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Video della mostra di Tobia Ravà a Spazio Tadini


Ci sono mostre che quando se ne vanno lasciano un vuoto. Così è quella di Tobia Ravà che era riuscita a riempirci lo spazio di numeri attraverso le immagini. Le sue opere sono uno stimolo continuo alla ricerca del senso del mondo e delle cose. Con Tobia ci siamo avvicinati a una fetta di interpretazione della realtà che non ha lasciato nessuno spettatore nell’indifferenza. Il suo raccontare il mondo come il risultato di una relazione stretta tra numeri e parole ci ha avvicinato ad alcuni arcani della Kabbalah e della Ghematrià, ovvero della corrispondenza tra lettere e numeri partendo dall’alfabeto ebraico. Ma ci ha anche ricordato che il mondo sta a delle regole, matematiche e fisiche e che il linguaggio di appartenenza con cui lo conosciamo e riconosciamo è parte integrante della nostra visione, ovvero dell’immagine che abbiamo di esso. Tobia è partito dallo studio della Kabbalà di Luria, noi, potremmo partire da una riflessione anche superficiale della fisica e del linguaggio per riconoscerci comunque in un’opera di Tobia Ravà come appartenenti ad un tutto che è l’Universo. Dall’antichità ad oggi, non smetteremo mai di cercare un senso delle cose e dietro ogni chiaroscuro c’è la nostra volontà di scegliere il buio o la luce. Per non dimenticare la mostra di Tobia e delle sue suggestioni ecco il video ricordo.

INDIAN PATTERN: MOSTRA DI LAURA ZENI – giovedì 21 febbraio 2013- Spazio Tadini


Trittico di Laura Zeni alla mostra Indian Pattern a Spazio Tadini
Trittico di Laura Zeni alla mostra Indian Pattern a Spazio Tadini

Inaugurazione mostra dalle ore 18 alle 21  e

presentazione libro “Laura Zeni. Illuminazioni” edito Skira

A CURA DI FORTUNATO D’AMICO

Giovedì 21 febbraio alle ore 18.00 inaugura presso lo Spazio Tadini di Milano la mostra   personale Laura Zeni. Indian pattern a cura di Fortunato D’Amico.  L’esposizione delinea la cifra artistica di Laura Zeni tramite diverse opere, principalmente su carta e su tela, fra cui numerosi inediti ed alcuni lavori creati specificatamente per l’occasione come i dittici e i trittici di medie e grandi dimensioni. Ne nasce un percorso interessante in cui spiccano le tipiche teste con i relativi pensieri, i corpi in costante movimento e le forme stilizzate composte da elementi geometrici che si ripetono e si intrecciano in composizioni molto fitte.   L’accuratezza del dettaglio e le superfici equilibrate, si accompagnano in una alternanza di pieni e  di vuoti, richiamando le texture di alcuni tessuti ed in particolare i pattern indiani, sia per i lavori in cui si accostano colori accesi sia per le opere calibrate sui toni dei grigi.  La creatività delle opere di Laura Zeni corre sul filo di schemi immateriali che diventano linee concrete, dai quali prendono forma i suoi concetti e la sua espressione artistica. Infatti un riferimento costante del percorso di Laura Zeni è l’attenzione alle aree spirituali, colme di storia e di tradizioni. La sua ricerca si rifà a matrici ancestrali, antiche, che incontrano il  mondo contemporaneo, dando vita a creazioni in sintonia con la realtà attuale, e con nuove forme compositive, legate alla sensibilità di ognuno di noi. Proprio a questa sensibilità fanno riferimento le opere che ritraggono: le teste – il luogo dove nascono i pensieri e le emozioni –  e i corpi – espressione di noi stessi e del divenire.  In occasione dell’inaugurazione verrà presentato il libro “Laura Zeni. Illuminazioni” edito da SKIRA.

 

Note biografiche

Laura Zeni nasce a Milano nel 1962. Frequenta l’Accademia di Brera sotto la guida di Saverio Terruso e Raffaele De Grada. Terminati gli studi, lavora per un breve periodo alla De Agostini e presso alcune aziende come disegnatrice.

Dagli anni ’80 a oggi, partecipa a diverse mostre di pittura e fiere in varie città quali Milano, Lodi, Pompei, Amalfi e Venezia.

Parallelamente alle opere pittoriche, Laura Zeni negli anni ’90, inizia a creare libri d’artista, gioielli e complementi d’arredo. Nel gennaio 2007 partecipa, ospite del gruppo di RistorArte, al Macef dove viene conosciuta e apprezzata per l’originalità delle sue creazioni. Con il team di RistorArte realizza, inoltre, nell’ottobre 2007 il libro d’artista dal titolo “Il mondo di Will”, presentato a Milano. In aprile 2008 è al Fuori Salone del Mobile” con Jannelli & Volpi, con cui instaura una splendida collaborazione tuttora in corso. Nel 2010 esce per Italia Press Edizioni il libro “Un cuore a quattro zampe”, presentato al Circolo della Stampa. A settembre 2012 in occasione della fiera White inaugura la personale “Laura Zeni. Illuminazioni” a cura di Fortunato D’Amico, alla MyOwnGallery di Superstudiopiù a Milano, con un esaustivo catalogo Skira. A novembre 2012 realizza, presso la storica Sala Colonne della Banca Intermobiliare di Via Meravigli (Milano), la personale “Laura Zeni… che Meraviglia!” a cura di Fortunato D’Amico.

Il 23 gennaio inaugura a Spazio Tadini la personale di Gabriele Poli: Laocoonte


Inaugurazione 23 gennaio

Spazio Tadini via Jommelli, 24 ore 18.30

(apertura da martedì a sabato dalle 15,30 alle 19)

Alle ore 20.30 concerto di Arrigo Cappelletti

Ritorna a Spazio Tadini l’opera pittorica di Gabriele Poli sempre con un d’aprés di un’opera del passato, così come fece nel 2009 con la mostra La Medusa delle periferie, reinterpretazione de La zattera della Medusa di Géricault. Questa volta l’artista propone un’opera che trae ispirazione dalla scultura Laocoonte attribuita secondo la maggior parte delle fonti, all’epoca ellenistica. Una rilettura di questo lavoro, che l’artista vede avulsa dal suo significato mitologico, perché la erge ad emblema della lotta dell’uomo contemporaneo  imprigionato da una cultura dominante, rappresentata dal serpentone, che avvolge e avvinghia lui e i suoi figli, in cui il denaro, l’attaccamento ai beni materiali, l’incomunicabilità sono solo alcuni degli elementi che potrebbero distruggere l’uomo e il suo futuro. Continua a leggere Il 23 gennaio inaugura a Spazio Tadini la personale di Gabriele Poli: Laocoonte