Coreografia d’arte Festival: il 28 novembre alle 20.30 perfomance di Claudio Malangone ispirata alle opere di Rodolfo Guzzoni

MERCOLEDI’ 28 NOVEMBRE ALLE ORE 20.30
PERFOMANCE DI CLAUDIO MALANGONE, COMPAGNIA BORDERLINE DANZA SULLE OPERE DELL’ARTISTA RODOLFO GUZZONI

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CLAUDIO MALANGONE SULLE OPERE DI RODOLFO GUZZONI: LO SPAZIO DELLE COSE NON DETTE

“Apparentemente le forme si assomigliavano, si assomigliano. Da lontano. Globalmente. L’impercettibilità dei segni o anche la loro percettibilità in una visione diversa, ravvicinata sembra uguale. Forse è uguale la sua immagine, il suo tempo, il suo spazio. Forse è per un dolente tentativo di omologazione. Ma ogni suo gesto ha un “mood”, un suo stato celato, intrinseco, caratteristico, non necessariamente dichiarato. Forse è un pensiero, un ricordo. E’ come scivolare su, ma per un altro è scivolare contro. E combinando quel su e quel contro, nelle sue possibile declinazioni di tempo, di spazio, che ne scaturisce un incontro, un dialogo, un racconto accidentale, latente, ma pur sempre significante. Non previsto, se non dal possibile incontro. Un progetto di studio, dove la creazione non è pensata come la rappresentazione di una precisa drammaturgia ma come il tentativo di una organizzazione possibile degli elementi raccolti in una realtà inizialmente caotica. Ma è lo stesso caos che dà vita ad interazioni e a nuove liturgie della relazione. L’intrecciarsi delle presenze, fra io e noi, fra l’attualità della percezione e lo stupore della memoria, costituisce la trama elementare di queste microdrammaturgie che rievocano e sollecitano situazioni di racconto e di interpretazione.  Liberamente ispirato all’opera LE COSE NON DETTE e ai dialoghi con Rodolfo Guzzoni”.

 Concept e regia: Claudio Malangone

Autori/interpreti: Marta Cinicolo, Vincenzo Capasso, Claudio Malangone

Musiche: AAVV

Organizzazione: Maria Teresa Scarpa

RODOLFO GUZZONI SUL LAVORO DI CLAUDIO MALANGONE

” All’interno delle mie opere sono presenti opposti e contrasti – molto piccolo/molto grande  piccoli foglietti di carta ingigantiti sulla tela – casualità/scelta   – scelta consapevole di un soggetto ottenuto tra i tanti foglietti casualmente accartocciati   – luce/ombra  – soggetto molto luminoso su fondo scuro – leggerezza/pesantezza- leggerezza dell’oggetto in contrasto con il forte impatto visivo – movimento/staticità – il foglio di carta vola senza vincoli e nello stesso tempo è immobilizzato nell’attimo – istinto/precisione l’assoluta precisione dell’aerografo e la gestualità istintiva del rullo da imbianchino –  forma(presente)/orma(passato)  -il foglio di carta è lì, bloccato nel presente. Il fondo con i suoi segni, risultato di successivi passaggi, testimonia ciò che è stato: il passato con tutte le sue “orme”. Opposti e contrasti dominano la tela. Le cose non sono “dette” ma in qualche modo rappresentate.  Ciò che mi affascina di questo festival è la possibilità di vedere realizzato tridimensionalmente e in movimento quello che io cerco di trasmettere attraverso le mie tele,bloccate in una frustrante bidimensionalità, e con la staticità propria della pittura.Finalmente ho l’opportunità, grazie alla performance di Claudio, di vedere e non più immaginare.”

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