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Perchè ci ammaliamo? conferenza a spazio tadini

Chiara Pontonio, presidente del Rotary Club Precotto San Michele introduce una serata alll’insegna della salute. Modera Antonio Canino, ostetrico, e presentano Lucia Vaselli, psicologa e terapeuta “Dal curare al prendersi cura. Il corpo ci parla attraverso i sintomi e Roberto Calia, psicologo e terapeuta che affronta il tema della dualità mente-corpo, dall’individuo frammentato alla persona come totalità. Martedì 4 dicembre 2018 ore 20.30 Spazio Tadini, via Jommelli, 24 (MM Piola/Loreto).

La serata è un’occasione di confronto e dibattito e propone un approccio olistico. Si ipotizza che prima di sviluppare la patologia, nella persona è latente un malessere interiore che trova poi nel sintomo corporeo la modalità di esprimersi.

Il più recente sviluppo scientifico (dalle neuroscienze, alla psico-neuro-endocrino-immunologia, alla fiisica quantistica) sta ulteriormente allarganto l’orizzonte della ricerca, accorciando sempre più le distanze tra Scienza e Spiritualità.

La prima della Scala di Milano a Spazio Tadini

La Casa Museo Spazio Tadini sarà una delle sedi della prima diffusa dell’opera Attila di Verdi del 7 dicembre alla Scala di Milano. Dal primo dicembre fino al 9 saranno esposti i costumi di alcune delle più significative passate edizioni dell’opera verdiana: IL CIEL SI VESTI.

Giovedì 6 dicembre per INCONTRI BARBARI alle ore 18.30 si svolgerà un incontro intorno a Attila, ai barbari di ieri e di oggi, incontri che raccontano il rapporto con l’altro, con l’invasore, partendo dalla storia del re degli Unni e arrivando alla storia contemporanea, al rapporto tra bene e male. Parleranno Antonio Sgobba, giornalista e scrittore con Gaia Berruto: “Il paradosso dell’ignoranza da Socrate a Google”. (ingresso gratuito)

Il 7 dicembre la Casa Museo Spazio Tadini ospiterà alle 16.30 fino alle 17.30 Katiuscia Manetta che presenterà l’opera verdiana. Una guida all’ascolto che seguirà alle ore 18. L’ingresso per la giornata del 7 dicembre è gratuito fino ad esaurimento posti.

Alle ore 18 diretta diffusa dell’opera Attila di Giuseppe Verdi, direttore Riccardo Chailly, Regia Davide Livermore, cantantiILdar Abdrazakov, Saioa Hernandez, Fabio Sartori e George Petean. Coro e Orchestra Teatro Alla Scala, Scene di Giò FOrma, Costumi di Gianluca Falaschi, Luci di Antonio Castro, Video Design D-Wok e Rai, durata dello spettacolo 2 ore e 20 minuti.

La diffusa della Scala è organizzata dall’assessorato alla cultura del Comune di Milano in collaborazione con Edison e con i Municipi che hanno individuato nelle singole zone luoghi d’interesse per ospitare l’evento rivolto a tutti i cittadini. L’assessorato alla cultura del Municipio 3, diretto dall’assessore Luca Costamagna ha individuato oltre alla Casa Museo Spazio Tadini Campo Teatrale, in via Cambiasi 10 e il liceo Virgilio in piazza Ascoli 2.

La presentazione della prima diffusa si è svolta a Palazzo Marino durante un’affollata conferenza stampa con l’assessore alla cultura del Comune di Milano, Filippo del Corno, il sovraintendente Alexander Pereira e il partner privato che ha sostenuto già da otto anni questo progetto Edison.

L’iniziativa di diffondere in modo sempre più capillare sul territorio l’evento milanese tra i più attesi dell’anno si rivela un momento di comunione di iniziative culturali che diffondono il valore sociale e culturale della musica e dell’opera.

La fotografia di Giorgio Galimberti a Spazio Tadini

Giorgio Galimberti: racconto breve di un fotografo di luce e d’ombra. Dal 1 al 21 dicembre 2018 e giovedì 6 dicembre, alle ore 20, incontro con l’autore.

Giovedì 6 dicembre 2018 alle ore 20 Giorgio Galimberti sarà presente a Spazio Tadini per addentrarci nel suo fotografare attraverso la sua viva voce.

Presentazione di un percorso fotografico incentrato sul segno e sul bianco e nero di Giorgio Galimberti a partire da alcuni suoi progetti: Tracce Urbane, Nero Assoluto, Forme di Spazio, Mitoraj.

Giorgio Galimberti Mitoraj
Giorgio Galimberti Mitoraj

Diciassette fotografie, tra grande e medio formato, che parlano un bianco e nero di carattere, che sublima ogni storia e ogni racconto. È la possibilità di vedere o rivedere fotografie che, in qualche modo, reinventano un’umanità e i suoi spazi.

È un racconto breve” dice Federicapaola Capecchi “del tratto di un fotografo che con il suo sguardo e con i suoi bianchi e i suoi neri esplora e azzarda invenzioni formali per trasformare il vocabolario della fotografia”.

Attraverso le fotografie esposte percorriamo Milano, le sue strade, ci muoviamo tra i suoi palazzi, andiamo a Gibellina, a Parigi, ci mescoliamo tra persone, silhouette, prospettive, visioni e forme. Ci immergiamo nel segno di un fotografo il cui lavoro è caratterizzato da un’intensità insolita.

Giorgio Galimberti Gibellina
Giorgio Galimberti Gibellina

Giorgio Galimberti” – prosegue Federicapaola Capecchi – “ha una maestria, in continua evoluzione, di luce, ombra e linea con la quale trasforma l’ordinario in un regno di puro piacere visivo e narrativo. Spinge chi guarda a desiderare di decifrare ogni frammento visuale, alla ricerca di un racconto che muove l’immaginazione tra reale e irreale”.

Giorgio Galimberti fotografo di luce e d_ombra

Il visitatore si spinge dunque all’interno di questo gioco manifesto di luci ed ombre, di composizioni precise e articolate, tra incursioni di un bianco e nero pulito ma di forte contrasto che enfatizzano le linee e l’espressione degli oggetti e degli spazi. “ È nell’incontro con la sua città, come altre, con gli spazi urbani e la gente che li vive, è nella luce, che crea  fotografie fragili e ruvide, infuse di un desiderio che molti di noi possono identificare. È un testimone silenzioso che si muove in composizioni tanto nette quanto flessibili, istintive e naturali; riferendo ciò che vede e ciò che percepisce. E in ogni momento trova la giusta distanza; afferma la soggettività della sua prospettiva riuscendo a combinare un approccio documentario con una sensibile affermazione della propria visione”. Federicapaola Capecchi

Giorgio Galimberti

GIORGIO GALIMBERTI

Racconto breve di un fotografo di luce e d’ombra

1-21 dicembre 2018

SPAZIO TADINI CASA MUSEO

Via Niccolò Jommelli 24

20131 Milano

Tel +39 02 26 11 65 74

www.spaziotadini.com

 

Ingresso alla Casa Museo € 5

Da mercoledì a sabato dalle 15:30 alle 19:30 – domenica dalle 15:00 alle 18:30

 

INFO PER LA STAMPA

federicapaola@spaziotadini.it +39 347 71 34 066

 

INFO PER IL PUBBLICO

Tel +39 02 26 11 65 74

Giorgio Galimberti Giorgio Galimberti fotografo di luce e d_ombra
Giorgio Galimberti Giorgio Galimberti fotografo di luce e d’ombra