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“Italiani schiavi per scelta” di Raffaele Mangano presentazione del libro a Milano a Spazio Tadini


Raffaele Mangano racconta del suo ultimo lavoro edito da SEFER Book

Italiani schiavi per scelta

SPAZIO TADINI, via Jommelli 24 mercoledì 15 aprile ore 21cover_mangano (1)

L’Italia ha superato una delle fasi più difficili della sua storia recente? Chi sostiene di sì, racconta l’ennesima bugia ai cittadini. Il nostro Paese è invece giunto alla fine di una rovinosa caduta e allo stato attuale non ci sono segnali di ripresa di alcun genere. Gli spacciatori di false illusioni appartengono alla stessa classe dirigente che ha provocato il tracollo. A questo punto è ipotizzabile la rinascita della nazione? Forse il tempo è scaduto, o forse no. Ma ciò lo potranno decidere solo gli Italiani.

raffaele manganoL’AUTORE
Raffaele Mangano (1948) è nato a Milano e attualmente vive in Sicilia. Durante la sua carriera giornalistica ha fondato e diretto per dieci anni “Investire”, il primo periodico italiano dedicato alla finanza e al risparmio. Dalla fine degli anni Novanta si è dedicato alla narrativa, debuttando con L’ultimo terrestre (1997) ripubblicato nel 2009. Sono seguiti i romanzi: Le lumache non bevono vino (2001), Il mio amico Abdul ( 2003), Andiamo a bere la pioggia (2005), Il pescatore di tonni (2011).

Libri presentati a Spazio Tadini


Spazio Tadini ringrazia tutti gli autori che nella scorsa stagione hanno presentato il loro libro a Spazio Tadini:  Teresa Lasaponara, Raffaele Mangano, Stefano Mastrosimone, Barbara Rossi, Alan Zamboni, Cataldo Russo, Stefania Ragusa, Sergio Nazzaro, Giuseppe Testa, Valerio Cuccaroni, Davide Nota, Fabio Orecchini, Federica Farini, Fulvio Capezzuoli, Sonia Scarpante

LIBRO – IL PESCATORE DI TONNI


ore 21-  8 giugno di Raffaele Mangano

In copertina Favignana opera di Giovanni Frangi

«Il pescespada si ammazza da solo. Lui non vuole farsi pescare». Con questa frase Zu Beppe, un pescatore di Favignana, accoglie in casa Nino Pizzuto, giovane turista al quale ha affittato una stanza per l’estate. Dapprima infastidito, poi incuriosito, l’ospite incomincia ad ascoltare i racconti sulla tonnara e decide di tornare l’anno successivo durante il periodo della pesca. Grazie a Zu Beppe, Nino sale a bordo delle barche che formano il quadrato della morte e assiste alla mattanza dal vivo, a contatto coi tonnaroti. Affascinato e turbato da quella esperienza, torna per anni sull’isola, al punto da essere inserito, unico forestiero, nell’equipaggio. Ha così modo di entrare in confidenza coi pescatori, conoscere
le loro storie, i segreti del loro lavoro, la fatiche, i riti, le superstizioni, le dicerie che da più di mille anni circondano la mattanza. Sono gli accadimenti della vita che a un certo
punto tengono Nino lontano dall’isola, ma ciò non gli impedisce di venire a conoscenza della tragedia che colpisce la famiglia di Zu Beppe. Sarà Favignana a riannodare il filo che lega Nino a quei luoghi e, dopo la chiusura della tonnara, toccherà a lui trovare il modo di non lasciare morire il ricordo dei tonnaroti del mar delle Egadi. E tramandare le leggende che da sempre abitano l’isola.

AUTORE

Raffaele Mangano, giornalista e scrittore, è nato a Milano e attualmente vive sulle falde dell’Etna.
Ha pubblicato: Le lumache non bevono vino (2001), Il mio amico Abdul (2003), Andiamo a bere la pioggia (2005) e L’ultimo terrestre (2009).
Quest’ultimo è uscito nella collana Amatea.