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Mostra fotografica collettiva Yes – Uno sguardo su nuovi autori e tendenze

fotografo matrimoni leica ambassador wedding
Ph Maurizio Beucci

Inaugura sabato 19 marzo, alle ore 18:30, a Spazio Tadini la mostra fotografica collettiva YES – Uno sguardo su nuovi autori e tendenze, parallelamente alla Mostra Personale di Carlo Carletti (vedi > > articolo)La fotografia di matrimonio di Carlo Carletti”.

Spazio Tadini avvalora la convinzione che una certa fotografia di matrimonio sia un importante linguaggio che richiede un grande mestiere e fini capacità, ancor più oggi tra infiniti e continui mutamenti sociali; una forma di neorealismo. Vuole dimostrare come la fotografia di matrimonio abbia una sua integrità artistica oltre che intima e sociale.

Spazio Tadini, attento anche ai cambiamenti significativi dei linguaggi, ha così deciso di volgere uno sguardo sui numerosi fotografi appassionati e preparati, che perseguono una ricerca di tipo narrativo, descrittivo e non celebrativo della fotografia di matrimonio.

Domenico Lops - Matrimoni
Ph Domenico Lops

YES – Uno sguardo su nuovi autori e tendenze è una collettiva nata da un invito aperto a fotografi di tutt’Italia su cui si è poi svolta una selezione.

Gli 11 fotografi scelti sono eterogenei, tutti accomunati dalla lontananza da scatti stereotipati, attenti al ritratto, al racconto, ad un approccio autentico alla narrazione, ad uno sguardo spontaneo ma anche intimo, di ricerca e discreto.

La fotografia di matrimonio negli anni è profondamente cambiata. Ci sono oggi fotografi validi che raccontano con uno stile personale e reportagistico l’evento matrimonio. Questa evoluzione e cambiamento in seno alla fotografia di matrimonio è un tema attuale, sul quale Spazio Tadini vuole stimolare il confronto incentrato sul valore della foto di matrimonio, sul suo percorso culturale, sull’evoluzione del linguaggio, sulla scelta dello sguardo e sugli stili. E lo facciamo con 11 fotografi che perseguono questa linea di ricerca e approccio.

Fabio Bortot
Ph Fabio Bortot

La collettiva, con le fotografie di Maurizio Beucci, Lucia Dovere, Fabio Bortot, Alessandra Fuccillo, Mattia Colombi, Alessandro Della Savia, Domenico Lops, Nicodemo Luca Lucà, Mauro Parma, Nicasio Ciaccio, Max Allegritti è un percorso attraverso alcuni momenti “topici” – la preparazione della sposa, i momenti privati degli sposi, della coppia o dei parenti, l’evento matrimonio e il suo contesto (urbano o non), la collettività, il gruppo, gli invitati, le modalità di festività collettiva, solo per citarne alcuni – visti con lo sguardo e la discrezione di un approccio vero, naturale e narrativo. Uno sguardo volto verso il reportage, cogliendo e restituendo situazioni, eventi, episodi e fatti senza alterazione; in una ricerca di storytelling che liberi e riporti contenuti e idee, che si dedichi più alla “storia da raccontare”, che esplori la strada migliore per esprimerla e restituirla, che integri contenuti, strumenti e percorsi. In questa direzione agiscono Lucia Dovere, fotografa napoletana; Maurizio Beucci fotografo di eventi, jazz, moda e matrimonio; Fabio Bortot fotografo e videomaker Menzione d’onore al premio per la creatività fotografica Tau Visual, finalista al premio Hystrio – occhi di scena; Alessandra Fuccillo, fondatrice di Camera Off, matrimonialista e fotografa di scena; Mattia Colombi, fondatore di Camera Off, matrimonialista e fotografo di eventi; Alessandro Della Savia fondatore di DS Visual Membro dell’Associazione Nazionale Fotografi Matrimonialisti; Domenico Lops; Luca Nicodemo Lucà matrimonialista e ritratti; Mauro Parma, musica-reportage-eventi; Nicasio Ciaccio matrimonialista e Max Allegritti, matrimonialista.

Mauro Parma
Ph Mauro Parma

In Italia, salvo rare eccezioni, non si parla mai di fotografia di matrimonio come ricerca e fotografia d’autore, men che meno in contesti come Gallerie, Festival fotografici, tavole rotonde e simili. Con questa mostra collettiva vogliamo mostrare come inedita sia una certa fotografia di matrimonio attenta alla narrazione e al ritratto e come inedito ma giusto sia riconoscerle la sua importanza e le sue potenzialità artistiche.

Federicapaola Capecchi

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I fotografi della Collettiva

MAURIZIO BEUCCI

Maurizio Beucci è un fotografo specializzato in fotografia di eventi, moda e backstage e jazz. Nato a Torino, diplomato all’accademia John Kaverdash di Milano in fotografia di Moda e Still Life. Segue regolarmente la Settimana della Moda di Milano dal 2010 per la quale ha fotografato eventi e backstage ufficiali delle sfilate di Salvatore Ferragamo, PORTS1961, Trussardi, Sutor Mantellassi e altri. La sua prima esposizione personale, dal titolo “Black and Blue” è stata esposta al JCT di Torino nel maggio 2014, mentre nel 2015 le sue foto sono state incluse nella collettiva “28 Street” insieme alle immagini di Elliott Erwitt, Craig Semetko, Matt Stuart, Marco Casino and Andrea Boccalini presso la Leica Galerie di Milano, mentre il suo progetto “Americana”, dedicato alla cultura degli Stati Uniti occidentali, è stato pubblicato nella galleria d’Autore del quotidiano La Stampa.it. Il suo progetto “Lindy Hop” è stato “shortlisted” al Sony World Photography Awards del 2015, i suoi lavori sono stati pubblicati su riviste e quotidiani come La Stampa, Repubblica, The Huffington Post, The San Francisco Chronicles, JazzIt, Der Spiegel, Rolling Stone, Telva e Photographia Online. Dal 2014 è Leica Ambassador e coordinatore della Leica Akademie Italy dal 2015. Attualmente vive a Milano.

LUCIA DOVERE

Lucia Dovere, nata a Napoli, dopo la laurea in Storia dell’Arte, porta avanti il suo amore per l’arte visiva documentando fotograficamente per musei ed artisti opere, eventi e performance. Reinventa con modernità la ricca esperienza ereditata dal padre, raccontando il giorno piu’ importante delle giovani coppie, il matrimonio, con racconti visivi che prediligono le sensazioni personali e le atmosfere intime.

FABIO BORTOT

Fotografo dal 2008, videomaker dal 2010, ha collaborato con diverse realtà di spicco nazionali ed internazionali. Lavora in ambito aziendale su produzioni pubblicitarie e campagne di comunicazione istituzionali e below the line. Immagini e video realizzati direttamente o con un suo rilevante contributo sono stati pubblicati, tra gli altri, da: Hystrio, La Repubblica, Il Corriere Della Sera, Panorama, D di Repubblica, Flash Art, Il Messaggero, Vogue, Wired e molte altre. Riconoscimenti: Menzione d’onore al premio per la creatività fotografica Tau Visual, finalista al premio Hystrio – occhi di scena

ALESSANDRA FUCCILLO

Nata aTorre del Greco (Na) nel 1982 e cresciuta in Sicilia, si laurea in Letterature straniere presso l’Università degli studi di Pavia, con una tesi specialistica su Carmelo Bene e la Letteratura Francese. Dopo alcuni anni di gavetta come assistente presso studi fotografici milanesi e giornali locali fonda lo studio fotografico CameraOff, che dirige dal 2009. Espone presso il Castello Visconteo di Pavia e lo Spazio per le arti contemporanee il progetto On the edge nel 2009, il quale viene anche selezionato per il festival di arti contemporanee Salerno Invita, nello stesso anno. Lavora nel 2011 come fotografa di scena per la regista Angela Malfitano nello spettacolo La regina degli elfi, pubblicando su Repubblica e esponendo in concomitanza allo spettacolo. Nel 2012 lavora per tre mesi nel carcere di massima sicurezza di Voghera creando un reportage fotografico della compagnia stabile del carcere. Lavora a un progetto fotografico sugli sport da combattimento e la riabilitazione psicologica dal 2014. Ha attualmente in corso un tour di mostre sul progetto Madri sospese, sul tema del lutto perinatale, in collaborazione con CiaoLapo Onlus e l’Associazione Culturale Anadiomene.

MATTIA ALESSIO COLOMBI

Nato a Pavia il 20 Aprile 1979 studia Relazioni Pubbliche e Marketing presso l’IULM di Milano. Trasforma la sua passione per la fotografia naturalistica e il reportage in professione nel 2011 lavorando per la cronaca pavese e facendo gavetta presso alcuni studi fotografici locali. Dal 2012 è socio dello studio fotografico CameraOff e si occupa di matrimoni, servizi aziendali, post produzione e formazione.

NICASIO CIACCIO

Nato a Palermo nel 1977.

Sin da bambino sono stato affascinato dalla fotografia e dalle arti visive ma il modo di vedere ciò che mi circondava è cambiato quando ho messo l’occhio dentro il mirino di una vecchia reflex della Pentax molti anni fa.

Da allora ho iniziato a studiare la fotografia, la sua storia, i fotografi e tutto il mondo che gira intorno all’immagine.

La mia passione si è poi evoluta in collaborazione con alcuni fotografi della città in cui vivevo. Negli anni mi sono avvicinato a diverse tipologie di fotografia. Ho collaborato con studi di architettura eseguendo diversi lavori in interni, ma ho anche seguito eventi sportivi e spettacoli musicali per alcune agenzie.

Nel 2003 ho scritto un Corso base di fotografia per il sito hardwareupgrade che ad oggi ha avuto più di 60.000 visualizzazioni. Nello stesso anno ho fondato con la collaborazione di altri fotografi il forum fotografico photo4u.it.

Nel 2007 mi sono trasferito a Milano e ho inizio a collaborare con alcuni fotografi del luogo. Dal 2012 lavoro a tempo pieno con la fotografia come libero professionista, mi occupo principalmente di fotografia di matrimoni e ritratti.”

ALESSANDRO DELLA SAVIA

Alessandro Della Savia nasce a Milano il 28 aprile 1976. Si appassiona di fotografia alle scuole medie, durante un corso di fotografia analogica, dove impara a scattare, sviluppare e stampare in bianco e nero. È affascinato dalla fotografia di ritratto e in particolare dai lavori di Patrick Demarchelier. La macchina fotografica inizia a diventare per lui uno strumento di indagine e un mezzo di espressione artistica.

Svolge un percorso di studi molto rigoroso e dopo il liceo scientifico si laurea in Fisica Teorica all’Università degli Studi di Milano. Durante gli anni universitari alterna i laboratori con gli studi fotografici di architettura e still life, e i libri scientifici ai libri di fotografia. Lavorando per importanti fotografi milanesi di fotografia di architettura e still life, scopre un mestiere artigiano che alimenta la sua creatività.

Dopo la Laurea e una breve esperienza lavorativa in ambito scientifico, inizia a lavorare come assistente di importanti fotografi di Architettura milanesi e come fotografo per un affermato studio di fotografia di matrimonio.

Nel 2010 apre lo studio fotografico DS Visuals, che unisce tutta la sua passione per la fotografia di Architettura e per il Reportage di Eventi, la stampa Fine Art e una scuola di fotografia. È membro di diverse associazioni internazionali di fotografia di matrimonio, tra cui l’ISPWP (International Society of Professional Wedding Photographers) ed è selected photographer di ANFM (Associazione Nazionale Fotografi Matrimonialisti).

MAX ALLEGRITTI

Nato nel 1970. Ho fatto di tutto: giocato a pallacanestro, montato Mini-4WD, scritto poesie, dipinto ad acquerello e a olio, suonato prima il clarinetto, poi il sassofono, poi il basso tuba e il pianoforte. Ho fatto il meccanico, l’elettricista, il tecnico di palco, lo scaricatore di casse ai concerti del Forum di Assago (il migliore in assoluto quello dei Dream Theater nel 1997), il giornalista, il consulente informatico, l’ingegnere. Da qualche tempo faccio il fotografo. E ho anche girato un po’ il mondo. Texas, mezza Europa, India, Singapore, Cina.

Riccardo Venturi: workshop di fotogiornalismo a Spazio Tadini

Kabul, October 1996, A Taleban watching the town from the hills Ph Riccardo Venturi
Kabul, October 1996, A Taleban watching the town from the hills Ph Riccardo Venturi

RICCARDO VENTURI

workshop di fotogiornalismo

sabato 20, domenica 21 e lunedì 22 febbraio 2016

IN OCCASIONE DELLA MOSTRA

RICCARDO VENTURI REPORTE Dall’Afghanistan alla Libia i reportage e lo stile di un grande fotografo”

dal 2 al 15 febbraio 2016

a cura di Federicapaola Capecchi

A Spazio Tadini, nei giorni 20, 21 e 22 febbraio 2016, all’interno della mostra “Riccardo Venturi Reporter – Dall’Afghanistan alla Libia i reportage e lo stile di un grande fotografo”, Riccardo Venturi tiene due workshop sul fotoreportage.

Le iscrizioni sono aperte fino al 15 febbraio 2016 (ore 22:00). Allievi delle scuole di fotografia hanno diritto ad uno sconto del 15% sulla quota di iscrizione.

Il giornalismo fotografico o fotogiornalismo, nacque alla fine degli anni 20 ed ebbe alcuni notevoli precursori impegnati in un’attività molto simile a quella che oggi viene definita reportage di approfondimento: ricordiamo Jacob A. Riis e Lewis W. Hine. Si apre con loro il filone dell’impegno che caratterizzò gran parte della fotografia di documentazione e che è proseguito fino ai giorni nostri Pionieri della professione per citarne solo alcuni furono Andrè Kertesz, Arthur Fellig (in arte Weegee), W. Eugene Smith, Margaret BourkeWhite, Andreas Feininger, Gordon Parks ed altri dello staff americano di Life. La chiave di volta nella storia del fotogiornalismo è senz’altro rappresentato dalla nascita dell’Agenzia Magnum, nel 1947, ad opera di Robert Capa, Henri CartierBresson, David Seymour , George Rodger: un manipolo di avventurieri mossi da un’etica (come lo stesso Bresson amava definire il gruppo).

Il lavoro di Riccardo Venturi, fotogiornalista di fama internazionale, si collega a questa grande tradizione. Venturi ha documentato per oltre dieci anni la guerra in Afghanistan e con il suo lavoro sull’emergenza umanitaria ad Haiti ha vinto il World Press Photo.

Riccardo Venturi Copertina Haiti Aftermath
Riccardo Venturi Copertina Haiti Aftermath

Con la sua lunga esperienza nel settore propone un workshop intensivo a tutti coloro che vogliono intraprendere la difficile professione di fotogiornalista.

Il workshop condotto da Riccardo Venturi serve ad approfondire le competenze di tutti quei fotografi specializzati e appassionati nella fotografia di reportage. Articolato in 3 giornate, più una o due finali (a seconda dei lavori prodotti) a distanza di 10/14 giorni, perché al terzo giorno Riccardo Venturi assegnerà un compito, un tema da sviluppare fotograficamente, lasciando dunque il tempo per sviluppare il tema assegnato. Venturi farà la lettura dei lavori prodotti. Saranno proiettate le foto realizzare e si discuterà insieme sulla tecnica e sulla composizione. Riccardo Venturi spiegherà inoltre il processo di editing di un reportage con riferimento alle differenti destinazioni editoriali e di comunicazione, alla sua organizzazione in mostra e in libro, alla sua promozione.

Riccardo Venturi Haiti Aftermath Port au Prince gennaio 2010 Sopravvisuti fanno il bagno in mezzo alla strada dopo aver rotto le tubature
Riccardo Venturi Haiti Aftermath Port au Prince gennaio 2010 Sopravvisuti fanno il bagno in mezzo alla strada dopo aver rotto le tubature

DESCRIZIONE DEI WORKSHOP

1 giorno

Presntazione del lavoro e della carriera dell’autore, l’esperienza di fotografo di agenzia e di freelance. Proiezione di alcuni suoi reportage di genere, conflitti, viaggio, feautures, portrait, etc. Guida assistita dal docente all’analisi e alle differenze tecniche e narrative di ogni lavoro, la possibilità da parte degli studenti di sapere cosa si nasconde dietro ogni singola immagine e come si realizza sotto il profilo tecnico e compositivo.

2 giorno

Breve introduzione sul fotoreportage e sulla sua storia recente, sull’etica del fotogiornalismo e sull’informazione in generale, con proiezioni a tema di alcune immagini iconiche di autori internazionali. Proiezione e lettura portfolio individuale dei partecipanti al workshop, consigli e suggerimenti tecnici di composizione e di carattare narrativo. Discussione collettiva per l’assegnazione in gruppi di tre (4) persone dell’elaborato da sviluppare durante il workshop.

3 giorno

Editing, suggerimenti e consigli sui primi scatti realizzati dagli studenti. Analisi e studio di alcuni autori “classici” del fotogiornalismo con l’ausilio di libri e materiale audiovisivo e il commento guidato da Riccardo Venturi. Assegnazione del tema da sviluppare fotograficamente nei 10-14 giorni che intercorranno con la chiusura del workshop

chiusura workshop

Analisi e studio di alcuni autori “classici” del fotogiornalismo con l’ausilio di libri e materiale audiovisivo e il commento guidato da Riccardo Venturi. Costruzione e presentazione di un portfolio professionale. Introduzione teorica alla professione, possibilità di impiego, analisi dei settori professionali, ricerca possibili clienti dall’editoria alle fondazioni, alle Ong e altro.

Riccardo Venturi in mostra a Spazio Tadini
Riccardo Venturi

RICCARDO VENTURI

Riccardo Venturi si avvicina alla fotografia negli ultimi anni di liceo e di seguito, studiando presso l’Istituto Superiore di Fotografia di Roma, intraprende la carriera di fotogiornalista sul finire degli anni 80 coprendo le notizie e gli eventi nazionali ed Europei e seguendo alcuni temi di carattere sociale come l’immigrazione, i movimenti studenteschi e il disagio giovanile, una ricerca personale sulla citta di Napoli, un inchiestadossier sullo scandalo dei fondi per il terremoto in Irpinia che gli ha procurato le prime importanti pubblicazioni sui quotidiani e settimanali Italiani. Negli anni 90 allarga il proprio cerchio di interesse agli avvenimenti di livello Internazionale; dall’Albania, con un reportage sulle tragiche condizioni del paese dopo l’era comunista, alla Thailandia, con un approfondito e toccante lavoro d’indagine sulla prostituzione minorile, alla Germania, dedicandosi all’inquietante emergere del fenomeno dei naziskin; con questi e con altri reportage pubblica i suoi primi lavori sulla stampa internazionale.

Dalla metà degli anni Novanta nasce il suo interesse per i paesi in conflitto primo fra tutti l’Afghanistan con cui conquista il prestigioso Premio del World Press Photo nel 1997, e poi con le cronache dalla guerra del Kosovo vince nel 1999 la Leica Honorable Mention. Da allora fino ad oggi ha continuato a seguire ed a viaggiare attraverso innumerevoli paesi in guerra molti dei quali in Africa. Tra questi la Sierra Leone, il Burundi, la Somalia, la Liberia, il Rwanda.

Nel 2008 Riccardo Venturi vince la sezione Miran Hrovatin del Premio Luchetta per la migliore immagine, uno scatto in Uganda tratto dal progetto a lungo termine sulla tubercolosi nel mondo, realizzato in collaborazione con il WHO.

Nel 2010 pubblica un libro sull’identità medioorientale, sponsorizzato da Fundación Tres Culturas e realizzato in collaborazione con il giornalista Eduardo del Campo.

Nel 2011 vince il Primo Premio nella categoria “General News – single pictures” del World Press Photo con il progetto “Haiti Aftermath”. (LEGGI QUI)

Riccardo Venturi negli ultimi anni ha continuato a seguire alcuni tra i più significativi eventi internazionali quali lo Tsunami in Sri Lanka prima ed in Indonesia poi e il terremoto in Iran nel 2004 alternando così il suo interesse per le notizie di carattere internazionali con le ricerche personali come quella che sta attualmente seguendo sulla Cina.

Nella sua attività ha lavorato spesso per e in collaborazione con le più importanti agenzie umanitarie mondiali, dall’UNICEF all’UNHCR, dal WHO a MSF.

Il primo libro di Riccardo Venturi, “Sette minuti”, contiene una raccolta di immagini realizzate nei suoi primi dieci anni di carriera ed è pubblicato nel Marzo del 2000 da Pizzi editore mentre il libro “Afghanistan il nodo del tempo” è il racconto di sette anni di reportage sul paese e viene pubblicato dalla Contrasto editore nel 2004.

Nel 2007 lavora con l’ANMIL (Associazione Nazionale Mutilati Italiani sul Lavoro) a un progetto sulle morti bianche, e sulle persone che sono rimaste vittime di incidenti sul lavoro.

Riccardo Venturi è un fotografo dell’agenzia Contrasto dal 2001.

Riccardo Venturi Haiti
Riccardo Venturi Haiti

INFORMAZIONI SULLA MOSTRA

per il pubblico

+39 02 26 11 04 81

per la Stampa

Federicapaola Capecchi +39 347 71 34 066

federicapaola@spaziotadini.it

INFORMAZIONI & ISCRIZIONI SUL WORKSHOP

+39 02 26 11 04 81

federicapaola@spaziotadini.it

CASA MUSEO SPAZIO TADINI

www.spaziotadini.it

http://www.storiemilanesi.org/en/character/emilio-tadini/

Via Niccolò Jommelli n°24, 20131 Milano – MM 1 Loreto – MM 2 Piola – Bus 62, 81

Milano Arte Expo MAE International Art Events

MILANO ARTE EXPO Magazine di Spazio Tadini

http://www.milanoartexpo.com

Riccardo Venturi Reporter: dall’Afghanistan alla Libia i reportage e lo stile di un grande fotografo

Comunicato stampa

RICCARDO VENTURI REPORTER

Dall’Afghanistan alla Libia i reportage e lo stile di un grande fotografo

dal 2 al 15 febbraio 2016

a cura di Federicapaola Capecchi

inaugurazione 2 febbraio 2016 dalle ore 18:30

<A cosa serve una grande profondità di campo se non c’è un’adeguata profondità di sentimento?> Eugene Smith

Ottanta fotografie dei reportage “Afghanistan” e “Libya Martyrs” di Riccardo Venturi, fotoreporter romano vincitore del Premio World Press Photo nel 1997 e nel 2011, saranno esposte a Spazio Tadini dal 2 al 15 febbraio 2016. Un percorso espositivo che risalta la capacità di Riccardo Venturi di restituire dignità ad ogni singolo soggetto fotografato e allo spazio architettonico o ambientale laddove compare, rivelando terrore e speranza, violenza e pace, sofferenza e compassione. Riccardo Venturi possiede una capacità straordinaria di raccontare, di essere testimone, di restituire un punto di vista, di prendere una posizione con pensiero, sensibilità, capacità di vedere, cultura, metodo e molta passione.

North Afghanistan 2002 Ph Riccardo Venturi
North Afghanistan 2002 Ph Riccardo Venturi

La mostra articola i suoi reportage sottolineandone il respiro diretto, puro, intenso – spiega la curatrice Federicapaola Capecchi – la possibilità, che il suo stile lascia, di avere un atto (e attimo) di respiro e di riflessione anche quando le immagini urtano, fanno male; il suo bianco e nero fa sì che tutto si stagli in modo netto e assuma una forte espressività e che il dolore, la violenza, la paura siano assoluti e intensi restituendoci davvero – anche se sembra paradossale – il senso, la dignità e il valore dell’essere umano. Ciò che il suo occhio e il suo sguardo affrontano, Riccardo Venturi lo restituisce con grande profondità, capacità e con evidente sensibilità e profondità di sentimento. E in questa mostra tutto ciò è assolutamente palpabile”.

Kabul 2002 female students in a public school Ph Riccardo Venturi
Kabul 2002 female students in a public school Ph Riccardo Venturi

Il percorso espositivo sarà concepito per dare risalto all’autore, ma anche stimolare un confronto e dibattito, si svolgeranno infatti anche dei workshop su fare il fotoreporter oggi: con l’eredità di 160 anni di scatti di guerra, con attuali conflitti interni ai popoli e alle nazioni a volte di difficile lettura, con condizioni di lavoro non remunerate e tutelate, con molti più fotografi in campo.

Libya, March-April 2011, Bengazi picture of one of the martyres of the regime Ph Riccardo Venturi
Libya, March-April 2011, Bengazi picture of one of the martyres of the regime Ph Riccardo Venturi

In occasione della mostra Riccardo Venturi terrà un workshop/laboratorio sul fotoreportage con una parte teorica ed una pratica, la conclusione avverrà a distanza di 10/14 giorni per lasciare il tempo ai partecipanti di produrre materiale. Email a federicapaola@spaziotadini.it

Durante la mostra RICCARDO VENTURI REPORTER sarà possibile anche acquistare il recente libro Haiti Aftermath.

La mostra è realizzata in collaborazione con l’Associazione Akronos – arte educazione cultura.

Akronos collabora con media nazionali ed internazionali come National Geographic, L’Espresso, Peliti Associati, Dewi Lewis Publishing e molti altri. È un laboratorio creativo, il cui obiettivo è di permettere ad arte, educazione e cultura di esprimersi in un ambiente congeniale e dinamico. Tre i focus: attenzione alle tematiche sociali e agli argomenti che riguardano l’uomo e l’ambiente in cui vive; multimedialità, con l’utilizzo di mezzi e tecnologie differenti; integrazione di strumenti tradizionali e innovativi, quali la comunicazione online e quella su carta stampata. Coinvolge figure professionali qualificate in settori ed ambiti diversi, come fotografia, musica, danza, teatro, pittura, poesia, storia, scultura, architettura, arte scenografica.

Informazioni per il pubblico

Casa Museo Spazio Tadini

+39 02 26110481

Informazioni per la Stampa

Federicapaola Capecchi

+39 347 7134066

federicapaola@spaziotadini.it