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Inaugurazione Mostra Fotografica ‘VISAGES, FEMMES’


Giovedì 23 gennaio 2025 alle ore 18:30, inaugura la mostra fotografica
“VISAGES, FEMMES”, di Roberto Romano, a cura di Federicapaola Capecchi, visitabile dal
24 gennaio al 22 febbraio 2025. La mostra, interna al progetto Opificio della Fotografia che nasce e vive nella Casa Museo Spazio Tadini, presenta una selezione di 20 fotografie, tutte dedicate ai volti e ai corpi femminili.


“VISAGES, FEMMES” è un dialogo sincero tra il fotografo e il suo soggetto, tra lo spettatore e alcuni aspetti del femminile. Grazie alla curatela di Federicapaola Capecchi, le immagini sono state selezionate con attenzione per evidenziare uno sguardo autentico e rispettoso sul femminile, lontano da banalizzazioni e stereotipi. Il risultato è una narrazione visiva che restituisce al femminile anche una certa dose di umorismo: la foto della donna nella vasca da bagno che sembra
dirsi, con ironia, “sognare la vita perfetta? Meglio rilassarsi nella propria realtà, anche se è piena di schiuma e notizie sconfortanti”; e l’immagine della donna in piena crisi isterica … eleganza e follia si incontrano in un cocktail esplosivo con cappellino, veletta e guanti di pizzo … dettagli chic per le crisi più raffinate.

Info e comunicato stampa QUI

ROBERTO ROMANO

Esperto di AI e Search Engine per La Feltrinelli.it, ha pubblicato su molte riviste francesi, americane, greche, svedesi, danesi e Italiane come Malvie, Marika, Le Désir, Photohouse, Looker, solo per citarne alcune. Allievo di Angelo Tondini. Nato a Milano nei primi anni Settanta, sviluppa una profonda passione per la fotografia fin da piccolo. Vera e propria ossessione, quella per l’obiettivo, che lo porta a immortalare ogni momento della sua vita e di chi lo circondava. Zaino sempre in spalla, carico di pellicole e macchina fotografica, ritrae compagni di scuola, insegnanti, amici. È proprio attraverso i volti delle persone che scopre una nuova e affascinante dimensione della realtà.

Intelligenza artificiale: la società raccontata dalla poesia

Primo incontro della nuova stagione di “Societry. La società raccontata con la poesia”. alla Casa Museo Spazio Tadini sabato 9 ale 18.30 in via Jommelli, 24 Milano. I professori Vincenzo Della Mea e Aurelio Ravarini saranno in dialogo sul tema “Intelligenza artificiale & Poesia”, a partire dal libro “Clone 2.0” scritto dallo stesso Della Mea con l’ausilio di GPT 2.

Interviene la nostra storica dell’arte Chiara Materazzo e Alessandra Corbetta a moderarne il confronto.
Non mancheranno Cristina Daglio e Matteo Fantuzzi.

Vincenzo della Mea ha usato GPT-2, prima “addestrandola”, poi lasciandola libera di creare poesia. La procedura con cui si è arrivati a questo volume prevede quindi un lavoro spalla a spalla tra macchina e uomo, le vette di Moravec paiono raggiungibili alla macchina solo grazie all’aiuto umano. Il risultato ci mostra un’ambiguità molto avvincente: la macchina si corregge attraverso una scelta umana, autoriale nella sua unicità. Quello che ci dicono queste poesie, riguarda più noi stessi, o l’autore umano, che la macchina. Forse scopriamo che ciò che in noi dovrebbe sfuggire all’algoritmo è solo un algoritmo di grado diverso.

Giovani e Valori: Incontri Filosofici a Milano

Lunedì 11 novembre 2024 Parleremo di giovani e valori alla Casa Museo Spazio Tadini in via Jommelli, 24 a Milano alle ore 19. E’ il secondo incontro della serie Il ballo dei Filosofi (in omaggio al ciclo pittorico dell’artista Emilio Tadini) su filosofia e società a cura di Stefano Cardini e Melina Scalise. Saranno presenti il professore di filosofia Morale dell’Università degli Studi di Milano Andrea Zhok, Sara Canfailla e Jolanda Di Virgilio, quest’uiltime come autrici del libro Non è questo che sognavo da bambina.

“Perchè la filosofia al museo? Perchè là dove si contempla e si tocca con mano l’arte, la bellezza ci si deve porre anche l’interrogativo su cosa sia il bello, l’arte e il senso delle cose – dice Melina Scalise, responsabile del Museo e dell’Archivio Emilio Tadini. Così nasce questa idea di incontri sulla filosofia e la società con Stefano Cardini, giornalista e filosofo, con il quale ci siamo confrontati partendo da libri, arte, cronache, dati. Sono convinta che il museo possa essere un luogo privilegiato dove riporre al centro l’Uomo e le sue necessità, i suoi valori, la ricerca di senso e questo è il ruolo che voglio dare al museo che ho fondato con Francesco Tadini nel 2006 deve assolvere a questo scopo”. La conversazione partirà dai dati Eurispes

Stefano Cardini ha un programma di appuntamenti sull’AI, sul dialogo tra popoli. Un percorso che ha visto il suo esordio a giugno con Di Amore e di Guerra un primo incontro alla Casa Museo Spazio Tadini con Giorgio Albertini e Giada Biaggi: Di Amore e di Guerra. Le radici della violenza.

Alcuni dati Eurispes su cui riflettere? Ecco alcuni dati di una ricerca del 2020 sui valori di vita dei giovani di Italia
“I risultati del presente studio vedono al primo posto tra i valori la democrazia (90,6%), seguono la
salute (85,9%), i soldi (83%), la serenità (82,8%), tempo libero/vacanze (81,8%).
La religione viene
considerata “molto importante” o “importante” dal 38,7% dei ragazzi, il patriottismo dal 43,4%,
valori che si posizionano in fondo alla graduatoria.
I dati confermano la stabilità di alcuni valori relativi non solo al “denaro” ma anche alla
“democrazia” e “credere nei propri ideali”. Hanno mantenuto una posizione stabile anche i valori
come “carriera”, “benessere materiale”, “figli”.
Un altro elemento che emerge dall’indagine è una sorta di “apatia dei valori”. Quasi tutti i valori ai
quali nel recente passato i giovani davano importanza rispetto al sistema dei valori dominanti hanno
registrato un calo sostanziale. Il massimo degrado si osserva nella serie dei valori etici che
comprende l’orientamento degli individui a interagire con la società. Un netto crollo, rispetto alle
rilevazioni degli altri anni, è registrato nella posizione dei valori come “onestà” (-22,5%), “il
rispetto della legge” (-21,2%), “credere nei propri ideali” (-19,4%), “indipendenza personale,
libertà” (-19%). Nello stesso gruppo di valori compressi e soggetti ad un netto declino di
importanza per i giovani rientra “l’istruzione” (-20,8%).

Potremmo dedurre che l’attenzione è sulla ricerca di un benessere individuale che dia loro libertà, salute e soldi per potersi godere vacanze e tempo libero….andiamo più a fondo……..