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DIALOGHI MILANESI, a Spazio Tadini una grande mostra con il patrocinio del Comune di Milano


CARTOLINA DIALOGHI MILANESI-Pagina001Per la Rassegna Milano in Arte 1945-2015 una nuova tappa da non perdere a Spazio Tadini con artisti che hanno portato e portano avanti un rapporto con l’arte che è datto di dialoghi, di confronti sull’arte, ma anche di amicizia. Troverete così coppie di artisti compe Emilio Tadini e Alik Cavaliere rispettivamente pittore e scultore, ma anche la mostra in atemprima assoluta in omaggio a Piero Mazzarella che rappresenta un relazione tra un fotografo, Luciano Bambusi e l’attore che ha seguito dietro le quinte per 8 anni. Le mostre nascono da un’idea di Francesco Tadini e Melina Scalise.

milano arte expo

Emilio Tadini Emilio Tadini

Mostre MilanoDIALOGHI MILANESI, alla Casa Museo Spazio Tadini (vedi MAPPA) una grande mostra con il patrocinio del Comune di Milano. Inaugurazione venerdì 20 novembre 2015 dalle 18.30 a sera con intervento musicale di Gaetano Liguori.

Comune di MilanoArtisti: Emilio Tadini con Alik Cavaliere, Enrico Baj con una maschera africana Salampasu della collezione Passaré, Gianfranco Pardi con Mino Ceretti, Filippo  Scimeca con Nino Attinà, Enzo Togo con Tiziana VanettiSergio Dangelo con Rosanna Forino, Franco Mussida con Dario Brevi, Lucio Perna con Ludovico Calchi Novati, Francesca Magro con Sara Montani, Gaetano Fracassio con Florencia Martinez, Giorgio Albertini con Barbara Nahmad, Gabriele Buratti con Giorgio Celon, KayOne (al secolo Marco Mantovani) con Willow (Filippo Bruno), Mario De Leo con la coppia artistica Metaborg (Gianni Zara e Luca Motta) e per concludere Luciano Bambusi (fotografo) e Piero…

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Expoincittà- Rassegna Milano in Arte dal 1945 al 2015- ANNI 70: L’ARTE E LE DONNE


mostra Milano in arte dal 1945 al 2015 Anni 70 le donne  e l'arte tuttoGli anni 70’: L’arte e le donne

 Un focus sulla galleria di Zita Vismara di cui ricorre il decennale dalla sua morte e l’arte di alcune artiste che hanno contribuito alla crescita culturale a cominciare da quegli anni.

 DAL 8 AL 23 MAGGIO

SPAZIO TADINI VIA NICCOLÒ JOMMELLI, 24

INAUGURAZIONE 8 MAGGIO ORE 18.30

Artisti in mostra:

per galleria Zita Vismara:

Zita Vismara con Emilio Tadini
Zita Vismara con Emilio Tadini

Alvaro, Italo Antico, Beppe Bonetti, Ludovico Calchi Novati, Rosanna Forino, Hans Hartung, Amilcare Rambelli, Carlo Ramous, Mauro Reggiani, Romano Rizzato, Walter Valentini, Hans Richter, Perilli, Franceschini, Gianni Colombo, Azuma.

Le artiste

DadamainoMaria Mulas, Cecilia Capuana, Giuliana Maldini, Grazia Varisco, Louise Nevelson, Renata Boero, Marilisa Pizzorno, Rosanna Forino

SCOPRI TUTTA LA RASSEGNA MILANO IN ARTE 1945-2015 E LE TAPPE EFFETTUATE AD OGGI

Spazio Tadini in collaborazione con Spazio Pestalozzi presentano, per la rassegna ideata da Francesco Tadini e Melina Scalise “Milano in arte dal 1945 al 2015” inserita all’interno di Expoincittà, una mostra sugli anni 70’ che prende in considerazione una delle galleriste di riferimento dell’epoca, Zita Vismara, di cui quest’anno ricorre il decennale della sua morte e alcune artiste che hanno dato un apporto all’arte italiana partendo da quegli anni. Un vero e proprio percorso tra arte ed emancipazione al femminile su cui riflettere e da cui oggi traggono beneficio molte donne del mondo artistico e culturale.

 Gli anni ‘70 furono quelli dell’emancipazione femminile iniziata con la nuova legge sulla famiglia e l’istituzione del divorzio nel 1970, proseguita poi, nel 1978 con la regolamentazione l’interruzione di gravidanza, mentre tra il 68 e i primi anni 80 furono raggiunti importanti traguardi sull’eguaglianza lavorativa. Una sequenza di conquiste che portò nell’81 ad abolire finalmente anche la legge che consentiva il delitto d’onore.

 Questi cambiamenti sociali, politici e legislativi hanno dato slancio alle donne anche a operare in ambiti lavorativi prima preclusi.

 Un donna che si è particolarmente distinta nel panorama milanese nel mercato dell’arte di quegli anni è certamente Zita Vismara. Nata nel 1925 a Rivolta D’Adda, dopo aver gestito una galleria con il marito Mino Pater, nel 1965 fonda una sua galleria dal nome “Vismara Arte” prima in via Brera, vicino al Giamaica e poi in via San Marco. Fu l’inizio di 40 anni di attività professionale avviata con il buon auspicio di Mario Soldati. A partire dagli anni ’70 Zita diventa un punto fermo e di indiscussa importanza nel dibattito sull’arte contemporanea milanese e internazionale. Grazie a lei sono state portate a Milano opere di Albers, Magnelli, Lohse, Arp, Graeser, Hartung e hanno avuto opportunità di visibilità vendita e promozione centinaia di artisti italiani. Sfidò il gusto del figurativo puntando sempre più la sua attenzione verso l’astrattismo geometrico ovvero un’arte “più o meno rigorosa e geometrizzante” come scrisse Gillo Dorfles nella presentazione del volume Vismara Arte 30 anni – 1965-1995. Nel 1972 fu anche insignita dell’ Ambrogino d’ oro e lavorò incessantemente fino all’ ultimo. Morì nel 2005.

Nell’esposizione a Spazio Tadini si potranno vedere alcune opere dei suoi artisti proprio con opere anni ‘70: Alvaro, Italo Antico, Beppe Bonetti, Ludovico Calchi Novati, Rosanna Forino, Hans Hartung, Amilcare Rambelli, Carlo Ramous, Mauro Reggiani, Romano Rizzato, Valter Valentini, Hans Richter, Perilli.

Ma l’omaggio alla galleria Zita Vismara proseguirà poi in autunno con una mostra presso lo Spazio Pestalozzi con una collettiva con artisti rappresentativi dei suoi 40 anni di attività.  Nella sezione dedicata alle artiste degli anni ‘70 sono state selezionate donne che hanno avuto un ruolo attivo nell’arte di quegli anni.

Tra queste non può mancare Edoarda Emilia Maino, in arte Dadamaino, femminista militante, Carla Accardi, anche lei femminista e parte del gruppo Rivolta femminile a cui aderiva anche la scrittrice Carla Lonzi, Maria Mulas, artista, tra le più rappresentative nel catturare uno spaccato dei personaggi dell’arte e della cultura milanese di quegli anni attraverso l’arte fotografica, Cecilia Capuana, fumettista e femminista impegnata tanto da voler distruggere, attraverso i suoi fumetti, un femminile preconfezionato ed è una delle prime donne a pubblicare sulla rinomata rivista Metal Hurlant e Anana rivista realizzata interamente da donne poi censurata per le copertine lavorando fianco a fianco con Jean-Pierre Dionnet e Moebius. Giuliana Maldini, anche lei fumettista, che nel 1978 è stata la prima donna in Italia a pubblicare un libro di vignette sulla condizione femminile, ed è tra le migliori autrici della rivista di satira Strix. Grazia Varisco, artista di rilievo che, negli anni 70 raggiunse quella maturità artistica nell’ambito dell’Arte Cinetica e programmata che oggi la porta ad ampi riconoscimenti nazionali e internazionali. Renata Boero, allieva di Scanavino, genovese, ma milanese d’adozione, con i suoi Cromogrammi, che indagano le espressioni primarie della materia, raggiunge uno dei risultati più alti della ricerca artistica di quegli anni. Louise Nevelson scultrice di origine Ucraina, ma d’adozione americana di fama internazionale che espose a Milano in quegli anni in particolare presso lo Studio Marconi quasi nume tutelare della femminilità negli anni 70 tanto da scegliere di non portare mai i pantaloni. Rosanna Forino, artista milanese che emerge negli anni’ 70 e fu la prima artista italiana ad esporre a Mosca dopo la caduta del muro di Berlino su invito della Fondazione Culturale Sovietica di Mosca con un’importante antologica; attualmente è in mostra presso la sala Lounge Pergolesi del Club Sea presso l’aeroporto internazionale di Malpensa a cura di Spazio Tadini,. Marilisa Pizzorno anche lei artista che ha avviato la sua attività a Milano negli anni ‘70 e che ha avuto importanti riconoscimenti di critica con firme come Sanesi, Tadini, Seveso, Bossaglia, Meneguzzo e tanti altri ancora.

MPG 2014 – Mostra per Gioco: sulla scia della Games Week l’arte riscopre il gioco a Spazio Tadini


mostre Milano, Spazio Tadini, MPG Mostra per giocoIl 29 ottobre alle ore 18 inaugura a Spazio Tadini, via Niccolò Jommelli, 24 (mappa) la mostra MPG 24 Mostra per Gioco (apertura da martedì a sabato dalle 15.30 alle 19 e sarà aperta fino al 22 novembre 2014). Dove saranno esposte opere ludiche, tra arte e gioco, avvicinandoci al Natale 2014 in un modo nuovo, esplorando quel confine così sottile tra creatività, piacere, incanto e non solo ….

 “Sono giunto alla conclusione che non tutti gli artisti sono scacchisti, ma che tutti gli scacchisti sono artisti.”  disse Marcel Duchamp

Il gioco è anello di congiunzione tra arte e pensiero scientifico. Ci immerge in un mondo spazio-temporale diverso da quello che siamo abituati a pensare.

E’ il progetto di un mondo altro, dove la catena causa-effetto razionale si rompe in favore di legami surreali.

Si può sostenere che alcuni videogames siano la naturale evoluzione digitale del Grande Vetro, macchina celibe, di Duchamp?

Con certezza si può affermare che se William Gibson ha inaugurato (nel 1984, con Neuromante) il cyberspazio, oggi il desiderio di accedervi – anche creativamente – influenzi il sentimento estetico di miliardi di persone.

Durante gli anni cinquanta fu Munari ad affrontare il problema teorico di produrre oggetti a sola funzione estetica: le macchine inutili. Opere d’arte riproducibili in modo seriale adottando le tecniche della produzione industriale.

Oggi proliferano gli artisti che creano e moltiplicano opere di ispirazione videoludica. Spazio Tadini, Game Art Gallery e la curatrice Caterina Seri ne hanno selezionati 15.

Per una volta, due visitatori di una mostra d’arte – triplicando il divertimento – potranno farsi in quattro per giocare con tutti e cinque i sensi. Il sesto senso ci dice che andranno al settimo cielo nelle otto ore di apertura dello spazio ludico.

Spazio Tadini (Francesco Tadini e Melina Scalise), Game Art Gallery e Caterina Seri presentano

gli Artisti:

Luca Baggio, Alessandra Bisi, Ludovico Calchi Novati, Paolo della Corte, Andrea Locci, Emanuele la Loggia, Metaborg, Luca Moretto, Serena Piccolo, Johnny Pixel, Eleonora Prado, Fabio Savoldi, Patrizio Vellucci, Dario Zaffaroni, Mattia Zarini, Laura Zeni.

 

Milano in Arte 1956-67: una mostra che raccoglie a Spazio Tadini 49 artisti e 88 opere del periodo per raccontare Milano


Fino al 10 luglio 2014 a Spazio Tadini, via Niccolò Jommelli, 24 Milano, sono in mostra 88 opere di 49 artisti tutti attivi nel periodo tra il 1956 e il 1967 con opere dei loro esordi o della loro maturità, per raccontare la Milano di quegli anni in un percorso a ritroso che vedrà, di decennio in decennio, fino al 2015 il susseguirsi di nuove mostre in seno alla rassegna Milano in Arte 1945-2015 curata da Francesco Tadini, Anna Daelli e Melina Scalise.

Collezionisti e visitatori potranno visitare l’esposizione tutti i pomeriggi dalle 15.30 alle 19 da martedì a sabato o su appuntamento telefonando allo 0226829749.

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Elenco dei 49 artisti in mostra: Enrico Baj, Alj Cavalieri, Emilio Scanavino, Renato Volpini, Gianni Dova, Giò Pomodoro, Cesare Peverelli, Gianni Bertini, Alfredo Chighine, Gianfranco Ferroni, Ennio Morlotti, Antonio Recalcati, Arturo Vermi, Carlo Ramous, Irmelin Slotfeldt, Edoardo Franceschini, Mario Raciti, Philip Martin, Rodolfo Arico, Sergio Dangelo, Aldo Mondino, Roberto Crippa, Valerio Adami, Giancarlo Ossola, Claude Viseux, Mario De Leo, Marcell Poujet, Lucio Del Pezzo, Valentino Vago, Mino Ceretti, Remo Bianco, Bepi Romagnoni, Lucio Fontana, Ercole Pignatelli, Mimmo Rotella, Giangiacomo Spadari, Ludovico Calchi Novati, Claudio Olivieri, Tino Vaglieri, Carmelo Cappello, Dino Paolini, Aldo Bergolli, Marcello Simonetta, Guy Arloff, Gustavo Bonora, Rosanna Forino, Detier Wallert, Emilio Tadini, Fabrizio Merisi.

Milano in arte dal 1956 al 1967 con più di 40 artisti e di 50 opere a Spazio Tadini dal 10 giugno al 10 luglio


Expo Milano in Arte 1945 – 2015

Seconda Tappa: 1956 / 1967

 invito mostra Milano in arte 1956 - 1967A cura di Francesco Tadini, Anna Daelli e Melina Scalise

 

 

 

inaugurazione 10 giugno ore 18.30 Spazio Tadini via Niccolò Jommelli, 24 Milano (mappa)

IN MOSTRA DAL 10 GIUGNO AL 10 LUGLIO

Tutti gli Artisti in mostra:

Enrico Baj, Alj Cavalieri, Emilio Scanavino, Renato Volpini, Gianni Dova, Giò Pomodoro, Cesare Peverelli, Gianni Bertini, Alfredo Chighine, Gianfranco Ferroni, Ennio Morlotti, Antonio Recalcati, Arturo Vermi, Carlo Ramous, Irmelin Slotfeldt, Edoardo Franceschini, Mario Raciti, Philip Martin, Rodolfo Arico, Sergio Dangelo, Aldo Mondino, Roberto Crippa, Valerio Adami, Giancarlo Ossola, Claude Viseux, Mario De Leo, Marcell Poujet, Lucio Del Pezzo, Valentino Vago, Mino Ceretti, Remo Bianco, Bepi Romagnoni, Lucio Fontana, Ercole Pignatelli, Mimmo Rotella, Giangiacomo Spadari, Ludovico Calchi Novati, Claudio Olivieri, Tino Vaglieri, Carmelo Cappello, Dino Paolini, Aldo Bergolli, Marcello Simonetta, Guy Arloff, Gustavo Bonora, Rosanna Forino, Detier Wallert, Emilio Tadini, Fabrizio Merisi.

La mostra raccoglie una selezione di circa sessanta opere con le quali vengono rappresentati 43 artisti che hanno indiscutibilmente avuto un ruolo da protagonisti nella storia dell’arte italiana e, in particolare, nella Milano anni ’60. L’esposizione è parte della rassegna Milano in Arte 1945 – 2015 che Spazio Tadini dedica alla città di Milano ripercorrendo tappe significative della sua crescita artistica e culturale che culminerà con l’Expo del 2015. Continua a leggere Milano in arte dal 1956 al 1967 con più di 40 artisti e di 50 opere a Spazio Tadini dal 10 giugno al 10 luglio

Artisti per Lampedusa e Linosa: Save My Dream siamo arrivati a 112 sogni- aperto il blog a cura di Spazio Tadini


Sono arrivati a 112 gli artisti che hanno già aderito a Save My Dream, l’iniziativa ideata da Francesco Tadini e Melina Scalise per ricordare le vittime dei naufragi delle migrazioni e per sostenere il Comune di Lampedusa e Linosa nella gestione dei migranti.

Da oggi è on line anche un blog dedicato che è in fase di completamento in quanto mancano ancora delle immagini delle opere di alcuni artisti. Con questo strumento le opere donate al comune sono visibili a tutti e tutti, una volta completato il sito con i valori indicativi delle opere, effettuare anche delle donazioni per acquisirle.

www.lampedusamostra.wordpress.com

7 dicembre Sant’Ambrogio inaugura Save My Dream: iniziativa umanitaria a Spazio Tadini per il comune di Lampedusa


Con il Patrocinio del Comune di Lampedusa e Linosa e la collaborazione del Corriere delle Migrazioni

Artisti da tutta Italia hanno scelto di salvare dal naufragio i sogni dei migranti che muoiono al largo del Comune di Lampedusa e Linosa. Attualmente sono circa 50. La collettiva è organizzata da Spazio Tadini a cura di Melina Scalise e Francesco Tadini per ridare vita ai sogni delle vittime perché:

“Quei sogni sono quelli che danno dignità ad ogni essere umano”.

i primi 10 sogni A Sant’Ambrogio l’associazione culturale Spazio Tadini il 7 dicembre 2013 inaugura una mostra collettiva per ricordare le “vittime dell’immigrazione” decedute e che ancora muoiono nella traversata del Mar Mediterraneo alle porte di Lampedusa e Linosa nel tentativo di essere accolti in un nuovo Paese. L’evento non vuole essere solo commemorativo, ma anche propositivo e di sostegno concreto ai Comuni italiani delle coste siciliane che affrontano ogni giorno la tragedia di migliaia di persone pronte a morire pur di tentare di cambiare le loro condizioni di vita. Perché la loro morte non sia vana e perché crediamo che i loro sogni affondati in mare siano quelli di qualunque essere umano, si è organizzato questo evento d’arte benefico dal titolo Save My Dream di cui il Comune di Lampedusa e Linosa ha accettato l’invito.

Sono già una cinquantina gli artisti che hanno accettato di donare un loro lavoro al Comune per raccogliere fondi. Le opere raccolte rappresenteranno i “Sogni” che si vogliono salvare dal naufragio. Sarà il Comune di Lampedusa e Linosa a scegliere se effettuare una vendita immediata o se dare vita a una mostra itinerante o permanente per cui i visitatori potranno, con la loro offerta, dare un sostegno economico duraturo nel tempo.

LE OPERE SI POSSONO PRENOTARE E RITIRARE DOPO LA DONAZIONE SUL CONTO CORRENTE: SOLIDARIETA’  UNICREDIT S.P.A. IBAN: IT 71V 02008 82960 000102873863 – causale ”SOLIDARIETA’ PER LAMPEDUSA” –

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