Alla Casa Museo Spazio Tadini incontri d’arte e meditazione con Lorenza Guidotti, istruttrice mindfulness e giornalista e Melina Scalise curatore e responsabile archivio Emilio Tadini, psicologa e giornalista. Un sabato al mese potrete concedervi due ore al museo dalle 14.30 alle 16.30 di emozioni, relax, consapevolezza, bellezza.
Si tratta di un percorso artistico-esperienziale che si articola in due momenti: la prima riguarda una meditazione guidata di fronte a un quadro a cura di Lorenza Guidotti e la successiva condivisione dell’esperienza da parte del gruppo. La seconda sarà invece dedicata alla spiegazione dell’opera d’arte a cui seguirà un approfondimento generale sulle opere di Emilio Tadini a cura di Melina Scalise, giornalista e curatrice della casa Museo Spazio Tadini.
La Mindfulness è una pratica dedicata alla gestione dell’ansia e dello stress. Introdurre questa disciplina in un museo apporta numerosi benefici, un profondo rilassamento e un aumento della consapevolezza sensoriale di fronte all’opera d’arte in primis. In questo modo l’esperienza estetica diventa più ricca, potenziando concentrazione e creatività. Non solo: osservare un’opera d’arte diventa anche uno strumento di conoscenza di sé, perché ci permette di esplorare le nostre emozioni più profonde e di connetterci con la nostra parte più autentica. Gli incontri si terranno mensilmente. Per partecipare è prevista l’iscrizione e il costo è di 20 euro a persona ad incontro.
Per le iscrizioni scrivere a melina@spaziotadini.com o lorenza.guidotti@gmail.com
Si inaugura il 26 ottobre alle 18:30 alla Casa Museo Spazio Tadini la mostra Gioco Pericoloso del pittore Maurizio Brambilla. L’artista ha una lunga carriera e una storia tutta da raccontare. Il suo percorso creativo affonda le radici inizialmente nel mondo della scenografia per poi svilupparsi giorno dopo giorno, alla ricerca di un linguaggio espressivo che lo rappresenta all’interno di un universo vicino al realismo magico.
La pittura di Maurizio Brambilla fonde elementi realistici con suggestioni fantastiche, creando una sospensione temporale e spaziale che conduce lo spettatore in una dimensione nuova, affascinante proprio per questo. I pittori del Realismo Magico, come Felice Casorati e Antonio Donghi, usavano spesso una luce fredda e priva di ombre marcate, una scelta volta ad amplificare un senso di irrealtà. I loro soggetti erano spesso persone o oggetti ordinari, ma collocati in contesti insoliti o indipendenti da atmosfere surreali. La realtà dipinta appare così distorta, come se appartenesse a una realtà parallela.
Maurizio Brambilla ha studiato a fondo questo movimento e, facendolo proprio, lo ha adattato alla sua sensibilità, creando una nuova espressione più intima e personale. Uno degli aspetti più affascinanti di questo approccio alla pittura contemporanea è la capacità di rivelare la straordinarietà nell’ordinario, di far emergere il mistero e l’ineffabile nella quotidianità, senza mai rinunciare a una rigorosa fedeltà formale alla rappresentazione. In tale contesto, emerge con forza la possibilità di leggere ogni opera attraverso elementi filosofici e poetici. Questa convivenza tra realismo e filosofia permette di esplorare i confini tra ciò che è visibile e ciò che è nascosto, tra la logica e l’immaginazione, evocando spesso un senso di nostalgia o malinconia per un tempo o uno spazio perduto.
Maurizio Brambilla espone così le sue creazioni nella casa dove il celebre Emilio Tadini dipingeva e creava le sue straordinarie opere, facendo convergere su di esse riflessioni che, ancora oggi, rappresentano una delle massime espressioni dell’arte contemporanea. Ogni opera conservata dall’Archivio Tadini contiene un racconto che, per chi desidera scoprirlo, rivela letture profonde, legando l’arte alla letteratura, alla poesia, alla musica e al mondo delle favole, dimostrando la levatura culturale di un artista di cui molto resta ancora da raccontare. La poetica di Tadini abbraccia anche il tema del sogno, creando, con le opere di Brambilla, un dialogo affascinante.
Maurizio Brambilla ph Moioli
“Il gesto espressivo di Brambilla affonda le radici nelle più autorevoli pieghe della tradizione artistica italiana (…) e ha la forza di offrire molteplici chiavi di lettura. Nelle sue stratificazioni pittoriche approda, con la leggerezza che lo caratterizza, in ambiti in cui il dialogo muto della pittura appartiene al mondo della poesia.”
— Alberto Moioli , critico d’arte e curatore della mostra
“Una pittura che ci presenta un teatro onirico del mondo. Un viaggio simbolico fatto di equilibri delicati e meccanismi arcani, dove macchine rudimentali e immaginarie sembrano capaci di svelarci i misteri del mondo, tanto quanto le fugaci emozioni dell’uomo contemporaneo.”
— Melina Scalise , responsabile Casa Museo Spazio Tadini
La Casa Museo Spazio Tadini partecipa da anni al Tavolo della Nonviolenza del Municipio 3 del Comune di Milano. Insieme a decine di associazioni e realtà del territorio mette in atto iniziative contro la violenza, la promozione del dialogo, la cultura. Quest’anno, durante la Human Week vi proponiamo il 4 ottobre un concerto ad arpa sola con Paola Perrucci in collaborazione con la Società Italiano di Musica Contemporanea e l’associazione Il Mondo Creativo: Linguaggi, parole e musica.
Mentre nelle scuole svolgeremo incontri sull’importanza del linguaggio artistico nel percorso di recupero e sostegno ai detenuti in collaborazione con l’associazione Artisti Dentro, il Centro della Nonviolenza.
La musica del Novecento, la musica contemporanea, in particolare, apre alla contaminazione di altre culture e dà spazio alla sperimentazione come tutte le arti espressive dell’epoca. In particolare la musica diventa atonale, dodecafonica. Si sperimenta la perdita della centralità di una nota e tutte le note ricevono pari valore espressivo senza badare a dissonanze. Si introducono anche strumenti e suoni innovativi, come “rumori di oggetti” e persino silenzi. L’arte musicale diventa un modo per accogliere le esperienze sonore, i diversi punti di vista. L’arpa poi è uno strumento particolare perchè, come spiegherà la musicista Paola Perrucci, era accessibile alle donne a differenza dei fiati, ritenuti non consoni.
PROGRAMMA DEL CONCERTO DEL 4 OTTOBRE
Milano – “Museo Spazio Tadini” ore 19.00
Arpista Paola Perrucci
Musica per arpa sola di Autori SIMC
Alfredo Casella Berceuse triste pour harpe Chromatique ou Piano (1911)
Bruno Zanolini “…A L’AURA SPARSI (2014)
Andrea Siano Da un’armonia d’acque (brano vincitore della call SIMC for harp 2020)
Christian Paterniti Suite IV (2020)
Giuseppe Gammino Cheir III
Gianluca Podio Il silenzio delle ombre
Michele Savino I quaderni di Espero
Sonia Bo Peace (2022)
Andrea Talmelli Suite Furlana per arpa (2022)
Mario Perrucci Cadenza (1977)
Nel corso del concerto che apre la stagione della Società Italiana di Musica Contemporanea (SImc) verranno svolte delle letture per toccare tematiche legate all’importanza del dialogo tra generazioni, tra realtà socio-economiche e culturali diverse.
Le letture saranno svolte a cura dell’associazione Il mondo creativo. Testi di Christian Mandas, Pier Paolo Pasolini e Melina Scalise. Attori: Silvia Gelmini e Riccardo Somaschi e Christian Mandas.
CASA MUSEO in memoria di EMILIO TADINI- arte, cultura, eventi – Milano