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Ritratto fotografico: diMercoledì a Spazio Tadini, 13 febbraio 2019

Fotografia, il Ritratto, con diMercoledì PhotoMilano @Spazio Tadini Casa Museo: 13 febbraio  2019 ore 19:30 

Il primo mercoledì di questo appuntamento fisso per guardare e parlare di fotografia è stato il 6 febbraio 2019, dove Diego Bardone, noto street photographer, ha presentato Stefania Lazzari e Giovanni Paolini.

diMercoledì è un appuntamento fisso con la fotografia, aperto al pubblico, durante il quale avviene la proiezione e visione di progetti fotografici. Un incontro settimanale per parlare di fotografia dal vivo in un momento di incontro, socializzazione e divertimento. Il secondo di questi mercoledì è il 13 febbraio 2019. Federicapaola Capecchi, curatrice di fotografia, presenta il tema – Il Ritratto e dei suoi possibili stilie lo fa attraverso alcuni lavori di Cristiano Vassalli, Paolo Delprato, Alberto Scibona e Cesare Augello, e alcuni esempi di “famous”.

MERCOLEDI-quadrato-13-02-19

Percorsi assolutamente differenti per poter parlare del ritratto, delle innumerevoli “etichette” attribuite ad esso nel tempo – ritratto di moda, ritratto di strada, ritratto casuale, di scena, i ritratti ambientati, i ritratti di gruppo, di famiglia, eccetera -. Per vedere come il ritratto si imponga oggi quale terreno di confronto e scontro di tendenze e stili, e per curiosare negli aspetti psicologici del ritratto.

Per affermare quanto e come il ritratto possa uscire dallo studio di posa.

“diMercoledì” è un’iniziativa della neonata PhotoMilano Agenzia – comunicazione, fotografia, arte e cultura. Si può essere invitati come, altrettanto, ci si può proporre e autocandidarsi.

I prossimi mercoledì:

20 febbraio: Laura Caligiuri presenta Matteo Abbondanza

6 marzo: Francesco Falciola, Natura e Paesaggio

13 marzo: Francesco Tadini presenta Andrea Fuso

20 marzo: Architettura

diMERCOLEDI’

@SPAZIO TADINI CASA MUSEO (sede di PhotoMilano)

Ore 19:30

Ingresso:

  • Gratuito per i Soci e gli Abbonati a Spazio Tadini Casa Museo (mostrare tessera Soci o Abbonamento o farla in loco; l’abbonamento annuale a Spazio Tadini Casa Museo è di € 50)
  • € 5 senza tessera soci o abbonamento alla Casa Museo Spazio Tadini

Via Niccolò Jommelli 24, 20131 Milano – MM 1 Loreto, MM2 Piola, Bus 81-62

http://www.photomilano.org

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diMERCOLEDì 13 febbraio 2019 “Il Ritratto – e dei suoi possibili stili” – presenta Federicapaola Capecchi

Cristiano Vassalli

Fotografo pubblicitario da più di 30 anni, alla professione ha sempre abbinato una parallela ricerca d’arte e di stile che, talvolta, si è prodotta in mostre o altri eventi. Ha viaggiato molto, portando sempre avanti la ricerca e la definizione di uno stile. Numerosi i suoi progetti fotografici tra cui “C’ero una volta in America”, foto scattate in un viaggio coast to coast, on the road,  negli States fra il 1978 e il 1979, tra letteratura, cinema e musica; “Trasposizione fotografica dal libro “Il meridionale di Vigevano” di Lucio Mastronardi; “Il mio Mississipi” e “All’ombra delle fanciulle in fiore”, solo per citarne alcuni che sono divenuti anche delle Mostre. E una produttività prolifera sul ritratto, in continuazione. Tuttte le fotografie che vedremo mercoledì 13 febbraio 2019 sono state scattate in analogico.

Cristiano Vassalli
Cristiano Vassalli

Paolo Dalprato

Laureato in fisica, nel 2013, a seguito di una restrutturazione aziendale, perde il lavoro. È in quel momento che riprende in mano la macchina fotografica, o meglio, decide di far diventare la passione che lo ha sempre accompagnato, un lavoro. Collabora per 4 anni con l’Orchestra Sinfonica Giuseppe Verdi di Milano, facendo soprattutto ritratti di scena, e con il Teatro Gerolamo, sempre di Milano. Dalla collaborazione con la Verdi è nata nel 2015 una mostra di ritratti di musicisti. Dal 2015 collabora con i mensili Tecn’é ed Eureka! Porta avanti molti progetti di ricerca personale, tra cui “Metamorfosi” legato alla fotografia di architettura e un progetto sul metallo. Si occupa di ritratti, architettura e macrofotografia.

Paolo Dalprato, Orchestra Sinfonica Verdi, Milano
Paolo Dalprato, Orchestra Sinfonica Verdi, Milano

Alberto Scibona

Si avvicina alla fotografia da bambino grazie alla passione e alla guida del padre e del nonno. Mediante l’uso, prevalente, della fotografia in bianco e nero, rivolge il proprio sguardo verso la vita di tutti i giorni, cercando di raccontare piccole storie di ordinaria quotidianità, atti unici che prendono forma e si concludono nello spazio di un solo fotogramma, cogliendo, possibilmente con ironia, l’atteggiamento delle persone in contesti urbani e, in particolare, a Milano. Un secondo polo di interesse riguarda la fotografia di teatro, importante come palestra e materia di studio, in quanto la mimica, le posture e gli atteggiamenti degli attori, che accompagnano – come linguaggio non verbale – il testo teatrale, fanno da modello e vengono cercati e messi in evidenza anche nella fotografia di strada. La serie di immagini presentata per l’occasione non nasce con lo scopo primario di farne dei ritratti ma sono, in parte, foto di scena di interi spettacoli teatrali e, in parte, scatti singoli, fatti in varie occasioni, con l’intento e il bisogno di raccontare qualcosa: un volto, uno sguardo e, forse, anche il carattere o i pensieri, del soggetto ritratto. Per questo, forse, da considerare più vicini al resto della produzione, fatta di racconti, che non al genere del ritratto classicamente inteso. O forse no?

Alberto Scibona, Milano, Brera
Alberto Scibona, Milano, Brera

Cesare Augello         

Nato e cresciuto nella Milano degli anni 60, si occupa da più di trent’anni di grafica pubblicitaria, ultimamente nel settore della prestampa per un’agenzia di comunicazione. La passione della fotografia è stata ereditata dal padre che gli ha anche insegnato il lavoro di grafico, però è sempre rimasta solo un hobby e inizialmente è coincisa con la passione dei viaggi. Da qualche anno, oltre alla fotografia di viaggio si è avvicinato ad altri generi fotografici, street, paesaggi, sociale cercando di allargare la propria esperienza nei vari settori. Ha seguito corsi e workshop con professionisti nel settore del ritratto e della moda (Aldo Stefanni), nel reportage (Graziano Perotti) e nella fotografia di viaggio (Marco Urso), da ciascuno dei quali ha cercato di imparare la tecnica ma soprattutto il modo di imparare ad osservare e trovare il momento giusto per lo scatto migliore.

Cesare Augello
Cesare Augello

 

 

 

TUTTI I “diMERCOLEDI'” li trovi QUI

diMERCOLEDI’ PhotoMilano: ogni settimana si parla di fotografia a Spazio Tadini

Si parla di fotografia ogni mercoledì a Spazio Tadini Casa Museo, a partire dal 6 febbraio 2019, grazie ad un’iniziativa della neonata PhotoMilano Agenzia – comunicazione, fotografia, arte e cultura.

E’ iniziato mercoledì 6 febbraio 2019, alle ore 19:30, un ciclo di appuntamenti, aperti al pubblico, dedicati alla proiezione e visione di progetti fotografici e autori.

L’idea, di Francesco Tadini fondatore e direttore di PhotoMilano Club Fotografico Milanese, porta ogni mercoledì uno o più fotografi (ma non solo) appartenenti a PhotoMilano a presentarne al pubblico altri, discutendo della loro fotografia, dei loro progetti, della loro tecnica e stile.

Il primo di questi mercoledì, 6 febbraio 2019, ha visto Diego Bardone, street photographer milanese attualmente esposto all’Urban Center di Milano e con già alla secoda ristampa il suo libro “Street Life Milano” – voluto e ideato da Francesco Tadini in collaborazione con Maurizio Garofalo e Le Edizioni del Foglio Clandestino -, presentare Stefania Lazzari e Giovanni Paolini.

Stefania Lazzari
Stefania Lazzari, Street in Rosa

Stefania Lazzari, fotografa milanese, lo scorso luglio ha esposto a Milano un progetto “Street in rosa” nel quale si è prefissata di “enfatizzare la delicatezza e la dolcezza che la femminilità può regalare a quegli scatti istantanei, furtivi e spontanei che soltanto la street photography può mostrare”.  Anche nel dialogo con Diego Bardone porta fotografie il cui soggetto è l’universo femminile, raccontato nella sua quotidianeità, dal lavoro, allo svago, alla vita nella città. Le ha fotografate nei musei ma persino in zone balneari, dal lago al mare e in tutta Italia.

Foto Giovanni Paolini
Foto Giovanni Paolini

Giovanni Paolini, milanese di adozione, dice della fotografia che è sempre stata il suo hobby e la sua passione. Suo idolo e maestro d’ispirazione è Mario Giacomelli – che per altro ha conosciuto – ma ritiene che abbiano influenzato il suo modo di fotografare anche autori come Franco Fontana, Henri Cartier–Bresson, Ansel Adams, Robert Mapplethorpe. All’attivo una mostra personale – “Pretesti” – e la partecipazione a diverse collettive; nel 2017 espone nel circuito OFF del Festival della Fotografia Etica. Minimal surrealismo, Milano Impression, Ritratti, sex and the city, paesaggi mentali, sono solo alcune delle sue raccolte, visibili anche sul suo sito. Fotografa, fotografa molto Giovanni Paolini e mercoledì 6 febbraio 2019, nel dialogo con Diego Bardone, sorprenderà tutti, portando solo foto a colori!

I prossimi mercoledì:

13 febbraio, 20 febbraio, 6 marzo, 13 marzo, 20 marzo, 27 marzo

diMERCOLEDI’

@SPAZIO TADINI CASA MUSEO (sede di PhotoMilano)

Ore 19:30

Via Niccolò Jommelli 24, 20131 Milano – MM 1 Loreto, MM2 Piola, Bus 81-62

http://www.photomilano.org

https://www.facebook.com/groups/photomilano/

https://www.facebook.com/PhotoMilanoGruppo/

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La Couleur d’un Poème: concorso di poesia

Sabato 23 settembre 2017 alle ore 16,00 , si terrà presso la Casa Museo Spazio Tadini la cerimonia di premiazione della seconda edizione del Concorso Nazionale d’Arte per Poesia, Vernacolo, Haiku e Pittura organizzato da ImmagineArte a favore della FONDAZIONE FRANCESCA RAVA N.P.H. ITALIA ONLUS.

La Casa Museo Spazio Tadini ospita per il secondo anno l’edizione del premio ideato da Maria Grazia Vai: 

” “La Couleur d’un Poème” nasce con l’intento di promuovere la poesia italiana contemporanea in lingua e in vernacolo, divulgare la bellezza della natura e dell’universo in 17 sillabe, quella che gli antichi maestri giapponesi chiamarono haiku, nonché l’estro creativo espresso attraverso la pittura. Nella seconda edizione è stata inserita anche una sezione di poesia a tema ispirato dall’opera pittorica “ La camera da letto “ di Emilio Tadini. Al vincitore verrà consegnata una targa in cristallo che riproduce l’opera su gentile concessione degli eredi”.

Intervento musicale a cura del pianista Luca Pina. 

Intervento canoro di Giulia Pettineo

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Durante la cerimonia verrà presentata e consegnata l’Antologia Artistica Inchiostri d’Amore “ che racchiude le opere più belle pervenute al concorso, la cui copertina è stata realizzata con l’opera pittorica vincitrice del concorso e la Silloge del Vincitore della sezione Poesia la cui copertina è stata realizzata con un’opera del Maestro Alessandro Merlo.

Presenzia l’evento una delegazione della Fondazione Francesca Rava N.P.H. Onlus a cui verrà consegnato il ricavato della vendita delle Antologie.

Comitato d’Onore a cura della Giuria del Premio: Alessandro Merlo, Nunzio Buono, Gianluca Regondi, Giuseppe Guidolin, Lia Grassi, Eufemia Griffo, Davide Benincasa

Comitato di accoglienza a cura del Presidente del Premio: Maria Grazia Vai

 Verranno premiati i Finalisti delle 5 sezioni in concorso

(in ordine alfabetico)

Sez. A – Poesia tema libero

Anita Barbaglia  ( Carnevale )

Mirella Bolondi  (Hai strappato la mia collana di perle)

Pietro Catalano  (Un istante prima)

Agata Corsino   (Nebbie)

Vincenzo D’Ambrosio  (L’ultimo spolverio di luce ambrata)

Valeria D’Amico  ( Preghiera – Ai miei figli )

Franca Donà  (Dice cose il giorno)

Carlo Giacobbi   (Elementi)

Vanni Giovanardi  (Invenzioni)

Dario Marelli  (Ho bussato alla tua porta)

Aurora Pace  (Mutazione)

Mara Penso  ( Queste sere )

Flavio Provini  (Ancora un giorno)

Monica Schiaffini (La resa del giorno)

Rita Stanzione  (Tendere d’aria sospesa)

Raffaele Ventola (Il primo brivido)

 

Premio speciale (assegnato dal Presidente del Premio)

Tripepi Matteo ( Milano )

 

Sez. B – Poesia a tema ispirata all’opera di E. Tadini: la “Camera da letto” (leggi testo sull’opera)

La camera da letto opera di EMILIO TADINI
La camera da letto opera di EMILIO TADINI

Anita Barbaglia  (Solo la fanciulla)

Alessandra Beratto (Divertissement ovvero La stanza di Giulia)

Pietro Baccino  (Mi serbo ancora)

Agata Corsino   (Nuda sul tuo letto)

Chiara Marinoni  (La piega dei sogni)

Giovanni Odino  (Domandi ancora)

Flavio Provini  (Voci nel buio )

Antonella Santoro  ( Sopra un cielo di vetro )

Oliva Tentori  (La camera da letto)

Pier Quirica Tola  (L’evoluzione del pensiero )

 

Sez. C – Haiku

Elisa Allo

Pasquale Asprea

Maria Luisa Bandiera

Marina Bellini

Lida De Polzer

Paola Meneghin

Doris Pascolo

Nazarena Rampini

Roberto Timo

Maria Laura Valente

Mara Zilio

 

Sez. D – Pittura

Matteo Bona  (Naturally regained – Primer fotografico e lavorazione digitale)

Anna Rita Cacciatore  (Ho paura di dimenticare – Acrilico su tela alta)

Antonio Cinelli  (Petrol pomp – Acrilico e olio su tela)

Simona De Arcangelis  (Prisma di luce – Acrilico a spatola)

Anna Maria De Bellis   ( Desti-Nation – Acrilici su tela)

Lia Fantoni   (La luce rivelata  –  Acrilici su tela)

Giuliano Giuliani  (China Girl – Olio e acrilico)

Paola Meneghin    ( Sandy – Acquarello e matite)

Sergio Riviera  (Gran Canyon  – Acrilico, iuta, cartone canettato, lamine d’oro e d’argento)

Mariella Zoppi  (Lunaria – Inchiostri )

 

 

Sez. E – Vernacolo “Memorial Antonio Regondi”

Renato Arosio   (Un amur cal dura amo’ )

Pietro Baccino  (Moŕe)

Stefano Baldinu  (Una antiga cantone)

Fabrizio Bregoli   (Tèrã raìs e sèner)

Emilia Fragomeni  (Duci profumi )

Luciano Gentiletti   (Er peso de la vecchiaja)

Vanni Giovanardi   (L’è al mè sangue )

Gaetano Lia  (Quantu famigghi…)

Rosaria Lo Bono  (Pinzeri novi e stanchi)

Elena Maneo   (Eroine de a me infansia)

Patrizia Ortalli  (Al me’ bell marinar )

Calogero Pettineo  (Ammucciuni)

Enrico Sala  (I dòn del la bügàda)

Andreina Solari  (Domàn)

 

“ la Vita è una tela che ci disegna prima ancora che i nostri passi conoscano la luce. Quando questo accade, lei ci passa i colori, lasciandoci tra le mani del tempo il compito di continuare a riempire ciò che oggi è bianco e che domani lo sarà di nuovo. E quello che ci rende speciali è il coraggio di desiderare ogni giorno una nuova tinta. E raccontarla… “

Maria Grazia Vai