Arrigo Cappelletti: concerto in anteprima nazionale mercoledì 23 gennaio 2013

Arrigo Cappelletti, Spazio Tadini
Arrigo Cappelletti e Giulio Martino

Arrigo Cappelletti pianoforte

Giulio Martino sax tenore

Adrian Myhr contrabbasso

Tore Sandbakken batteria

Feat. Sergio Orlandi tromba

Una scommessa sorprendente, lirica, spiazzante: l’incontro fra tango argentino (vecchio amore di Arrigo Cappelletti) e libera improvvisazione, su temi scritti appositamente da Cappelletti. Durante la serata sarà anche presentata la traduzione inglese del libro di Cappelletti su Paul Bley (“Paul Bley: the logic of chance”, Montreal, Vehiculepress, 2010”).

La collaborazione fra Arrigo Cappelletti e Giulio Martino risale ormai a qualche anno e ha dato luogo a due Cd, uno in duo (“Infant Eyes”, dedicato a Wayne Shorter) e l’altro in quartetto (“Mysterious”, per la prestigiosa etichetta inglese Leorecords), che ha avuto grandi riconoscimenti internazionali. Riferendosi a quest’ultimo il critico Vincenzo Roggero su All About Jazz così scrive:

Vi è un gran senso di souplesse nella musica contenuta in Mysterious, che ha qualcosa di metafisico nei suoi tratti, con atmosfere rarefatte ma rese vibranti dagli intricati e asimmetrici comportamenti delle voci protagoniste. Il sax di Giulio Martino, asciutto e volitivo il tenore, tagliente il soprano, si combina a meraviglia con il pianismo privo di orpelli, essenziale, sobrio ma evocativo di Cappelletti, mentre la propulsione assicurata dal contrabbasso di Roberto Piccolo e dalla batteria di Nicola Stranieri possiede l’elasticità e il giusto grado di frammentazione per esaltare al meglio lo sviluppo delle esecuzioni” . Ora il quartetto si propone con una ritmica rinnovata e cioè con i due norvegesi Adrian Myhr (contrabbasso) e Tore Sandbakken (batteria), da Cappelletti incontrati durante un suo seminario Erasmus per il conservatorio di Venezia, dove da diversi anni è docente di jazz. Una formazione che sottolinea ancor più il carattere libero, ondivago e avventuroso della musica del quartetto, come testimoniato da Jean Buzelin su Culture Jazz: : “du blues au Brésil, de l’opéra italien à l’Afrique de l’Ouest, de la musique contemporaine à Paul Bley (surtout) et Cecil Taylor”.

Arrigo Cappelletti, concerto a Spazio Tadini