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Fotografia e Ritratto: Ivana Galli ospite di Spazio Tadini e PhotoMilano

La fotografa Ivana Galli dal 20 al 22 dicembre 2018 è ospite di Spazio Tadini Casa Museo – sede anche di PhotoMilano Club Fotografico Milanese per una tre giorni full immersion dei suoi “Ritratti Scomposti.

Ivana Galli: Ritratti scompostiA cura di Federicapaola Capecchi e Angelo Cucchetto, è realizzato in collaborazione con Photographers.it 

Stefano Bressani, Foto Ivana Galli

Tre giorni full immersion in cui potersi far ritrarre e regalarsi un ritratto della giovane fotografa italiana che tanto successo sta riscuotendo nei principali Festival Fotografici Italiani.

Foto Ivana Galli

Spazio Tadini Casa Museo, durante i tre giorni, esporrà alcuni dei Ritratti Scomposti , e Ivana Galli sarà in sede giovedi 20, venerdi 21 e sabato 22 dicembre per realizzare Ritratti Scomposti, ottima occasione per farsi/fare un regalo di Natale particolare: l’Autrice lavorerà nello studio di Emilio Tadini, in intimità con il soggetto, in sessioni di 20 minuti l’una, e chi vorrà farsi realizzare un ritratto scomposto da Ivana otterrà subito una stampa firmata unica, con la possibilità di averne una versione più grande stampata dal noto Laboratorio Fine Art di Bruno Melada.

La tecnica sviluppata da Ivana avviene difatti in ripresa, non c’è postproduzione, il Ritratto Scomposto esce magicamente pronto subito!

Ogni sessione ha un costo di euro 40, e deve essere richiesta su prenotazione via mail a  federicapaola@gmail.com

Ivana Galli è una fotografa Italiana da sempre legata all’arte. Musicista, scultrice, insegnante di teatro e performer, da qualche anno ha sviluppato una modalità espressiva fotografica molto particolare, usandola in modalità intimistica per carpire il lato più emozionale delle persone fotografate. Presentata nel 2018 ad alcuni Festival estivi di Fotografia, dall’Art Performing Festival di Galatina al Pontremoli Foto Festival, la mostra/performance è stata portata a Roma in settembre da Carlo Gallerati, per poi approdare in ottobre prima a Torino da Paratissima e infine al Trieste Photo Days (guarda le serie realizzata a Trieste a https://vimeo.com/298018381).

Viene ora proposta a Milano, in una prestigiosa sede espositiva e per un’occasione unica, le festività Natalizie.

I suoi “Ritratti scomposti” stanno riscontrando quest’anno un grande successo di critica e di pubblico: si tratta di un’esposizione di alcuni dei ritratti da lei realizzati, con una performance / session fotografica in cui l’autrice Ivana Galli crea i suoi “ritratti scomposti”. Un video riassuntivo del suo lavoro è a
https://vimeo.com/296693751 
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La serie dei “Ritratti scomposti” nasce nell’autunno del 2016 dalla osservazione di come un soggetto, posto di fronte ad uno specchio, interagisca con la propria immagine riflessa mettendo in atto una qualche tipo di “recita”, posando e ponendosi come nel proprio immaginario esso si rappresenta.

Il rapporto, invece, che si ha con uno “specchio scomposto” muta l’atteggiamento e l’intenzione del ritratto, in quanto l’immagine riflessa non è più direttamente percepibile come propria.

Qui scatta l’inverso del nostro “programmare”, la fotografia non è più “informativa e ridondante” non è più rappresentazione di ciò che accade , ma si apre finalmente al gioco dell’inaspettato, creando una sorta di autoritratto, che esprime le intenzioni del fotografo e le aspettative del fotografato spiazza l’intenzione del fotografo, muta; e lo porta a ricercare quella che sarà l’immagine finale, questo ci da ancora più la sensazione di entrare nelle nostre molteplici dimensioni e amplificandone i possibili piani di lettura.

Da questo nascono le opere in questione, ottenute da un mix di casualità e da una profonda iterazione del tutto inattesa, tra ritrattista/ritratto, non più posa/scatto, né gesto/professionalità, ma indagine continua e profondamente introspettiva del gesto fotografico.

Il cubismo nella fotografia.

IVANA GALLI

Ivana Galli – musicista, fotografa, e scultrice – nasce a Venezia e ha quale forma d’espressione elettiva la fotografia, mestiere che inizia ad apprendere fin da giovanissima nel laboratorio fotografico del padre, ma nel suo percorso ha avuto modo di sperimentare nei più diversi campi dell’espressione artistica.

Ha nelle sue creazioni ben presente la lezione di ciò che di classico vi era da apprendere e di tutte quelle sottili trame compositive che rendono un’opera complessa ma al tempo stesso accessibile anche a chi non dispone dei necessari mezzi di lettura di quello che, molto genericamente, si intende quale arte contemporanea. Le sue opere non sfuggono all’astrattismo o all’essenzialità del segno o della plasticità, semplicemente riconoscono l’intrinseca bellezza di ciò che vi è rappresentato, mostrandolo senza timore o reverenza alcuna. Vive e opera in provincia di Vicenza.

http://www.ivanagalli.it

RITRATTI SCOMPOSTI

A Cura di Federicapaola Capecchi e Angelo Cucchetto

20/21/22 dicembre 2018

SPAZIO TADINI CASA MUSEO

Via Niccolò Jommelli 24, 20131 Milano

Info per la stampa: federicapaola@gmail.comangelo@star-ring.it

Info per il pubblico: +39 02 26 11 65 74

http://www.spaziotadini.com

http://www.photographers.it

La fotografia di Giorgio Galimberti a Spazio Tadini

Giorgio Galimberti: racconto breve di un fotografo di luce e d’ombra. Dal 1 al 21 dicembre 2018 e giovedì 6 dicembre, alle ore 20, incontro con l’autore.

Giovedì 6 dicembre 2018 alle ore 20 Giorgio Galimberti sarà presente a Spazio Tadini per addentrarci nel suo fotografare attraverso la sua viva voce.

Presentazione di un percorso fotografico incentrato sul segno e sul bianco e nero di Giorgio Galimberti a partire da alcuni suoi progetti: Tracce Urbane, Nero Assoluto, Forme di Spazio, Mitoraj.

Giorgio Galimberti Mitoraj
Giorgio Galimberti Mitoraj

Diciassette fotografie, tra grande e medio formato, che parlano un bianco e nero di carattere, che sublima ogni storia e ogni racconto. È la possibilità di vedere o rivedere fotografie che, in qualche modo, reinventano un’umanità e i suoi spazi.

È un racconto breve” dice Federicapaola Capecchi “del tratto di un fotografo che con il suo sguardo e con i suoi bianchi e i suoi neri esplora e azzarda invenzioni formali per trasformare il vocabolario della fotografia”.

Attraverso le fotografie esposte percorriamo Milano, le sue strade, ci muoviamo tra i suoi palazzi, andiamo a Gibellina, a Parigi, ci mescoliamo tra persone, silhouette, prospettive, visioni e forme. Ci immergiamo nel segno di un fotografo il cui lavoro è caratterizzato da un’intensità insolita.

Giorgio Galimberti Gibellina
Giorgio Galimberti Gibellina

Giorgio Galimberti” – prosegue Federicapaola Capecchi – “ha una maestria, in continua evoluzione, di luce, ombra e linea con la quale trasforma l’ordinario in un regno di puro piacere visivo e narrativo. Spinge chi guarda a desiderare di decifrare ogni frammento visuale, alla ricerca di un racconto che muove l’immaginazione tra reale e irreale”.

Giorgio Galimberti fotografo di luce e d_ombra

Il visitatore si spinge dunque all’interno di questo gioco manifesto di luci ed ombre, di composizioni precise e articolate, tra incursioni di un bianco e nero pulito ma di forte contrasto che enfatizzano le linee e l’espressione degli oggetti e degli spazi. “ È nell’incontro con la sua città, come altre, con gli spazi urbani e la gente che li vive, è nella luce, che crea  fotografie fragili e ruvide, infuse di un desiderio che molti di noi possono identificare. È un testimone silenzioso che si muove in composizioni tanto nette quanto flessibili, istintive e naturali; riferendo ciò che vede e ciò che percepisce. E in ogni momento trova la giusta distanza; afferma la soggettività della sua prospettiva riuscendo a combinare un approccio documentario con una sensibile affermazione della propria visione”. Federicapaola Capecchi

Giorgio Galimberti

GIORGIO GALIMBERTI

Racconto breve di un fotografo di luce e d’ombra

1-21 dicembre 2018

SPAZIO TADINI CASA MUSEO

Via Niccolò Jommelli 24

20131 Milano

Tel +39 02 26 11 65 74

www.spaziotadini.com

 

Ingresso alla Casa Museo € 5

Da mercoledì a sabato dalle 15:30 alle 19:30 – domenica dalle 15:00 alle 18:30

 

INFO PER LA STAMPA

federicapaola@spaziotadini.it +39 347 71 34 066

 

INFO PER IL PUBBLICO

Tel +39 02 26 11 65 74

Giorgio Galimberti Giorgio Galimberti fotografo di luce e d_ombra
Giorgio Galimberti Giorgio Galimberti fotografo di luce e d’ombra

Danza a Milano: workshop di contact e physical dance theatre

Danza, contact e physical dance theatre nel workshop di ottobre 2018. “It’s not rocket science“, con Federicapaola Capecchi, è aperto a tutti e si svolge nei giorni venerdì 26,  sabato 27, domenica 28 e lunedì 29 ottobre 2018

Rivolto a tutti coloro che sono interessati ad approfondire lo studio del corpo e del corpo in movimento, come strumento di conoscenza di sé, dell’altro e delle infinite potenzialità e bellezze della danza. Non è dunque necessario essere già danzatori o attori o professionisti.

Il workshop è aperto anche a fotografi e registi specializzati sulla danza o che amano la danza (info specifiche per loro sulle modalità: federicapaola@opificiotrame.org) –

Foto Francesco Tadini, Fragile un questione de confiance, Federicapaola Capecchi
Foto Francesco Tadini

Questo workshop si compone di una parte dedicata al training così come di momenti di improvvisazione e di composizione scenica vera e propria. Cercheremo un linguaggio e un approccio personale al movimento, vissuto, che arriva dal corpo e vi respira, senza automatismi né artifici tecnicistici.

Danza e Fotografia, Foto Francesco Tadini
Foto Francesco Tadini

Attraverso il physical dance theatre cercheremo cosa si muove e se la persona è pronta a rispondere. Il corpo in movimento, il carattere e gli strumenti della performance. Fiducia e sentirsi a proprio agio come motori di ricerca e di creazione. Affinare la percezione del proprio corpo e dell’ambiente in cui agisce come fonte d’ispirazione, svegliare o affinare la capacità di rischio e il piacere della sperimentazione del movimento, usare il corpo pienamente, sono l’obiettivo.

danza-contact-improvisation-federicapaola
Foto Stefania Villani

L’importante è l’autenticità del movimento, danzato o non, la sua espressione, il suo carattere. Le proposte sono costruite anche in modo tale che i partecipanti si esibiscano gli uni per gli altri. Guardare l’altro, lo sviluppo di una sensibilità, l’ascolto per i nostri corpi, sia come esecutore che come un osservatore, sarà fondamentale. Rifletteremo insieme, daremo un feedback  per tutto il corso del lavoro.

Foto Francesco Falciola, Fotografia e Danza con PhotoMilano
Foto Francesco Falciola
Danza e Fotografia Foto Francesco Falciola
Foto Francesco Falciola

Con la contact cercheremo di fare una cosa preziosissima che, spesso nella quotidianità, perdiamo di vista: ridere, sorridere, ascoltare, avere cura, premura e attenzione. E non avere nessuna fretta né alcuna aspettativa. Wow!!

Foto Francesco Falciola, Fotografia e Danza con PhotoMilano
Foto Francesco Falciola

La contact improvisation come approccio globale al corpo e interrogativo principe sui processi creativi e motori percettivi, un’ esplorazione. Flusso d’energia che scorre fra corpi, pressione e spostamento del peso. L’altro: un territorio fatto di sorprese e imprevisti, di limiti e di abitudini percettive. Pensiero e azione insieme.  Dare e ricevere il peso del corpo esplorando i ruoli del guidare e del seguire l’altro, attraverso la sensibilità del contatto corporeo. Scambio del peso, l’impulso, il sostegno, la sospensione, la leggerezza, l’equilibrio ed il flusso del movimento stesso avvalendosi di alcuni dei principi delle discipline orientali e della Release Tecnique.

BodyGame, Foto Roberto Manfredi
Foto Roberto Manfredi

IT’S NOT ROCKET SCIENCE

workshop di contact e physical dance theatre

Iscrizioni entro il 22 ottobre 2018

Info e iscrizioni: ms@spaziotadini.it

opificiotrame@opificiotrame.org

Chi partecipa al workshop ha il biglietto ridotto per la performance di mercoledì  31 ottobre 2018 ore 21:00

26/27/28/29 ottobre 2018 – 15 ore di lavoro € 100 (per i primi 6 che si iscrivono entro il 20 ottobre  € 90, farà fede la email con modulo di iscrizione compilato)