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Mostre Milano: L’uomo, la Terra, i pianeti: le energie dell’Universo


Le energie dell’Universo diventano arte e vita per l’Uomo –  per scoprire come visita il percorso d’arte nella Casa Museo Spazio Tadini dal 25 novembre -24 dicembre 2016

Opere realizzate usando un pendolo e la forza di gravità, altre dove i pennelli hanno preso il posto di lenti costruite ad hoc per bruciare con l’energia solare, installazioni di frutti per produrre luce, opere del vento e con il vento esposte insieme a macchine percettive per “osservare l’energia”, queste e altre opere suggestive vi inviteranno ad immergervi in un percorso d’arte e riflessione su L’uomo, la Terra, i pianeti nella Casa Museo Spazio Tadini. La mostra è a cura di Melina Scalise e Francesco Tadini

ARTISTI IN MOSTRA

Marco Ulivieri (forza di gravità),

Giuseppe Lo Schiavo (energia eolica)

Stefano Russo (macchine percettive),

Stefano Marangon (energia solare)

Luciano Maciotta (energia biologica)

Pio Tarantini (Cosmogonie)

Gioni David Parra (Orione come Metafora),

Mario De Leo (lettere Cosmiche)

 

A completare il percorso l’esposizione della collettiva di magliette d’artista Il Tredicesimo Segno:  opere originali create da artisti sui segni dello Zodiaco in occasione della mostra il cui ricavato sarà in parte devoluto all’associazione a sostegno delle sue attività. Simbolo d’eccellenza Ofiuco, rappresentato dalla Metafora di Laocoonte di Gabriele Poli. 

Gabriele Poli: il tredicesimo segno Laocoonte come Ofiuco
Gabriele Poli: il tredicesimo segno Laocoonte come Ofiuco

 

 

 

 

 

 

 

Gabriele Poli (Ofiuco come Laocoonte)

Il tutto nella cornice di una selezione di scatti fotografici sui luoghi di Milano con riferimenti astrologici e astronomici (Milano Celeste)

Inaugurazione ad invito il 24 novembre 2016

Apertura al pubblico dal 25 novembre 2016 – ingresso 5 euro (soci 3 euro)

Il rapporto tra l’Uomo e la Terra ha subito cambiamenti importanti. Oggi abbiamo una maggiore consapevolezza degli equilibri da tenere tra i nostri bisogni e l’ambiente in cui viviamo. Nei centri urbani ci muoviamo sempre più in bicicletta, stiamo limitando l’uso del petrolio, abbiamo abbandonato i sacchetti di plastica, abbiamo imparato e riciclare, mangiamo cibi biologici, usiamo lampadine a led, cerchiamo di dedicare del tempo all’attività fisica. Una rivoluzione importante che è accompagnata da scoperte scientifiche sempre più rivoluzionarie anche sul rapporto non solo tra noi e la Terra, ma anche tra noi e i Pianeti. Ad ottobre di quest’anno, per esempio, la Nasa ha recepito che dall’ultima mappatura del cielo c’è una nuova costellazione, Ofiuco (dal 30 novembre al 18 dicembre), risultato di uno spostamento dell’asse terrestre. Questa costellazione ha avviato una discussione tra astronomi e astrologi sull’aggiunta o meno di un Tredicesimo Segno allo Zodiaco. Si potrebbe dire, “segno dei tempi” in quanto è stato raffigurato come Laocoonte, figura della mitologia greca che lotta con il serpente per salvare i suoi figli e mai, come in questa fase storica, l’Umanità lotta per salvare le sorti del Pianeta e quindi il futuro dei suoi figli. A completare il percorso della mostra troverete anche un’esposizione di magliette originali realizzate da artisti vari tra cui il Tredicesimo segno, Ofiuco, realizzato da Gabriele Poli.

Che si creda all’astrologia o meno l’Uomo ha sempre subito il fascino e l’influenza delle stelle e, nel corso dell’esposizione si svolgeranno degli incontri sul tema con astronomi, astrologi, geologi, ambientalisti.

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Sabato 26 Novembre 2016 ore 18:00 – per la mostra L’uomo, la Terra, i Pianeti : Alessandro Broveglio , astrologo

“Milano e i suoi simboli zodiacali: pillole previsionali per il 2017”


Sabato 3 Dicembre 2016 ore 18:00 per la mostra L’uomo, la Terra, i Pianeti

Ornella Ventura e  Marco Gambassi

Ornella: “Nessuno ci crede ma tutti sbirciano… Differenza tra l’oroscopo di massa e la lettura di un tema natale.”

Marco: “Ofiuco: il tredicesimo segno. Costellazione o Pianeta? Facciamo chiarezza”.

 

Piero Mazzarella, mostra omaggio all’attore di Luciano Bambusi – Spazio Tadini Fotografia a Milano


Piero Mazzarella raccontato e ricordato attraverso la fotografia di Luciano Bambusi che lo ha seguito per 8 anni dietro le quinte e non solo. Un omaggio all’attore, all’uomo e all’amico con una mostra dedicata in sua memoria nella Casa Museo Spazio Tadini e porprio nello studio di Emilio Tadini di cui Mazzarella interpretò Prospero il personaggio di La Tempesta l’opera di Tadini messa in scena al Franco Parenti.

milano arte expo

Piero Mazzarella Piero Mazzarella – Luciano Bambusi

Piero Mazzarella, mostra omaggio all’attore di Luciano Bambusi a cura di Melina Scalise e Francesco Tadini – Spazio Tadini Fotografia a Milano – Per la Rassegna Milano in arte dal 1945 al 2015, DIALOGHI MILANESI – RIVEDIAMO MAZZARELLA, mostra fotografica di Luciano Bambusi  dal 20 novembre al 19 dicembre. INAUGURAZIONE 20 NOVEMBRE ORE 18.30.

Si ringraziano per la mostra la vedova Mazzarella, Barbara e il Teatro Franco Parenti e Il Piccolo di Milano per l’apporto documentativo.

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Primo Maggio a Milano: arte a Spazio Tadini con Teun Hocks il fotografo e pittore olandese per la prima volta a Milano e altre tre esposizioni


Il 2 e 3 maggio a Spazio Tadini, casa museo, dalle 15.30 alle 19 potete visitare a ingresso libero 4 esposizione d’arte.

Per la prima volta a Milano Teun Hocks con Cosmic Sorround , l’artista olandese che fotografa e dipinge ad olio le sue originali ed ironiche opere che lo raffigurano in situazioni grottesche. Una metafora della vita. Una mostra che propone un viaggio nell’assurdo e nel paradosso, in grado di svelarlo in qualsiasi azione del quotidiano.

Paolo Valle con la mostra Nel Segno di Valle ripropone, ancora una volta a Spazio Tadini dopo la grande esposizione del 2009 e quella all’aeroporto di Malpensa sempre a cura di Spazio Tadini, i suoi ultimi lavori. Una pittura dal segno forte e distintivo che molti avvicinano a Capogrossi. Un lavoro di ricerca sul segno, sulla semplicità espressiva del tratto, sul potere evocativo dei simboli. Valle gioca con l’ingenuità del tratto infantile e lo eleva a linguaggio universale di racconto sull’uomo senza alcuna drammaticità le sue tele esplorano mondi che non appartengono a culture, ma all’uomo e alla sua universale condizione, dove ciò che conta è la capacità di guardare sempre con curiosi per far danzare i colori anche nel buio.

paolo valle
paolo valle

Andrea Locci ed Io, Robot è una delle mostre di scultura più divertenti e singolari. L’artista propone un’intero popolo di robot creati dai resti di generazioni di consumi di “lattoneria”. Un alchimista della latta, capace di ridare vita e corpo a oggetti d’uso quotidiano.

Andrea Locci
Andrea Locci

“Declinazioni Naturali” con la presenza di opere di Dino Silingardi, Salvo Sportato e Paolo Marcolongo. Una mostra a cura di Roberto Mutti che propone artisti che affrontano, in modo diverso, la lettura dell’ambiente.