perna, Dossi, De Francisco, Crisanti, Degradi, Dente.


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 Organizzata dall’associazione L’officina Dell’Arte

DIALOGHI

Dal 20 giugno al 6 luglio

Collettiva di: Rinaldo Degradi, Fausta Dossi, Lucio Perna, Giulio Crisanti, Daniela Dente, Angelo De Francisco

Vernissage 20 giugno ore 18.30 e..

 a seguire, ore 20.30 presentazione del progetto Artonlife

con sfilata e performance artistiche

La collettiva rappresenta un dialogo tra diverse tecniche espressive come la scultura, la pittura, la fotografia.

Gli artisti sono i vincitori del premio Nuova Era organizzato da L’Officina dell’arte, associazione fondata dall’artista Antonio Musella e patrocinato dalla Provincia di Milano. Le opere sono state selezionate dal critico Giorgio Seveso, dal professor  Alfredo Mazzotta e Luigi Sergi, da Melina Scalise, presidente di Spazio Tadini e dallo stesso  Antonio Musella, scultore.

La mostra a Spazio Tadini costituisce una delle tante tappe organizzate per tutti i finalisti, la prima si è svolta a maggio nello Spazio Del Sole e della Luna della Provincia di Milano e l’ultima sarà a Novara. Spazio Tadini ha voluto offrire l’esposizione per incentivare lo spirito di collaborazione tra gli artisti che questo premio rappresenta, essendo gli artisti stessi anche organizzatori e membri della giuria. L’associazione si propone il puro fine di offrire delle opportunità di visibilità a chi, in questo momento di crisi economica, opera nell’ambito artistico culturale non con poche difficoltà.

Tra i sei artisti vincitori due hanno già esposto a Spazio Tadini come Fausta Dossi e Lucio Perna. Sono tutti di livello e il percorso offre l’opportunità al visitatore di avere una panoramica particolarmente interessante di modalità espressive veramente diverse tra loro.

BREVE BIOGRAFIA DEGLI ARTISTI

 Rinaldo Degradi

Rinaldo De Gradi- Spazio Tadini
Rinaldo De Gradi- Spazio Tadini

 Rinaldo Degradi nasce a Milano nel 1940.

Dopo il conseguimento del diploma di perito industriale frequenta corsi di scultura con Tina Jacob presso il Gruppo Artistico Rosetum, all’UNI 3 con la scultrice Anna Blasi. Nel nucleo delle opere plastiche realizzate in argilla, si innesta quello della ceramica Raku e contemporaneamente del bronzo. Visti gli studi tecnici a suo tempo compiuti unitamente alla pluriennale esperienza di progettazioni strutturali, ben presto protagonisti  saranno l’acciaio ,il ferro,la ghisa ,la plastica. Partecipa a diverse collettive ed a mostre personali a Milano, Perugia, Lodi, Legnano, nelle valli di Comacchio e nelle valli Bergamasche.

Fausta Dossi

Fausta Dossi, Sedie
Fausta Dossi, Sedie

Fausta Dossi nata a Rivolta d’Adda (CR)

Vive e lavora a Trezzo sull’Adda. Si affaccia al mondo artistico nel 1956 La creatività dell’artista si manifesta con diversificate esperienze e ricerche quali la scultura lignea, bronzi, terrecotte e piccole sculture d’argento da indossare fino a raggiungere un’esspressione sempre più protesa all’essenziale.L’esperienza della riduzione della forma a gioielli, cioè a micro-sculture ha portato Fausta Dossi a forme sempre più rastremate,semplificate,essenziali.Sente molto le materie e il colore,ama la scultura e la pittura due mondi apparentemente diversi ma che nel suo modo di operare e nella sua percezione della materia come spazio plasmabile e articolabile si intersecano e coincidono in vari aspetti. Fausta Dossi realizza le sue opere pittoriche soprattutto a tecniche miste, collage e decollage di carte colorate ed antiche, leggere e trasparenti su tela, su tavola o su carta. Numerose sono le rassegne nazionali e internazionali che l’hanno vista protagonista in Spagna, Austria, Germania, Belgio, Svizzera.

Lucio Perna

Lucio Perna- Spazio Tadini- Spazio Tadini
Lucio Perna- Spazio Tadini- Spazio Tadini

Nato a Palmi RC il 19.04.1946, si trasferisce a Milano alla fine degli anni “ 70 “. Entra in contatto col mondo artistico milanese ed ha proficui incontri con Aligi SASSU, Ernesto TRECCANI, Remo BRINDISI. Segue corsi di perfezionamento sulle tecniche del disegno e del colore presso l’Accademia di BRERA. Concorre a rifondare l’associazione artistico-cultirale “ Proposte d’arte “ presso la quale organizza e tiene seminari di ricerca e sperimentazione pittoriche. Nel 1998 fonda il movimento artistico “ SIMBOLICUM “ ed è tra i firmatari del primo manifesto insieme agli artisti Federico Honegger Fabio Massimo Ulivieri ed il critico e storico dell’arte Pedro Fiori. Aderisce e promuove, primo in Italia, il movimento “ GEOGRAFIA EMOZIONALE “ nato negli Stati Uniti d’America ai primi questo secolo per iniziativa della teorica Giuliana Bruno docente ad Harvard, autrice del fondamentale testo “ Atlante delle Emozioni”. Ha esposto in numerose gallerie italiane e straniere in prestigiosi centri d’arte e cultura e una sua esposizione è stata ospitata, come artista rappresentativo del panorama italiano, presso le Sale Vip dell’aeroporto di Malpensa nel 2011. Sue opere fanno parte di collezioni private e pubbliche tra le quali: L’ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA di Bruxelles, il museo PARISI-VALLE di Maccagno

Giulio Crisanti

fuoco dentro, Giulio Crisante
fuoco dentro, Giulio Crisante

Giulio Crisanti nasce a Frascati; studia e si forma artisticamente a Roma. Già dalla fine degli anni ’50 presenta una sua identità artistica e ne sviluppa i contenuti attraverso l’uso della pittura, della ceramica e della scultura.  Le frequentazioni giovanili di artisti di chiara fama quali M. Moreni, L. Guerrini, F. Gentilini, O. Dorbes, G. Bogoni e altri gli hanno permesso di capire e migliorare la sua professionalità; Storici e Critici dell’Arte come J. P. Girod, F. Bellonzi, V. Riviello, B. Morini, gli hanno dato la possibilità di farsi conoscere ed apprezzare.  Partecipa su invito a rassegne nazionali ed europee, vince premi qualificanti, ha allestito molte personali ed alcune antologiche. Le sue opere sono in musei e collezioni pubbliche e private. Dal 1982 vive nella Brianza lecchese dove la sua attività artistica è seguita con interesse dai critici e Storici dell’Arte D. Montalto, A. Veca, G. Seveso, M. Pizziolo, L. Erba, S. Bartolena, M. Tavola, D. Di Poce e da diversi collezionisti.

 Daniela Dente

INGORGO- Daniela Dente- Spazio Tadini
INGORGO- Daniela Dente- Spazio Tadini

Pittrice, Incisore, Restauratrice. Dal 1987 lavora come Restauratrice: Conservativo e Pittorico per la Sovrintendenza ai Beni Culturali. Ritrattista, paesaggista, dipinge animali e la natura in genere, i lavori recenti, più sintetici, satirici e compatti, la portano a sperimentare nuove tecniche e supporti. Referente artistica dell’Ass. Cul. Milanocosa; ha svolto per dieci anni attività di volontariato (ABIO); interessata all’ambiente e amante degli animali, è pacifista e si occupa attivamente per la difesa dei diritti umani. Questo cammino di cultura anche sociale si rivede nella sua esperienza creatrice, le opere hanno carattere, c’è dentro il passato, il presente e il futuro . Il “carattere” nasce dal dialogo, dalla discussione aperta tra vita e creatività . Fiere Internazionali d’arte Contemporanea: Italia, Austria, Francia ed esposizioni collettive: in U.S.A., Russia, Olanda, Francia,Italia, Inghilterra …

Angelo De Francisco

Stampa lighjet sotto plexi.cm 150x100- De Francisco- Spazio Tadini
Stampa lighjet sotto plexi.cm 150×100- De Francisco- Spazio Tadini

Angelo de Francisco nasce a Milano bel 1951, dove risiede e lavora. Dopo aver conseguito la Maturità classica e quella artistica sotto la guida di Franco Mazzucchelli, nel 1976 frequenta l’Accademia di Belle Arti di Brera e come alievo del critico e docente Guido Ballo, approfondisce il significato dell’Arte e del suo farsi. L’opera digitale di Angelo de Francisco, nasce ai primordi di questo nuovo millennio. Foto e video sono il tessuto su cui si articola questa sua nuova ricerca. Il computer diviene la matrice che dà vita a queste sue nuove opere, un mondo di variegate raffigurazioni che vanno dai ritratti, autoritratti, ai paesaggi urbani e marini. De Francisco brucia i tempi della fotografia e dipinge con colori computerizzati. La macchina fotografica è solo un pretesto per catturare immagini ad alta risoluzione, che poi vengono immesse in una alchimia computerizzata da cui rinascono rielaborate e cariche di nuova vita. Computer e scanner quindi, sono i nuovi strumenti con cui inizia a ricercare.