Archivi categoria: MOSTRE 2013

Veronique Dalschaert in mostra con il Mondo di Veronique a Spazio Tadini dal 4 al 20 giugno 2013 – Le opere sono parte del film Diario di un maniaco perbene.

In mostra a Spazio Tadini le opere di Veronique Dalschaert presenti nel film “Diario di un maniaco per bene” presto nelle sale cinematografiche per la regia di Michele Picchi, interprete principale Giorgio Pasotti. LEGGI Scheda Film

SCRIVE IL REGISTA MICHELE PICCHI:

«Diario di un maniaco perbene» è una commedia amara che ruota attorno ad un quarantenne in crisi, e proprio per questo ironico verso il mondo esterno e verso se stesso. E’ facile affezionarsi a Lupo, il protagonista di questo film, interpretato da Giorgio Pasotti, un personaggio divertente, sarcastico, maniacale, drammatico, a volte tenero, altre ridicolo. Un personaggio “da film” eppure così reale, un artista non romano che vive a Roma quasi da straniero, un artista in difficoltà che proprio per questo spesso fa sorridere ma che all’improvviso sa anche turbare ed emozionare.

Lupo apparentemente ha uno sguardo seducente e modi dolci e affabili che non lasciano trasparire nulla, o quasi, della sua crisi. Anche nei momenti più drammatici riesce a rassicurare il mondo. Il problema di Lupo è che lui in realtà non è così, anzi. All’inizio del film lo troviamo che sta per impiccarsi dopo essere stato lasciato da due donne consecutive: ma appena appende la corda a una trave del suo studio da pittore, viene interrotto dalla telefonata di un’amica che via skype gli chiede consigli d’amore. Nel finale, Lupo scioglie in filamenti di corda il cappio con cui intendeva impiccarsi,  e crea l’opera artistica che dà avvio al suo rilancio creativo. 

Cervo di carta - Veronique Dalschaert
Cervo di carta – Veronique Dalschaert

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Sara Forte espone “I dieci mondi” a Spazio Tadini dal 4 al 30 giugno 2013

I dieci mondi rappresentano dieci stati vitali secondo il buddismo in cui Sara Forte si riconosce. La sua attività artistica sviluppa queste tematiche promuovendo la consapevolezza di questi stati dell’essere. I dieci mondi non sono luoghi concreti e oggettivi, ma condizioni del tutto soggettive. Sara Forte, attraverso la sua pittura informale ne traccia dei profili, delle forme, delle sembianze. Linee, forme astratte e colori raggiungono un equilibrio compositivo che ricorda la pittura di maestri come Kandinskij. Ogni opera è un’emozione, uno stato emotivo dell’essere e la visione d’insieme del suo lavoro costituisce un viaggio emozionale così come la vita. Ogni tela è un ritratto interiore in cui ognuno potrebbe riconoscersi.

Esposizione a cura di Francesco Tadini e Melina Scalise.

Scrive del suo lavoro l’artista:

Sara Forte
Sara Forte

“Viviamo in un tempo disordinato, carico d’imprevedibilità e pregno di analfabetismo affettivo. Tutto corre sul filo spesso del consumo spasmodico di ogni cosa. Arti, sogni, emozioni, ricordi sono fagocitati quasi ancor prima di essere concepiti.

Perché tutto svanisce? Perché l’assenza di concetto favorisce il minimalismo, mancano punti di riferimento concreti e siamo sempre più in balia degli eventi. Continua la lettura di Sara Forte espone “I dieci mondi” a Spazio Tadini dal 4 al 30 giugno 2013

Francesco Tadini intervista Renzo Ferrari per Tracciati Milanesi in mostra a Spazio TAdini fino al 1 giugno 2013

 

Intervista di Francesco Tadini a Renzo Ferrari pubblicata sul volume Skira: Tracciati Milanesi

Francesco Tadini: Ora che il sistema economico ha trasformato l’arte in merce riprodotta all’infinito, restano varianti senza rivoluzioni, da fare?

 Renzo Ferrari: Siamo immersi fino al collo nel “regno della quantità”: l’arte – merce dalle provenienze più disparate da luoghi ritenuti fino a qualche anno fa solo mete di vacanze esotiche: ora è protagonista di luoghi deputati di biennali global ecc. Bisognerebbe instaurare delle difese verso questo globalismo pervasivo, disporre di un metabolismo immunitario. Penso come è cominciato (prima in positivo) tutto questo … ai tempi della contestazione (in clima fortemente progressista) la soluzione prospettata per uscire dallo spazio privilegiato dell’“opera unica” era quella di produrre dei multipli, di renderla accessibile a molti fruitori. Continua la lettura di Francesco Tadini intervista Renzo Ferrari per Tracciati Milanesi in mostra a Spazio TAdini fino al 1 giugno 2013